- "• ^- ^ iC^ â– ' ^#-?s •r^w^ ^^-t'^'V V ^; SkL.^-^ 'V â– ^r^ ,•?**-â–  '^\'' ^'^-^ HARVARD UNIVERSITY. LIBRARY MUSEUM OF COMPARATIVE ZOOLOGY. AJ5LJLa-^Nvy>0^- V\A^W^ ANNALI DEL MUSEO CIVICO ^ " ; z / ' 1886-87 DI STORIA NATURALE DI GENOVA PUBBLICATI PER CUBA DI G. BORIA E R. GESTRO Serie 2.% Vol. Ili (XXIII) INDICE T. Salvadori. — Elenco degli uccelli italiani Pag. 5-331 GENOVA TIPOGRAFIA DEL R. ISTITUTO SORDO-MUTI ANNALI DEL MUSEO CIVICO DI STORIA NATURALE DI GENOVA Serie 2.% Vol. Ill (XXIII) ANNALI DEL MUSEO CIVICO DI STORIA NATURALE DI GENOVA PUBBLICATI PER CUKA G. DORIA E R. GESTRO Serie 2.% Vol. Ili (XXIII) GENOVA TIPOGRAFIA DEL R. ISTITUTO SORDO-MUTI 1»«G ELENCO DEGLI UCCELLI ITALIANI COMPILATO DA TOMMASO SALVADORI MEMBRO DEt, COMITATO ORNITOLOGICO INTERNAZIONALE La pubblicazione della Lista degli uccelli inglesi , per <".ura di una commissione della Unione Ornitologica Britannica (') , mi fece nascere l'idea di compilare un lavoro consimile intorno agli uccelli italiani , sembrandomi che esso potesse riuscire di qualche utilità, giacché col medesimo avrei potuto dare un elenco degli uccelli nostrali compiuto secondo le ultime ricerche , e nel quale la nomenclatura fosse secondo i più recenti progressi della sistc matica. Così ha avuto origine questo mio elenco , nel quale sono annoverate 512 specie, delle quaU 428 appartengono veramente all'Avifauna italiana, e 74, chiuse fra parentesi quadre , furono da diversi ornitologi annoverate fra le italiane per errore , o senza prove sufficienti. Giova notare come negli UcceUi della Fauna d' Italia , pubbli- cati da me nel 1872, fossero annoverate 414 specie, delle quali 18, per la massima parte fin d'allora indicate come dubbie, non sono più comprese fra le 428 annoverate in questo elenco, nel quale perciò sono registrate 32 specie, mancanti nel mio lavoro del 1872. (') A List of British Birds compiled by a Committee of the British Ornithologists' I'nion. London, in 8- pp. 1-XXXL 1-229 (18SS). 6 T. SALVADOKI Le specie che ora vengono escluse sono 1. Aquila mogilnik 10. Anthus obscurus. 2. » Wahlbergi. 11. Ammomanes deserti. 3. Micronisus gabar. 12. Agelaeus phoeniceus. 4. G-ennaja saker. 13. Tringoides macularius. 5. Falco barbarus. 14. Balearica pavonina. 6. Carine glaux. 15. Phoenicopterus erythraeus 7. Dendrocopus leuconotus. 16. Chenalopex aegyptiacus 8. Phylloscopus superciliosus. 17. Pelecanus crispus. 9. Potamodus fluviatilis. 18. Adelarus leucophthalnius. Le specie che ora vengono aggiunte sono : 1. Aquila maculata. 17. Hypolais opaca. 2. Falco punicus. 18. Aedon f'amiliaris. 3. Syrnium uralense. 19. Budytes borealis. 4. Coccyzus americanus. 20. » paradoxus. 5. Caprimulgus aegyptius. 21. Calandrella minor. 6. Cypselus pallidus. 22. Pterocorys sibirica. 7. Acredula rosea. 23. Ammomanes cinctura. 8. Sitta Whiteheadi. 24. Phasianus colchicus. 9. Cinclus melanogaster. 25. Houbara Macqueeni. 10. Accentor montanellus. 26. Anser erythropus. 11. Dromolaea leucopyga. 27. Branta leucopsis. 12. Saxicola melanoleuca. 28. Cygnus Bewicki. 13. Cyanecula Wolfi. 29. Querquedula formosa. 14. lanthia cyanura. 30. Sula bassana. 15. Sylvia nana. 31. Cymochorea leucorrhoa. 16. Hypolais olivetorum. 32. Lomvia Troile. Un nuovo nome si troverà in questo elenco, quello di Saxi- cola occidentalis, da me dato alla forma occidentale della Mona- chella gola nera; inoltre ho creato il nuovo nome generico Jo- nocicca (invece di Hijdrornia, Hartl.) pel Polio Sultano del- l'Alien. Le 428 specie italiane possono essere divise in 5 categorie: L Sedentarie, che si trovano durante tutto l'anno e nidificano in qualche parte d' Italia. 2. Migratorie estive, le quali si trovano in Italia durante l'estate e vi nidificano. UCCELLI ITALIANI / 3. Migratorie invernali^ le quali passano l'inverno in Italia, ma non vi nidificano. 4. Di passaggio regolare durante la primavera e 1' autunno. 5. Avventizie^ cioè di comparsa accidentale. Non essendo sempre facile di decidere in quale di queste cinque categorie una data specie debba essere annoverata, potendo ap- partenere a più d'una, essa è stata attribuita a quella categoria, cui più naturalmente spetta quale membro della Fauna Italiana. Nel quadro posto alla fine di questa introduzione è indicato con sufficiente esattezza il numero delle specie delle diverse ca- tegorie appartenenti ai singoli ordini. Tra gli ornitologi italiani quegli che, dopo la pubblicazione del mio lavoro sugli Uccelli della Fauna d' Italia, più si è oc- cupato della Ornitologia nostrana, è senza dubbio il Giglioli , il quale dedicatosi con grande amore allo studio della Fauna Ita- liana, è riuscito a mettere insieme la più bella collezione di a- nimali vertebrati italiani, nella quale meravigliosa e ricchissima è la serie degli uccelli. A lui si deve la scoperta di parecchie specie, prima non note fra le italiane, ed anche la conoscenza della più esatta distribuzione in Italia di parecchie altre. Forse sarebbe da desiderare che il Giglioli fosse più guardingo nell' ac- cettare come italiani taluni esemplari, la cui cattura entro i nostri confini mi sembra molto dubbia. Anche recentemente, nel suo ultimo lavoro, il Giglioli annovera per la prima volta fra le specie Italiane le undici seguenti: Caprimulgiis asiaticus^ Chelidon cashmiriensisy Colile obsoleta, Turdus Fallasi, Oreocincla dauma, Serinus canaria, Oedicnemus senegalensis, Aegialitis Geof- froyi, Actodromas fuscicoUis , Bubulcus coromandus e Dendro- cycna javanica, la cui comparsa in Italia viene affermata, secondo me , con troppo deboli o fallaci argomenti. Cosi pure non saprei accettare fra le italiane, come fa il Gi- glioli , le specie proprie della Dalmazia , la quale regione , secondo me , neppure zoologicamente può far parte dell' Italia , ed appar- tiene invece insieme colla Grecia e colle terre balcaniche alla regione orientale-meridionale d' Europa, giacché in Dalmazia troviamo il confine occidentale di alcune specie orientali-meri- » T. SALVADORI dionali, tra le quali la SiUa Neumayeri, e più non vi troviamo la sola forma veramente caratteristica dell' Italia, cioè la Pas- sera italiana, ma in quella vece la Passera domestica del resto d' Europa. Il Giglioli nel suo recente lavoro , avente per titolo Avifauna Italica, pubblicato quando questo mio Elenco era in procinto di essere stampato , annovera 444 specie , dalle quali , oltre alle 11 specie sopramenzionate , sarebbero , secondo me, da escludere anche le 8 seguenti : Aquila nipalensis, Geìinaja saker, Dendro- copus leuconotus, SiUa Neumayeri, Budyles xanthopkrys, Anthus obscurus, Agelaeus phoeniceus , Pelecanus crispus. Per cui delle 444 specie annoverate dal Giglioli ne resterebbero 425, che anche io riconosco come italiane ; a queste aggiungendo il Cinclvs melanogaster , la Calandrella minor e Y Anser erythropiis, specie dal Giglioli non annoverate, si avrebbero appunto 428 specie italiane, quante io ne ammetto in questo mio Elenco. Rispetto alla nomenclatura , quella usata dal Giglioli non è sempre quella stessa adoperata da me; mi duole che i limiti di questo mio lavoro non mi abbiano concesso di dare le ragioni delle differenze. Oltre al Giglioli, hanno contribuito ai recenti progressi della ornitologia italiana principalmente il Ninni coi suoi Materiali per una Fauna Veneta, VI, Aves, pubblicati negli Atti del E. 1st. Veneto, il Ferragni colla sua Avifauna Cremonese, Cremona, 1885, ed il De Romita coli' Avi fauna Pugliese, Bari, 1884. Uno dei fatti più importanti e singolari relativi all' Ornitologia italiana è stata la recente scoperta di una nuova specie di Picchio Muratore {Sitta Whiteheadi , Sharpe) sulle montagne della Corsici per opera dell' inglese Mr. J. Whitehead. L' indole di questo Elenco non richiedeva una completa sino- nimia, neppure degli Autori italiani, e quindi mi sono limitato a citare per ciascuna specie le opere principali che trattano degli Uccelh Itahani in generale, cioè: Savi, P., Ornitologia Toscana (1827-1831). Bonaparte , L. , Iconografia della Fauna Italica , Uccelli (1832-1841). UCCELLI ITALIANI 9 Bettoni , E. , Storia naturale degli Uccelli che nidificano in Lombardia (1865-1871). vSalvadori , T. , Fauna d'Italia, Uccelli (1872). Savi, P., Ornitologia Italiana, voi. I (1873), II (1874), IH (1876). GiGLiOLi, E., Catalogo degli Uccelli osservati in Italia (nel Fase. I della Iconografia, 1879). GiGLiOLi, E., Iconografia dell'Avifauna Italica (Fase. I-XKX, 1879-1886, eontinua). GiGLiOLi , E. , Elenco delle specie di Uccelli che trovansi in Italia stazionarie o di passaggio, colle indicazioni delle epoche della nidificazione e della migrazione {Annali di Agricoltura, 1881 , num. 36). GiGLiOLi, E., Avifauna Italica. Elenco delle specie di Uccelli stazionarie o di passaggio in Italia colla loro sitionimia volgare e con notizie più specialmente intorno alle tnigrazioni ed alla ni- dificazio7ie, 1886. Tra le opere citate ho voluto comprendere anche quella del Bettoni, perchè, sebbene tratti degli Uccelli di una sola provincia, è notevole pei- la bellezza delle tavole che l'adornano, senza dubbio le più belle che siano mai state pubblicate in Italia. Alle citazioni di dette opere, indicate rispettivamente con Savi, Bp., Bett. , Salvad., Savi 0. L, Gigi. Cat., Gigi. Icon., Gigi. EL, Gigi. Avif. , ho creduto di dover aggiungere quella della grande e più recente opera intorno agli Uccelli d'Europa, pubblicata dal Dresser col titolo: A Hislorij of the Birds of Europe, in otto volumi (1871-1881). Come nella lista inglese, nelle citazioni del Systema Naturae del Linneo, il nome specifico è stato stampato con la iniziale majuscola tutte le volte che Linneo cosi ha fatto, avendo egli usato di distinguere in quel modo dagli aggettivi i nomi specifici sostantivi , sov^ente corrispondenti ai nomi volgari. Nei casi , pur troppo frequenti , nei quali il nome specifico Lin- neano è stato elevato a nome generico, ho citato tanto il Systema Naturae di Linneo, quanto l'opera nella quale por la prima volta s'incontra il nome ora usato. 10 T. SALVADORI Rispetto alla classificazione io non ho potuto adottare quella seguita nella Lista inglese, che è una modificazione di quella dell'Huxley, fatta e promul:i,^ata dallo Sclater nel Nomendator Avium Neo tropica Hum (1873) e da lui chiarita nel giornale ' The Ibis , 1880, pp. 340-350, 399-411. La classificazione degli uccelli pur troppo è cosa difficilissima e, ad onta dei recenti la- vori anatomici dell'Huxley, del Garrod, del Forbes e di altri, essa riposa ancora su basi incerte, per cui gli Ornitologi non sono d'accordo sul numero e sulla disposizione degli ordini, e neppure sulle forme che debbono essere considerate come le più elevate. Per causa di queste incertezze, ed anche per la difficoltà di far comprendere le recenti classificazioni ornitologiche a chi non è andato fino a fondo nello studio delle medesime, ho stimato più conveniente di attenermi, con poche modificazioni, a quella seguita da me negli Uccelli della Fauna d' Italia , la quale se non altro, ha il merito di essere chiara, per quanto in parte artificiale. In questo lavoro , seguendo 1' esempio della Lista inglese , ho cercato di dare il significato, l'etimologia e l'origine dei nomi generici e specifici , la quale cosa non solo ha una certa impor- tanza peJ rispetto filologico, ma completa anche la conoscenza della storia delle singole specie. Per questa parte ho trovato grande aiuto nelle note etimologiche che si trovano nell'opera The Coues check Lisi of North American Birds, Boston, 1882, e specialmente nella Lista inglese per opera di Mr. H. T. Wharton , essendo molte le specie di uccelli comuni all' Italia ed all' Inghil- tei-ra; tuttavia ho dovuto fare lunghe e pazienti ricerche negli an- tichi autori (^), sia perchè talora nella lista inglese mancava l'efimo- logia, quella data dal Wharton non sempre mi sembrava esatta, e sia perchè ho dovuto aggiungere tutte quelle dei nomi delle specie italiane, mancanti in Inghilterra, le quali non sono poche. Lo stesso Wharton mi ha gentilmente aiutato in queste ri- cerche ed a lui io debbo vivissimi ringraziamenti , come pure al (') Facciu qui notare [che /liscorrendo del Libro • De Avibus , dei Gesner , io ho citato r edizione di Francoforte del 1517. UCCELLI 1TALLA,NI 11 Prof. Alfred Newton , dell' Università di Cambridge in Inghil- terra , il quale mi ha grandf^mente aiutato nel risolvere punti oscuri e difficili della nomenclatura. Infine io debbo grande obli- gazione al mio collega Prof. Vincenzo Papa , il quale ha voluto adoperarsi intorno alla ortografia delle parole greche. QUADRO DEGLI UCCELLI ITALIANI -li a a > 3 > o il « ss q 3 a < TOTALE I II III IV V VI VII 20 B 71 1 11 15 3 8 43 2 1 10 5 9 1 10 19 5 6 25 6 15 10 55 2 26 36 43 24 184 4 14 78 81 Picaviae . . ... Passeres Columbae Gallinae 131 72 39 42 144 428 Torino, Museo Zoologico, Dicembri INDICE SISTEMATICO Ordine ACCIPITRE8 ^«.9. 35 Sottordine ACCIPITRES DIURNI » 35 Famiglia VULTURID^. « 35 Genere Vultur » 35 1. Valtur monachus. — Avvoltojo » 35 Genere Otogyps » 35 (1) Otogyps auricularis. — Avvoltojo orecchiuto ...» 35 Genere Gyps » 3() 2. Gyps fulvus. — Grifone » 30 (2) Gyps Kolbei. — Grifone del Kolbe » 36 Genere Neophron » 37 3. Neophron percnopterus. — Capovaccajo » 37 Famiglia GYP^TIDvE » 37 Genere Gypaetus > 37 4. Gypaetus barbatus. — Avvoltojo degli agnelli ...» 37 Famiglia FALCONID.E » 38 Genere Aquila » 38 5. Aquila chrysaelos. — Aquila reale » 38 (3) Aquila mogilnik. — Aquila imperiale » 38 (4) Aquila nipalensis. — Aquila del Nepal » 39 6. Aquila clanga. — Aquila anatraja maggiore ...» oi) 7. Aquila maculata. — Aquila anatraja minore ...» 40 (5) Aquila Walilbcrgi. — Aquila del Wahlberg ...» 40 Genere Hieraetls » 41 8. Hieraetus pennatus. — Aquila minore » 41 Genere Nisaetus » 41 9. Nisaetus fasciatus. — Aquila del Bonelli » 42 Genere Haliaetus » 42 10. Haliaetus albicilla. — Aquila di mare » 42 (tì) Haliaetus leucocephalus. — Aquila di mare testa bianca » 43 Genere Pandion » 43 / 11. Pandion haliaetus. — Falco pescatore » 43 / 14 T. SALVAUORl Genere Circaetus ^'«,9- 44 12. Circaetus gallic us. — Biancone » 44 Genere Archibuteo » 44 13.' Arch ib ateo lagopus. — Pojana calzata » 44 Genere Buteo » 45 14. Buteo vulgaris. — Pojana ^ 45 15. Buteo ferox. — Pojana dalla coda bianca .... » 45 Genere Pernis » 46 16. Pernis apivorus. — Palco pecchiaiolo » 46 Genere Milvus » 46 17. Milvus ictinus. — Nibbio reale » 47 18. Milvus migrans. — Nibbio nero » 47 (7) Milvus aegyptius. — Nibbio egiziano » 47 Genere Elanus » 48 (8) Elanus caeruleus. — Nibbio bianco » 48 Genere Astur » 48 19. Astur palumharius. — Astore » 48 Genere Accipiter » 49 20. Accipiter nisus. — Sparviere » 49 Genere Micronisus » 49 (9) Micronisus gabar. — Gabar » 49 Genere Gennaja » 5() (lU) Gennaja saker. — Sacro » 5U 21. Gennaja Feldeggi. — Lanario » 51 Genere Falco » 51 (11) Falco leucogenys. — Falcone dalle gote bianche . » 51 22. Falco 2)eregrinus. — Falcone » 52 23. Falco punicus. — Falcone tunisino » 52 (12) Falco barbarus. — Falcone di Barberia » 53 Genere Aesalon » 54 24. Aesalon regulus. — Smeriglio » 54 Genere Hypotriorchis » 55 25. Hypotriorchis subbuteo. — Lodolajo » 55 26. Hypotriorchis Eleonorae. — Falco della Regina . . » 55 Genere Erythropus » 56 27. Erythropus vesjjertinus. — Falco cuculo » 56 Genere Tinxunculus » 56 28. Tinnunculus alaudarius. — Gheppio » 56 29. Tinnunculus tinnuncaloides. — Falco grillajo ... » 57 Genere Circus » 57 30. Circus aeruginosus. — Falco di padule » 57 31. Circus cineraceus. — Albanella minoi-o » 58 UOCEM.I ITALIANI 15 32. Circus cyaveiis. — Albanella reale Pag. 5« 33. Circus Swainsoni. — Albanella pallida » Ó9 Sottordine ACCIPITRES NOCTURNI ^ ^9 Famiglia STRIGID^ » 59 Genere Strix > 59 34. Strix flammea. — Barbagianni » 59 Famiglia ASIONID.E >^ «<» Genere Syrnium » GO 35. Syrnium aluco. — Gufo selvatico » 60 3tì. Syrnium. uralense. — Gufo degli Urali » GU Genere Surnia » 01 (13) Surnia ulula. — Ulula » GÃŒ Genere Nyctala » GÃŒ 37. Nyctala Tengmalml. — Civetta capo grosso ...» GÃŒ Genere Carine » G2 38. Carine noctua. — Civetta » G^ (14) Carine glaux. — Civetta meridionale » 71 Genere Cuoulus » 71 53. Guculus canorus. — Cuculo » 72 Genere Coccystes » 72 54. Coccystes glandarim. — Cuculo col ciuffo .... » 72 Genere Coccyzus » 73 55. Coccyzus amerlcanus. — Cuculo americano .... » 73 56. Coccyzus erytìirophthalma><. — Cuculo americano da- gli occhi rossi » 73 Sottordine ANISODACTYL.E - 74 Famiglia CORACllD^ * 74 Genere Coracias ' . » 74 57. Coracias garrula. — Ghiandaia marina » 74 Famiglia MEROPID.E * 74 Genere Meuops » 74 58. Merops apiaster. — Gruccione » 74 59. Merops persicus. — Gruccione egiziano « 75 (17) Merops viridissimus. — Gruccione verde .... » 75 Famiglia ALCEDINIDvE - 76 Genere Alcedo » 76 60. Alcedo ispida. — Martin pescatore » 76 Genere Ceryle » 76 (18) Ceryle^rudis. — Martin pescatore bianco e nero . . ^ 76 Famiglia UPUPID^ » 77 Genere Upupa » 77 61. Upupa epops. — Upupa. . . » 77 Sottordine HIANTES " 77 Famiglia CAPRIMULGID^ 77 Genere Caprimulgus » 77 62. Caprimulgus europaeus. — Succiacapre » 77 63. Caprimulgus ruficolUs. — Succiacapre dal collo rosso j> 78 ()4. Caprimulgus aegyptius. — Succiacapre isabellino. . » 78 (19) Caprimulgus asiaticus. — Succiacapre asiatico . . » 79 Famiglia CYPSELIDyE * 79 Genere Cypselus » 79 65. Cypselus nielba. — Rondone alj)ino » 79 UCCELLI ITALL-VNI 17 66. Cypselus apus. — Rondone Pciff- 80 67. Cypselus pallklus. — Rondone pallido » 80 Ordine PASSERES => si Sottordine OSCINES » 81 Sezione OSCINES LATIEOSTRES » 81 Famiglia HIRUNDINIDiE - 81 Genere Chelidon » 81 68. Chelidon urbica. — Balestruccio » 81 (20) Chelidon cashmiriensis — Balestruccio del Cascemlr » 81 Genere Hirundo » 82 69. Hirundo rustica. — Rondine » 82 (21) Hirundo Savignyi. — Rondine egiziana » 82 70. Hirundo rufula. — Rondine rossiccia » 83 Genere Biblis » 83 71. Biblis rupestris. — Rondine montana » 83 (22) Biblis obsoleta. — Rondine montana minore ...» 84 Genere Cotile » 84 72. Cotile riparia. — Topino » 84 Famiglia MUSCICAPID^ » 85 Genere Muscicapa » 85 73. Muscicapa gr isola. — Pigliamosche » 85 Genere Ficedula » 85 74. Ficedula atricapilla. — Balia nera > 85 75. Ficedula collaris. — Balia dal collare » 86 Genere Erythrosterna » 86 76. Erythrosterna parva — Pigliamosche pettirosso . . » 86 Famiglia AMPELID^ » 87 Genere Ampelis » 87 77. Ampelis garrula^. — Beccofrusone. » 87 Sezione'^ 0,SC/A^^^ DENTIIWSTRES * 87 Famiglia LANIID^ - 87 Genere Lanius » 87 78. Lanius excubitor. — Averla maggiore » 88 79. Lanius meridionalis. — Averla meridionale. ...» 88 80. Lanius minor. — Averla cenerina » 88 81. Lanius collurio. — Averla piccola » 89 82. Lanius auricula tus. — Averla ca])irossa » 89 - Sezione OSCINES ACUTIROSTBES » 90 Famiglia PARIDE - 90 Genere Requlus » 90 83. Regulus cristatus. — Regolo » 90 Ann. del Mns. Civ. di St. Nat. Serie 2.», Voi. III. (15 Gennaio 1887J 2 18 T. SALVADOKI 84. Regiilus Ignioaplllns. — Fiorrancino P<^9' 90 Genere Aegithalus » 91 85. Aegithalus pendulinus. — Pendolino » 91 Genere Panurus » 91 86. Panurus biarmieus. — Basettino » 91 Genere Acredula » 92 87. Acredula caudata. — Codibugnolo testabianca . . » 92 88. Acredula rosea. — Codibugnolo roseo » 92 89. Acredula Irbyi. — Codibugnolo grigio » 93 Genere Parus » 93 90. Parus caeruleus. — Cinciarella » 93 (23) Parus cyanus. — Cinciarella di Siberia » 94 91. Parus major. — Cinciallegra » 94 92. Parus ater. — Cincia mora » 94 93. Parub j^dlustris. — Cincia bigia » 95 94. Parus borealis. — Cincia boreale » 95 95. Parus lugubris. — Cincia dalmatina » 96 Genere Lophophanes » 96 96. Lophopìianes crlstatus. - Cincia col ciuffo .... » 96 Famiglia SITTID^ >> 97 Genere Setta » 97 97. Sltta caesia. — Picchio muratore » 97 (24) Sitta Neumayeri, — Picchio muratore dalmatino . » 97 98. Sitta Whiteheadi. — Picchio muratore corso ...» 98 Sezione OSCINES CUBVIROSTEES » 98 Famiglia CERTHIID^ « 98 Genere Tichodroma » 98 99. Tichodroma muraria. — Picchio murajolo .... » 98 Genere Certhia » 99 100. Certhia familiaris. — Ramiaichino alpestre ...» 99 101. Certhia brachydactyla. — Rampichino » 99 Sezione OSCINES SUBULIROSTRES » 99 Famiglia TROGLODYTID.E >> 99 Genere Troglodytes » 99 102. Troglodytes parvulus. — Scricciolo » 100 Famiglia CINCLID^ ^100 Genere Cinclus » 100 103. Cinclus merula. — Merlo acqnajolo » 100 104. Cinclus melanogaster. — Merlo acquajolo pancia nera » 101 Famiglia TUHDID^ » 101 Sottofamiglia ACCENTORINAE. » 101 UCCELLI ITALIANI 19 Genere Accentor -?*«,'/• 1*^1 105. Accentor coUaris. — Sordono » 101 106. Accentor modalarls. — Passera scopajola ...» 102 107. Accentor montanellas. — Passera scopajola asiatica » 102 Sottofamiglia TURDINAE » 103 Genere Turdus » 103 108. Turdus visclvorus. — Tordela » 103 109. Turdus musicus. — Tordo » 103 110. Turdus Swainsonì. — Tordo di Swainson ...» 104 (25) Turdus nanus. — Tordo nano » 104 (2G) Turdus olivaceus. — Tordo olivaceo » 105 111. Turdus iliacus. — Tordo sassello » 105 112. Turdus obscurus. — Tordo oscuro » 106 113. Turdus pilaris. — Cesena » 107 (27) Turdus migratorius. — Tordo migratore ...» 107 114. Turdus fuscatus. — Cesena fosca » 107 (28) Turdus Naumanni. — Cesena di Naumann . . » 108 115. Turdus atrigularis. — Tordo di gola nera. . . » 109 (29) Turdus ruficoUis. — Tordo di gola rossa ...» 109 (30) Turdus barbaricus. — Tordo di Barberia ...» 110 Genere Oreocincla » HO 116. Oreocincla varia. — Tordo dorato » HO (31) Oreocincla dauma. — Tordo dorato indiano . . » 111 Genere Turdulus » IH (32) Turdulus sibiricus. — Tordo di Siberia. ...» Ili Genere Merula » 112 117. Merula nigra. — Merlo » 112 118. Merula torquata. — Merlo col petto bianco . . » 112 Genere Monticola » 113 119. Monticola cyanus. — Passera solitaria .... » 113 120. Monticola saxatilis. — Codirossone » 114 Genere Dromolaea » 114 121. Dromolaea leucara. — Monachella nera. ...» 114 122. Dromolaea leucopyga. — Monachella testa bianca. » 115 Genere Saxicola * 115 123. Saxicola leucumda. — Monachella col dorso nero » 115 124. Saxicola melanoleuca. — Monachella bianca e nera » 116 125. Saxicola occidentalis. — Monachella gola nera . » 116 126. Saxicola stapazina. — Monachella » 117 127. Saxicola oenanthe. — Culbianco » 118 (33) Saxicola isabellina. — Culbianco isabellino. . . » 118 Genere Pratincola » 119 20 T. SALVADOltl 128. Pratincola rubetra. — Stiaccino Pag. 119 129. Pratincola rublcola. — • Saltinpalo » 119 Genere Ruticilla » 120 130. liuticilla phoenicuras. — Codirosso » 120 131. Buticilla titys. — Codirosso spazzacamino. . . » 120 Genere Cyanecula » 121 132. Cyanecula Wolfi. — Pett' azzurro occidentale . » 121 133. Cyanecula svecioa. — Pett' azzurro orientale. . » 122 Genere Calliope » 122 (34) Calliope camtscliatkensis. — Calliope .... » 123 Genere Ianthia » 123 134. Ianthia cyanura. — Cod' azzurro » 123 Genere Erithacus » 124 135. Erithacus rabecula. — Pettirosso » 124 Genere Luscinia » 125 136. Luscinia vera. — Eusignolo » 125 137. Luscinia j^hiloynela. — Rusignolo maggiore . . » 125 Sottofamiglia SYLVIINAE » 126 Genere Sylvia » 126 138. Sylvia salicaria. — Beccafico » 126 139. Sylvia atricapilla. — Capinera » 127 140. Sylvia nisoria. — Bigia padovana » 127 141. Sylvia orphaea. — Bigia grossa » 128 142. Sylvia curruca. — Bigiarella » 128 143. Sylvia rufa. — Sterpazzola » 129 144. Sylvia conspicillata. — Sterpazzola di Sardegna > 129 145. Sylvia nana. — Sterpazzola nana » 130 146. Sylvia subalpina. — Sterpazzolina ^ 130 147. Sylvia melanocephala. — Occhiocotto » 131 Genere Melizophilus » 131 148. Melizophilus undatus. — Magnanina » 131 149. Melizophilus sardus. — Magnanina sarda ...» 132 Genere Phylloscopu.s » 132 (35) Phylloscopus superciliosus. — Lui forestiero . . » 133 150. Phylloscopus sibilator. — Lui verde » 133 151. Phylloscopus trochilus. — Lui grosso .... » 133 152. Phylloscopus collybista. — Lui piccolo .... » 134 153. Phylloscopus Bonrllii. — Lui bianco » 134 Genere Hypolais » 135 154. Hypolais icterina. — Canepino maggiore ...» 135 155. Hypolais poly gioita. — Canepino » 136 156. Hypolais olivetorum. — Canepino degli oliveti . » 136 UCCELLI ITALL\NI 21 157. Hypolais pallida. — Canepino pallido . . . Pctg- l-^B 158. Hìjpolais opaca. — Canepino opaco » 137 Genere Acrocephalus » 137 159. Acrocephalus palastris. — Cannajola verdognola » 137 160. Acrocephalus streperus. — Cannajola » 138 161. Acrocephalus arundinaceus. — Cannareccione. . » 138 Genere Potamodcs » 139 162. Potamodus lusclnioides. — Salciajola » 139 (36) Potamodus fluviatilis. — Salciajola fluviatile . . » 139 Genere Locustella » 140 163. Locustella naevia. — Forapaglie macchiettato . » 140 (37) Locustella lanceolata. — Forapaglie lanceolato . » 140 Genere Calamodus » 141 164. Calamodus schaenobaenus. — Forapaglie ... * 141 165. Calamodus aquaticus. — Pagliarolo » 142 Genere Lusciniola » 142 166. Lusciniola melanopogon. — Forapaglie castagnolo » 142 Genere Cettia » 143 167. Cettia Cettii. — Rusignolo di fiume » 143 Genere Aedon » 143 168. Aedon galactodes. — Rusignolo d'Afi-ica ...» 143 169. Aedoìi familiaris. — Rusignolo levantino ...» 144 Sottofamiglia CISTICOLINAE » 144 Genere Cisticola » 144 170. Cisticola cursitans. — Beccamoschino .... » 144 Famiglia MOTACILLID.E » 145 Genere Motacilla » 145 171. Motacilla alba — Ballerina » 145 172. Motacilla lugubris. — Ballerina nera .... » 145 173 Motacilla sulphurea. — Ballerina gialla ...» 146 Genere Budytes » 146 174. Budytes campcstris. — Cutrettola testa gialla . » 146 175. Budytes flavus. — Cutrettola gialla » 147 176. Budytes borealis. — Cuti'ettola boreale. ...» 147 177. Budytes cinereocapillus. — Cutrettola capo-cenerino » 148 178. Budytes Feldeggi. — Cutrettola capinera ...» 148 179. Budytes paradoxus. — Cutrettola capinera coi sopraccigli bianchi » 149 (38) Budytes xaìithojìhrys. — Cutrettola capinera coi sopraccigli gialli » 149 Genere Anthus » 150 180. Anthus trivialis — Prispolone » 150 22 T. SALVADOR! 181. Anthus pratensis. — Pispola P<^f/- 150 182. Anthus cervimis. — Pispola gola rossa .... » 151 183. Anthus spinoletta. — Spioncello » 151 (39) Anthus obscurus. — Spioncello settentrionale. . » 152 184. Anthus campestris. — Calandro » 152 185. Anthus Richardi. — Calandro maggiore ...» 152 Sezione OSCINES SOUTELLIPLANTABES » 158 Famiglia ALAUDID^ - 153 Genere Alauda » 153 186. Alauda arvensls. — Lodola » 153 Genere Lullula » 153 187. Lullula arborea. — Tottavilla » 154 Genere Galerita » 154 188. Galerita cristata. — Cappellaccia » 154 Genere Calandrella » 154 189. Calandrella brachydactyla. — Calandrella. . . » 155 190. Calandrella plspoletta, — Pispoletta » 155 191. Calandrella minor. — Calandrella minore ...» 155 Genere Pallasia (nelle correzioni, p. 303, Pterocorys) . » 156 192. Pallasia (nelle correzioni , p. 303 , Pterocorys) sihirica. — Lodola siberiana » 156 Genere Melanocorypha » 156 193. Melanocorypha calandra. — Calandra .... » 156 194. Melanocorypha yeltonìensis. — Calandra nera . » 157 Genere Philammus (nelle correzioni, p. 303, Otocorys) . » 157 195. Philammus (nelle correzioni , p. 303 , Otocorys) alpestris. — Lodola gola gialla » 157 Genere Ammomanes » 158 (40) Ammomanes deserti. — Lodola del deserto. . . » 158 196. Ammomanes cinctura. — Lodola del deserto minore » 158 Genere Alaemon » 159 (41) Alaemon alaudipes. — Lodola becco-curvo. . . » 159 Genere Certhilauda » 159 (42) Certhilauda Duponti. — Lodola del Dupont . . » 159 Sezione OSCINES CONIROSTRES » 160 Famiglia FRINGILLID^ * 160 Sottofamiglia EMBERIZINAE » 160 Genere Plectrophanes » 160 197. Plectrophanes lapponicus. — Zigolo di Lapponia. » 160 Genere Plectrophenax » 160 198. Plectrophenax nivalis. — Zigolo della neve . . » 160 Genere Euspiza » 161 UCCELLI ITALIANI 2'Ã’ 199. Eusplza melanocephala. — Zigolo capinere . Pag. 161 200. Easpiza aureola. — Zigolo dal collare .... » 162 Genere Miliaria. 201. Miliaria projei-. — Strillozzo » 162 Genere Emberiza » 163 202. Emberiza citrinella. — Zigolo giallo » 163 203. Emberiza cirlus. — Zigolo nero » 163 204. Emberiza hortulana. — Ortolano » 164 205. Emberiza caesia. — Ortolano grigio » 164 206. Emberiza eia. — Zigolo muciatto » 164 207. Emberiza leucocephala. — Zigolo golarossa . . » 165 208. Emberiza rustica. — Zigolo boschereccio ...» 165 209. Emberiza pusilla. — Zigolo minore » 166 210. Emberiza schoeniclus. — Migliarino di padiile . » 166 211. Emberiza palastris. — Passera di padule ...» 167 Sottofamiglia FRINGILLINAE » 167 Genere Passer » 167 212. Passer domesticus. — Passera europea .... » 167 213. Passer Italiae. — Passera » 168 214. Passer salicicola. — Passera sarda » 168 215. Passer montanus. — Passera mattugia .... » 169 Genere Petronia > 169 216. Petronia stalla. — Passera lagìa » 170 Genere Coccothraustes » 170 217. Coccothraustes vulgaris. — Frosone » 170 Genere Montifrixgilla » 171 218. Montifringilla nivalis. — Fringuello alpino . . » 171 Genere Fringilla » 171 219. Fringilla coelebs. — Fringuello » 171 220. Fringilla montifringilla. — Peppola » 172 Genere Ligxjrinds » 172 221. Ligurinus chloris. — Verdone » 172 Genere Chloroptila » 173 222. Chloroptila citrinella. — Venturone » 173 Genere Chrysomitris » 174 223. Chrysomitris spinus. — Lucarino > 174 Genere Carduelis > 174 224. Cardudis elegans. — Cardellino » 174 Genere Serinus » 175 225. Serinus hortalanus. — Verzellino » 175 (43ì Seiùnus canaria. — Canario » 176 Genere Cannabina » 176 24 T. SALVADOKl 226. Cannabina Unota. — Fanello Pag- 176 227. Cannabina flavirostris. — Fanello nordico ...» 176 Genere Aegiothus . » 177 228. Aegiothus linaria. — Organetto » 177 229. Aegiothus riifescens. — Organetto minore ...» 178 Sottofamiglia LOXIINAE .178 Gi-enere Pyrrhula » 178 230. Pyrrhula europam. — Ciuffolotto » 178 (44) Pyrrhula major. — Ciuffolotto maggiore ...» 179 Genere Bucanetes » 179 231. Bucanetes githaginem. — Trombettiere .... » 179 Genere Carpodacus » 180 232. Carpodacus erythrinus, — Ciuffolotto scarlatto . » 180 Genere Pinicola » 180 233. Pinicola enucleator. — Ciuffolotto delle pinete . » 181 Genere Loxia » 181 234. Loxia pityopsittacus. — Crociere delle pinete . » 181 235. Loxia curvirostra. — Crociere » 181 236. Loxia bifasciata. — Crociere fasciato .... » 182 Sezione OSCINES CULTRIROSTRES 182 Famiglia ICTERID^ » 182 Genere Agelaeu.s » 182 (4.5) Agelaeus phoeniceus. — Utero dalle ali rosso . » 182 Famiglia STURNID.E » 183 Genere Sturnus » 183 237. Sturnus vulgaris. — Storno » 183 238. Sturnus zmicolor. — Storno nero » 183 Genere Pastor » 184 239. Pastor roseus. — Storno roseo » 184 Famiglia ORIOLID^ '184 Genere Oriolus » 184 240. Oriolus galbula. — Rigogolo » 184 Famiglia CORVID^ » 185 Genere Pyrrhocorax » 185 241. Pyrrhocorax graculus. — Gracchio corallino . . » 185 242. Pyrrhocorax alpinus. — Gracchio » 185 Genere Corvus » 186 243. Corvus corax. — Corvo imperiale » 186 244. Corvus frugilegus. — Corvo » 187 245. Corvus corono. — Cornacchia nera » 187 246. Corvus comix. — Cornacchia » 188 UCCELLI ITALL-VNI 25 Genere Coi.oeus P(^9- 188 247. Coloeas monedida. — Taccola > 188 Genere Nucifuaoa * 1°9 248. Niicifraga cnryocatactrs — Nocciolaja .... » 189 Genere Pica » 189 249. Pica rustica. — Gazza » 189 Genere Garrulus » 190 250. Garrnliis glandarias. — Ghiandaja » 190 Ordine COLUMBAE » i9o Famiglia COLUMBI!)^ » 1^0 Genere Columba » 190 251. Columba palumbus. — Colombaccio » 191 252. Columba omas. — Colombella » 191 253. Columba livia. — Piccione selvatico » 191 Genere Turtur * 192 254. Turtur communis. — Tortora ........ 192 (40) Turtur risorius. — Tortora col collare .... » 192 Ordine GALLINAE » i93 Famiglia PTEROCLID.E » 193 Genere Syrrhaptes » 193 255. Syrrhaptes paradoxus. — Sirratte » 193 Genere Ptkrocles » 194 2b6. Pterocles alchata. — Grandule » 194 (47) Pterocles arenarius. — Ganga > 194 Famiglia PHASIANID.E '195 Genere Phasianus » 195 257. Phasianus colchicus. — Fagiano > 195 Famiglia TETRAONID.E « 196 Genere Lagopus » 196 258. Lagopus matus. — Pei'nice bianca » 196 Genere Urogallus » 196 259. Urogallus vulgaris. — Gallo cedrone » 196 Genere Tetrao » 197 260. Tetrao tetrix. — Fagiano di monte » 197 Genere Bonasa » 197 261. Bonasa betulina. — Francolino di monte ...» 197 Famiglia PERDICID^ » 198 Genere Francolinus » 198 262. Francolinus vulgaris. — Francolino » 198 Genere Caccabis » 198 26 T. SALVADOHI 263. Caccahls saxatilis. — Coturnice Fag. 199 (48) Caccabis chukar. — Ciukar » 199 264. Caccabis riifa. — Pernice » 199 265. Caccabis petrosa. — Pernice di Sardegna ...» 200 Genere Pkrdix » 200 266. Perdix cinerea. — Starna » 200 Grenere Cotuenix » 201 267. Coturnix communis. — Quaglia » 201 Famiglia TURNICID^ » 201 Genere Turnix » 201 268. Turnix sylvatica. — Quaglia tridattila .... » 202 Ordine GRALLAT0RE8 ^202 Sottordine LIMICOLjE » 202 Famiglia OTIDID.^ » 202 Genere Otis » 202 269. Otis tarda. — Otarda » 202 270. Otis tetrax. — Gallina pratajola » 203 Genere Houbara » 203 271. Houbara undulata. — Oubara » 203 272. Houbara Macqueeni. — Oubara asiatica. ...» 204 Famiglia GLAREOLIDvE » 204 Genere Glareola , . » 204 273. Glareola pratincola. — Pernice di mare ...» 204 Genere Cursorius » 205 274. Cursorius gallicus. — Corrione biondo .... » 205 Famiglia CHARADRIID^ - 205 Genere Oedicnemus » 205 275. Oedicnemus scolopax. — Occhione » 206 (49) Oedicnemus senegalensis. — Occhione del Senegal » 206 Genere Vanellus » 206 276. Vanellus capella. — Pavoncella » 206 Genere Hopiopterus » 207 277. Hopiopterus spinosus. — Pavoncella armata . . » 207 Genere Chettusia » 208 278. Chettusia gregaria. — Chettusia gregaria ...» 208 279. Chettusia leucura. — Chettusia coda bianca . . » 208 Genere Squatarola » 209 280. Squatarola helvetica. — Pivieressa » 209 Genere Charadrius » 210 281. Charadrius plavialis. — Piviere » 210 282. Charadrius fnlvus. — Piviere orientale .... » 200 UCCELLI ITALIANI 27 Genere Eudromias Po-ff- 211 283. Eudromias morinellas. — Piviere tortolino. . . » 211 Genere Aegialitis » 211 (50) Aegialitis GeofFroyi. — Corriere del Geoffrey . > 211 284. Aegialitis hiaticala. — Corriere grosso .... » 212 285. Aegialitis caronica. — Corriere piccolo .... » 212 28G. Aegialitis cantiana. — Fratino » 213 Genere Strepsilas » 213 287. Strepsilas interpres. — Voltapietre » 213 Genere Haematopus » 214 288. Haematopus ostralegus. — Beccaccia di mare. . » 214 Famiglia SCOLOPACIDvE * 214 Genere Recurvirostra » 214 289. Recurvirostra avocetta. — Avocetta » 214 Genere Himantopu.s » 215 290. Himantopus candidus. — Cavalier d'Italia. . . » 215 Genere Lobipes » 215 291. Lobipes hyperhoreus. — Falaropo a becco sottile » 216 Genere Phalaropus » 216 292. Phalaropus fulicarius. — Falaropo becco largo . » 216 Genere Calidbis » 217 293. Calidris arenaria. — Calidra » 217 Genere Limicola » 217 294. Limicola platyrhyncha. — Gambecchio frullino . » 217 Genere Arcictatella ^ 218 295. Arquatella maritima. — Piovanello violetto . . > 218 Genere Ancylocheilus » 219 296. Ancylocheilus suharquata. — Piovanello. ...» 219 Genere Pelidna » 219 297. Pelidna alpina. — Piovanello pancia nera. . . » 219 Genere Actodromas » 220 298. Actodromas minuta. — Gambeccliio » 220 299. Actodromas Temmincki. — Gambecchio nano . . » 220 (51) Actodromas fuscìcollis. — Gambecchio americano » 221 Genere Tringa » 221 300. Tringa canntus. — Piovanello maggiore. ...» 221 Genere Machete.s » 222 301. Machetes pugnax. — Gambetta » 222 Genere Bartramia » 222 302. Bartramia longicauda. — Piro-piro coda lunga . » 223 Genere Tringoides » 223 303. Tringoides hypoleucus. — Piro-piro piccolo. . . » 223 28 T. SALVADORI (52) Tringoides macularius. — Piro-piro macchiato Pag. 224 Genere Syjiphemia » 224 (53) Symphemia semipalmata. — Sinfemia .... » 224 Genere Helodromas » 224 304. Helodromas ochropus. — Piro-piro cui bianco. . » 225 Genere Totanus » 225 805. Totanus glareola. — Piro-piro boschereccio . » 225 306. Totanus fiiscus. — Totano moro » 226 307. Totanus calidris. — Pettegola » 226 308. Totanus stagnatilis. — Piro-piro gambe lunghe . » 227 309. Totanus glottis. — Pantana » 227 Genere Terekia » 228 310. Terekia cinerea. — Terechia » 228 Genere Limosa » 228 311. Limosa belgica. — Pittima » 228 312. Limosa lapponica. — Pittima minore .... » 229 Genere Numenius •» 229 313. Numenius arquata. — Chiurlo maggiore. ...» 229 314. Numenius tenuirostris. — Chiurlottello .... » 230 315. Numenius phaeopus. — Chiurlo piccolo .... » 230 Genere Scolopax » 231 316. Scolopax rusticala. — Beccaccia » 231 Genere Gallinago » 231 317. Gallinago major. — Croccolone » 232 318. Gallinago caelestis. — Beccaccino » 232 Genere Limnocryptes » 233 319. Lìmnocryptes gallinula. — Frullino » 233 Sottordine FULICARIjE « 233 Famiglia RALLIDvE »> 233 Genere Rallus » 233 320. Rallus aquaticus. — Porciglione » 233 Genere Crex » 234 321. Crex pratensis. — Re di quaglie . .... » 234 Genere Porzana » 234 322. Porzana fulicula. — Voltolino » 234 323. Porzana Bailloni. — Schiribilla grigiata ...» 235 324. Porzana parva. — Schiribilla » 235 Genere Gallinula > 236 325. Gallinula chloropus. — Gallinella d' acqua . . » 236 Genere^JoNOciccA » 236 326. Jonocieca Alleili. — Pollo sultano dell'Alien . . » 236 Genere Porphvrio » 237 UCCELLI 1TALL\NI 29 327. Porphyrio caeruleus. — Pollo sultano . . . Patj. 237 328. Porphtjrlo smaragdonotas. — Pollo sultano dal dorso verde » 238 Genere Fulica » 238 329. Fiilica atra. — Folaga » 238 330. Fulica cristata. — Folaga crestata » 239 Sottordine ALECTORIDES » 239 Famiglia GRUIDyE » 239 Genere Grus » 239 331. Grus communis. — Gru » 239 Genere Anthropoides » 240 332. Anthropoldes virgo. — Damigella di Numiilia. . » 240 Genere Balearica » 241 (54) Balearica pavonina. — Gru pavonina » 241 Sottordine HERODIONES » 241 Famiglia ARDEID.E » 241 Genere Ardea » 241 333. Ardea cinerea. — Airone cenerino » 241 334. Ardea purpurea. — Airone rosso » 242 Genere Herodias. . » 242 335. Herodias alba. — Airone bianco » 242 (55) Herodias intermedia. — Airone bianco mezzano . » 243 336. Herodias garzella. — Garzetta » 243 Genere Bubulcu.s. » 243 337. Buhulcus lucidas. — - Airone guardabuoi. ...» 243 (56) Bubulcus coromandus. — Guardabuoi indiano , » 244 Genere Ardeola » 244 338. Ardeola ralloides. — Sgarza ciuflPetto » 244 Genere Ardetta » 245 339. Ardetta minuta. — Tarabusino » 245 Genere Botaurus » 245 340. Botaurus stellar is. — Tarabuso » 245 Genere Nycticorax » 246 341. Nycticorax griseus. — Nitticora » 246 Famiglia CICONIID^. » 246 Genere Cicoxia » 246 342. Ciconia alba. — Cicogna bianca » 247 343. Ciconia nigra. — Cicogna nera » 247 Genere Leptoptilos b 247 (57) Leptoptilos sp » 247 Famiglia IBIDIDyE » 248 30 T. SALVADOKI Genere Pleqadis -Pf'.^- 248 344. Plegadls falcinellas. — Mignattajo » 248 G-enere Platalea » 249 345. Platalea leucorodia. — JSpatola » 249 Sottordine PHOENICOPTERI » 249 Famiglia PH0ENIC0PTERIDJ5 » 249 Genere Phoenicopterus » 249 346. PJwenicopterus roseus. — Fenicottero » 249 (58) Phoenicopterus erythraeus. — Fenicottero minore » 250 Ordine AN8ERE8 250 Sottordine LAMELLIROSTRES - 250 Famiglia ANATID^ .250 Genere Chenalopex » 250 (59) Chenalopex aegyptiacus. — Oca egiziana ...» 250 Genere Anser » 251 347. Anser cinereus. — Oca selvatica » 251 348. Anser segetum. — Oca granaiola » 251 349. Anser albifrons. — Oca lomliardella » 252 350. Anser erythropus. — Oca lombardella minore. . » 252 Genei'e Branta » 253 351. Branta leucopsls. — Oca faccia bianca .... » 253 352. Branta bernicla. — Oca colombaccio » 253 353. Branta ruficollis. — Oca collo rosso » 254 Genere Cygnus » 254 354. Cygnus olor. — Cigno reale » 254 355. Cygnus musicus. — Cigno selvatico » 255 356. Cygnus Bewlckl. — Cigno minore » 255 Genere Dendrocycna » 256 (60) Dendrocycna javanica. — Dendrocigna di Giava. » 256 Genere Tadorna » 256 357. Tadorna cornata. — Volpoca » 256 Genere Casarca » 257 358. Casarca rutila. — Casarca » 257 Genere Anas » 257 359. Anas boscas. — Germano » 257 Genere Chaulelasmus » 258 360. Chaulelasmus streper ns. — Canapiglia .... » 258 Genere Mareca , » 258 361. Mareca penelope. — Fischione » 259 Genere Dafila » 259 362. Dafila acuta. — Codone » 259 UCCELLI ITALIANI 31 Genere Spatola Pag. 260 363. Sjìatala chjpeata. — Mestolone » 260 Genere Querquedula » 260 364. Querqupdula formosa. — Alzavolii asiatica. . . » 260 365. Qaerqued'da crecca. — Alzavola » 261 366. Qaerquedula circia. — Marzajola » 261 Genere Marmaronetta 262 367. Marmaronetta angmtlrostris. — Anitra marmo- rizzata » 262 Genero Calliciien » 262 368. CalUchen rufinus. — Fistione turco » 262 Genere Nyroca » 263 369. Nyroca africana. — Moretta tabaccata .... » 263 Genere Fuligula » 263 370. Faligida crisiata. — Moretta » 264 371. Fuligula marlla. — Moretta grigia » 264 Genere Aethyia » 264 372. Aethyia ferina. — Moriglione » 265 Genere Clanoula » 265 373. Clangala glaucion. — Qnattr' ocelli » 265 Genere Harelda » 266 374. Harelda glaeialis. — Moretta codona .... » 266 Genere Somateria » 266 375. Somateria mollissima. — Edredone » 266 Genere Oedemia » 267 376. Oedemia fisca. — Orco marino » 267 377. Oedemia nigra. — Orchetto marino » 267 Genere Erismatura » 268 378. Erismatura leucocephala. — Gobbo rugginoso . » 268 Genere Mergellus » 268 379. Mergellus albellus. — Pesciajola » 269 Genere Mergus » 269 380. Mergus merganser. — Smergo maggiore. ...» 269 381. Mergus serrator. — Smergo minore » 269 Sottordine STEGANOPODES » 270 Famiglia PELECANID.E » 270 Genere Phalacrocorax » 270 382. Phalacrocorax carho. — Marangone » 270 383. Phalacrocorax graculus. — Marangone col ciufTo » 271 Genere MrcROCARBO » 271 384. Microcarbo pygmaeus. — Marangone minore . . » 271 Genere Pelecanus » 272 32 T. SALVA DORI 385. Pelecanus onocrotalas. — Pellicano .... Pag. 272 (61) Pelecanus minor. — Pellicano minore » 272 (G2) Pelecanus crispus. — Pellicano riccio » 272 Genere Sula . » 273 386. Sala bassana. — Sala » 273 Sottordine LONGIPENNES » 274 Famiglia LARID.E - 274 Sottofamiglia STERNINAE » 274 Genere Thalasseus . . . • » 274 387. Thalasseus easpius. — Beccapesci maggior;; . . » 274 Genere Actochelidon » 274 388. Actochelidon inedia. — Sterna del Riippell. . . » 275 (63) Actochelidon Bergli. — Sterna veloce .... » 275 389. Actochelidon sandvicensis. — Beccapesci ...» 275 Genere Sterna » 276 390. Sterna macrara. — Rondine di mare coda lunga » 276 391. Sterna hirando. — Rondine di mare ... . » 276 392. Sterna Dougalli. — Rondine di mare zampe gialle » 277 Genere Sternula ~ » 277 393. Sternula minuta. — Fraticello » 278 Genere Onychoprion » 278 394. Onychoprionfaliginosnm. — Rondine di mare scura » 278 Genere Gelochelidon » 279 395. Gelochelidon nilotica. — Rondine di mare zampe nere » 279 Genere Hyurochelidon » 279 396. Hydrochelidon hybrida. — Rondine di mare piom- bata » 279 397. Hydrochelidon leucoptera. — Mignattino ali bianche » 28U 398. Hydrochelidon nigra. — Mignattino » 280 Genere Angus » 281 (64) Anous stolidus. — Sterna stolida » 281 Sottofamiglia LARINAE » 281 Genere Adelaru.s 281 (65) Adelarus leucophthalmus. — Gabbiano occhi bianchi » 281 (66) Adelarus Hemprichi. — Gabbiano dell' Ilemprich » 282 Genere Hydrocolaeus » 282 (67) Hydrocolaeus ichthyaetus. — H abbiano tesi a nera maggiore » 283 399. Hydrocolaeus melanocephalus. — Gabbiano co- rallino .> 284 400. Hydrocolaeus ridibundus. — Gabbiano comune » 284 UCCELLI ITALIANI 33 (68) Hydroeolaeus atricilla. — Gabbiano piombino Pag. 284 401. Hydroeolaeus minutus. — Gabbianello .... » 284 Genere Gelastes » 284 402. Gelastes GeneL — Gabbiano roseo » 285 Genere Larus » 285 403. Larus Audouini. — Gabbiano corso » 285 404. Larus canus. — Gavina > 286 405. Larus cachinnans. — Gabbiano reale .... » 286 406. Larus glaucus. — Gabbiano glauco » 287 (69) Larus leucopterus. — Gabbiano ali bianche . . » 287 407. Larus marinus. — Mugnajaccio » 287 408. Larus fuscus. — Zafferano » 288 Genere Rissa » 288 409. Bissa tridactyla. — Gabbiano tridattilo. ...» 289 Sottofamiglia STEECORARIINAE » 289 Genere Megalestris » 289 (70) Megalestris catarrhactes. — Stercorario maggiore » 289 Genere Stercorarius » 290 410. Stercorarius jiomatorhinus. — Stercorario mezzano » 290 411. Stercorarius crepidatus. — Labbo » 291 412. Stercorarius parasiticus. — Labbo coda lunga . » 291 Sottordine TUBINARES • • • » ^92 Famiglia PROCELLARIID.E » 292 Genere Pufpinus » 292 413. Puffinus Kuhn. — Berta maggiore » 292 414. Puffinus yelkouan. — Berta minore » 292 (71) Puffinus obscurus. — Berta oscura » 293 Genere Procellaria » 293 415. Procellaria pelagica. — Uccello delle tempeste . » 293 Genere Cymochorea » 294 416. Cymochorea leucorrhoa. — Uccello delle tempeste a coda forcuta » 294 Genere Oceanites » 294 417. Oceanites Wilsoni. — Uccello delle tempeste del Wilson » 294 Sottordine PYGOPODES » 295 Famiglia ALCIONE » 295 Genere Fratercula » 295 418. Fratercula arctica. — Polcinella di mare ...» 295 (72) Fratercula glacialis. — Polcinella di mare mag- giore » 296 Ann- del AIus. Civ. di Ut. yut. Serie -2.», Voi. III. (17 Gennaio 18s7) 3 34 T. SALVADORI Genere Alca Pag. 296 419. Alca lorda. — Gazza marina > 29G Genere Lomvia » 296 420. Lomvia Traile. — Uria » 297 (73) Lomvia Bruennichi. — Uria del Briinnich ...» 297 Famiglia COLYMBIDyE » 298 Genere Colymbus » 298 421. Colymbtis glaoialis. — Strolaga maggiore ...» 298 422. Colymbus arcticus. — Strolaga mezzana. ...» 298 423. Colymbus scptentrionalis. — Strolaga minore . . » 298 Famiglia PODICIPEDID^ » 298 Genere Aechmophorus » 299 (74) Aecbmophorus major. — Svasso a becco lungo . > 299 Genere Podicipes » 299 424. Podicipes cristatus. — Svasso maggiore .... » 300 425. Podicipes griseigena. — Svasso dal collo rosso . » 301 426. Podicipes auritus. — Svasso cornuto » 301 427. Podicipes nigricollis. — Svasso dal collo nero . » 302 Genere Tachybaptes » 302 428. Tachybaptes fluviatilis. — Tuffetto » 302 Ordine AGGIPITRES. Sottordine ACCIPITRES DIURNI. Famiglia VULTURID^. Genere VXJLTXJR, Linnmus, Syst. Nat. I, p. 121 (1766). Tipo: Vultur monachus, Linn. Vultiir = avvoltojo, nel latino classico; secondo il Vanicek, dal radicale di vel- iere — svellere, strappare, lacerare, dal quale pure vulnus — ferita, cosicclié Vultur significherebbe il laceratore. 1. Vultur monachus. Avvoltojo. Vultur Monachus, Linnmus, S. N. I, p. 122, n. 4 (1766). Vultur cinereus,., iSay^', 1, p. 3; III, p. 186. Aegypius cinereus, Bp., p. 5. Vultur monachus, Salvaci., p. 1; Savi, 0. I. 1, p. 98; Gigi, Cat. n. 1; Id., Icon. Sp. 1; Id., El. p. 41, n. 125; Id., Avi£ n. 259; Dress., V. p. 383, pi. 321. Avvoltojo, Savi, I, p. 3. Monachus = (iovax,ós, monaco. Comune e stazionario nella Sardegna, raro nella Sicilia, acci- dentale nella penisola. Abita le regioni intorno al Mediterraneo, e si estende verso oriente fin nell' India e nella Cina. [Genere OTOGYPS, G. R. Gray, List of Gen. of B. p. 2 (1841). Tipo: Vultur auricularis, Daud. Otogijps, da ohe, = orecchio, e -{ò'if = avvoltojo. Otogyps auricularis. Avvoltojo orecchiuto. Vultur auricularis, Daudin, Tr. d'Orn. II , p. 10(1 800). Vultur auricularis, Bp., p. 5. Auricularis, che spetta all'orecchio, ma nel significato del Daudin, che è fornito di orecchio = auricula; non si trova nei classici. 36 T. SALVA DORI Il Cara {Orn. Sarda, p. 2.) annoverò questa specie come comune e stazionaria nella Sardegna , ma io ho già fatto notare {Cat. Ucc. di Sard. p. 11) che egli attribuiva alla medesima ta- luni esemplari del V. monaclms, che malamente preparati pre- sentavano il meato uditivo notevolmente dilatato ! L'O. auricularis è specie esclusivamente africana.] Genere GYPS, Savigny, Descr. de l'Égypte, I, pp. 68, 71 (1809). Tipo: Vultur fulvus, Linn. Gijps = yuc};, avvoltojo nel greco classico (Arist. VI, 5. 1, ed altrove); forse è parola d'origine egiziana {Wha>-ton). 2. Gyps fulvus. Grifone. Vultur fulvus, Gmelln,^. N. I, p. 249, n. 11 (1788). Vultur fulvus, Savi, I, p. 4; III, p. 186. Vultur indicus, Savi, III, p. 187. Gyps fulvus, Bp., p. 5; Salvad., p. 2; Savi, 0. I. 1, p. 99; Gigi., Cat. n. 2; Id., Icon. Sp. 2; Id., El^ p. 41, n. 126; Id., Avif n. 260; Dress., V, p. 373, pi. 319, 320. Gyps occidentalis, Savi, 0. I. 1, p. 101 (1' ad.). Grifone, Savi, I, p. 4. Fulvus = fulvo. Comune e stazionario nella Sardegna e nella Sicilia, accidentale nella penisola. Abita l'Europa meridionale, l'Africa settentrionale e l'Asia occidentale e centrale fin nel Turkestan. [Gf/I^S Kolbei. Grifone del Kolbe. Vultur Kolbii, Daudin, Tr. d'Orn. II, p. 15 (1800). Gyps Kolbyi, Bp., p. 5. Kolbei, in onoro di Pietro Kolbe , autore di opere descrittive del Capo di Buona Speranza, che pel primo menzionò questo Grifone. Il Temminck {Man. d'Orn. IV, p. 588) e quindi il Cara [Orn. Sarda, p. 4) asserirono che questa specie fosse molto comune nella Sardegna ; ma ora si sa, specialmente dopo le mie osserva- zioni sui diversi abiti del Grifone , che gli esemplari da quegli autori considerati corno spettanti al G. Kolhoi non erano altro UCCELLI 1TALL\N1 37 che adulti del G. fulvm. Il G. Kolhei ò specie esclusivamente africana, che dal Capo di lìuona Spei-anza si estende fino allo Scioa.] Genei-e NEOPHRON, Savigny, Descr. de l'Égypto, pp. 08, 75 (1809j. Tipo: Vultur percnopterus, Limi. Neophron = veócppcov, colla fronte (iiuria) come i neonati; da véog = neonato, e cppi^v = mente, fronte. Cosi detto per avere il Capovaccajo la fronte nuda (Eyton, Rarer British Birds, p. 3). 3. Neophron percnopterus. Capovacgajo. Vultur Percnopterus, Linnoeus, S. N. 1, p. 123, n. 7 (1766). Neophron percnopterus, Savi, I, p. 6; Bp.,\).ò; Saluad., p. 3; Savi, 0. I. I, p. 105 ; Gigi, Cat. n. 3; M, El. p. 41, n. 127 ; Id., Icon. Sp. 3; Id., Avif. n. 261 ; Dress., V, p. 391, pi. 322. Capovaccajo, Savi, I, p. 6. Percnopterus = TcspxvÓKTspog, colle ali scure; epiteto probabilmente del Gì/- paetus barbatus in Aristotile , H. A. IX, 32, 3; da uspxvóg = scuro , e n-^epóv = ala. Stazionario nel Nizzardo, presso il Capo Argentaro, nella Cam- pagna Romana ed in varie località della Siciha; manca nella Sardegna. Vive nell'Europa meridionale, nell'Africa e nell'Asia occidentale. Famiglia GYP^TID^. Genere GYPAETUS, Starr, Alpenreise, p. 69 (1784). Tipo: Vultur barbatus, Lina. Gijpaetus = •^mtuì.zxoc, ; in Aristotile non s' incontra questo nome, ma Ã’Ttaexo^ = hypaetos (H. A, IX, 22, 2), che alcuni vollero leggere gypaetos, come se da y^'i' = avvoltojo, ed àsTÓg = aquila. 4. Gypaetus barbatus. Avvoltojo degli agnelll Vultur barbatus, Linnmus, S. N. I, p. 123, n. 6 (1766). Gypaetus barbatus, Savi, 1, p. 10; Bp., p. 5; Salvad., p. 4; Savi, 0. I. I, p. 109; Gigi, Cat. n. 4; Id., El. p. 41 ; Id., 38 T. SALVADORI Ic. Sp. 4; Id., Avif. n. 258; Dress., V, p. 401, pi. 323, 324, 325. Avvoltojo barbuto. Savi, I, p. 10. Barbatus = fornito di barba. « Quidam adjiciunt genus aquilae, quara barbatam vocant, Thusci vero ossifragam » (Plin. H. N- X, 3). Comune e stazionario nella Sardegna; trovasi anche nella Sicilia sulle Nebrodi ; rarissimo sulle Alpi italiane. Vive in tutta la regione Paleartica e si estende fin nell' Imalaja. Famiglia FALCONID^. Genere AQUILA, Brisson, Ornith. I, p. 419 (1760). Tipo: Falco chrysaetos, Linn. Aquila = aquila , nel latino classico ; dal radicale di aquilus = scuro , àx^ó? = caligine , («XPÓS = ocraceo. 5. Aquila chrysaetos. Aquila reale. Falco Chrysaetos, Lm?ioeus, S. N. I, p. 125, n. 5 (1766). Falco fulvus, Savi, I, p. 20. Aquila fulva, Bp., p. 5; Savi, 0. I. I, p. 122. Aquila chrysaetos, Salvad., p. 5; Gigi., Cat. n. 5; id., El. p. 40, n. 123 ; Id., Avif. n. 234 ; Dress., V, p. 533, pi. 345. Aquila reale, Savi, I, p. 20. Chrysaetos = xpuactexog , l' Aquila dorata (o reale) in Eliano , N. A. U, 39 ; da Xpuaós + àexóg. Stazionaria sulle Alpi, sugli Appennini e sui monti della Si- cilia e della Sardegna. Vive tanto nella regione paleartica , quanto nella Neartica (^). [Aquila mogilnik. Aquila imperiale. Aquila mogilnik, S. G. Gmelin^ Nov. Comm. Petrop. XV, p. 445 (1771). Falco imperialis, part., Savi, I, p. 17. (') I Naturalisti Italiani dovranno fare attenzione se fra le aquile nostrali non si trovi anche qualche esemplare àeW Aquila Barthelemyi, Jaubert, distinta da talune piume scapolari bianche, che vive nella Provenza, ma che è stata trovata anche nell'Algeria e nella Germania. UCCELLI ITALIANI 39 Aquila heliaca, Bp., p. 5. Aquila imperialis, Salvad., p. 6. Aquila mogilnik, part., Savi^ 0. I. I, p. 119; Dress. j, V, p. 521, pi. 342, f. 2, 343. Aquila imperiale, Savi, I, p. 17. Mogilnik, nome russo dell' aquila imperiale. Confermo quanto già scrissi negli Uccelli della Fauna d'Italia (1. e), cioè che in nessuna collezione si conservano esemplari italiani di questa specie e che tutti quelli attribuiti alla mede- sima dai diversi autori, cominciando dal Savi, sono esemplari dell'aquila reale. Giova ripetere ciie l'aquila imperiale è uccello dell' Europa orientale-meridionale , dell' Egitto e di gran parte deli' Asia , e che finora non è stata presa nell' Italia.] [Aquila nipalensiS. Aquila del Nepal. Aquila nipalensis, Hodgson, Asiat. Res. XVIII, pt. 2 , p. 13, pi. 1 (1833). Aquila nipalensis, Gigi., El. p. 107, n. 382; Id., Icon. , Sp. 5 bis; Id., Avif. n. 235. Nipalensis, del Nepal. Il Museo di Firenze possiede una grande Aquila, trovata dal GiglioH nel Museo dell' Università di Genova , e che egli attri- buisce aXY Aquila nipalensis; ma la sua provenienza è affatto incerta , ed inoltre se veramente quell' esemplare fu ucciso in Italia, è più probabile che debba essere riferito dXV Aquila orien- talis, Cabanis, Journ. f. Orn. 1854, p. 369, forma occidentale deir^. nipalensis.] 6. Aquila clanga. Aquila anatraja. Aquila clanga, Pallas , Zoogr. Rosso- As. I, p. 351 (1811). Falco naevius. Savi (nec Gmel.), I, p. 22 (partim). Aquila naevia, Salvad., p, 6 ; Savi, 0. I. I, p. 124. Aquila clanga. Dress., V, p. 499, pi. 339; Gigi., Avif. n. 236. Aquila maculata, Gigi., Cat. n. 7; Id., El. p. 84, n. 320 (par- tim) ; Id., Icon. Sp. 6 (partim). Aquila anatraja, Savi, I, p. 22. 40 T. SALVADORI Clanga = che grida, da xXayyiQ = grido, per causa del suo grido rumoroso; «clangunt Aquilae» {Auctor Philomelae) , «■ Melauaetus Aquila sola est sine clan- gore » {PUnius). Clanga è il nome di un'Aquila (Gesner, De Avibiis, p. 174); in Aristotile (H. A. IX, 22, 1) trovasi TiXdjyoz, ed in Plinio (,N. H. X, 3) Plangus o Plancus. ed in alcuni codici Clangus. Accidentale , ma più frequente àeW Aquila maculala; è stata presa in tutte le parti d' Italia, tranne che nella Sardegna. Fu asserito che abbia nidificato nella Sicilia (Benoit , Ornil. Sicil. p. 10) e nell'Appennino modenese (Doderlein, Avif. p. 29); il Giglioli menziona un giovane preso sul nido in vicinanza di Grosseto. Abita Y Europa, dai Pirenei al Volga, il Turkestan, la Mongolia, la Cina e 1' India. 7. Aqriila maculata. Aquila anatraja minore. Falco maculatus, Gme/m, S. N. I, p. 258, n. 50 (1788). Falco naevius , Savi (nec GmeL), I, p. 22 (partira ?). Aquila naevia Bp. , p. 5 (partim?); Salvad., p. 6 (partim?); Savi, 0. I. I, p. 124 (partim?). Aquila pomarina, Dress., V, p. 491, pi. 338; Gigi., Avif. n. 237. Aquila maculata, Gigi., Cat. n. 7 (partim?); Id., El. p. 84, n. 320 (partim?); Id., Icon. Sp. 6 (partim). Maculata = macchiata , da macula = macchia- Avventizia, e molto meno frequente dell' ^. clanga; nel Museo di Torino si conserva un individuo in muta, ucciso nei boschi di Stupinigi; il Dresser ne menziona un altro di Malta; altri, presi nella Liguria, nelle Paglie ed altrove, sono stati menzionati recentemente dal Giglioli. Abita l'Europa e specialmente la Ger- mania settentrionale; verso mezzodì si estende fin nell'Asia Mi- nore e nella Nubia. [Aquila Wahlbergi. Aquila del Wahlberg. Aquila Wahlbergii , Simdevall, Oefv. Akad. Stockh. 1850, p. 109. Aquila wahlbergii , Salvad., p. 7 ; Gigi., Cat. n. 6 ; Id., El. p. 107, sp. 381; Id., Icon. Sp. 7. UCCELLI ITALIANI 41 Aquila Desmursii , Verr.; Savi^ 0. I. I, p. 129. Wahlbergi, nominata in onore di J. Wahlberg, giovane naturalista svedese, che dall'Africa meridionale, ove più tardi fu ucciso da un elefante, inviò i primi esem- plari di quest'aquila al Suadevall. Sembra che questa specie sia da escludere dal novero delle italiane, giacché tanto l'individuo attribuito alla medesima, uc- ciso il 6 marzo del 1843 nel bosco delle Cascine di Firenze, e che ora si conserva nel Museo di Pisa , quanto 1' altro che il Giglioli annunziò di avere trovato nella vecchia Collezione del Museo di Firenze segnato dal Passerini coli' indicazione Toscana, secondo lo stesso Giglioli {Avif. p. 239 e seg.) , appartengono •dW Aquila maculata e non all'^. Wahlbergi.] Genere HIERAETITS, Kaup, Mus. Senckenb. Ili, p. 260 (1845). Tipo: Falco pennatus, Gm. Hieraetus = aquila sacra, da tspóg = sacro, ed àsx&s = aquila. 8. Hieraetus pennatus. Aquila minore. Falco pennatus, Gmeli?i, S. N. I, p. 272, n. 90 (1788). Aquila pennata, Bp., n. 5; Salvad., p. 7; Savi, 0. I. I, p. 130; Dress., V, p. 481, pi. 336, 337, 351, f. 2. Nisaetus pennatus, Gigi., Cat. n. 9; Id., El. p. 107, n. 380; Id., Avif. n. 239. Pennatus = pennuto, per alludere ai tarsi l'i vest iti di piume. Si trova raramente nei tempi del passo. Vive nell' Europa meridionale, nell'Africa settentrionale-orientale ed anche meri- dionale, e nell'Asia, fino nell'India ed in Ceylan. Genere NISAETUS , Hodgson, Journ. As. Soc. of Beng. V, p. 227 (1836). Tipo : Aquila fasciata, Vocili. Nisaetus. nome composto di Nisus ed àsxóg == aquila. 42 T. SALVADORI 9. Nisaetus fasciatus. Aquila del Bonelll Aquila fasciata, Vieillot^ Mom. Soc. Linn, de Paris, 2.' part. p. 152 (1822). Falco Bonelli, Temm.; Savi, I, p. 24, III, p. 188. Aquila Bonellii, Bp., p. 5; Savi, 0. I. I, p. 126. Aquila fasciata, Salvad., p. 8. Nisaetus fasciatus, Gigi., Cat. n. 8; Id., El, p. 40, n, 122; Id., Avif. n. 238; Dress., V, p. 575, pi. 351, f. 1, 352, 353. Aquila di Bonelli, Savi, III, p. 188. Fasciata = fasciata, pei'chè avente la coda fornita di fasce. Stazionaria nella Sardegna e nella Sicilia ; accidentale sul continente; non tanto rara nei boschi di S. Rossore presso Pisa. Vive neir Europa meridionale , nell'Africa settentrionale e nel- l'Asia lino neir India. Genere HALIAETUS, Savigwj, Descr. de l'Égypte, I, pp. 68, 85 (1809). Tipo : Vultur albicilla , Llnn. Haliaetus = àXtàsxog, aquila marina, nei poeti classici greci ; nome usato anche da Ai-istotile (H. A. Vili, 3. 6 ed altrove), ma pare che sotto il medesimo egli con- fondesse diversi uccelli di rapina che vivono presso il mare; da (5cXg = mare, ed àexóg = aquila. 10. Haliaetus albicilla. Aquila di mare. Vultur Albiulla (sic), Linnoeus, S. N. I , p. 123, n. 8 (1766). Falco albicilla, Savi, I, p. 15. Haliaetus albicilla, Bp., p. 5; Salvad., p. 9; Savi, 0. 1. 1, p. 117; Gigi, Cat. n. 11; Id., El. p. 40, n. 121; Id., Avif. n. 233; Dress., V, p. 551, pi. 347. Aquila di mare. Savi, I, p. 15. Albicilla, da 'albiciila, diminutivo di = albus bianco ; probabilmente si credette, come pure di Motacilla, che avesse una derivazione impossibile da una parola non esistente xUXog = coda; fu il Gaza che coniò il nome albicilla per tradurre il UCCELLI ITALIANI 43 Tzoyapyoz di Aristotile (H. A. IX. 32) : « Pygargus ab albicante cauda dicitur ac si albicillam nomines ». Rara; più frequente in inverno; si crede dal Giglioli che sia stazionaria e nidificante. Abita la regione paleartica, [Haliaetus leucocephaius. Aquila di mare dalla testa bianca. Falco leucocephaius, LinncBus, S. N. I, p. 124, n. 3 (1766). Leucocephaius = colla testa bianca; da Xsuxó? = bianco, e xscpaXig = testa. Il Contarini (Catal. Ucc. p. 5) e sulla sua fede altri ancora hanno annoverato VH. leucocephaius fra gli uccelli presi nel Veneto, ma nessuno indica le circostanze della cattura di questa specie propria della regione Neartica. Il Ninni {Mater. Faun. Ven. p. 166) fa notare che la stessa specie era già stata anno- verata dal Von Martens (Reise nach Venedig , Fauna , II) , scambiandola probabilmente coW H. albicilla.] Genere PANDION , Savigny , Descr. de l'Égypte I , p. 69, 95 (1809). Tipo: Falco haliaetus, Linn. Pandioa, nome di un re mitologico di Atene, padre di Procne e di Filomela ; da uàg = tutto, e Sìog = divino. 11. Pandion haliaetus. Falco pescatore. Falco Haliaetus, Limmus , S. N. 1, p. 129, n. 26 (1766). Falco haliaetus. Savi, I, p. 12. Pandion haliaetus, Bp., p. 6; Savi, 0. 1. 1, p. 114; Gigl.jGsX. n. 31; IcL, El. p. 38, n. 107; Id., Avif. n. 231; Dress., VI, p. 139, pi. 386, 387. Pandion haliaetos , Salvad., p. 9. Falco pescatore, Savi, I, p. 12. Haliaetus = àXiocexog, aquila marina. Uccello quasi cosmopolita, stazionario anche nell'Italia, ma non comune ; ha nidificato in diversi luoghi. 44 T. SALVADOR! Genere CIRCAETUS, Vieillot, Analyse, p, 23 (1816j. Tipo: Falco gallicus , Gm. Circaetus, parola composta da ottpviog = circus, sorta di falco, e ocexóg = aquila. 12. Gircaetus gallicus. Biancone. Falco gallicus, Gmelin , S. N. I, p. 259, n. 52 (1788). Falco gallicus. Savi, I, p. 27. Circaetus gallicus, Bp., p. 5; Saluad., p, 10; Savh 0. I. 1, p. 132; Gigi., Cat. n. 10; Id., Icon. Sp. 10; Id., El. p. 40, n. 120; Id., Avif. n. 232; Dress., Y, p. 563, pi. 349, 350. Biancone , Savi, I, p. 27. Gallicus = gallico. Comune durante l'estate nel versante mediterraneo dell' Italia centrale (Toscana e Campagna Romana) e forse anche nell' Italia meridionale e nella Sicilia; pochi vi svernano; talora, specialmente nella Liguria, è soltanto di passaggio. Abita l'Europa meridio- nale, l'Africa settentrionale, l'Asia fino alla Cina ed all'India, ed anche le isole della Sonda. Genere ARCHIBUTEO, C. L. Brehm, Isis, 1828, p. 1269. Tipo: Falco lagopus, Gm. Archibuteo, da àp/t = primo, principale, e buteo = pojana. 13. Archibuteo lagopus. Pojana calzata. Falco lagopus, GmeVm, S. N. I, p. 260, n. 58 (1788). Falco lagopus. Savi, I, p. 33. Buteo lagopus, Bp., p. 5. Archibuteo lagopus, Saluad., p. 10; Savi, 0. I. I, p. 144; Gigi., Cat. n. 14; Id., El. p. 84, n. 319; Id., Avif. n. 240; Dress., V, p. 471, pi. 334, 335. Falco calzato. Savi, I, p. 33. Lagopus = XaywTtoug, con piedi di lepre , per avere i piedi vestiti come quelli di lepre ; da Xayiog = lepre, e uoiig = piede. UCCELLI ITALLVNI 45 Giungo iiTegolarmente nell'Italia, specialmente nelle provincie settentrionali e nell'inverno; in questa stagione nel 1879 molte si videro sulla laguna di Venezia, ove davano la caccia alle anitre ferite dai cacciatori (Ninni). Abita le regioni settentrionali dell'Europa e dell'Asia occidentale. Genere BUTEO, Laccpède, M('m. de l'Inst. Ili, p. 506 (1801). Tipo : Falco buteo , Linn. Buteo, sorta di falco presso i Romani, menzionato da Plinio {H. N. X, Vili), il quale lo identificò col Triorches dei greci. Affine a ^tiag, ^u^a, bubo, bubcre = gridare come un Ime, muggire, bucca = la gota, ecc. (Vani(;ek). 11. Buteo vulgaris. Pojana. Falco Huteo, Linmetis, S. N. I, p. 127, n. 15 (1766). Buteo vulgaris, Leach, Syst. Cat. Mamm. and Birds in Brit. Mus. p. 10 (1816). Falco buteo, Savi, I, p. 29, III p. 197. Falco mutans, Savi, III, p. 193. Falco fasciatus, Savi, III, p. 195. Falco pojana, Savi, III, p. 197. Buteo vulgaris, Bp., p. 5; Salvaci., p. 11 ; Gigi, Cat. n. 13; Id., El. p. 40, n. 119; Id., Avif. n. 241 ; Drm., V, p. 449, pi. 331. Buteo cinereus, Bell., tav. 42. Buteo pojana, Savi, 0. I. 1, p. 137. Buteo mutans, Savi, 0. I. 1, p. 140. Buteo fasciatus, Savi, 0. I. I, }). 142. Pojana , Savi, I, p. 29. Vulgaris == cumune, da vulgus = moltitudine, volgo. Comune e stazionaria. Abita 1' Europa e l'Asia occidentale. 15. Buteo ferox. Pojana dalla coda bianca. Falco ferox, S. G. Gmelin, Nov. Conim. Petrop. XV, p. 442 (1770). Buteo ferox, Salvad., p. 12; Gigi., Cat. n. 12; M. El. p. 107, n. 379; Id., Avif. n. 242; Dre<;s., V, p. 463, pi. 333. 46 T. SALVADORI Ferox = (eroce. Accidentale ; un individuo preso nelle vicinanze di Genova addi 8 aprile 1869 si conserva nel Museo Civico di quella città ; due esemplari delle vicinanze di Girgenti sono nel Museo di Firenze ; il Bonomi (Avi/. Trident., p. 7) riferisce alla stessa specie un individuo del Trentino che si dice essere stato prepa- rato a Rovereto. Abita l'Africa settentrionale, l'Asia minore, la Persia, il Turkestan e 1' India. Genere PERNIS, Cuoier, Règne Anim. I, p. 322 (1817). Tipo: Falco apivorus, Limi. Pernis = uspvig, parola greca degli ultimi tempi, affine a uiépvi? , sorta di uccello di rapina , menzionato da Aristotile (H. A. IX, 24, 1) , che il Gaza tradusse con Pernix ed altri con Pernis. 16. Pernis apivorus. Falco prcghiajolo. Falco apivorus, Linnceus, S. N. I, p. 130, n. 28 (1766). Falco apivorus. Savi, I, p- 31. Pernis apivorus, Bp., p. 5; Salvaci., p. 12; Savi, 0. I. 1, p. 146; Gigi., Cat. n. 17; Id., El. p. 66, n. 248; Id., Avif. n. 243; Dress., VI, p. 3, pi. 364, 365, 366. Falco pecchiajolo , Savi, I, p. 31. Apivorus = che mangia api; da apis + voro. Uccello di passaggio , non abbondante , altro che in alcune annate ed in alcuni luoghi. Recentemente è stato trovato anche nella Sardegna {Lepori in litt.). Specie paleartica, che si trova anche nell'Africa fino al Capo di Buona Speranza. Genere MILVUS, Cuvier, Lee. d'Anat. Comp. I, tabi. 2 (1800). Tipo: Falco milvus, Linn. Milvus = Nibbio, nel latino classico ; s' incontra una forma somigliante milio. quasi da 'minlivio, *minulivus, da minurio = io cinguetto (Fick). UCCELLI ITALIANI 47 17. Milvus ictinus. Nibbio reale. Falco Milvus, Linnmus, S. N. I, p. 126, n. 12 (1766). Milvus Ictinus, Savigvi/, Descr. de l'Égypte , I, p. 68, 85 (1809). Falco milvus , Savi, I, p. 35. Milvus regalis, Bp., p. 5; Salvaci, p. 13; Savi, 0. I. 1, p. 152. Milvus ictinus, Gigi., Cat. n. 18; IcL, EL p. 40, n. 117; Id., Avif. n. 244; Dms., V, p. 643, pi. 361. Nibbio reale, Savi, I, p. 35. Ictinus =z txTtvog, Nibbio, nel greco classico. Forse dal radicale ik, colpire, come in Ig , t(jj = verme, ctcvyj = picchio, icere = colpire, ecc.; ma più probabilmente dal sanscrito gjena = falco, quasi "ì-Ttjelvog. Cf. IxTtc; = faina, ladro (Wliarton). Comune e stazionario nel versante mediterraneo dell' Italia centrale, Toscana e Campagna romana, nell' Italia meridionale, nella Sardegna e nella Sicilia; raro altrove. Abita la regione Paleartica occidentale e specialmente 1' Europa centrale e meri- dionale e l'Africa settentrionale. 18. Milvus migrans. Nibbio nero. Falco migrans, Boddaerl, Table des Planches Eni. p. 28, n. 472 (1783). Falco ater , Savi, I, p, 37. Milvus niger, Bp., p. 5; Salvad., p. 13; Savi, 0. I. 1, p. 153. Milvus migrans, Gigi., Cat. n. 20; Id., El. p. 40, n. 118 ;M, Avif. n. 245; Dress., V, p. 651, pi. 362. Nibbio nero , Savi, I, p. 37. Mi(/raiis = che emigra, da migro = io vado da iia luogo in un altro. Uccello estivo, ma raro ; in parecchi ] ioghi ha nidificato. Abita l'Asia occidentale e IWfrica. [Milvus aegyptius. Nibbio egiziano. Falco aegyptius, Gìnelin, Syst. Nat. \, p. 261, n. 61 (1788). Milvus aegyptius, Gigi., Cat. n. 19; Dress., V, p. 657. 48 T. SALVADORI Aegyptius — egiziano. Il Giglioli, che prima, non so per quali ragioni, aveva anno- tato questa specie tra le italiane, poi {El. p. 94) ha riconosciuto di aver ciò fatto per errore. Abita l'Africa e l'Asia minore; talora trovasi anche in Grecia.] [Genere ELANUS, Savignij, Descr. de l'Égypte, I, pp. 69, 97 (1809). Tipo : Falco caeruleus , Desf. Elanns = èXavóg = nibbio, in Esicliio, Onomatolog. elem. [Elanus caeruleus. Nibbio bianco. Falco caeruleus^, Desfontames, Mém. Ac. R. Se. Paris, p. 503, pi. 15 (1787). Elanus melanopterus {Daud.); Bp., p. 5; Salvad., p. 14, nota. Elanus caeruleus, Dress.^ V, p. 663, pi. 363. Caeruleus = azzurro, nel latino classico: nome molto improprio per indicare un uccello di colore cenerino superiormente e bianco inferiormente. Il Malherbe (Faun. Orn. de la Sicile, p. 35) afferma (die quest'uccello è di passaggio nella Sicilia^ specialmente in au- tunno ; ma tale cosa non è stata confermata da altri osservatori.] Genere ASTTJR, Lacépède, Mém. de l'inst. Ili, p. 506 (1801). Tipo: Falco palumbarius, Limi. Astur, specie di falco, nel latino degli ultimi tempi (4." secolo) ; probabilmente da àoTT^p = stella, giacché aaxspCag = stellato, macchiato, è il nome adoperato da Aristotile per una specie di uccello di rapina (H. A. IX. 24. 1). 19. Astur palumbarius. Astore. Falco palumbarius, Linmmis, S. N. I, p. 130, n. 30 (1766). Falco palumbarius, Savi, 1, p. 55. Astur palumbarius, Bp., n. 5; Salvnd., p. 14 ; Savi, 0. I. I, p. IBI ; Gigi., Cat. n. 15; Id., Icon. Sp. 15; Id., El. p. 39, n. 112; Id., Avif. n. 256; Dress., V, p. 587, pi. 354. Astore, iSavi, I, p. 55. UCCELLI ITALIANI 49 Palumbarcus , nome, nel latino degli ultimi tempi, di una specie di yccello di rapina che assale i colombi selvatici = palumbes. Uccello raramente di passaggio , ma è noto che ha nidillcato in diversi luoghi. Trovasi in tutta la regione paleartica ; d' in- verno visita anche 1' india. Genere ACCIPITER, Brisson, Ornith. I, p. 310 (1760). Tipo: Falco nisus, Linn. Accipiter = nome generico degli uccelli di rapina ed anche soi-ta di falc(j nel Ialino classico; dallo stesso radicale di wxutisxvjs = che vola veloce, nome dell'Arpia in Esiodo, Th. 2o7. 20. Accipiter nisus. Sparviere. Falco nisus, Linnmis, S. N. I, p. 130, n. 31 (1766). Falco nisus, Savi, I, p. 98. Accipiter nisus, Bp., p. 5; Bell., lav. 58; Salvaci., p. 15; Savi, 0. 1. I, p. 183; Gigi, Cat. n. 16; Id., Icon. Sp. 16; Id, El. p. 39, n. Ill; Id, Avif. n. 257; Dress., V, p. 599, pi. 355, 356, 357, 358. Sparviere, Savi, I. p. 58. Nisus , nome dato allo Sparviere da Alberto Magno e da altri scrittori del suo tempo, mentre il Ifisus di Ovidio e di Virgilio era V Haliaetus, ossia l'Aquila ma- rina. Niso, re mitologico di Megara, ebbe tagliati i 'capelli porporini dalla figlia Scilla, affinchè questa potesse guadagnarsi l'amore di Minosse; egli perdette il regno e fu cangiato in Aquila marina (Ovid. Lib. Met. S; Virgilio, Georg. I. 405 seqq.; Ciris, 110 seqq.). Uccello principalmente di passaggio; nell'Italia superiore ni- difica; molti restano durante l'inverno. Abita tutta la regione paleartica; d'inverno visita l'India. [Genere MICRONISTJS, G. R. Gray, List Gen. B. I, p. 5 (1840). Tii^o: Falco gabar, Baud. Micronisus, da [iixpog = piccolo, e Nisus = sparviere. Micronisus gabar. Gabar. Falco gabar, Daudin, Traité, II, p. 87 (1800). Micronisus gabar, Salvad., n. 15. Ann. del Mus. Civ. di St. Nat. Serie 2», Voi. IIL (T-' Agosto 18SG) 4 50 T. SALVADORI Gabar,^nom.e adoperato dal Le Vaillant {Ois. cVAfr. I, p. 136, pi. 33) per indicare questa specie. Lo Strickland (Bree, I, p. 52; Orn. Syn. p. 112) affermò es- sere stato trovato in Malta un individuo di questa specie, pro- pria dell' Africa. 11 Wright {Ihk, 1864, p. 47) con ragione espresse qualche dubbio intorno all' esattezza di quella afferma- zione. È stato detto che questa specie sia stata incontrata acci- dentalmente in Grecia ed in Portogallo, ma anche ciò ora si mette in dubbio]. Genere GENNAIA, Kaup, Isis, 1847, p. 69. Tipo: Falco juggur, J. E. Gray. Gennaìa = y^vvata = che genera. [Geìinaia salier. Sacro. Falco sacer, Gmelin, S. N. I, p. 273, n. 93 (1788). Falco saker, Salvaci, p. 16. Falco sacer , Savi, 0. I. I, p. 162 (partim); Dress., VI, p. 53, pi. 376, 377. Hierofalco saker, Gigi., Cat. n. 24. Hierofalco sacer, Gigi., El. p. 106, sp. 376. Gennaja saker, Gigi., Avif. n. 246. Saker o Saqt', nome arabo dei Falconi in generale, che per errore fu scritto in latino sacer = sacro, credendo che il Sacro fosse il Falco sacro degli Egiziani (Schlegel, Tr. de Fauconn. p. 19). Il Cara col nome di Falco lanarius {Orn. Sarda, p. 6) anno- verò questa specie, fondandosi sopra tre esemplari presi in Sar- degna, uno dei quali si conserva ancora nel museo di Cagliari. Il Giglioli, che ha avuto l'opportunità di ristudiarlo, afferma che è una femmina (se ben ricordo non adultaj del Falco peregrinus, notevole pei baffi stretti, e quindi probabilmente riferibile alla forma designata col nome di F. leucogenys. Anche il Doderlein {Avif. p. 35, 321) attribuì al F. saker una femmina di Sicilia, che ristudiata recentemente dal Gurney, valentissimo conoscitore dei Rapaci, sarebbe una femmina giovane del F. punicus, e non del F. peregrinus, come io credetti da prima, e come ripete nell'ultimo suo lavoro il Giglioli. Finalmente questi menziona UCCELLI ITALL\NI 51 un esemplare che suppone di Liguria, ma la cui provenienza é affatto incerta. Il Sacro abita l'Europa orientale-meridionale, r Africa settentrionale-orientale e 1' Asia centi-ale fino alla Cina]. 21. Gennaia Feldeggi. Lanario. Falco Feldeggi, Schlegel^ Abhandl. Geb. Zool. p. 3, Taf. 10, 11 (1841). Falco lanarius, Salaad. (nec Linn.), p. 17. Falco sacer, part. Savi, 0. I. I, p. 162. Falco Feldeggi, Dress., VI, p. 51, pi. 375; GigL, Cat. n. 27; Id., El. p. 106, n. 377. Gennaia Feldeggi, GigL , Avif. n. 247. Feldeggi, in onore del Generale Barone von Feldegg, che scoprì questo uccello in Dalmazia nel 1829. È stato trovato finora nella Campagna Romana ed in Sicilia; della Campagna Romana si conoscono tre esemplari: una fem- mina adulta bellissima trovata da me sul mercato di Roma nel- r inverno 1852-53, e due maschi adulti uccisi a Mesa presso Velletri il 28 Novembre 1880, e donati dal Conte E. di Mirafiori alla Collezione italiana di Firenze , ove si conservano pure due esemplari giovani, uno dei quali nidiaceo, delle vicinanze di Modica in Sicilia. Anche il Museo di Palermo possiede un esem- plare di questa specie ucciso in Sicilia. Abita le regioni intorno al Mediterraneo. Genere FALCO, Linnmis, S. N. I, p. 124 (1766). Tipo: Falco peregrinus, Tunst. Falco = Falcone, non si trova negli scrittori classici ; pare che sia stato usato per la prima volta da Servius Honoratus (390-480 A. D.), secondo il quale deriverebbe da falx — falce, quod ungues more fàlcis haheat introrsum flexos (Serv. ad. 10 Aen. vers. 145); ma secondo altri è probabile che sia la forma latinizzata del teuto- nico Falh (Newton, Enc. Brit. Falcon). [Falco leucogenys. Falcone dalle gote bianche. Falco leucogenys, Brehm, Naumannia, 1855, p. 268. Leucogenijs = coUe'gote bianche, da Xsuxóg = bianco, e ysvug =r gota. 52 T. SALVADORI Il Menzbier, il quale considera il F. leucogenys come distinto dal F. peregrinus {Ibis, 1884, p. 287), attribuisce al medesimo un esemplare del Piemonte conservato nel Museo di Torino (Cat. n. 8892). È questo una femmina giovane colla cervice notevol- mente biancheggiante e con una fascia bianchiccia che limita posteriormente il pileo. 11 Falco leucogenys non viene ammesso dal Gurney, né da altri come specie distinta. Secondo il Menzbier esso si estende dalla regione bagnata dal Danubio medio fino ai Monti Aitai, ed emigrerebbe fino in Egitto e nell'India]. 22. Falco peregrinus. Falcone. Falco peregrinus, Tunstall, Ornith. Brit. p. 1 (1771). Falco peregrinus, Savi, I, p. 40; Bp., p. 5; Savi, 0. I. I, p. 161; Gigi., Avif. p. 248; Dress., VI, p. 31, pi. 372. Falco communis, Salvaci., p. 17; Gigi., Cat. n. 25; Id., Icon. Sp. 25; Id., El. p. 39, n. 113. Falcone, Savi, I. p. 40. Percy finus =. straniero, perchè, dice il Gesner, si prende sempre lungi dal luogo ove suole nidiiìcare. Stazionario, ma non comune. Secondo alcuni, è uccello quasi cosm.opolita. 23. Falco punicus. Falcone tunisino. Falco punicus, Levailla?it firn., Expl. Algér. Ois. pi. I, (1850). Falco minor, Dress., VI, p. 43, pi. 373; Gigi., Cat. n. 25 bis. Falco punicus, Gigi., Avif. n. 249. Punicus = cartaginese. Il Gurney (List Diurn. B. of Prey, p. 108) ha riferito a questa specie un esemplare di Gianutri, presso la costa della Toscana, ed un altro della Maddalena, presso la Sardegna; inoltre egli ha determinato siccome appartenente alla stessa specie un esem- plare giovane ucciso nelle vicinanze di Sassari e da me inviatogli in comunicazione; esso si conserva nel Museo di Sassari e ne UCCELLI 1TALL\NI 53 abbiamo parlato tanto io {Intorno ad una specie di Falco nuova per la Fauna Italiam, Atti R. Ac. Se. Tor.XlX, 1884, p. 343) quanto il Dottore Martorelli (Osservazioni sui Mammiferi ed Uccelli Jalle in Sardegna, p. 14, tav. II). Il Gurney {in Hit.) afterma, come ho detto precedentemente, che appartiene al F. punicus una femmina giovane di Sicilia, attribuita al F.jaker dal Doderlein {Avif. p. 35, 321). Ad essa appartengono pure un esemplare da me ucciso in Sardegna e riferito prima al F. com- munis = peregrinus {Cat. Ucc. di Sardegìia, pp. 22, 29 e Fauna d'Ital. Ucc. p. 25) e poi {Fauna d'Ital. Ucc. p. 310) al F. bar- barus, e forse anche i tipi del Falco Brookei, Sharpe {Ann. aìid Mag. N. H. (IV) voi. XI, p. 20, 1873) uccisi in Sardegna, e l'esemplare ucciso nelle vicinanze di Milano nell'aprile del 1867, e menzionato dal Vian col nome di Falco peregrinodes (Rev. et Mag. de Zool. 1867, p. 174). È probabile che il F. punicus sia abbastanza frequente in Sardegna ed anche in Sicilia, e che s' in- contri anche in Malta. Abita principalmente 1' Africa settentrio- nale, cioè il Marocco, l'Algeria e la Tunisia; inoltre è stato trovato in Spagna e nelle Isole Baleari. [Falco barbarus. Falcone di barberia. Falco barbarus, Linnceus, S. N. I, p. 125, n. 8 (1766). Falco barbarus, Salvad., p. 18; Dress., VI, p. 47, pi. 374; Gigi., Cat. n. 26; Id., El. p. 106, n. 378. Barbarus = di Barberia. Forse questa specie non è da annoverarsi fra le Italiane , giacché sembra probabile che tutti gli esemplari italiani attribuiti alla medesima appartengano invece al F. punicus. \.° Il Wright attribuì dubitativamente al F. barbarus {Ibis, 1864, p. 47) un esemplare che sarebbe stato ucciso in Malta dal Colonnello Drummond-Hay , ma il Tristram , che primo parlò di quell'esemplare (Ibis, 1859, p. 159), lo aveva già indicato col nome di Falco puuicus^ al quale probabilmente ap- partiene. 54 T. SALVAlìORI 2." Un falcone (maschio in muta) da me ucciso in Sardegna e riferito al F. harbarus {Fauna d' Ilal. t/co. p. 310) appartiene invece, anche a giudizio del Gurney, al F. punicus. 3." Il Brooke {Ibis, 1873, p. 151) attribuisce, anche per opi- nione del Gurney, al F. barbarus due esemplari in abito imper- fetto ed in poco buono stato , da lui uccisi nell' Isolotto della Vacca, ma che potrebbero anch'essi appartenere a\ F. punicus. 4." Finalmente recentemente il Giglioli {Avif. p. 253) riferisce al F. punicus, e non più al F. barbarus come aveva fatto pre- cedentemente (EL 1. e), una femmina quasi adulta, uccisa presso Oristano in Sardegna e che ora si conserva nel Museo di Firenze. Il F. barbarus abita 1' Africa settentrionale, ma verso oriente si estende in Asia fin nell' India settentrionale]. Genere AESALON, Kaup, Naturi. Syst. p. 40 (1829). Tipo : Falco regiilus. Pali. Aesalon, = aìaocXwv, sorta di falco in Aristotile, H A- IX, 2. 6 et 9. 24. Aesalon regulus. Smeriglio. Falco Aesalon, Tunsiall, Ornith. Brit. p. 1 (1771). Falco regulus, Pallas, Reis. Russ. Reichs, Il , Anhang , p. 707 (1773). Falco lithofalco, Savi, I, p. 43; Bp., p. 5; Salvad., ip. 2\ ; Savi, 0. 1. I, p. 170. Falco aesalon, GigL Cat. n. 30; Id., El. p. 72, n. 272; Dress., VI, p. 83, pi. 380, 381. Aesalon regulus, Gigi., Avif. n. 252. Smeriglio, Savi, I, p. 43. Regulus = regolo, diminutivo di rex = re. Uccello invernale, arriva in settembre ed ottobre e riparte in marzo ed aprile; sverna nelle provincie meridionali ed in Sar- degna. Abita la regione paleartica, nidificando nelle parti setten- trionali e svernando nell' Europa meridionale, nell' Africa setten- trionale e neir India. UCCELLI ITALLiNl 55 Genero HYPOTRIORCHIS , Boie, Isis , 1826, p. 967. Tipo: Falco subbuteo, Limi. Hypotriorchis = uuo-cpiópxiìS, nome di un uccello di rapina, menzionato da Aristotile (H. A. IX, 24. 1), e che dal Gaza fu tradotto per Subbuteo ('); da Otto -j- xptópxTfJS) altra specie di falco, che si credeva avesse tre testicoli, da xpi -j- ópyy\c, (Arist. II. A, Vili, 5. I : IX, 24). 25.' Hypotriorchis subbuteo. Lodolajo. Falco subbuteo, LinniBUs, S. N. I, p. 127, n. 14 (1766). Falco subbuteo, Savi, I, p. 42; Bp., p. 5; Salvaci., p. 20; Savi, 0. I. I, p. 164; Gigi, Cat. n. 28; Id., El. p. 72, n. 271 ; Id., le. Sp. 28; Dress., VI, p. 69, pi. 378, 379. Hypotriorchis subbuteo, Gigi, Avif. n. 251. Lodolajo, Savi, 1, p. 42. Subbuteo = quasi Buteo, q. v.; con quel nome lu tradotto dal Gaza 1' Ó7iOTptóp)(7js di Aristotile. Uccello principalmente di passaggio; molti restano durante r inverno. Vive in tutta la regione paleartica, d' inverno giunge fin nell'Africa meridionale e nell' India. 26. Hypotriorchis Eleonorae. Falco della regina. Falco Eleonorse, Gene, Rev. Zool. 1839, p. 105. Falco Eleonorse, Bp., p. 5, 150, tav. 24; Salvad., p. 19; Gigi., Cat. n. 29; id., El. p. 39, n. 114; Dress., VI, p. 103, pi. 383. Falco Eleonora, Savi, 0. I. I, p. 167. Hypotriorchis Eleonorae, Gigi. , Avif. n. 250. Eleonora;, in onore di Eleonora di Arborea , Regina di Sardegna , la quale con leggi protesse i falconi usati per la caccia. Stazionario negli isolotti della Vacca e del Toro presso 1' e- stremità S. 0. della Sardegna e nell' Isola Lampione al Sud di Lampedusa (Giglioli); più volte ò stato preso in Liguria ed una volta in Malta. Abita le isole del Mediterraneo. (') Pare che Aldrovandi (Orn. I, p. 375, 5) attribuisca a Plinio di aver tradotto con Subbuteo V Hypotriorchis di Aristotile. 56 T. SAL VA DOR I Genero ERYTHROPUS , Brdun, Isis, 1828, p. 1270. Tipo: Falco vespertinus, Linn. Erijthropus = £p\ì%pÓKO\ìC,, sorta di uccello coi piedi rossi, da spuBpóg = rosso, e Ttoug = piode, menzionato da Aristofane (V. Gesuer, De Avib. Ili, p. 339). 27". Erythropus vespertinus. Falco cuculo. Falco vespertinus, LinncGus , S. N. I, p. 129, n. 23 (1766). Falco vespertinus, Savi, I, p. 50; Bp., p. 5; Salvaci, I, p. 21 ; Savi, 0. I. I, p. 176; Dress., VI. p. 93, pi. 382. Cerchneis vespertina, Gigi., Cat. n. 21. Cerchneis vespertinus, GigL, Kl. p. 66, n. 247; icL, Avif. n. 255. Falco cuculo, Savi, 1, p. 50. Vespertinus = della sera, vesper, perchè il falco cuculo fu descritto da G. de Demidoff a Linneo come un uccello die voli di sera e di notte. Di passaggio in primavera, più scarso in autunno; non si sa se nidifichi in Italia. Nidifica nell' Europa temperata e calda e neir v'^sia occidentale ; sverna in Africa. Genere TINNUISTCULUS , Vieiliot, Ois. Am. Sept. I, p. 39 (1807). Tipo: Falco tinnunculus, Linn. Tinnunculus , sorta di falco in Columella ed in Plinio (IL N. X, 37), probabil- mente da tinnio = io suono il campanello , io ho una forte voce squillante, per causa del suo grido squillante come un campanello (V. Gesner, De Avib. p. 46). 28. Tinnunculus alaudarius. Gheppio. Falco Tinnunculus, Linncmis , S. N. I , p. 127, n. 16 (1766). Falco alaudarius, Gmelin, S. N. I, p. 279, n. 16 y (1788). Falco tinnunculus, Savi, I, p. 45; Salvaci., p. 23; Savi, 0. LI, 172; Dress., VI, p. 113, pi. 384. Cerchneis tinnunculus, Bp., p. 5; Gigi., El. p. 39, n. 115; IcL, Avif. n. 253. UCCELLI ITALIANI 57 Tinnunculus alaudai-ius, Bett., tav. 35. Cerchneis tinnuncula, Gigi., Cat. n. 23; Id., le. Sp. 23. Gheppio, Savi, I, p. 45. Alaudarius, nome del Gheppio in Ciiarlctoii (Exerc. p. 72, n. 7), chi alauda, per- chè fa preda di lodole, come Palumbarins da Palumbcs , FringiUariiis da Fringilla. Stazionario e comunissimo ; trovasi in tutta la regione palear- tica, nell'Africa e nell'India. 29. Tinnunculus tinnunculoides. Falco grillajo. Falco tinnunculoides, Natlerer , fide Temminck , Man. d'Orn. I, p. 31 (1820). Falco tinnunculoides, Savi, I, p. 47; Id., 0. I. I, p. 174. Cerchneis cenchris, Bp., p. 5. Falco cenchris, Salvad., p. 22; Dress., VI, p. 125, pi. 385. Cerchneis Naumanni, Gigi., Cat. n. 22; hi, El. p. 40, n. 116; Id., Avif. n. 254. Falco grillajo, Savi, I, p. 47. Tinnunculoides , parola ibrida, da Tinminculus = gheppio, ed slSog = forma, natura. Uccello di passaggio od anche estivo nell' Italia continentale ; nidifica in Sicilia ed anche in Sardegna {Brooke) ; in Sicilia qual- cuno sverna. Abita 1' Europa meridionale e 1' Asia occidentale e d' inverno 1' Africa. Genere CIRCUS, Lacèpède, Mém. de l'Inst. Ili, p. 506 (I80I) Tipo: Falco aeruginosus , Limi. Circus = Ktpxog, specie di falco in Aristotile (II. A. IX, I, 2), forse 1' albanella, giacché da un passo di Eschilo appare che il Circus era bianchiccio (Sundevall, Thierar. Arisi, p. 100); non è affine a circus = circolo, ma a circia, xtp^ci) = io rido; cf. Corvus. 30. Circus aeruginosus. Falco di padule. Falco aeruginosus, Linnmis , S. N. I, p. 130, n. 29 (1766). Falco rufus. Savi, I, p. 60. Circus aeruginosus, Bp., p. 5; Beli., tav. 31, 32; Salvad., p. 24; 58 T. SALVADORI Savi, 0. I. I, p. 186; GigL Cat. n. 32; Id., El. p. 38, n. 108; Id., Avif. n. 231; Dress., V, p. 415, pi. 326, 327. Falco di padule, Savi, I, p. 60. Aeruginosus =. rugginoso, color ruggine ; da aerugo = ruggine del rame, aes. Stazionario e comune; in Liguria, in Lombardia, nelle Marche ed in Malta è di passaggio. Vive in tutta Europa , nell' Asia occidentale ed in Africa. 31. Circus cineraceus. Albanella minore. Falco cineraceus, Montagu, Orn. Diet. I, F. 2 (1802). Falco cineraceus. Savi, l, p. 65. Circus cineraceus, Bp., p. 5; Salvad., p. 26; Savi, 0. I. I, p. 191; Gigi, Cat. n. 34; Id., El., p. 66, n. 246; Id., Avif. n. 230; Dress., V, p. 423, pi. 328. Albanella piccola. Savi, I, p. 65. Ciìieracens = cinereo, color delle ceneri = ciaeres. Uccello di passaggio e forse in qualche luogo nidificante; ab- bastanza frequente in Malta. Trovasi in Europa, in Asia ed in Africa. 32. Circus cyaneus. Albanella reale. Falco cyaneus, Linmeus, S. N. I, p. 126, n. 10 (1766). Falco cyaneus, Savi, I, p. 64. Circus cyaneus, Bp., p. 5; Salvad., p. 24; Savi, 0. I. I, p. 189; Gigi, Cat. n. 33; Id., El. p. 38, n. 109; Id., Avif. n. 228; Dress., V, p. 431, pi. 329. Albanella reale, Savi, I, p. 64. Cyaneus = xuccvsog = ceruleo cupo. Appellativo molto improprio. Uccello stazionario in Sardegna e forse anche in altri luoghi, migratore e di passaggio in altri ; non raro. Vive in tutta 1' Eu- ropa ed in Asia ; sverna neh' India settentrionale e nell' Africa fino all' Abissinia. UCCELLI ITALIANI 59 33. Circus Swainsoni. Albanella pallida. Circus Swainsoni, Smilh, S. Afr. Quart. Journ. I, n. 384 (1830). Circus Swainsonii, Bp., p. 5; Salvad., p, 25; Savi, 0. I. I, p. 193; Gigi, Cat. n. 35; Id., El. p. 39, n. 110; Id., Avif. n. 228; Dress., V, p. 441, pi. 330. Swainsoni . in onore del celebre naturalista inglese William Swainson , autore di molte opere ornitologiche, nato nel 1789 e morto nella nuova Zelanda intorno al 1851. E stata incontrata in tutta Italia, tranne forse il Piemonte; è comune in Sicilia e nell' Italia meridionale, ove è probabile che nidificlii; trovasi anche in Sardegna. Abita l'Europa, principal- mente meridionale ; verso oriente si estende in Asia fin nella Cina; sverna in Africa e nell' India. Sottordine ACCIPITRES NOCTURNI. Famiglia STRIGIDAE. Genere STRIX, Linnmis, S. N. i, p. 131 (1766). Tipo: Strix flammea, Linn. Stria; = OTpfyg , civetta, nel latino classico; dal radicale di xpJ^o) = io grido aspramente od acutamente. Cf. strideo = io faccio un suono aspro. Est illis Strigibus nomen, sed nominis hujus Causa, quod horrenda stridere nocte solent. Ovid. Fasti, VI, 139 34. Strix fLammea. Barbagiannl Strix flammea, Linnmus, S. N. I, p. 133, n. 8 (1766). Strix flammea. Savi, I, p. 82 ; Bp., p. 5 ; Belt., tav. 36 ; Salvad., p. 27; Savi, 0. I. I, p. 219; Gigi., Cat. n. 45; Td., Icon. Sp. 45; Id., El. p. 37, n. 100; Id., Avif. n. 217; Dress.. V, p. 232, pi. 302. Barbagianni , Savi, I, p. 82. Flammea = color di fiamma, fiamma; ma sembra che quell'appellativo sia piut- tosto connesso con flammeata, da flammeum o flameum = velo nuziale, che era di 60 T. SALVADORI color croceo o giallo, giacché il Gesiier , latinizzando il nome tedesco Schleyereul, aveva già, prima di Linneo, chiamato il Barbagianni Ulula flamìneata,\)e\ cerchio di piume che a modo di velo ne cinge la faccia- (Salvadori, Ibis, 1886, p. 377). Comune e stazionario. Uccello quasi cosmopolita, ma soggetto a numerose variazioni locali. Famiglia ASIONIDAE. Genere SYRNITJM, Savig?iy, Descr. de l'Égypte, pp. 69, IH (1809). Tipo: Strix aluco, Linn. Syrnium := Iiòpyioy , nome degli uccelli notturni di cattivo augurio pressoi Greci (Pomp. Fest. de Ling- Lat. Libr. XVII, Strig.). . Striges dicuntur inauspicatse aves quse Sgrnia greece nuncupantur » (Gesner, De A-oitms, 669). 35. Syrnium aluco. Gufo selvatico. Strix A luco, LinncBus, S. N. I, p. 132, n. 7 (17G6). Strix aluco Savi, I, p. 80. Syrnium aluco , Bp., p, 6; Belt., tav. 76; Salvaci., p. 27; Savi, 0. I. I, p. 217; Gigi., Cat. n. 44; IcL, El. p. 37, n. 101 ; lei., Avif. n. 218; Dress., V, p. 271, pi. 306. Gufo selvatico , Savi, I. p. 80. Aluco, nome formato, dice il Gesner, dal Gaza (1476) dall' italiano Al odio , per tradurre il nome aristotelico èXsóg (H. A. Vili, 5, 2). Il Savigny [Descr. de VÉgypte, I, p. 112) ha la seguente citazione : « Ulula (vulgo Alìicus. Serv.) Virgil. Bucol. eclog. Vili, 55». Il nome italiano moderno Alocco, od Aiiocco è probabilmente affine al te- desco Eiile, civetta. Stazionario in tutta Italia, tranne la Sardegna, ove manca. È proprio della regione paleartica occidentale. 36. Syrnium uralense. Gufo degli Urali. Strix uralensis, Pallas, Reis. Russ. Reichs , I, p. 445 (1771). Syrnium uralense , Dress., V, p. 277 , pi. 307 ; Gigi., Avif. n. 219. Uralense = degli Urali. Il Museo di Firenze recentemente ha ricevuto dal sig. Vallon di Udine un esemplare di questa specie, ucciso secondo il Vallon UCCELLI ITALL\NI 61 (Note sull'Avi/, del Friuli, p. 10) presso Latisana nel Friuli, nel gennaio del 1879 o del 1880. Il Giglioìi invece dice che ciò sarebbe avvenuto nel dicembre del 1879! 11 Costa {Cenni Zool. p, 44, e Faun. del Regno di Napoli, Ucc. p. 16) asserì che questa specie abita nei Monti Alburni del Napoletano, la quale cosa è poco ammissibile , ed aggiunse di averne avuto un giovane nel 1833, dal Monte Sommacco ! Abita l'Europa settentrionale- orientale e gran parte della Siberia occidentale e centrale ; tro- vasi non raramente nella Stiria e nella Carniola. [Genere SURNIA, Duméril, Zool. Anal. p. 34 (1806). Tipo : Strix ulula , Limi. Siirnia = Supviov. Vedi Syrnium. Siimi a ulula. Ulula. Strix Ulula, Limmus, S. N. I, p. 133, n. 10 (1766). Surnia funerea , Bp., p. 6. Ulula = sorta di gufo, nel latino classico : « Ast ululant ulute lugubri voce canentes » (Auth. Philoni. vers. 41); affine al sanscrito Xlluka, teutonico Illa, tedesco Eule, inglese Owl. Cf. òXoXu^w = io grido fortemente, uXocco = io urlo. 11 Bonaparte indica questa specie come una di quelle che capitano raramente durante V inverno in Italia ; ma dubito che r asserzione non sia esatta, giacché mancano esemplari presi in Italia e non so di ornitologi che ve 1' abbiano osservata. Abita l'Europa settentrionale, d'onde emigra fin nella parte centrale durante l' inverno]. Genere NYCTALA, C. L. Brehn, Isis, 1828, p. 1271. Tipo: Strix tengmalmi , Gmel. Nyctala, da vuxxaXóg = notturno. 37. Nyctala Tengmalmi. Civetta capo grosso. Strix Tengmalmi, /. F. Gmelin, S. N. I, p. 291, n. 44 (1788). Strix Tengmalmi, Savi, I, p. 79. 62 T. SALVADOR! Nyctale Tengmalmi, Bp., p. 6; Salvaci., p. 28; Savi, 0, I. I, p. 215. Nyctala Tengmalmi, Gigi., Cat. p. 43; Id., El. p. 105, n. 375; Id., Avif. n. 220; Dress., V, p. 319, pi. 313. Civetta capo grosso , Savi, 1, p. 79. Tengmalmi, in onore di Pietro Gustavo Tengmalm di Stockholm, che primo de- .scrisse questo uccello (lis?,). Accidentale durante l' inverno nell' [talia superiore. Secondo il Bonomi (Avi/. Trident, p. lOj, nelle montagne del Trentino non è meno comune della civetta e nidifica nelle foreste alpine ! Abita r Europa settentrionale e la Siberia. Genere CARINE, Kaup, Natiirl. Syst. p. 29 (1829). Tipo : Strix noctua , Scop. Carine = xaptvYj, prefica, la donna piagnona. 38. Carine noctua. Civetta. Strix noctua. Scopali, Ann. I, Hist. Nat. p. 22 (1769). Strix passerina, Savi, I, p. 76. Strix noctua, Savi, III, p. 201. Athene noctua, Bp., p. 5; Belt., tav. 20; Salvad., p. 29 ; Gigi., Avif. n. 224; Dress., V, p. 353, pi. 317. Noctua minor, Savi, 0. I. I, p. 198. Carine noctua, Gigi., Cat. n. 37; Id., El. p. 37, n. 102; Id., Icon. Sp. 37. Civetta , Savi, I . p. 76. Noctua — Civetta , nel latino classico ; da nox = notte <â–  Nomen ei quia noctu canit » (Varrò). Comune in tutta Italia; in inverno è rara, o più non si trova, nelle provincie settentrionali. Vive nell' Europa centrale e meri- dionale. [Carine glaiioc. Civetta meridionale. Noctua glaux, Savigny, Descr. de l'Égypte , I, p. 105 (1809;. Athene persica, Salvad., p. 30. UCCELLI ITALIANI 63 Carine glaux , Gigi, El. n. 38. Athene glaux, Dress., V, p. 367, pi. 318; Gigi, Avif. p. 227. Glaux = yXaóg nome generico degli uccelli di rapina notturni , ed anche nome della civetta in Aristotile {H. A. I. 1, 12 ed altrove). Secondo il Wright {Ibis, 1864, p. 49) dovevano appartenei-e a questa specie certe civette di Malta inviate dallo Schembri al Bonaparte, che le avrebbe erroneamente determinate col nome di Strix psilodactyla, Nilss. Abita l'Africa settentrionale e l'Asia minore. Ho già detto altrove {Fauna d'Ital. Ucc. p. 31), che la Slrix meridionalis, Risso , lunga 0,450 e con circa un metro di apertura d' ali non può essere riferita a questa specie, ma pro- babilmente agli esemplari in abito rossigno del Syrnium aluco]. Genere GLAUCIDIUM, Boie, Isis, 1826, p. 970. Tipo: Strix passerina, Linn. Glaucidium, diuìinutivo di glaux =• civetta. 39. Glancidiuin passerinum. Civetta nana. Strix passerina, Luinoìus, S. N. I, p. 133, n. 12 (1766) Noctua passerina Bp., p. 6; Savi, 0. I. I, p. 202. Glaucidium passerinum, Salvad., p. 31 ; Gigi., Cat. n. 36; Id., El. p. 105, n. 374: Id., Avif. n. 223. Passerinum = che ha relazione colla passera = passer, per significare che è piccola quasi quanto una passera : Magnitudo Passeris (Linnteus). Accidentale. I pochi esemplari presi in Italia sono tutti delle Alpi Venete e Lombarde e del Trentino. Vive nelle regioni nordiche e centrali dell' Europa e si estende fino nella Siberia orientale. Genere BTTBO, Duméril, Zool. Anal. p. 34 (1806). Tipo: Strix bubo, Linn. Bubo = uccello di rapina notturno con ciuffi, di cattivo augurio, nei poeti clas- sici latini : Solaque culminibus ferali carmine bubo Saepe queri et longas in tietum ducere voces. (Virg. Aen. IV, 462). Cf. póag, pó^a, equivalenti greci, pó^u) = io grido come il gufo, ecc , dal radi- cale di ^o-q = grido; donde Bysantium « il luogo delle civette » (Wharton). 64 T. SALVADORI 40. Bubo ignavus. Gufo reale. Strix Bubo, Limumis, S. N. I, p. 131, n. 1 (17C6). Bubo ignavus, T. Forster, Syn. Cat. of Brit. Birds, p. 3 (1817)^ Strix bubo , Savi, I, p. 08. Bubo inaximus, Bp., p. 6; Belt., tav. 107; Salvaci., p. 32; Savi, 0. 1. I, p. 208; Gigi., Avif. n. 226. Bubo ig-navus, Gigi., Cat. n. 40; Id., El. p. 38, n. lOtl; Dress., V, p. 339, pi. 315. Gufo reale , Savi, I , p. 68. Iffiiavus = ozioso, per causa della sua ordinaria immobilità. Stazionario, ma non abbondante ; manca in Sardegna. Si trova in tutta la regione paleartica. [Bubo ascalapims. Gufo egiziano. Bubo ascalaphus, Savigmj, Descr. de l'Égypte, I, p. 110 pi. Ili, f. 2 (1809). Bubo ascalaphus, Bp., p. 6; Salvaci., p. 32, nota, p. 310. Otus ascalaphus. Savi, 0. I. I, p. 211. Ascalaphus z= 'AaxaXoccpog , nome di un uccello menzionato da Aristotile (if. A. II. 17, 22) ; si è creduto dagli autori del XVI secolo che fosse il nome di un gufo , giacché Ascalafo, figlio di Acheronte, fu da Proserpina convertito in gufo (Ovid. Met. 5. 533). Il Temminck fu il primo ad affermare {Mail. d'Orn. Ili, p. 53) che questa specie visita accidentalmente le parti meridionali della Sicilia e della Sardegna ; il Bonaparte pure disse , forse co- piando il Temminck (Fauna Hai. Introd. p. 5), che essa si è mostrata in Sicilia. Rispetto alla Sicilia né il Benoit {Orn. Sicil. p. 19), né il Doderlein (Avi/. Moden. e Sic. p. 45, 324) ve r hanno trovata , e le affermazioni del Malherbes (Faun. Orn. Sic. p. 45) evidentemente non sono che una ripetizione di quelle del Temminck. Rispetto alla Sardegna credo di poter recisamente negare che il B. ascalaphus vi esista. Finalmente il Saunders (lòis, 1869, p. 395) affermò di averne visto un UCCELLI ITALIANI 65 esemplare ucciso presso Sorrento nel Napoletano, ma disgrazia- tamente egli non ha potuto darmi alcuna indicazione rispetto alla persona presso la quale Y avrebbe veduto , e dalle ricerche da me fatte è risultato che due gufi conservati presso due si- gnori Gargiulo di Sorrento , 1' uno fabbricante dei famosi lavori in legno a mosaico, e V altro albergatore , appartengono non al B. ascalaphus, ma al B. ignavus]. Genere ASIO, Brisson, Ornith. I, p. 28 (1760). Tipo : Strix otus , Linn. Asio = sorta di civetta coi ciuffi, in Pliaio « Noctuarum genus maximum, quibus piuma aurium modo micat » {H. N. XXIX, 6. 38), probabilmente il gufo reale; forse affine ad Asinus == asjuo, per causa delle sue lunghe orecchie, o ciuffi. Dall' Asio dei latini è derivato V Assiolo degli italiani. 41. Asio otus. Gufo cOxMUne. Strix Otus, Liìmceus, S. N. I, p. 132, n. 4 (1766). Strix otus , Savi^ l, p. 70. Otus vulgaris , Bp., p. 6 ; Belt. , tav. 56 ; Salvaci.,, p. 32 ; Savi, 0. I. I, p. 211. Asio otus, Gigi., Cat. n. 41 ; Id., Icon. Sp. 41 ; Id., El. p. 37, n. 104; Id., Avif. n. 221 ; Dress., V, p. 251, pi. 303. Allocco, Savi, I, p, 70. otus = (ì)XÓ£, una sorta di gufo in Aristotile {H. A. VIII, 14, 6) , notevole per le piume presso le orecchie, tbxa. Stazionario, ma non abbondante ; alcuni forse emigrano. Tro- vasi in tutta la regione paleartica. 42. Asio accipitrinus. Gufo di padule. Strix accipitrina, Pallas, Reise. Russ. Reichs, I, p. 455 (1771). " Strix brachyotus , Savi, I, p. 72. Brachyotus palustris , Bp., p. 5. Otus brachyotus, Salvad., p. 33; Savi, 0. 1. I, p. 213. Otus accipitrinus, Gigi., El. p. 38, n. 105. Ann- del Mus. Civ. di Ut. Nat. Serie 2.», Voi. III. (14 Agosto 1886) ò 66 T. SALVADORI Asio accipitrinus, Dress., V, p. 257, pi. 304; Gigi., Cat. n. 42; Id., Icon. Sp. 42; Id., Avif. n. 222. Alocco di padule, Savi, I, p. 72. Accipitrinus, che spetta allo sparviere = Accipiter. Uccello estivo; alcuni restano tutto l'anno nei luoghi paludosi delle parti più temperate. Quasi cosmopolita. Genere SCOPS, Savigwj, Descr. de l'Égypte, p. 69, 107 (1809). TÃŒ2)o: Strix scops , Linn. Scops = 0X0)4), sorta di uccello di rapina notturno, nel greco classico, menzio- nato anche da Aristotile {H. A- Vili, 5, 2) ; da oxoTiéco = io guardo attentamente , per causa della sua abitudine di guardare fissamente ; o piuttosto da oxtÓTixco = io burlo; cf. il tedesco Heher = gazza, da Hohn = burla (Wharton). 43. Scops giù. Assiolo. Strix Scops, Linnmis, S. N. I, p. 132, n. 5 (1766). Strix giù, Scapoli, Ann. I, Hist. Nat. p. 19 (1769). Strix scops , Savi, I, p. 74. Scops ephialtes , Bp., p. 5. Scops zorca , Bett., tav. 17. Ephialtes scops , Salvad., p. 34. Scops Aldi'ovandi, Savi, 0. I. 1, p. 205. Scops giù, Gigi., Cat. n. 39; Id., El. p. 37, n. 103; Id., Icon. Sp. 39 ; Id., Avif. n. 228 ; Dress., V, p. 329, pi. 314. Assiolo, Savi, 1, p. 74. Giti (monosillabo), nome italiano onomatopeico, usato per la prima volta dallo Scopoli ; si scrive anche Chiù. Uccello estivo comune ; qualcuno sverna in Italia , ma non nelle parti settentrionali. Abita le parti centrali e meridionali d' Europa, l'Asia occidentale e l'Africa settentrionale, ove sverna. UCCELLI ITALIANI 67 Ordine PIGARIAE. Sottordine ZYGODACTYLAE. Famiglia PICIDAE. Sottofamiglia PICINAE. Genere GECINUS , Boie, Isis, 1831, p. 542. Tipo : Picus viridis , Linn. Gecinus, da Y^ = terra, e ;tiV£Ctì = io scuoto. 44. Gecinus viridis. Picchio verde. Picus viridis, Limwìus, S. N. I, p. 175, n. 12 (1706). Picus viridis. Savi, I, p. 140. Gecinus viridis, Bp., p. 12; Bell., tav. 65; Salvaci., p. 34; Savi, 0. I. 1, p. 277; Gigi, El. p. 36, n. 96; Id., Icon. Sp. 53; hi, Avif. n. 205 ; Dress., V, p. 77, pi. 285. Picchio verde, Savi, I, p. 140. Viridis = verde. Comune e stazionario in tutta l' Italia continentale , raro in Sicilia, mancante in Sardegna. Abita la regione paleartica occi- dentale, a settentrione del Mediterraneo e dei Pirenei. 45. Gecinus canus. Picchio cenerino. Picus canus, Gmelin , S. N. I, p. 434, n. 45 (1788). Gecinus canus , Salvaci., p. 35 ; Savi, 0. I. I, p. 279 ; Gigi., El. p. 36, n. 97; Id, Avif. n. 206; Dress., V, p. 95, pi. 288. Canus = canuto. Si trova raramente sulle Alpi e sui monti Liguri. E specie propria della regione paleartica, a settentrione del Mediterraneo, e si estende verso oi'iente fino nella Cina. Genere PICUS, Linmmis, S. N. 1, p. 173 (1766). Tipo : Picus martius , Linn. Picìis = piccliio, nel Latino classico, uccello famoso nella scienza degli auguri, consacrato a Marte (Cf. H. T. Wharton, Ibis, 1881, p. 254 e seg.). Forse dal radicale di spedo = io guardo; cf. il tedesco Spechi e l'inglese Wood-spite, ovvero dallo stesso radicale di %oiv.l\oc, = variegato. t>» T- SALVADORI 46. Picus martius. Picchio nero. Ficus martius, Llnmeus, S. N. I, p. 173, n. 1 (1766). Picus martius, Savi, I, p. 139. Dryocopus martius, Bp., p. 12; Salvad., p. 36; Savi, 0. I. I, p. 276; GigL, Icon. Sp. 52; Id., El. p. 35, n. 95; Id., Avif. n. 198; Dress., V, p. 3, pl. 274. Picchio nero, Savi^ I, p. 139. Martius = sacro a Marte. Vive sulle Alpi, specialmente dell'Ossola e del Tirolo; trovasi pure talora sui monti presso Savona; sugli Appennini la sua presenza è incerta, e cosi pure in Sicilia; manca di certo in Sar- degna. Si trova in quasi tutta Y Europa e nell' Asia settentrio- nale fino al Giappone. Genere DENDROCOPUS , Koch, Syst. baier. Zool. I, p. 72 (1816). Tipo: Pictis major, Linn. Dendì-ocoints, da SévSpov alìiero, e xótixo) = io colpisco. 47. Dendrocopus major. Picchio rosso maggiore. Picus major, Limueiis, S. N. I, p. 176, n. 17 (1766). Picus major. Savi, I, p. 142, cum fig.; Bp., p. 12; Belt., tav. 16; Salvad., p, 37; Savi, 0. I. I , p. 281; Gigi., El. p. 34, n. 89; Id., Avif. n. 199; Dress., Y, p. 19, pl. 275. Picchio rosso maggiore, Savi, I, p. 142. Major = maggiore, comparativo di magnus = grande. Comune in tutta Italia ed anche nelle isolo del Mediterraneo. Abita l'Europa, tranne la Russia settentrionale, ove vive una forma alfine, il D. e issa (Pallas). 48. Dendrocopus medius- Picchio rosso mezzano. Picus medius, Linnceus, S. N. I, p. 176, n. 18 (1766). Picus medius, Savi, I, p. 144; Bp., p. 12; Salvad.. p. 37; UCCELLI ITALL\N1 by Savi, 0. I. I, p. 282; Gigi., El. p. 35, n. 92; Id., Avif. n. 202; Dress., V, p. 53, pi. 281. Picchio rosso mezzano, Savi, I, p. 144. Meclius = mezzano, intermedio. Specie stazionaria, ma rara; manca in Sardegna, e non è certo che si trovi in Sicilia. Abita 1' Europa continentale e verso oriente si estende, a traverso l'Asia minore, fino nella Persia occidentale. 49. Dendrocopus Lilfordi. Picchio di Lilford. Picus Lilfordi, Sharpe & Dresser, Ann. and Mag. Nat. Hist. Vili, p. 436 (1871). Picus leuconotus, Bp. (nec. Bechst.), p. 12; Salvaci., p. 38 (par- tim); Savi, 0. I. I, p. 283. Picus Lilfordi, Sharpe et Dresser, V, p. 45, pi. 280; SalvacL, p. 311; Gigi., El. p. 35, n. 90; JcL, Avif. n. 201. Lilfordi, in onore di Lord Lilford, Presidente della Unione Ornitologica Britannica. Rarissimo ; il primo esemplare italiano conosciuto è quello uc- ciso nell'estate del 1843 sui monti del Borghigiano in Garfagnana (Toscana) (Atti 5.* Riun. Scienz. in Lucca, p. 394), e non nei boschi di Castelnuovo di Val di Cecina, come mi aveva detto il Savi; esso si conserva nel Museo di Pisa; due esemplari, presi in Liguria nell'inverno del 1863, furono da me veduti presso il De Negri {Cai. Ucc. Sard. p. 26, nota); altri esemplari sono stati trovati posteriormente, uno presso Ancona, due in Liguria ed uno presso Camaldoli nel Casentino. Questa specie è stazio- naria in Dalmazia e si trova anche in Grecia ed in Turchia. [Deìidrocopus leiicoìtotus. Picchio a dorso bianco. Picus leuconotos, Bechslein, Orn. Taschenb, I, p. m, cum tab. (1802). Picus leuconotus, Bechstein, Naturg. Deutschl. Il, p. 1034 (1805). Picus leuconotus, Salvad.^ p. 38 (partim); Gigi, El. p. 35, n. 91 ; Dress., V, p. 39, pi. 279. 70 T. SALVADORI Leuconotus = a dorso bianco, da Xsuxóg = bianco, e VWTOV = dorso. È cosa dubbia che questa specie sia stata trovata in Italia, giacché pare che gli individui che le erano stati riferiti appar- tengano tutti al D. Lilfordij tranne forse due di non sicura pro- venienza, uno dei quali si trova nel Museo di Trento; di questo, come avverte il Bonomi (Avif. Trident, p. 13), none certa l'o- rigine, sebbene egli consideri come probabile che sia stato ucciso nel Trentino ; l' altro si trova nel Museo di Firenze , al quale fu dato dal De Betta che lo indicò come acquistato dal De Negri e proveniente dalla Liguria. Il Giglioli recentemente menziona un terzo esemplare di Liguria , conservato nel Museo Civico di Ge- nova; io non rammento di averlo veduto. Abita l'Europa centrale e settentrionale , ed in una forma alquanto modificata , D. cirris (Pallas), anche la Siberia ed il Giappone.] 50. Dendrocopus minor. Picchio rosso minore. Ficus minor, Linnams^ S. N. I, p. 176, n. 19 (1766). Ficus minor, Savi, \, p. 145; Bp., p. 12; Beli., tav. 78; Salvad., p. 39; Savi, 0. I. I, p. 285; Gigi., Eh p. 35, n. 93; Id., Icon. Sp. 50; Id., Avif. n. 203; Dress., V, p. 53, pi. 282. Ficchio rosso minore. Savi, I, p. 145. Minor = minore ; comparativo di parvus = piccolo. Stazionario in ogni parte d'Italia, main nessun luogo abbon- dante. Abita tutta la regione paleartica occidentale, tranne la Russia settentrionale , ove vive la specie della Siberia , D. pipra (Fall.). Genere PICOIDES, Lacépède, Mém. de l'Inst. Ili, p. 509 (1801). Tipo: Picus tridactylus, Linn. Picoides = simile ad un Picchio; barbaro composto di picus + elSog. 51. Picoides tridactylus. Picchio a tridattilo. Ficus tridactylus, Limmus, S. N. I, p. 177, n. 21 (1766). Picoides tridactylus, Salvad., p. 39; Savi, 0. I. I, p. 287; UCCELLI ITALIANI 71 Gigi, El. p. 35, n. 94; Id., Avif. n. 20-1; Dress., \, p. 69, pi. 284. Tridacti/lus — xpiò(i.v.i\}koc,, con tre dita; ^rcs = tre, dactijlus = òocxxuXoc;, dito. Trovasi raramente sulle Alpi del Tirolo , del Friuli , e secondo il Risso {Eist. Nat. Eur. Mer. HI, p. 61) anche nel Nizzardo. Vive in Svizzera, nelle montagne dell' Europa centrale e nella parte settentrionale del resto della regione paleartica. Sottofamiglia lYNGINAE. Genere lYNX. Linnmus, S. N. I, p. 172 (1766). Tipo: lynx torquilla, Linn. hjìix = "iuY§) il torcicollo, nel greco classico (.Arist. //. A. II, 8. 2), pel suo grido che suona come l'esclamazione Ili, da cui ìu!^u) = io grido. Cf. H. T. Wharton, Ibis, 1879, p. 453. 52. lynx torquilla. Torcicollo. Yunx Torquilla, Linmaus, S. N. I, p. 172, n. 1 (1766). Yunx torquilla, Savi, I, p. 146; Bp., p. 12; Belt., tav. 48; Savi, 0. I. I, p. 288. lynx torquilla, Salvaci., p. 40; Gigi., El. p. 36, n. 98; Id., Icon. Sp. 55; Id., Avif. p. 207. Jynx torquilla, Bress., V, p. 103, pi. 289. Torcicollo, Savi, I, p. 146. Torquilla, secondo il Gaza, è nome volgare italiano del Torcicollo, cioè dell' uccello che gira intorno, o torce il collo ; da torqueo =. io torco. Uccello estivo, giunge in aprile e riparte in settembre; pochi restano durante T inverno nelle provincie centrali e meridionali. Trovasi in tutta la regione paleartica , ove è uccello estivo ; sverna nell'Africa settentrionale, nell'India, nella Cina e nel Giappone. Famiglia CUCULIDAE. Genere CUCULTJS, Linnmis, S. N. I, p. 168 (1766). Tipo : Cuculus canorus , Linn. Cuculus = Cuculo, nel latino classico; in greco xóxxug. Probabilmente nome onomatopeico; cf. l'inglese « Cock, » e xoxxupóag = grido acuto. 72 T. SALVADORI 53. Cuculus canorus. Cuculo. Ciiculus canorus, Linnmus, S. N, I, p. 168, n. 1 (1766). Cuculus canorus, Savi, I, p. 149; Bp., p. 12; Belt., tav. 92; Salvad., p. 41; Savi, 0. I. I, p. 291; Gigi., El. p. 64, n. 239; Id., Icon. Sp. 56; Id., Avif. p. 208; Dress., V, p. 199, pi. 299. Cuculo, Savi, I, p. 149. Canorus = melodioso, da cano = io canto. Uccello estivo; arriva in Aprile e riparte in Ottobre. Durante l'estate si trova in tutta la regione paleartica; sverna fin nell'A- frica meridionale e nell' India. Genere COCOYSTES, Gloger, Handb. I, p. 449 (1834). Tipo: Cuculus glandarius, Linn. Coccijstes = v.ov.WòOZ'fic,, uno che grida « Cucii » (xóxxogì. 54. Goccystes glandarius. Cuculo col ciuffo. Cuculus glandarius, Linmeus, S. N. I, p. 169, n. 5 (1766). Cuculus glandarius, Savi, I, p. 154, con fig. Oxylophus glandarius, Bp., p. 12. Coccystes glandarius, Salvad., p. 42; Gigi., EI. p, 102; Id., Avif. n. 209; Dress., V, p. 219, pi. 300. Coccyzus glandarius, Savi, 0. I, 1, p. 296. Cuculo col ciuffo, Savi, I, p. 154. Glandarius = che ha relazione colle ghiande, glandes; ma probabilmente l'ap- pellativo glandarius fu dato a questo uccello, per una certa somiglianza, per causa del ciuffo, con una Ghiandaia (Garrvlus glandarius). Accidentale; più frequente in Liguria ed in Sicilia che non altrove. Trovasi comunemente nell'Africa settentrionale e nella Spagna; sverna in Africa. UCCELLI ITALIAiNI 73 Genere COCCYZUS, VleUlot, Anal. p. 28 (1816). Tipo: Cuculus americanus, Linn. Coccyzus, dicesi che sia un errore tipogralìco invece di Coccygus (Boie, Isis , 1826, p.977), come se derivasse da xóxxuyos, genitivo di xóxxug. Ma è probabile che sia una parola malamente latinizzata da xoxxó^cov = che grida « Cucu ». 55. Coccyzus americanus. Cuculo americano. Cuculus americanus, Linmeus, S. N. I, p. 170, n. 10 (1766). Coccyzus americanus, Savi, 0. I. I, p. 300; Gigi., Avif. n. 210; Dress., V, p. 227, p]. 301, f. 2. Atnericanus = americano- Accidentale; un individuo di questa specie americana fu ucciso in Piemonte negli ultimi giorni di ottobre del 1883; fu preparato dal Sig. Carlo Bonomi, presso il quale fu veduto da Mr. Ca- vendish Taylor {Ibis, 1884, p. 114), ed ora si conserva nel Museo di Firenze {Ibis, 1884, p. 214). Parecchie volte questa specie è stata presa in Inghilterra. Abita 1' America settentrionale e d' inverno gran parte della meridionale. 56. Coccyzus erythrophthalmus. Cuculo americano dagli occhi rossi. Cuculus erythrophthalmus, Wilson, Am. Orn. IV, p. 16, pi. 28, f. 2 (1811). Coccygus erythrophthalmus, Salvaci., p. 42. Coccyzus erythrophthalmus. Savi, 0. I. I, p. 299; Dress., V. p. 231, pi. 301, f. 1; Gigi., El. p. 102, n. 368; Id., Avif. n. 211. Eri/throphthulniìts = d.Ngli occhi rossi, da spuOpój -|- ò4)9aX|ió;. Un esemplare di questa specie americana fu ucciso nel 1858 nelle vicinanze di Lucca e si conserva nel Museo di Pisa. Anche in Irlanda è stato ucciso un individuo. Abita la parte orientale dell'America settentrionale, e la parte settentrionale dell'America meridionale. 74 T. SALVADORI Sottordine ANISODACTYLAE. Famiglia CORACIIDAE. Genere CORACIAS, Linntma, S. N. I, p. 159 (17GG). Tipo: Coracias garrula, Linn. Coracias = xopaxiag , simile ad uu corvu, xópag. Nome dei gracclii in Aristotile, U. A. IX. 24, 6. 57. Coracias garrula. Ghiandaja marina. Coracias Garrula, Linnmis, S. N. I,' p. 159, n. 1 (1766). Coracias garrula, Savi, I, p. 104; Bj)., p. 6; Salvaci., p. 43; Savi, 0.1. I, p. 241; Gigi., El. p. 65, n. 242; Id., Avif. n. 213; Dress., V, p. 141, pi. 293. Ghiandaja marina, Savi, I, p. 104. Garrula, ovvero Garrulus = Ghiandaja, nel latino degli ultimi tempi; da gar- rulus = garrulo. Uccello estivo; piuttosto raro nella parte continentale d' Italia ed in Sardegna, in Sicilia invece ò abbastanza comune. Vive nella regione paleartica, verso oriente si estende fino al Turkestan ed al Cascemir; sverna in Africa. Famiglia MEROPIDAE. Genere MEROPS, Limimis, S. N. 1, p. 182 (1766). Tipo: Merops apiaster, Limi. Merops = iispoc|j, il gi'uccione, in Aristotile (H. A. IX, 14. 1 ; 27. 6). Forse fu dato a questo uccello il nome Merops per mandare un grido articolato; da (isCpto, o meglio |j,stpoiJiaì, iJiEpi^o) = io divido, ed òtp = voce. 58. Merops apiaster. Gruccione. Merops Apiaster, Linnmis, S. N. 1, p. 182, n. 1 (1766). Merops apiaster, Savi, I, p. 174; Bp., p. 6, tav. 25, f. 2; Beli., tav. 104; Salvad., p. 44; Savi, 0. I. 1, p. 325; Gigi, El. p. 65, UCCELLI ITALIANI 75 n. 241; M. Icon. Sp. GO; Id., Avif. n. 214; Dress., Y, p. 155, pi. 295. Gruccione, Savi, l, p. 174. Apiaster. da apis = ape. Servio, commentando Virgilio, Georg. IV. 14, già nel 5° secolo, tradusse merops con apiastra. Estivo ed in alcuni luoglii comune; arriva alla fine di aprile ed in maggio , parte in settembre. Nidifica nell' Europa meridio- nale, nell'Africa settentrionale e nell'Asia occidentale; nell'in- verno giunge fino nell' Africa meridionale. 59. Merops persicus. Gruccione egiziano. Merops persicus, Prt//as, Reis. Russ. Reichs, li, Anhang, p. 708 (1773). Merops aegyptius, Bp., p. 6, tav. 25, f, 1; Salvaci., p. 44; Savi, 0. I. I , p. 328. Merops persicus. Dress., V, p. 165, pi. 296; Gigi., El. p. 102, n. 369; Id., Icon. Sp. LXI; Id., Avif. n. 215. Persicus = persiano. Accidentale; trovato in Liguria, nel Barese , in Malta , e forse anche in Sicilia. Vive nell' Africa e nell' Asia , quivi si estende verso oriente fino nel Turkestan e nell' India. [Merops viridissimiis. Gruccione verde. Merops viridissimus, Swainson, B. of West Afr. II, p. 82 (1837). Merops viridis, Dress., V, p. 171 (partim), pi. 297. Viriaissimiis, superlativo di viridis = verde. Il Dubois afferma {Rev. et Mag. Zool. 1873, p. 392) che questa specie sarebbe stata presa in Sicilia, ma suppongo egli abbia preso errore, scambiandola col M. persicus. Abita 1' Africa, ma non l'Asia meridionale, ove si trova il M. viridis, Linn., che a me sembra specificamente diverso]. 76 T. SALVADORI Famiglia ALGEDINIDAE. Genere ALCEDO, Linnoeus, S. N. I, p. 178 (1766). Tipo: Alcedo ispida, Linn, Alcedo = Martin pescatore, nel latino classiro; in greco àXxuoJv ; negli scrittori latini si trova anche Halcedo; secondo alcuni forse da àXg = mare. 60. Alcedo ispida. Martin pescatore. Alcedo Ispida, Linnoius, S. N. I, p. 179, n. 3 (1766). Alcedo ispida, Savi, I, p. 178, con fìg. ; Bp., p. 6; Belt., tav. I, 1.^ Salvad., p. 45; Saul, 0. 1. 1, p. 330; Gigi., Icon. Sp. 59; Id., El. p. 36, n. 99; Id., Avif. n. 212; Dress., V, p. 113, pi. 290. Uccel Santa Maria, Savi, I, p. 178. Ispida = Martin pescatore, nel latino dei bassi tempi; dicesi che derivi da hispidus = ispido, setoloso, pungente , per causa delle spine di pesce sparse nel cunicolo, entro cui fa il nido; secondo altri sarebbe nome onomatopeico « a sono vocis factum est » (Gesner, De Avib. p. 513). Trovasi in tutta Italia, come in tutte le parti temperate della regione paleartica occidentale. [Genere CERYLE, Boie, Isis, 1828, p. 316. Tipo: Alcedo rudis, Linn. Cerijle, = xvjpuXog, uccello marino menzionato da Aristotile (H. A. Vili, 5. 7.), forse la Ceryle rudis, ben nota ai greci (cf. Sundevall, Thierarten des Aristot. p. 133). {Ceryle ì''udis. Martin pescatore bianco e nero. Alcedo rudis, Linnoeus, S. N. I, p. 1781, n. 12 (1766). Ceryle rudis, Bp., p. 6; Salvad., p. 46 (nota); Dress., V, p. 125, pi. 291. Alcedo rudis. Savi, 0. I. I, p. 332. Rudis = rozzo. Il Mallierbe (Faune de la Sicile p. 142) afferma di aver visto un individuo preso in Sicilia; tuttavia, mancando notizie più precise intorno alla pretesa cattura di quell' individuo, l'esattezza di quella UCCELLI ITALL^Nl 77 asserzione è da mettere in dubbio (Doderlein, Avi/, p. 57), La Ceri/le rudis abita la parte meridionale-orientale dell'Europa, l'Africa e gran parte dell'Asia; verso oriente si estende fin nella Cina e verso mezzogiorno fin nell' India]. Famiglia UPUPIDAE. Genere UPUPA, Limums, S. N. I, p. 183 (1766). Tipo: Upupa epops, IjIìì». Upupa = Upupa, nel latino classico, in greco s;io4', q- v. 61. Upupa epops. Upupa. Upupa epops, Linmeus, S. N. I, p. 183, n, 1 (1766). Upupa epops , Savi, I , p. 182, con fig. ; Bp., p. 6 ; Bell., tav. 27; Salvad., p. 46; Savi, 0. I. I, p. 335; Gigi, Icon. Sp. 63; Id., El. p. 65, n. 240; Id., Avif. n. 216; Dress., V, p. 179, pi. 298. Upupa, Savi, I, p. 182. Epops = SKO'^i, ui>upa, nel greco classico. Estiva ; arriva in marzo ed in aprile e riparte in settembre. A.bita la regione paleartica temperata, verso oriente estendendosi fino nella Cina; sverna nell'Africa equatoriale e nell'India. Sottordine HIANTES. Famiglia CAPRIMULGIDAE. Genere CAPRIMULGUS, Linnceus, S. N. I, p. 346 (1766). Tipo: Caprimulgus europaeus. Limi. Cuprimulyus , nome del succiacapre , nel latino classico , da capra = capra e mulgo = io mungo , derivato da un pregiudizio, di cui fa menzione Plinio « capra- rumque uberibus advolans lac emulget » (H. N. X. 53). 62. Caprimulgus europaeus. Succiacapre. Caprimulgus europaeus, Linnoius, S. N. I, p. 346, n. 1 (1766). Caprimulgus europaeus, Savi, I, p. 158; Bp., p. 5; Bell., tav. 78 T. SALVADOR] 15; Salvad., p. 47 ; Savi, 0. I. I, p. 302; Gigi., El. p. QQ, n. 245; Id.. Avif. n. 194; Dress., IV, p. 621, pi. 271. Nottolone, Savi. I, p. 158. Europaeus = europeo. Uccello estivo ; arriva in aprile e maggio e riparte in settem- bre. Si trova in tutta l'Europa, e si estende fin nell'Asia centrale; sverna in Africa. 63. Gaprimulgus rufìcollis. Succiacapre DAL COLLO ROSSO. Gaprimulgus ru fico 11 is, Temmi?ick, Man. d' Orn. I, p. 438 (1820). Gaprimulgus rufìcollis, Salvad., p. 48; Savi, 0. I, I, p. 304; Gigi, El. p. 104, n. 372; Id., Avif. n. 196; Dress., IV, p. 633, pi. 273. Rufìcollis = col ìollo l'osso, da rufics + colluni. Accidentale in Malta, ove è stato ucciso due volte, alla fine di maggio del 1860 ed il 12 maggio del 1865; la sua patria è l'Africa occidentale-settentrionale ; non è raro in Spagna. 64. Gaprimulgus aegyptius. Succiacapre isarellino. Gaprimulgus aegyptius, Lichtenslein, Verz. Doubl. p. 59 (1823). Gaprimulgus aegyptius. Dress., IV, p. 629, pi. 272; Gigi., Icon. Sp. LXVIIl; Id., El. p. 103, n. 371; Id., Avif. n. 195. AegypUiis = egiziano. Il Giglioli afferma di aver trovato nel Museo della Università di La Valetta in Malta tre esemplari di questa specie , due dei quali erano indicati come varietà isabeUine del Gaprimulgus eu- ropaeus, ed uno come femmina del Caprimulgus rufìcollis. Altri due esemplari , che sarebbero stati uccisi in Sicilia , uno presso Girgenti (Doderl., Avif. p. 344), od un altro presso Modica, si UCCELLI ITALIANI 79 conservano nel Museo di Firenze. Questa specie è propria del- l'Africa settentrionale e dell'Asia, ove verso oriente si estende fin nel Turkestan. [CaptnmulgilS asiaticits. Succiacapre asiatico. Capriinulgus asiaticus, Latham, Ind. Orn. II, p. 588, n. 16 (1790). Caprimulgus tamaricis, Gigi., El. p. 104, n. 373. Caprimulgus asiaticus, Gigi., Avif. n. 197. Asiaticus = asiatico. La località di un esemplare che il Giglioli attribuisce a questa specie è al tutto incerta ; esso fu dato al Giglioli dal prepara- tore sig. Borgioli di Genova, e si dice che sia stato preso nelle vicinanze di quella città. Questa specie vive nell' India], Famiglia CYPSELIDAE. Genere CYPSELXJS, Illiger, Prodr. p. 229 (1811). Tipo : Hirundo apus , Limi. Cypselus = xucpsXog, sinonimo di ApKs secondo Aristotile (II. A. IX, 30, 1.), così detto per frequentare luoghi cavi, xucJjéXai. 65. Cypselus melba. Rondone alpino. Hirundo Melba, Limueus, S. N. I, p. 345, n. 11 (1766). Cypselus melba, Savi, I, p. 172; B^)., p. 6; Belt., tav. 64; Salvad., p. 48 ; Savi, 0. I. I , p. 323 ; Gigi., El. p. 65 , n. 243; Id., Avit. n. 193; Dress., IV, p. 603, pi. 269. Rondone marino, Savi, I, p. 172. Melba , nome barbaro , usato da Alberto Magno ; da Meio , Mewe , Mewb , Meb , nomi teutonici dei gabbiani : « Laros est avis marina quam nos melbani (meuuam.) vocamus ». (Cf. Gesner, De Avib. p. 525); molto impropriamente quel nome fu dato al Rondone marino da Linneo. Uccello estivo, arriva in aprile e riparte verso la fine di agosto ; frequenta i luoghi montani tanto nell' interno, quanto prossimi 80 T. SALVADORI j al mare. Abita 1' Europa centrale e meridionale , l'Asia verso | oriente fino al Turkestan , verso mezzodì fin nell' India ed in j Ceylan. Sverna in Africa. 66. Gypselus apus. Rondone. | Hirundo Apus, Limiceus, S. N. I, p. 344, n. (3 (1766). Gypselus apus, Savi, I, p. 170; Bp., p. 6; Bea., tav. 44; Saload., J p. 49 ; Savi, 0. I. I , p. 321 ; Gigi., El. p. 66, n. 244 ; M, " Icon. Sp. 65; Id., Avif. n. 192; Dress., IV, p. 583, pi. 266. : Rondone, Savi, I, p. 170. \ Apus = 'Anous, nome del Rondone presso i greci (Arist., n. A. IX, 21, 1); da à -j- '!^oùq, senza piedi, per causa della picciolezza dei piedi. ' Uccello estivo ; arriva nella prima metà di aprile e riparte i nella seconda metà di agosto. Abita tutta la regione paleartica dall'Atlantico al Pacifico , e le parti settentrionali della regione orientale; sverna in Africa. ^1 67. Gypselus pallidus. Rondone pallido. Gypselus pallidus, Shelley, Ibis, 1 870, p. 445. Gypselus pallidus , Dress., IV, p. 597, pi. 268, f. 1 ; Gigi., El. j p. 103, n. 370; Id., Avif. n. 192. \ Pallidus = pallido. È stato trovato in Malta dal Wright e dal capitano Feilden {Ibis, 1874, p. 226); il Wright crede che vi sia comune e che j vi nidifichi. Vive nell'Africa Settentrionale ed occidentale, nellt3 Ganarie, in Madera e nella Spagna. UCCELLI ITALIANI 81 Ordine PASSERES. Sottordine OSCINES. Sezione Oseines latirostres. Famiglia HIRUNDINIDAE. Genere CHELIDON , Boie, Isis, 1822, p. 550. Tipo : Hirundo urbica, Linn. Chelidon = xsXtSwv, Rondine, nel greco classico; connesso con yzi^ = mano, « prendente mosche » (Wharton). 68. Chelidon urbica. Balestruccio. Hirundo urbica, Lirmmis, S. N. I, p. 344, n. 3 (1766). Hirundo urbica, Savi, I, p. 164. Chelidon urbica, Bp., p. 6; Belt., tav. 67; Salvaci, p. 51 ; Savi, 0. I. I, p. 314; Gigi, El. p. 63, n. 234; Id., Icon. Sp. 69 ; Id., Avif. n. 186. Balestruccio, Savi, I, p. 164. Urbica = che si trova nelle città, urbes. Uccello estivo e nidificante comunissimo; arriva in marzo ed in aprile, riparte in settembre ed in ottobre; forse non nidifica in Sicilia, od almeno nella parte meridionale, e neppure vi sverna, come è stato asserito dal Benoit. Abita 1' Europa e l'Asia occi- dentale, sverna in Africa, al sud dell'Abissinia. [Chelidon cashmirie7%sis. Balestruccio del Cascemir. Chelidon cashmeriensis , Gould, Pr. Zool. Soc. of London, 1858, p. 356. Chelidon cashmiriensis , Gigi., Avif. n. 187. Cashmiriensis, del Cascemir. 11 Giglioli attribuisce a questa specie un balestruccio ucciso a Poggio Imperiale presso Firenze il 13 ottobre 1885; esso si distingue dagli ordinari balestrucci per le dimensioni alquanto minori e per la coda un po' meno forcuta ; queste differenze mi sembrano troppo poco caratteristiche perchè non si possa Ann. del Mus. Civ. di St. Aat. Serie 2.», Vul. HI. (23 Settembre 18S6) 6 82 T. SALVADORI considerare quell'esemplare siccome una varietà minore acciden- tale del balestruccio ordinario; e cosisi sarà evitato d'introdurre nella Fauna Europea una specie che sembra confinata nell' Ima- laja e nelle pianure dell' India. ] Genere HIRUNDO, Linnmis, S. N. I, p. 343 (1766). Tipo : Hirundo rustica , Limi. Hirundo = Rondine, nel latino classico ; affine a X£^>^5ci)v. 69. Hirundo rustica. Rondine. Hirundo rustica, Linnmis, S. N. I, p. 353, n. 1 (1766). Hirundo rustica, Savi, I, p. 162, con fìg. ; Bp., p. 6; Belt., tav. 30; Salvaci., p. 51; Savi, 0. I. I, p. 308; Gigi., El. p. 64, n. 236; Id., Icon. Sp. 77 fsyn. emend.); Id., Avif. n. 184; Dress., IH, p. 467, pi. 180, f. 1. Rondine, Savi, I, p. 162. Rustica = appartenente alla campagna, ms. Uccello estivo comunissimo ; arriva in marzo ed in aprile e riparte in settembre ed in ottobre. Abita tutta l'Europa e l'Asia occidentale fino al Yenisei ; sverna in Africa al sud del Sahara, nel Sindh e nell'India occidentale. [Hirundo Savignyi. Rondine egiziana. Hirundo savignii, Stephens, in Shaio , Gen. Zool. X, p. 90 (1817). Hirundo boissonneau , Bp., p. 6. Hirundo cahirica, Lichl.; Savi, 0. I. I, p. 310. Hirundo savignii , Dress., HI, p. 473, pi. 180, f. 2. Savignyi, in onore di Marie Jules-César Lelorgne de Savigny, n. addì 5 aprile 1777, m. addi 5 ottobre 1851 , 11 quale pel primo figurò questa specie nella grande opera Description de VÉgypte, Oiseaux, pi. 4. Specie stazionaria nell' Africa settentrionale-orientale e nella Palestina, e che per errore è stata indicata come accidentale in Malta dal Wright {Ibis, 1864, p. 57) ed in Sicilia dal Saunders {Ibis, 1869, n. 396). Il Bonaparte {Faun, d' Ilal. Ucc. Inlrod.) aveva già detto : pari-ebbe che dovesse trovarsi in Sicilia. ] UCCELLI ITALIANI Od 70. Hirundo rufula. Rondine rossiccia. Hi run do rufula, Temminck, Man. d' Orn. Ili, p. 298 (1835). Hirundo daurica, Savi (noe Linn.) , III, p. 201 ; Id., 0. L I, p. 310. Hirundo alpestris , Bp. (nec Pali.), p. 6. Hirundo rufula , Salvad., p. 53 ; Gigi., El. p. 64 , n. 237 ; Id., Avif. n. 185; Dress., Ili, p. 487, pi. 101. Rondine di Siberia, Savi, HI, p. 201. Rufula, fem. di rìifulus = nissiccio , diminutivo di rufus = rosso, pel colore caratteristico della cervice, del groppone ed anche delle parti inferiori. Specie rara , di cui tuttavia quasi ogni anno capita qualche individuo nel Barese, in Sicilia ed in Liguria; è stata trovata anche in Malta, in Toscana ed in Piemonte. E da verificare se non sia questa la specie che nidifica sull'antico tempio di Se- gaste in Sicilia. Essa si trova nell'Europa orientale-meridionale, nell'Asia occidentale e nell'Africa settentrionale-orientale. Genere BIBLIS, Lesson, Compi, de Buff. VIII, p. 495 (1837). Tipo : Hirundo rupestris , Scop. Biblis, meglio Bijblis = Pu^Xig, nome della figlia di Mileto e della ninfa Ciane; essa, amando il fratello Cauno, da cui fu respinta, venne convertita in fonte (Ovid. 9 Met. 662;. 71. Biblis rupestris. Rondine montana. Hirundo rupestris, Scopali, Ann. I. Hist. Nat. p. 107 (1769). Hirundo rupestris , Savi, I, p. 167. Cotyle rupestris, Bp., p. 6; Salvad., p. 53; Savi, 0. I. I, p. 318; Gigi., El. p. 33, n. 81 ; Dress., HI, p. 513, pi. 164. Cetile rupestris, Gigi, Avif. n. 189. Rondine montana. Savi, I, p. 167. Rupestris = rupestre, che frequenta le rupi, rupes. Uccello stazionario in molte parti d' Italia e nelle isole del Mediterraneo, estivo in altre meno calde e meno ben riparate, 84 T. SALVADORI ove arriva in aprile e donde riparte in settembre. Abita l' Eu- ropa meridionale, l'Africa settentrionale e l'Asia, verso oriente fino nella Cina e verso sud fin nell' India. [Bihlis obsoleta. Rondine montana minore. Cotyle obsoleta, Cahanis, Mus. Hein. I, p. 50 (1850). Cotyle obsoleta , Dress., Ili, p. 521, pi. 165. Cotile obsoleta, Gigi, Avif. n. 190. Obsoleta = avente colore smorto, svanito. Anche il Giglioli , che recentemente ha annoverato questa specie fra le italiane, ha fatto ciò con grande dubbiezza e, secondo me, senza sufficiente fondamento. Vive nell'Africa set- tentrionale-orientale , nella Palestina , nel Sindh e nel Beluci- stan. ] Genere COTILE, F. Bote, Isis, 1822, p. 550. Tipo: Hirundo riparia, Llnn. Cotile s' incontra in Anacreonte , fr. 99 , come nome Beotico della iRondine ; da xwxtXocg = colei che cinguetta, speciale femminino poetico di v.o)ziloc, = che ci- caleggia. Per errore molti scrivono Cotyle. Cf. H. T. Wharton, Ibis, 1879, p. 451. 72. Cotile riparia. Topino. Hirundo riparia, LiniKMUs, S. N. I, p. 344, n. 4 (1766). Hirundo riparia, Savi, I, p. 160. Cotyle riparia, B]i., p. 6 ; Bell., tav. 53 ; Salvati., p. 54 ; Savi, 0. I. 1, p. 317; Gigi., El. p. 63, n. 235; Id., Icon. Sp. 71 ; Dress., HI, p. 505, pi. 163. Clivicola riparia, Gigi., Avif. n. 188. Topino , Savi, I, p. 166. Riparia = che frequenta le ripe dei fìumi , ripae. Uccello estivo; giunge in marzo, talora anche prima, e riparte in settembre ed in ottobre. Non sembra esatto quanto afferma il Benoit, cioè che il topino si trattenga in Sicilia, presso Catania, anche durante l' inverno. Questo uccello , proprio tanto della regione paleartica, quanto della neartica, sverna in Africa, nel- r India e nell'America meridionale sino nel Brasile. UCCELLI 1TALL\N1 85 Famiglia MUSCICAPIDAE. Genere MUSCICAPA, Lmnmis, S. N. I, p. 324 (1766). Tipo : Muscicapa grisola , Linn. Muscicapa = pigliamosche , da miisca = mosca , e capio = io acchiappo ; tro- vasi questo nome in Alberto Magno, usato pel gruccione (Gesner, De Avib. p. 539). 73. Muscicapa grisola. Pigliamosche. M u s e i e a p a Grisola, Linìuaus, S. N . I , p. 328 , n. 20 (1766). Muscicapa grisola. Savi, II, p. 2; Drcs^., Ili, p. 447, pi. 156. Butalis grisola, Bp., p. 10; Betl., tav. 60; Salvaci.^ p. 58; Savi, 0. I. II, p. 6; Gigi., El. p. 63, ri. 233; Id., Icon. Sp. 77; Id., Avif. n. 183. Beccai epre, Savi, II, p. 2. Gl'isola = piccola grigia, da griseus = grigio ; nome usato dai cacciatori bolo- gnesi, secondo afferma Aldrovandi (Orn li, 2, p. 737), per indicare rpiesto uccello. Uccello estivo e nidificante , comunissimo in tutta Italia dal- l' aprile all'ottobre. Abita l'Europa e l'Asia occidentale lino al Lago Baikal ; sverna in Africa. Genere FICEDULA , Brisson, Ornith. Ili, p. 360 (1760). Tipo : Muscicapa atricapilla , Linn. Ficedula = beccafico, nel latino classico : « avis quaedam ita dieta quod ficu pin- guescit ». (Varr. L. L. 4. 11); da ficus = flco, ed edo = io mangio. 74. Ficedula atricapilla. Balia nera. Muscicapa Atricapilla, Linmeus, S. N. I, p. 326, n. 9 (1766). Muscicapa luctuosa , Savi, II, p. 5. Muscicapa atricapilla, Bp., p. 10; Salvad., p. 55; Savi, 0. I. II, p. 9; Gigi, El. p. 63, n. 232; RL, Icon. Sp. 75; Id., Avif. n. 181; Dress., Ill, p. 453, pi. 157, 158, f. 2. Balia nera , Savi, II, p. 5. Atricapilla = con capelli neri. Cf. Capinera, Sp. 139. Si trova nei tempi del passo in aprile ed in settembre ; se- 86 T. SALVADOKI condo il Giglioli, resterebbe tra noi durante l'estate e nidifiche- rebbe. Abita d'estate l'Europa; sverna in Africa; verso oriente si estende fin nella Persia. 75. Ficedula collaris. Balia dal collare. Muscicapa collaris, Bechslein, Naturg. Deutschl. IV, p. 495 (1795). Muscicapa albicollis, Temm. ; Savi, II, p. 4 (nec figura?); Bp., p. 10. Muscicapa collaris, Salvad. , p. 55; Savi, 0. I. Il, p. 8; Gigi., El. p. 62, n. 231 ; Id., Avif. n. 180 ; Dress., Ill , p. 459 , pi. 158, f. 1. Balia, Savi, II, p. 4. Collaris = spettante al collo, collum , per causa del suo collare bianco carat- teristico. Arriva in aprile e parte in settembre , nidifica sui monti ; è poco abbondante, certo meno della Balia nera. Abita l' Europa centrale e meridionale ; sverna in Africa ; verso oriente si estende fino nella Persia. Genere ERYTHROSTERNA, Bonaparte, Comp. List B. Eur. and N. Amor. p. 25 (1838). Tipo : Muscicapa parva , Bechst. Erythrostei-na = che ha il petto rosso, da èpuGpóg == rosso, e aiipvo'j = petto. 76. Erythrosterna parva. Pigliamosche pettirosso. Muscicapa parva, Bechstein, Naturg. Deutschl. IV, p. 505 (1795). Muscicapa parva, Savi, II, p. 7 (nota); Dress., Ili, p. 465, pi. 159. Erythrosterna parva, Bp., p. 10; Salvad., p, 56; Savi, 0. I. II, p. Il; Gigi., El. p. 100, n. 361; Id., Avif. n. 182. Parva = piccola. Specie affatto accidentale in Italia , ove è stata trovata più volte in Liguria. Nidifica in alcune parti dell' Europa centrale UCCELLI ITALIANI 87 e meridionale-orientale; sverna nell'Africa settentrionale; verso oriente si estende fin nel Turkestan. Famiglia AMPELIDAE. Genere AMPELIS, Linncms, S. N. I, p. 297 (1766). Tipo: Ampelis garrulus, Linn. Ampelis = cc[1t:sXìs, l'uccello che frequenta la vite , {ZfiTisXos (Aristofane, Aves, 304). 77. Ampelis garrulus. Beccofrusone. Ampelis Garrulus, Linnceus, S. N. I, p. 297, n. 1 (1766). Bombycilla garrula , Savi^, I, p. 108, con figura. Ampelis garrulus , Bp., p. 10 ; Salvaci., p. 57 ; Savi, 0. I. II, p. 14; Gigi., El. p. 83, n. 317; Id. , Icon. Sp. 78; Id., Avif. n. 174; Dress., Ili, p. 439, pi. 155. Beccofrusone , Savi, I, p. 108. Garrulus bohemicus fu chiamato dal Gesner il Beccofrusone per una certa somiglianza con una Ghiandaia = Garrulus, e non pel suo garrire. (Cf. Newton , Yarrell's Brit. B. I, 535). Ad intervalli più o meno lunghi giungono in inverno i Bec- cofrusoni neir Italia superiore e talora in gran numero ; nel febbraio del 1873 il Ninni ne contava 170 in un sol giorno sul mercato di Venezia ; rarissimamente si vedono nell' Italia cen- trale e meridionale. Nidifica nelle foreste di conifere delle regioni presso il cerchio artico in ambedue gli emisferi; va vagando verso il sud in inverno. Sezione Oseiiies dentii'o.stres. Famiglia LANIIDAE. Genere LANITJS , Linnceus, S. N. I, p. 134 (1766). Tipo : Lanius excubitor , Limi. Lanius = macellaio, nel latino classico; nome applicato per la prima volta al- l'Averla dal Gesner, per alludere ai costumi dell' uccello « quod in alias aves laniando saevire soleat » (De Avibus, III, p. 521). 88 T. SALVADORI 78. Lanius excubitor. Averla maggiore. Lanius Excubitor, Linnams, S. N. I , p. 135, n. 11 (1766). Lanius excubitor, Savi, I, p. 91; Bp., p. 10; Beti., tav. 87 (fig. dell'adulto soltanto); Salvad., p. 58; Savi, 0. I. I, p. 229; GigL, El. p. 72, n. 270; Id., Icon. Sp. 80; Id., Avif. n. 175; Dress., Ill, p. 37.5, pi. 145. Averla maggiore, Saui^ I, p. 94. Excubitor = sentinella; da exciibo = slo fuori del letto, come sono obbligate a stare le sentinelle; il nome allude alla vigilanza con cui l'Averla maggiore cerca la preda. • Uccello poco abbondante , rarissimo nelle parti meridionali e nelle isole ; arriva sul finire dell' autunno e resta soltanto du- rante r inverno. L' asserzione che nidifichi in talune provincie settentrionali d' Italia mi pare che debba essere confermata. Nidifica neir Europa settentrionale e sverna nella meridionale. 79. Lanius meridionalis. Averla meridioiNale. Lanius meridionalis, Temmiìick, Man. d'Orn. ed 2.% I, p. 143 (1820). Lanius meridionalis, Savi, I, p. 102; Bp., p. 10; Salvad., p. 59; Savi, 0. I. I, p. 236 ; Gigi., El. p. 99, n. 360 ; Id., Avif. n. 172; Dress., Ill, p. 387, pi. 147. Averla forastiera , Savi, I, p. 102. Meridionalis = meridionale, delle regioni meridionali (d' Europa"). Specie avventizia in Italia; è stata trovata in Liguria, in Toscana , nell' Umbria , nel Romano e più frequentemente nel Nizzardo. Lo Schembri ed il Wright affermano che si prenda talora in Malta. È uccello stazionario nel mezzodì della Francia, in Spagna e nel Portogallo. 80. Lanius minor. Averla cenerina. Lanius minor, Gmelin, S. N. I, p. 308, n. 49 (1788). Lanius minor, Savi, L p. 96, con figura; Bp., p. 10; Salvad., p. 00 ; Savi, 0. I. I, p. 231 ; Gigi., El. p. 62, n. 228 ; Id., Avif. n. 177; Dress., Ill, p. 393, pi. 149. UCCELLI ITALIANI 89 Averla cenerina , Savi, I, p. 96. Minor = minoro. Specie comune e nidificante , arriva in aprile e parte in set- tembre. Nidifica neir Europa centrale e meridionale e nell'Asia occidentale ; sverna in Africa. 81. Lanius collurio. Averla piccola. L ani US Collurio, Limiceus, S. N. I , p. 136, n. 12 (1766). Lanius collurio, Saci, I, p. 100; Bp., p. 10; Snlvad., p. 61 ; Savi, 0. I. I, p. 234 ; Gigi., El. p. 62, n. 229 ; Id., Icon. Sp. 82; Id., Avif. n. 178; Dress., Ili, p. 399, pi. 150. Enneoctonus collurio, Betl., II, tav. 59. Averla piccola , Savi, I, p. 100. Collurio, traduzione latina del Gaza (1170) di xoXXuptcov di Aristotile (H. A. IX, 23) , dove alcuni leggono xopuXXicov , che potrebbe significare incappucciato . da xópog = elmo, e per metatesi essere diventato xoXXupcwv; nome di un uccello, non identificato. Uccello estivo comunissimo ; arriva in aprile e riparte in set- tembre ed in ottobre ; in Sicilia pochi restano a nidificare. Ni- difica nell'Europa centrale e meridionale, meno la Spagna; sverna in Africa, verso oriente si estende fin nel Turkestan. 82. Lanius auriculatus. Averla capirossa. Lanius auriculatus, P. L. S. Milller, N itursystem , Supplem. p. 71 (1776). Lanius rufus, Savi, I, p. 98; Bp., p. 10; Savi, 0. I. I, p. 233; Gigi, Icon. Sp. 83; Id., El. p. 62, n. 230. Enneoctonus rufus , Bell., I, tav. 40. Lanius auriculatus, Salvad., p. 60; Sharpe et Dress., Ili, p. 407, pi. 151 ; Gigi., Avif. n. 179. Averla capirossa, Savi, I, p. 98. Auriculatus = fornito di orecchi, auriculae; appellativo che non si trova negli autori, neppure in quelli della bassa latinità- Specie estiva e nidificante ; arriva in aprile e riparte in set- tembre; in Sicilia ed in Sardegna è la specie più comune, invece 90 T. SALVADORI neir Italia media e superiore è meno abbondante dell' Averla piccola. Abita l'Europa centrale e meridionale; verso oriente si estende fino nella Persia; sverna in Africa. Sezione Oscines acutirostr-es. Famiglia PARIDAE. Genere REGXJLTJS, Cuvier, Lee. d'Anat. Comp. I, tab. 2 (1800). Tipo : Motacilla regulus , Linn. Regulus diminutivo di rex = re. Usato per lo Scricciolo, Carm. Philomel. 13 (circa A. D. 500) 83. Regulus cristatus. Regolo. Motacilla Regulus, Linmcus, S. N. I, p. 338, n. 48 (1766). Regulus cristatus, Vieillol, Ois. Amer. Sept. II, p. 50 (1807). Regulus vulgaris, Vieill. ; Savi, II, p. 9. Regulus cristatus, Bp. , p. 9; Salvaci., p. 62; Savi, 0. I. II, p. 36; Dress., II, p. 453, pi. 71, 72 f. 2 (c^); Gigi, El. p. 30, n. 66; Id., Icon. Sp. 84; Id., Avif. n. 153. Regolo , Savi, 1 1, p. 9. Cristatus = fornito di cresta, o ciuffo, crista. Vive sui monti durante la buona stagione , nell' autunno scende al piano, ove si trattiene durante l' inverno. Vive anche nel resto dell'Europa temperata, nell'Africa settentrionale e nell'Asia settentrionale fino al Giappone. 84. Regulus ignicapillus. Fiorrancino. Sylvia ignicapilla, C. L. Breìim, in Temminck, Man. d'Orn. I, p. 231 (1820). Regulus ignicapillus, Savi, II, p. 10; Bp., p. 9; Salvad., p. 63; Savi, 0. I. II, p. 37; Dress., Il, p. 459, pi. 72 f. 1 ( ^" uccello menzionato da Aristotile; forse il Gould voleva scrivei*e Oreocichla, cioè tordo dei monti, da òpog = monte , e -/.LyXri = tordo, uccello menzionato pure da Aristotile. 116. Oreocincla varia. Tordo dorato. Turdus varius, Pallas, Zoogr. Rosso-As. I, p. 449 (1811). Turdus varius, Saload., p. 77; Gigi., El. p. 97, n. 352; Dress., II, p. 77, pi. 10. Turdus aureus, Hall. ; Savi, 0. 1. I, p. 370. Oreocincla varia, Gigi., Avif. n. 103. UCCELLI ITALIANI 111 Varius — variegato. Accidentale in Italia, come nel resto d'Europa. In Italia sono stati trovati almeno cinque esemplari di questa specie: 1.° il 7 ottobre 1854 in Val di Sena (Trentino); 2.° nell'inverno del 1863 in Liguria; 3° il 17 ottobre 1870 pure in Liguria; 4.° maschio adulto il 14 ottobre 1873 presso Poggio Scali nel- l'Appennino Casentinese; 5.° nell'inverno del 1870 presso Roma. Pare che il primo esemplare sia quello stesso, la cui cattura fu annunziata dall' Althammer (Rev. et May. de Zool. 1861, p. 553). Nidifica nella Siberia orientale, sverna nel Giappone, nella Cina meridionale e nelle Isole Filippine. [Oreocincla dauma. Tordo dorato indiano. Turdus dauma, Lalham , Ind. Orn. I, p. 362, n. 134 (1790). Oreocincla dauma, Gigi., Avif. n. 104. Dauma, nome forse indiano. 11 Giglioli annovera questa specie per averne ricevuto dal sig. Borgioli di Genova un esemplare , che si suppone essere stato ucciso presso Savona ; manca ogni sicurezza di una tal cosa. Vive nell'India e mai è stato trovato in Europa.] [Genere TURDULUS, Hodgson, Zool. Misceli. 1884, p. 83 Q). Tipo : Oreocincla micropus , Hodcjs. Turdulus, diminutivo di Turdus. Turdulus sibiriciis. Tordo di Siberia. Turdus sibiricus, Pallas, Reis. Russ. Reichs, III, App. p. 694 (1776). Turdus sibiricus. Dress., II, p. 87, pi. 12. SibvHcus = siberiano, poiché Pallas lo incontrò per la prima volta nella Siberia. Il Giglioli (El. p. 96, n. 348) riferi dubitativamente a questa specie un tordo ucciso il 21 gennaio 1878 presso Grosseto (Ma- remma) ; quasi contemporaneamente (Ibis, 1881, p. 196) egli si («) Jerdon, Birds of India, I, p. 520 112 T. SALVADORI mostrava anche più incerto intorno alla specie, cui quell'esemplare dovesse essere riferito , e finalmente nella Icoìiografia , discor- rendo del Turdus ìnerula, dice che quell' esemplare è una va- rietà bigia di questa specie, della quale cosa mi sono convinto anche io dopo averlo esaminato. Il T. sibiricus rarissimamente é stato trovato in Europa, nidifica nella Siberia e nel Giappone, e sverna nella Cina , nella Birmania e nelle Isole della Sonda.] Genere MERULA , Leach, Syst. Cat. M. & B. Brit. Mus. p. 20 (1816). Tipo : Turdus merula , Linn. Aferwia = Merlo, nel latino classico; affine a [léXag = nero (Vanicek). 117. Merula nigra. Merlo. Turdus Merula, Linnmus, S. N. I, p. 295, n. 22 (1766). Merula nigra, Leacli, Syst. Cat. M. & B. Brit. Mus. p. 20 (1816). Sylvia merula. Savi, I, p. 205. Merula vulgaris, Bp., p. 8; Bett., tav. 14. Turdus merula, Saluad., p. 76; Savi, 0. I. I, p. 359; Gigi., El. p. 25, n. 38; Id., Icon. Sp. 104; Dreas., II, p. 91, pi. 13. Merula nigra , Gigl.^ Avif. n. 92. Merlo , Savi, I, p. 205. Nigra = nera. Stazionario e comune ; nell' autunno ne arrivano moltissimi dal settentrione e vanno a svernare nei luoghi più caldi e spe- cialmente nei boschi delle Maremme. Abita la regione paleartica occidentale, verso oriente fin nella Persia; emigra parzialmente, ed i migratori svernano nell'Europa meridionale e nell'Africa settentrionale. 118. Merula torquata. Merlo gol petto bianco. Turdus torquatus , Linnceus, S. N. I, p. 296, n. 23 (1766). Sylvia torquata, Savi, I, p. 206. Merula torquata, Bp., p. 8; Gigi., Icon. Sp. 105; Id., Avif. n. 93. UCCELLI ITALL\NI 113 Turdus torquatus, SalvacL, p. 77 ; Savi, 0. I. I, p. 360; Gigi, El. p. 25, n. 39; Dress., II, p. 113, pi. 14, 15. Merlo col petto bianco, Savi, I, p. 206. Torquatus = ornato con un collare, torques. Piuttosto comune nell' Italia superiore durante l' autunno , meno nell' Italia centrale, raro nella meridionale e nelle isole. Nidifica sulle Alpi della Lombardia (Beltoìii), del Veneto {Ninni) e del Piemonte; nell'agosto del 1877 ne ho visti i giovani del- l' anno presi nella Valle Orsera al disopra di Viù ; talora ha nidificato anche sugli Appennini, ed il Savi ricorda una coppia da lui trovata sui monti del iMugello nell' agosto del 1822. Abita l'Europa, ma non si estende fino al Volga ; sverna nell' Europa meridionale, nell'Africa settentrionale, nell'Asia Minore e nella Persia. Genere MONTICOLA, F. Boie, Isis, 1822, p. 552. Tipo : Turdus saxatilis , Linn. Monticala = abitante sui monti, da mons + colere. 119. Monticela cyanus. Passera solitaria. Turdus Cyanus, Lmnmus, S. N. I, p. 296, n. 24 (1766). Sylvia solitaria. Savi, I, p. 217. Petrocossyphus cyanus, Bp. , Tp. 10 ; Bett., tav. 50; Dress., II , p. 133, pi. 18. Monticela cyana , Salvad., p. 85; Gigi., El. p. 26, n. 42; Id., Icon. Sp. 117. Monticela cyanea, Savi, 0. I. I, p. 379. Monticela cyanus, Gigi., Avif. n. 91. Passera solitaria. Savi, I, p. 217. Cyanus = iiuavog = una sostanza di colore azzurro cupo, probabilmente smalto, o lacca; nome applicato al Picchio murajolo da Aristotile {Hist. A. IV. 21) e da Eliano {N. A. IV. 59). Il Cyanus del Bélon e del Gesner invece è la specie presente. Uccello comune e stazionario nelle regioni centrali e meridio- nali d' Italia e nelle sue Isole ; estivo e meno comune nelle parti settentrionali; nidifica sui monti, sovente nelle buche dei muri. Abita r Europa meridionale, e si estende verso oriente in Asia, Ann. del Mus. Civ. di St Nat Serie 2», Voi. III. (0 Ottobre 1886) 8 114 T. SALVADORI ove si trova nella Persia, nel Turkestan, nell' Afgan istan e nella Cina occidentale-meridionale. Sverna nell'Africa settentrionale fino all'Abissinia, nell'India, nella Birmania e nella Cina meridionale. 120. Monticela saxatilis. Codirossone. Turdus saxatilis, Linnoìus, S. N. I, p. 294, n. 14 (1766). Sylvia saxatilis, Savi^ I, p. 218. Petrocincla saxatilis, Bp., p. 10. Monticola saxatilis. Beli,, tav. 25 e 25 a. ; Salvad., p. 86; Savi, 0. I. I, p. 380; Gigi., El. p. 58, n. 197; Id., Avif. n. 90; Dress., II. p. 129, pi. 16, 17. Codirossone, Savi, I, p. 218. Saxatilis = che frequenta le roccie , saxa ; il Gesner chiamò il Codirossone Rubecula saxatilis (De Avib. p. 664). Uccello estivo, che arriva in primavera e parte in settembre ; nidifica sui monti. Abita l' Europa centrale e meridionale , la Persia, il Turkestan, la Siberia meridionale e la Cina settentrio- nale ; sverna nell'Africa, nell'India settentrionale e nella Bir- mania superiore. Genere DROMOLAEA , Cabanis, Mus. Hein. I, p. 9 (1850). Tipo: Sylvia monticola, Vieill. Dromolaea — che corre sulle pietre, da 5pó|J.og = corsa, e Xàl'yS, o Xaag = pietra. 121. Dromolaea leucura. Monachella nera. Turdus leucur US, Gmelin, S. N. I, p. 820, n. 66 (1788). Sylvia leucura, Savi, 1, p. 226. Vitiflora leucura , Bp., p. 10. Saxicola leucura , Salvad., p. 87 ; Savi, 0. I. I, p. 389 ; Gigi, El. p. 26, n. 43; Dress., II, p. 247, pi. 36. Dromolaea leucura, Gigi., Avif. n. 88. Culbianco abbrunato, Savi, 1, p. 226, Leucura = coda bianca : da Xeoxó? = bianco e oùpcc = coda. Specie piuttosto rara in Italia , circoscritta e stazionaria in alcuni luoghi , cosi nel Nizzardo , in Liguria , in Sicilia , in Sardegna e forse anche al Capo Argentaro in Toscana ; dicesi UCCELLI ITALL\NI 115 che accidentalmente sia stata trovata nel Veronese, ma questa asserzione merita conferma. Abita l'Europa meridionale-orientale; emigra parzialmente in Algeria. 122. Dromolaea leucopyga. Monachella TESTA BIANCA. Vitiflora leucopygia, Brehm^ Yògelfang, p. 225 ( 1 855) . Dromolaea leucopyga, Gigi., El. p. 98, n. 354; Id., Avif. n. 89. Leucopyga = col groppone bianco; da Xeoxóg = bianco e Tcuyr] = natiche. Specie accidentale in Italia , propria dell'Africa settentrionale e della Palestina. Il Wright (Ibis, 1874, p. 223) annunziò che un individuo di questa specie era stato ucciso in Malta presso La Valetta il 18 aprile 1872; esso ora si conserva nella colle- zione del Museo di Firenze. Genere SAXICOLA, Bechstein, Orn. Taschenb. I, p. 216 (1802). Tipo: Motacilla oenanthe, Lùm. Saxicola = che abita fra le roccie ; da saxum + colere. 123. Saxicola leucomela Monachella col dorso nero." Motacilla leucomela, Pallas, Nov. Comm. Petrop. XIV, p. 584, tab. 22, f. 3 (1770). Saxicola leucomela. Salvaci.^ p. 87; Savi, 0. I. I, p. 388; Gigi, El. p. 99, n. 355 ; IcL, Avif. n. 87. Saxicola morio, Ehr. ; Dress., II, p. 235, pi. 33, f. 1. Leucomela = bianca e nera : da Xsuxóg = bianco, e {iéXag = nero. Specie affatto accidentale in Italia, ove finora sono stati presi due soli individui, ambedue in Liguria presso Cornighano: un maschio nel dicembre del 1860 , che era nella collezione del sig. De Negri (Salvad., Cat. Ucc. Sard., p. 26, nota) ed ora è nel Museo Civico di Genova; l'altro esemplare, ucciso nel no- vembre del 1850, era nella collezione del sig. E. Lombardi di Cornigliano ed ora è nel Museo di Firenze. Abita 1' Europa 'orientale-meridionale , la Persia , il Turkestan e la Mongolia ; sverna nella Palestina, nell'Arabia, nell'Egitto e nell' Abissinia. 116 T. SALVADORI 1-24. Saxicola melanoleuca. Monachella BIANCA E NERA. Muscicapa melanoleuca, Guldenstadt^ Nov. Comm. Petrop. XIX, p. 468, tab. 15 (1775). Sylvia stapazina, part. Savi, I, p. 225 ; III, p. 206. Saxicola stapazina, part. , Salvaci., p. 88 ; Savi, 0. I. I, p. 387 ; Gigi., El. p. 58, n. 198. Saxicola melanoleuca, Dress., II, p. 211, pi. 25, f. 1 (fem.), pi. 26; Gigi., Icon. Introd. Cat. Sp. 120 /;/s; Id., Avif. n. 86. Melanoleuca = nera e bianca; da [iéXag = nero, e Xeuxóg = bianco. Questa è la forma orientale della Monachella gola nera, ed è distinta pel nero della gola più esteso e pel bianco delle sue piume più puro. È stata trovata in Malta dal Wright (Ibis, 1874, p. 224). Nel settembre del 1885 riuscii a distinguere nel Museo di Firenze esemplari di Toscana ed altri delle Puglie, ove, secondo il Giglioli , sarebbe la forma predominante, se non esclusiva. Essa è propria dell'Europa orientale, dell'Africa set- tentrionale-orientale, dell'Asia Minore e della Persia. 125. Saxicola occidentalis. Monachella GOLA NERA. Saxicola occidentalis, Salvadori, MS. Sylvia stapazina, part.. Savi, I, p. 225, III, p. 206. Vitiflora stapazina, part., Bp., p. 10. Saxicola stapazina, part., Salvad., p. 88 ; Savi, 0. I. I, p. 387 ; Gigi., EL p. 58, n. 198 (partim); Id., Avif. n. 85 (nec Lin?i.). Saxicola rufa, Brehm (nec Slcph.) ; Bress., II, p. 207, pi. 24, 25, f. 2 (femm,); Gigi., Icon. Introd. Cat. Sp. 121. Occidentalis = che appartiene all' occidente, occidens. Questa è la forma occidentale della Monachella gola nera, distinta pel nero della gola meno esteso e confinato alla parte superiore della medesima, e per le piume bianche tinte più o UCCELLI ITALIANI 117 meno di giallu-russigno. Essa niditioa nell' Europa meridionale, Spagna, Francia ed Italia, e sverna nell'Africa settentrionale-oc- cidentale. In Italia arriva in aprile e maggio e riparte in set- tembre: è più frequente verso il Mediterraneo, e specialmente in Sicilia ed in Liguria, ove nidifica di certo. 11 nome Saxicola rufa , Brehm , adoperato dal Dresser per questa specie, era già stato usato dallo Stephens {Gen. ZooL X, p. 569) per la Monachella (Saxicola aurila, lemm.) e quindi, mancando essa di un nome proprio, le ho dato quello di S. occide?italis. 126. Saxicola stapazina. Monachella. Motacilla Stapazina, LmnceuSj S. N. I, p. 331, n. 14 (1766). Sylvia rufescens, Savi^ I, p. 223. Sylvia stapazina , Savi^ 111, p. 207 (partim). Vitillora stapazina, part, Bp., p. 10. Saxicola aurita {Temm.y, Salvad., p. 38; Savi^ 0. 1. 1, p. 386. Saxicola stapazina. Dress., II, p. 203, pi. 23. Saxicola albicollis (VieilL); Gigi., Icon. Sp. 122; M, El. p. 58, n. 199 ; M, Avif. n. 84. Monachella , Savi , I, p. 223. stapazina è il nome che Linneo usò, latinizzando il bolognese Stapazino o Stra- pazino, menzionato da Aldrovandi {Orn. II, p. 7t34) siccome adoperato dagli uccel- latori per indicare un uccello affine alla Oenanthe altera (l. e. p. 763), difficile da identificare, ma che probabilmente è la femmina del Culbianco. Linneo descrisse col nome di Motacilla Stapazina la Oenanthe altera dell'Aldrovandi, il quale figurò in modo perfettamente riconoscibile la Monachella. Specie estiva che giunge in primavera e riparte in autunno , ma non abbondante e non generalmente diffusa ; nidifica nei monti, specialmente della Liguria; qualche individuo resta du- rante r inverno {Giglioli). Abita 1' Europa meridionale , l'Africa settentrionale, l'Asia Minore, la Palestina e la Persia meridio- nale ; d'inverno si trova fin nell'Africa centrale. 118 T. SALVADORI 127. Saxicola oenanthe. Culbianco. Motacilla Oenanthe, Linnceus, S. N. I, p. 332, n. 15 (1766). Sylvia oenanthe, Savi, I, p. 221. Vitiilora oenanthse , Bp., p. 10. Saxicola oenanthe. Bell., tav. 54; Salvaci., p. 89; Savi, 0. I. I, p. 383; Gigi., Icon. Sp. 123; Id., El. p. 58, n. 200; Id., Avif. n. 83; Dress., II, p. 187, pi. 21. Culbianco, Savi, I, p. 221. Oenanthe = oiwdvQf], l'uccello che compare quando spuntano le gemme delle viti (Aristotile, Hist. An. IX, 49 B, 8) ; da oiVY] = vite, ed àv6o5 = gemma, o ger- moglio. Uccello estivo comunissimo ; arriva in aprile e maggio e ri- parte in settembre ed ottobre ; alcuni svernano in Sardegna ; nidifica sui monti. Abita la regione paleartica, sverna in Africa, nella Persia, nell' India e nella Mongolia. Trovasi accidental- mente nell'America settentrionale. [Saxicola isabellina. Culbianco jsabellino. Saxicola isabellina, Riippell, Atlas, p. 52, tab. 34, fig. 6 (1826). Saxicola isabellina. Dress., II, p. 199, pi. 22. Isabellina = di colore Isabella. Isabella Arciduchessa d' Austria , figlia di Fi- lippo II, ex-Reggente dei Paesi Bassi, mentre assediava Anversa nel 1601, fece voto di non cambiare la sua biancheria finché l,i città non si fosse arresa. Ciò non av- venne prima del 1604, per cui naturalmente la sua biancheria era divenuta molto su- dicia; allora le dame della sua corte, affinchè non apparisse troppo penosamente manifesto il contrasto, fecero tingere la loro biancheria in modo da somigliare nel colore a quella dell'Arciduchessa, in onore della quale quel colore fu detto Isabella (Vedi Rowley, Orti. Mise I, p. 264). 11 prof. A. Newton, che mi ha comunicato questa notizia, fa notare che i nomi moderni dei colori Magenta e Solferino hanno invece un'origine che ricorda due grandi e sanguinose battaglie. Questa specie, col nome di Saxicola saltator , Men., fu anno- verata dal Nardo {Prospetti, pp, 18, 38) fra quelle che arrivano in primavera nel Veneto , ma molto probabilmente , come già ho ftitto notare altrove (Faun. d' It. Ucc. p. 313) il Nardo ri- UCCELLI ITALIANI 119 feri alla S. saltalor qualche esemplare della S. oenanlhe, che in alcuni abiti somiglia molto a quella specie. Anche il Ninni {Ma- teriali ecc., p. 134) ammette che la S. saltator sia stata anno- verata dal Nardo per errore. La S. isabellina vive nella parte meridionale-orientale d' Europa, nell'Africa orientale-settentrio- nale ed in molte parti dell'Asia.] Genere PRATINCOLA , Koch, Syst. d. baier. Zool. I, p. 190 (1816). Tipo : Motacilla rubetra , Linn. Pratincola, da pratum = prato, ed incola = abitante. 128. Pratincola rubetra. Stiaccino. Motacilla Rubetra, Linnceus, S. N. I, p. 332, n. 16 (1766). Sylvia rubetra, Savi, 1, p. 228 (con fig.). Saxicola rubecula (errore), Bp., p. 10. Pratincola rubetra , Bett., tav. 4 ; Salvaci. , p. 89 ; Savi, 0. 1. I, p. 392 ; Gigi. , Icon. Sp. 124 ; Id. , El. p. 58 , n. 201 ; Id., Avif. n. 114; Dress., II, p. 255, pi. 37, 38. Stiaccino, Savi, l, p. 228. Rubetra = che frequenta i rubeta, roveti; il Gaza coniò quel nome per tradurre il Paiìg (Batis) che trovasi in Aristotile, come se esso derivasse da Pocxog = rubus, rovo. Uccello migratore, che arriva in aprile e riparte nel settembre e nell'ottobre: durante l'estate si trova sui monti, specialmente dell' Italia settentrionale , ove nidifica. Abita 1' Europa fino agli UraU ; sverna nell' Europa meridionale e nell' Africa settentrio- nale. 129. Pratincola rubicela. Saltinpalo. Motacilla Rubicela, Linnceus, S. N. I, p. 332, n. 17 (1766). Sylvia rubicela. Savi, I, p. 230. Saxicola rubicela, Bp., p. 10. Pratincola rubicela , Beli., tav. 67 ; Salvad., p. 90 ; Savi, 0. I. 120 T. SALVADORI I, p. 393; GigL, Icon. Sp. 125; Id., EL p. 26, n. 44; Id., Avif. n. 113; Dress., IT, p. 263, pi. 39, 40. Saltinpalo, Savi, I, p. 230. Rubicola = che abita i rovi, da rubxis + colere. Dall'Italia settentrionale il Saltinpalo emigra in autunno, per ritornarvi in primavera; invece nell'Italia centrale e meridionale, ed anche nel Veneto, si trova tutto 1' anno, d' estate sui monti, d' inverno in pianura. Abita 1' Europa fino al Volga ; trovasi inoltre, specialmente d'inverno, nell'Africa settentrionale, nella Palestina e nell'Asia Minore. Genere RITTICILLA, C. L. Brehm, Isis, 1828, p. 1280. Tipo : Motacilla phoenicurus , Linn. Ruticilla — piccolo (uccello) rosso, da ruticulus, diminutivo di rutilus = rosso. Il Gaza coniò la parola Ruticilla per tradurre il cpoivdxoupog = phoenicurus, di Aristotile (H. A- IX, 49 B, 4). 130. Ruticilla phoenicurus. Codirosso. Motacilla Phoenicurus, LinncBus^ S. N. I, p. 335, n. 34 (1766). Sylvia phoenicurus, Savi, I, p. 232. Ruticilla phoenicura, Bp,, p. 10; BetL, tav. 26; Salvad., p. 92; Savi, 0. I. I, p. 396. Ruticilla phoenicurus, Dress, j, II, p. 277, pi. 41; Gigi., EI. p. 58, n. 202; Id., Icon. Sp. 128; Id., Avif. n. 111. Codirosso, Savi, I, p. 232. Phoenicurus = ó cpotvixoopog, il codirosso nell'abito estivo in Aristotile (Hist. An. IX, 49 B, 4); da lyoCvig = rosso-purpureo, e oùpd — coda. Uccello estivo, che giunge in aprile e riparte in ottobre; nidi- fica sui monti. Abita la regione paleartica, verso oriente fino al Yenisei ; sverna in Africa ed in Persia. 131. Ruticilla titys. Codirosso spazzacamino. Sylvia ti thy s, Scop., Ann. I. Hist. Nat. p. 157, n. 233 (1769). Sylvia tithys, Savi, I, p. 234. Ruticilla erithaca , Bp., p. 10. UCCELLI ITALIANI 121 Ruticilla tithys , Belt., tav. 46; Salvaci., p. 93; Savi, 0. I. L p. 398 ; GigL, El. p. 27, n. 47. Ruticilla titys, Dress., II, p. 293, pi. 44; Gigi., Avif. n. 112. Codirosso spazzacamino , Savi, I, p. 234. Titys, nome greco di un piccolo uccello pigolante, usato cosi dal Gesner, ma i migliori grecisti scrivono xfcfg; cf. Tui^stv = pigolare. Comune sui monti durante la buona stagione , nell' inverno scende più in basso , e forse non pochi emigrano verso regioni più meridionali ; nell' inverno è comune in Sardegna. Abita l'Eu- ropa centrale e meridionale, ma non più ad oriente del Dneister e della Vistola , inoltre d" inverno trovasi nell' Africa setten- trionale. Genere CYANECULA , C. L. Brehm, Isis, 1828, p. 1280. Tipo: Sylvia Wolfi, Brehm. Cyanecula = piccolo (uccello) azzurro; nome coniato dal Brisson pel Pett' azzurro ; da cyanus = xuavog, sostanza di colore azzurro cupo. 132. Cyanecula Wolfì. Pett' azzurro occidentale. Sylvia Wolfii, Brehm, Beitràge zur Vógelkunde, II, p. 173 (1822). Sylvia suecica. Savi (nec Linn.), I, p. 236. Cyanecula suecica, part.^ Bp., p. 10; Salvad., p. 93; Savi (nec Linn.), 0. I. I, p. 399; Gigi, (nec Linn.\ El. p. 58, n. 203. Cyanecula wolfi, Dress., II, p. 311, pi. 47, 48. 50, f. 1, 3; Gigi., Avif. n. 108. Pett' azzurro, Savi, 1 , p. 236. Nominata in onore di Johann Wolf, professore in Norimberga, celebre ornitologo tedesco , e collaboratore del D.r B. Meyer nell' opera : Taschenbuch d. deictsch. Vógelkunde (1809-1810) ed in altre opere. Si distingue dalla specie seguente per la gola di colore azzurro con una macchia bianco-sericea nel mezzo, o senza macchia. Que- sta specie non è rara in certi luoghi bassi ed umidi, durante il passo di primavera ed il ripasso autunnale; finora non é stata trovata nidificante in Italia. Abita l'Europa centrale ed occiden- tale; sverna nell'Africa settentrionale e nella Palestina. 122 T. SALVADORI 133. Gyanecula suecica. Pett' azzurro orientale. Motacilla suecica, LinncBus, S. N. I, p. 336, n. 37 (1766). Gyanecula suecica, part., Salvad., p. 93; Gigi., Ibis, 1881, p. 198 (partim); Dress., II, p. 317, pi. 49, 50, f. 2 ( 9 ); Gigi., Avif. n. 109. Suecica = svedese. Questa specie è molto più rara della precedente, e secondo le osservazioni degli uccellatori dei contorni di Torino essa vi giunge in minor numero e più tardi. Il Museo di Torino possiede due soli esemplari adulti di questa specie , presi in Piemonte, mentre ne ha sette della stessa località della specie precedente. Gli adulti si distinguono facilmente per la macchia color cannella nel mezzo dell'azzurro della gola; invece é molto difficile, se pure è possibile, distinguere la femmina ed i giovani. Io aveva creduto che questa forma non fosse specificamente diversa dalla precedente , ma siccome essa predomina nell' Eu- ropa orientale e forse sola trovasi nell'Asia, mentre la forma colla macchia bianca predomina nell' Europa centrale ed occi- dentale, dobbiamo considerare le due forme come distinte. Il Gi- gholi , dopo una mia visita al Museo di Firenze , ha dovuto convenire meco intorno alla necessità di ammettere la distin- zione delle due forme. La C. suecica nidifica nelle regioni set- tentrionali d' Europa ed in Asia dal cerchio artico fino all' Ima- laja ; gli individui europei passano per l' Europa orientale e meridionale e per la Palestina, e svernano nell'Africa fino in Abissinia; gli individui asiatici passano pel Turkestan, la Mon- golia e la Cina settentrionale, e svernano nella Cina meridionale, nella Birmania e nell' India. [Genere CALLIOPE, Gould, Birds of Eur. pi. 114(1836). Tipo: Motacilla calliope, Pali. Calliope == xaXXtÓTir], nome proprio di una delle muse, da xaXó^ = bello, e ra- dicale Itz — cantare o dire. UCCELLI ITALIANI 123 Calliope camtschatkensis. Calliope. Motacilla calliope, Pallas, Reis. Russ. Reichs, III , App. p. 697, n. 17 (1776). Turdus camtschatkensis, Gmelm , S. N. I, p. 817, n. 58 (1788). Calliope camtschatkensis, Savi, 0. I. I, p. 409. Calliope , Savi, 1. e. Camtschatkensis = camtschatchese. Il Savi (/. c), dopo aver detto che le specie di questo genere finora non sono comparse in Italia, nella pagina seguente afferma che la Calliope è giunta fino in Italia! Nell'opera Richesses or- nilhologiques du Midi de la France del Barthelemy Lapommerai , dalla quale il Savi dice di aver tratto le notizie relative alla Calliope, non si trova la seconda affermazione, del resto contra- detta dallo stesso Savi. La Calliope è uccello dell'Asia, special- mente orientale ; trovasi talora negli Urali ; due individui sareb- bero stati uccisi in Francia.] Genere lANTHIA , Blyth, Journ. As. Soc. of Beng. XVI, p. 132 (1847). Tipo: Nemura rufìlata, Hodgs. lanthia, A&lo'4 = viola, ed àvGog = fiore, per causa del colore ceruleo della specie tipica. 134. lanthia cyanura. God' azzurro. Motacilla e y a n u r u s , Pallas, Reis. Russ. Reichs, II, App. p. 709 (1773). Nemura cyanura, Dress., II, p. 355, pi. 55; Gigi., Avif. n. 110; Id., Icon. Sp. 130 bis. Cyanura = coda azzurra, da ciyanus = v.\ì%vo<;, sostanza di colore azzurro cupo, e oùpot = coda. Il Mantovani nel Catalogo illustrato delle Collezioni di Storia Naturale del R. Istituto Tecnico di Livorno (1884) , a pag. 15 , descrive un « uccello preso qualche anno addietro presso Pisa e da lui acquistato pel Gabinetto dell' Istituto » . Egli lo riferisce 124 T, SALVADOKI dubitativamente al geiiei-e Erithaciis, ed anzi opina non essere altro che un ibrido naturale del Pettirosso e del Peti' azzurro ! Dalla descrizione che egli dà di quell' uccello mi fu facile riconoscere che si trattava di una femmina della lanlhia cyanura; dalle ri- cerche del Giglioli apparirebbe che esso fu acquistato dal Conte Rosselmini sul mercato di Pisa il 25 novembre 1879; ora si con- serva nel Museo di Firenze. Questa specie non è stata trovata in altra parte d' Europa ; essa ò propria dell' Asia e si estende dalla Cina agli Urali e dalla Siberia all' India. Genere ERITHACUS , Cuvier, Lee. d' Anat. Comp. I , tab. Il (1800). Tipo : Motacilla rubecula , Linn. Erithacus — ep£9axog, nome del codirosso nell'abito invernale in Aristotile {Hist. An. IX, 49 B.) ; secondo alcuni da èpi, particella accrescitiva, e %-òlv.oc, = sedile, ma qui deretano, forse alludendo al deretano, od alla coda molto notevole e cospicua pel suo colore rosso (cf. Sundev., Thierart. Arisi, p. 111). 135. Erithacus rubecula. Pettirosso. Motacilla Rubecula, Linncsus, S. N. I, p. 337, n. 45 (1766). Sylvia rubecula, Savi, I, p. 243. Dandalus rubecula , Bp., p. 9. Erythacus rubecula, Salvaci., p. 94; Savi, 0. I. I, p. 402; Gigl.j El. p. 27, n. 48; Id., Icon. Sp. 131. Erithacus rubecula. Dress., II, p. 329, pi. 51; Gigi., Avif. n. 107. Pettirosso, Savi, I, p. 243. Rubecula = pettirosso, il piccolo (uccello) rosso, da ruber = rosso; nome col quale il Gaza tradusse rspiOaxog (Erithacus) di Aristotile, e che dal Turner, dal Gesner e dagli autori posteriori fu applicato al Pettirosso. Uccello comunissimo, d'estate sui monti, ove nidifica, e d'in- verno al piano ; molti arrivano dal Nord in autunno. Abita la regione paleartica occidentale, migrando parzialmente nell'Europa meridionale, nell'Africa settentrionale, nella Palestina e nel Tur- kestan occidentale. UCCELLI ITALIANI 125 Genere LUSCINIA , C. L. Breìim, Isis, 1828, p. 1280. Tipo: Motacilla luscinia, Limi. Luscinia = Rusignolo nel latino classico; da luscum ~ crepuscolo, e cano = io canto, quindi Luscinia = che canta in sul crepuscolo (Cf. Vanicek, Etym. Vòrterb. d. lat. Spr. p. 140). 136. Luscinia vera. Rusignolo. Motacilla Luscinia, part., Linnceus, S. N. I, p. 328, n. 1 (1766). Luscinia vera, SundevaU, Svenska Foglarna, p. 59 (1859 1860). Sylvia luscinia. Savi, I, p. 240. Philomela luscinia, Bp., p. 9; Salvaci., p. 96; Savi, 0. I. 1, p. 406. Daulias luscinia, Dress., 11, p. 363, pL 56, f. 1; Gigi., El. p. 59, n. 204; IcL. Icon. Sp. 132. Aedon luscinia, Gigi., Avif. n. 105. Rusignolo , Savi , ì, p. 240. Ve^-'a = vera. Comunissimo uccello estivo , che arriva in aprile e parte in ottobre. Abita 1' Europa ad occidente della Russia ed a mezzodì della Scandinavia ; sverna in Africa. 137. Luscinia philomela. Rusignolo maggiore. Motacilla philomela, Bechstei7i , Gemeinn. Naturg. Deutschl. IV, p. 536 (1795). Sylvia philomela, Savi, 1, p. 242. Philomela major, Bp., p. 9 ; Savi, 0. I. I, p. 408. Philomela aedon, Salvad., p. 97. DauHas philomela , Dress., Il, p. 369 , pi. 56, f. 2 ; Gigi, El. p. 59. Aedon philomela, Gigi., Avif. n. 106. Rusignolo forestiero , Savi, I, p. 242. Philomela = ^iiko]xr{ky], nome proprio; presso i greci era il nome della Rondine, i latini invece lo adoperarono pel rusignolo; secondo la favola Philomela, moglie 126 T. SALVADORI di Tereo, fu convertita in rusignolo; da cpiXéto = io amo, e da \ìèXX , ion. jistX , che troviamo in parecchi vocaboli greci (ad es. in |j,edXixos) col senso di soavità , dolcezza, per cui Philomela = amante della soavità (Cf. G. Curtius, Grundzilge der gr. Etyìn. n. 464). Si è detto che questa specie sia stata trovata nel Veneto, ma il Ninni la esclude , in Sardegna dal Cara , ma il Brooke rico- nobbe che si trattava del comune rusignolo , e finalmente in Liguria dal Durazzo , la quale cosa non appare improbabile , tanto più che nel Museo Civico di Genova, confuso con rusignoli comuni ho trovato un esemplare di questa specie , proveniente dalla collezione De Negri , e che molto probabilmente è stato preso in Liguria. Ho visto presso il Giglioli un esemplare di proprietà del sig. Magni -Griffi, che sarebbe stato preso nelle vi- cinanze di Sarzana nel maggio del 1863. Il Giglioli menziona anche un esemplare di Nizza. Abita la Svezia meridionale , la Russia centrale , la Siberia occidentale-meridionale ed il Tur- kestan. Sottofamiglia SYLVIINAE. Genere SYLVIA, Scopali, Ann. 1. Hist. Nat. p. 154 (1769). Tipo: Motacilla Sylvia, Linn. Sijlvta = r uccello delle selve, da silva — selva. Il Gaza nella traduzione della Hist. An. di Aristotile , Libr. VHI, 3, usò per la prima volta il nome Silvia (sic) , senza che esso corrisponda ad alcun nome del testo Aristotelico. 138. Sylvia salicaria. Beccafico. Motacilla Salicaria, Lmiceus, S. N. I, p. 330, n. 8 (1866). S\,lvia hortensis, Savi, I, p. 248; Salvaci., p. 97; Savi, 0. I. I, p. 413. Curruca hortensis, Bp., p. 9; Bett., tav. 73. Sylvia salicaria , Dress., II, p. 429, pi. 67. Curruca salicaria, Gigi., El. p. 59, n. 205. Monachus hortensis, Gigi., Avif. n. 123. Bigione, Savi, I, p. 248. Salicaria = che spetta ai salici = salices ; nome adoperato dal Gesner (Cf. Aldrov. Orn. II, p. 737). Uccello estivo, che in piccolo numero nidifica in talune località dell'Italia superiore ; è comunissimo durante il passo autunnale, UCCELLI ITALL\NI 127 molto meno in quello di primavera. Abita 1' Europa, il Caucaso, la Persia occidentale e l'Asia Minore ; sverna in Africa. 139. Sylvia atricapilla. Capinera. Motacilla Atricapilla, Linnceus ^ S. N. I, p. 332, n. 18 (1766). Sylvia atricapilla, Savi, I, p. 247; Salvad., p. 98; Savi, 0. I. I, p. 411; Dress., II, p. 421, pi. 66. Curruca atricapilla , Bp., p. 9 ; Beit., tav. 6 ; Gigi., El. p. 27, n. 49; Id., Icon. Sp. 134. Monachus atricapillus , Gigi., Avif. n. 122. Capinera , Savi, I, p. 247. Atricapilla , nome presso i latini di un uccello col sommo del capo di color nero (forse la Capinera) (Pomp. Feste in Melancoryphi, pag. 95) ; da ater — nero , e eapillus = capello. Uccello comune , stazionario nelle parti centrali e meridionali d' Italia ed anche in alcuni luoghi meno freddi delle settentrionali, donde il maggior numero emigra in inverno. Abita l'Europa, l'Africa settentrionale, l'Asia Minore, la Palestina, il Caucaso e la Persia; sverna nell' Europa meridionale ed in Africa. 140. Sylvia nisoria. Bigia padovana. Motacilla nisoria, Bechstein, Naturg. Deutschl. IV, p. 580, pi. XVII (1795). Sylvia nisoria , Savi , I, p. 255 ; Salvad. , p. 99 ; Dress. , II, p. 435, ph 68; Gigi., El. p. 59, n. 206; Id., Avif. n. 115. Sylvia Pajola, Savi, I, p. 256 (juv.). Nisoria undata, Bp., p. 9. Curruca nisoria , Savi, 0. I. I, p. 419. Celega padovana , Savi, I, p. 255. Nisoria = che ha relazione collo sparviere , per causa delle piume striate , o fasciate, come quelle dello sparviere = JVisiis. Uccello estivo, non raro in alcune località dell'Italia supe- riore, nelle quali nidifica ; si trova nei boschi lungo il torrente Stura presso Torino , ed è comune nel Veneto (Ninni) e nel 128 T. SALVADORI Cremonese (Ferragni). Nelle altre parti d'Italia manca, od è ac- cidentale; io ne ho trovati due giovani nelle Marche nel mese di agosto. Abita V Europa centrale , meridionale ed orientale ; sverna in Africa. 141. Sylvia orphaea. Bigia grossa. Sylvia orphaea, Temminck, Man. d'Orn. p. 107 (1815). Sylvia orphaea, Savi, I, p. 250; Salvaci., p. 100; Gigi, Icon. Sp. 136; Id., El. p. 59, n. 207; Id., Avif. n. 116; Dress., II, p. 411. pi. 64. Curruca orphaea, Bp., p. 9; Bett.^ tav. 33; Savi, 0. I. I, p. 415. Bigia grossa. Savi, I, p. 250. Orphaea = con una voce melodiosa come quella di Orfeo, il celebre cantore mi- tologico della Tracia: « Orphaeo lenivit sibila cantu » (Lucan. IX, 645). Uccello estivo, comune specialmente nell' Italia superiore ed anche in Toscana; frequenta le coUine. Abita l'Europa centrale e meridionale, l'Africa settentrionale e l'Asia Minore; sverna in Africa. 142. Sylvia curruca. Bigiarella. Motacilla Curruca, Lìwkbus, S. N. I, p. 329, n. 6 (1766). Sylvia curruca , Savi, I, p. 253 ; Bp., p. 9 ; Salvad.j p. 100 ; Gigi., El. p. 59, n. 208; Id., Avif. n. 118; Dress., II, p. 383, pi. 58. Curruca garrula. Savi, 0. I. I, p. 418. Bigiarella , Savi, I, p. 253. Curruca era presso i latini il nome di un piccolo uccello che alleva i figli del Cuculo e collo stesso nome venne detto il marito che alleva i figli non suoi. Così troviamo in Giovenale: Tu Ubi tunc Curruca places, fletumque labellis Exorbés (Sat. 6, 275); non pare esatto che il nome Curtuca trovisi, come dice Sundevall {Thierar. Arisi, p. Ili), anche in Plinio; il Gaza poi col nome Curuca (sic) tra- dusse tanto V Hypolais, quanto V Epilais di Aristotile; forse da curro = io corro, o forse anche nome onomatopeico. Uccello poco abbondante ; arriva in primavera e riparte in autunno ; secondo il Gigholi , nidifica anche in Italia. Abita in tutta r Europa ; sverna in Africa. UCCELLI ITALIANI 129 143. Sylvia rufa. Sterpazzola. Motacilla Sylvia, Linnmis, S. N. I, p. 330, n. 9 (1766). Mo taci Ila rufa, Boddaert, Tabi. d. PI. Eni. p. 35, n. 581, f. 1 (1783). Sylvia cinerea, Savi, I, p. 252; Bp., p. 9; Bett., tav. 45; Salvad., p. 101; GicjL, Icon. Sp. 138 (testo); Id., Avif. n. 117. Curruca cinerea , Savi, 0. I. I, p. 416. Sylvia rufa. Dress., II, p. 377, pi. 57; Gigi., El. p. 59, n. 209; Id., Icon. Sp. 138 (tavola). Sterpazzola , Savi, I, p. 252. Rufa = rossa, per causa del colore rossigno delle parti superiori, e specialmente delle ali. Uccello estivo comunissimo ; arriva in aprile e riparte in ot- tobre. Abita la regione paleartica occidentale ; trovasi anche in Asia, cioè nella Siberia meridionale-occidentale , nel Turkestan , nella Persia , nella Palestina e nell'Asia Minore ; sverna in Africa. 144. Sylvia conspicillata. Sterpazzola di Sardegna. Sylvia conspicillata, La Marmora, apud Temminck, Man. d'Orn. I, p. 210 (1820). Sylvia conspicillata, Savi, I, p. 263; Bp., p. 9; Salvad., p. 101; Gigi, El. p. 59, n. 210 ; Id., Avif. n. 120 ; Dress., II , p. 393, pi. 60. Curruca conspicillata. Savi, 0. I. I, p. 426. Sterpazzola di Sardegna, Savi, I, p. 263. Conspicillata = fornita di occhiali , da spicilliim = vetro (occhiale) a traverso il quale si guarda. Confinata in alcune parti, cosi in Sardegna e nella Cam- pagna Romana ; nelle vicinanze di Civitavecchia , è uccello co- mune e principalmente estivo ; lo stesso avviene in Sicilia ; in Malta sembra stazionario ; qualche individuo trovasi pure in Liguria, ove anche recentemente, 9 marzo 1885 (Doria in lilt.), Ann. del Mus. Civ. di St. Nat. Serie 2.», Voi. III. (7 Ottobre ISSO) y 130 T. SALVA DORI è Stato ucciso un esemplare sul monte Tegliolo, sopra Sestri Ponente. Abita 1' Europa meridionale, l'Africa settentrionale, la Palestina e si estende fino alle frontiere della Persia. 145. Sylvia nana. Sterpazzola nana. Curruca nana, Hemprich &, Ehreìiberg, Symb. Phys. Aves. fol. ce. (1833). Sylvia nana, Gigi., Avif. n. 121, p. 121, 623. Nana = nana. Ho visto nel Museo di Firenze un maschio adulto , preso ai primi di novembre 1883, presso Cremona, ed inviato dal signor Odoardo Ferragni (La Provincia^ Corriere di Cremona j, 1886, N. 78), come varietà della Sylvia subalpina. Abita l'Algeria, la Palestina e la Persia meridionale ; nidifica nel Turkestan e sverna nel Beluchistan , nel Sindh e nell' Africa orientale fino al paese dei Somali. Non era mai stata presa in Europa. 146. Sylvia subalpina. Sterpazzolina. Sylvia subalpina, Bonelli, apud Temminck, Man. d'Orn. I, p. 214 (1820). Sylvia leucopogon. Savi, I, p. 257. Sylvia subalpina, Bp., p. 9; Salvaci., p. 102; Dress., II, p. 389, pi. 59; Gigi., Icon. Sp. 140; M, El. p. 27 n. 50; Id., Avif. n. 119. Sj'lvia passerina , Bp., p. 9. Curruca leucopogon, Savi, 0. I. I, p. 421. Sterpazzolina, Savi^ I, p. 257. Subalpina = della regione subalpina. Stazionaria nelle isole italiane del Mediterraneo , estiva invece in alcune località di terraferma e specialmente nella Maremma Toscana ed in Liguria ; in altri luoghi è rara. Abita 1' Europa meridionale e l'Africa settentrionale. UCCELLI ITALIANI 131 147. Sylvia melanocephala. Occhiocotto. Motacilla melanocephala, Gmelm, S. N. I, p, 970, n. 104 (1788). S;,'lvia melanocephala, Savi, I, p. 267; Dress., II, p. 401, pi. 62. Pyrophthalma melanocephala, Bp., p. 9; Salvaci., p. 105; Gigi., El. p. 28, n. 53; IcL, Avif. n. 124. Melizophilus melanocephalus, Savi, 0. I. I, p. 431. Occhiocotto, Savi, I, p. 267. Melanocephala = colla testa nera, da [léXag = nero, e xecpaXv^ = testa. Comune e stazionario nelle isole del Mediterraneo ed anche lungo la costa mediterranea dell' Italia , dalla Liguria in giù ; sulla costa adriatica é poco abbondante e comincia a trovarsi più in basso. Esso non s' interna molto, tranne che nelle isole. Abita l'Europa meridionale, l'Africa settentrionale e l'Asia Minore. Genere MELIZOPHILUS, Leach, Syst. Cat. M. and B. Brit. Mus. p. 25 (1816). Tipo : Motacilla undata , Bodd. Melizophilus = amante del canto ; parola barbaramente composta da [xeXi^w = io canto dolcemente, e cptXéco = io amo. 148. Melizophilus undatus. Magnanina. Motacilla undata, Boddaerl, Tabi. d. Pi. Eni. p. 40, n. 654 (1783). Sylvia provincialis, Savi, I, p. 264. Melizophilus provincialis, Bp., p. 9; Salvad., p. 104; Savi, 0. I. I, p. 428. Melizophilus undatus. Dress., II, p. 441, pi. 69; Gigi., El. p. 27, n. 21 ; Id., Icon. Sp. 141 ; Id., Avif. n. 125. Magnanina , Savi, I, p. 264. Undatus = segnato con linee a modo di onde, undae. Uccello sedentario nelle isole del Mediterraneo e lungo la costa mediterranea dell'Italia; raro ed accidentale altrove; recen- 132 T. SALVADORI temente ne ho avuto un esemplare ucciso presso Ascoli-Piceno. Abita r Europa occidentale e meridionale, l'Africa settentrionale e la Palestina. 149. Melizophilus sardus. Magnanina sarda. Sylvia sarda, La Marmora, apud Temminck, Man. d'Orn. I, p. 204 (1820). Sylvia sarda , Savi, I, p, 266. Pyroplithalma sarda, Bp., p. 9. Melizophilus sardus , Sahmd., p. 104 ; Savi, 0. I. I, p. 430 ; Dress,, II, p. 447, pi. 70 ; Gigi, El. p. 28, n. 52; Id., Avif. n. 126. Occhiocotto sardo, Savi, I, p. 266. Sarda — sarda, cioè di Sardegna. Comune e stazionaria in Sardegna , in Corsica ed in Sicilia ; in terraferma trovasi in piccolo numero soltanto in Liguria , la quale cosa fu asserita dal Calvi e dal Durazzo, ed è stata con- fermata da recenti osservazioni, giacché il dottore Gaetano Orsini di Genova ne ha avuto due esemplari dalle colline presso Sestri Ponente, ed un terzo ne ebbe il marchese Giacomo Boria. Abita l'Europa meridionale, e dicesi anche l'Algeria, la Grecia e la Palestina. Il Seebohm {Cat. B. Brit. Mus. V. p. 33) ha espresso l'opi- nione che questo uccello sia la Molacilla moschila, Gm., S. N. I, p. 970, n. 104, fondata sulla Moschila o Noschila del Getti {Ucc. di Sard. p. 219) , invece io credo fermamente che la Moschila del Getti « incappellata d' un cappellino rosseggiante » (^pileo rufescente, Gm.) fosse la femmina della Capinera , che appunto presso Sassari viene detta Moschila. Genere PHYLLOSCOPUS , Soie, Isis, 1826, p. 972. Tipo : Motacilla trochilus , Lin7i. Phylloscopus , che guardao esamina le foglie, da lugubre, da lugeo = io sono in lutto. Accidentale in Italia; più spesso che non altrove capita in Liguria; è stata trovata anche in Piemonte, nel Veneto ed in Sicilia. Abita l' Inghilterra e le parti occidentali dell' Europa con- tinentale; d'inverno emigra fin nella parte occidentale dell'Africa settentrionale. 173. Motacilla sulphurea. Ballerina gialla. Motacilla sulphurea, Bechstein, Gemeinn. Naturg. Deutschl. ed. 2, III, p. 459 (1807). Motacilla boarula, Savi (nec Scop.'), II, p. 31 ; Bp., p. 8; Salvaci., p. 121; Savi, 0. I. II, p. 44. Budytes flava, Bett. (nec Linn.'), tav. 62. Motacilla melanope, part. Dress., Ill, p. 251, pi. 128. Pallenura melanope, Gigi, (nec Pall.), El. p. 29, n. 62; Id., Icon. Sp. 165. Calobates melanope, Gigi., Avif. n. 82. Cutrettola, Savi, II, p. 31. Sulphurea = solfurea, cioè color di zolfo = sulphur. Uccello stazionario; in estate vive sui monti lungo i torrenti, in autunno scende al piano. Abita la regione paleartica occiden- tale; emigra parzialmente nell'Africa settentrionale e nella Pa- lestina. Genere BUDYTES, Cuvier, Régne Animai, p. 371 (1817). Tipo: Motacilla flava, Linn. Budytes = PouSuTYjg, da PoOg = bue, e Suxrjg â– = che va dentro o fra, piccolo uc- cello menzionato in Oppiano (Ixeutic. in, 2;. 174. Budytes campestris. Gutrettola testa gialla. Motacilla campestris, Pallas, Reis. Russ. Reichs, III, Anhang, p. 697 (1776). Budytes Rayi, Bp., p. 8; Salvad., p. 121; Savi, 0. I. II, p. 54; Gigi., El. p. 99, n. 359. UCCELLI ITALIANI 147 Motacilla raii, Dress., Ili, p. 277, pi. 131. Budytes campestris, Gigi.:, Avif. n. 79. Campestris = campestre. Specie avventizia, che capita raramente in Liguria; inoltre é stata trovata nel Trentino, in Malta e forse anche in Sicilia. È comune in Inghilterra e nell'Europa occidentale; trovasi pure in Africa durante T inverno. Alla stessa specie appartiene una colonia che abita la Russia meridionale-orientale e si estende nel Turkestan. 175. Budytes flavus. Gutrettola gialla. Motacilla flava, Linnceus, S. N. I, p. 331, n. 12 (1766). Motacilla flava, Savi, III, p. 214 (nec II, p, 34); Bp., Faun. Ital. Ucc. tav. 31, f. 1; Dress., Ili, p. 261, pi. 129, f. 1, 2. Budytes flava, Bp., p. 8; Savi, 0. I. Il, p. 46. Budytes flavus. Salvaci., p. 122; Gigi., El. p. 61, n. 223; Id., Icon. Sp. 167; Id., Avif. n. 77. Cutti, Savi, III, p. 214. Flavus = giallo. Passa in primavera e ripassa in autunno ; è probabile che ni- difichi neir Italia superiore. Abita 1' Europa in estate e sverna in Africa; una colonia orientale si estende dall'Alaska e dalla Siberia orientale-settentrionale alla Cina e sverna nell'Arcipelago malese. 176. Budytes borealis. Gutrettola boreale. Motacilla flava borealis, Sundevall, Oefv. K. Vet.-Akad. Forh. Stockh. 1840, p. 53. Motacilla viridis. Dress, (nec (9w.), Ili, p. 181, pi. 129, f. 3. Budytes borealis, Gigi., .Wif. n. 75. Borealis = boreale. Comune nei tempi del passo. Abita l'Europa settentrionale e la Siberia; di passaggio nell'Europa meridionale; sverna in Africa, neir India, nella Birmania e nella penisola di Malacca (cf. Sharpe, Cat. B. Brit. Mus. X, p. 522, pi. Ili, f. 1, 3, 1885). 148 T. SALVADORI 177. Budytes cinereocapillus. Gutrettola. CAPO CENERINO. Motacilla cinereocapilla, Savi, Nuovo Giornale dei Letterati, n. 57, p. 190 (1831). Motacilla flava, Savi, II, p. 34 (nec III, p. 214). Motacilla cinereocapilla. Savi, III, p. 216; Bp., Faun. Ital. Ucc. tav. 31, f. 2. Budytes cinereocapilla, Bp., p. 8; Savi, 0. I. II, p. 48. Budytes cinereocapillus. Salvaci., p. 123; Gigi., Icon. Sp. 168 (testo); Id., Avif. n. 74. Budytes viridis, Gigi, (nec Gm.), El. p. 61, n. 224; Id., Icon. Sp. 168 (tavola). Strisciaiola , Savi, III, p. 216. Cinereocapillus = col capo cenerino, da cinereus = cenerino, e capillics = capello. Uccello estivo, comunissimo; arriva in marzo e riparte in set- tembre; nidifica. Abita le regioni intorno al Mediterraneo; sverna in Africa. 178. Budytes Feldeggi. Gutrettola capinera. Motacilla Feldeggi, Michahelles, Isis, 1830, p. 812. Motacilla melanocephala , Licht. (nec Gm.)-, Savi, III, p. 219; Bp., Faun. Ital. Ucc. tav. 31, f. 3; Dress., Ili, p. 273, pi. 130. Budytes melanocephala, Bp., p. 8; Savi, 0. I. II, p. 52. Budytes nigricapillus, Salvad., p. 123. Budytes melanocephalus, Gigi., El. p. 61, n. 225; Id., Icon. Sp. 169; Id., Avif. n. 76. Cutti capo-nero, Savi, III, p. 219. Feldeggi, in onore del Barone von Feldegg, dilettante di ornitologia, dal quale il Michahelles ricevette gli esemplari tipici della Motacilla Feldeggi. Specie rara e di comparsa irregolare; più frequentemente che non altrove vedesi in Sicilia, nell' Italia meridionale presso Bari, in Liguria ed in Malta; nella primavera di questo anno ne ho avuto un maschio preso nelle Marche. Dicesi che nidifichi nelle Madonie in Sicilia. Dall' Europa meridionale-orientale si estende fin neir Asia centrale ; sverna in Africa e nell' India. UCCELLI ITALIANI 149 179. Budytes paradoxus. Gutrettola capinera A SOPRACCIGLI BIANCHI. Budytes paradoxus, C. L. Brehm, Vogelf. p. 142(1855). Budytes paradoxus, Gigi., Avif. n. 77. Paradoxus = uapccSogog , paradossale. Il Prof. De Romita ha avuto dalle vicinanze di Bari diversi esemplari di questa specie, uno dei quali, maschio in abito im- perfetto, ucciso nell'aprile del 1875, si conserva nel Museo di Firenze; un altro esemplare in abito perfetto ho avuto per esame dallo stesso De Romita. Secondo lo Sharpe [Cat. B. Brìi. Mus. X, p. 531) questa specie abita la Dalmazia, l'Ungheria, la Russia meridionale e la Crimea. [Budytes xanthophrys. Cutrettola capinera A SOPRACCIGLI GIALLI. Motacilla xanthophrys, Sharpe, Cat. Birds in the Brit. Mus. X, p. 532, pi. Vili, f. 6 (1885). Budytes xanthophrys, Gigi., Avif. n. 78. Xanthophrys = con sopracciglio giallo, da gavGóg — giallo ed òqjpug — soprac- ciglio Nella collezione del Prof. De Romita di Bari si conserva un esemplare, catturato presso quella città, che sembra riferibile a questa forma, la quale io dubito che non sia specificamente di- stinta dal B. paradoxus j, di cui forse ò una varietà accidentale, analoga a certe varietà del B. Jlavus coi sopraccigli gialli. Anche r area di diffusione del cosi detto B. xanthophrys^ il quale oltre che in Italia sarebbe stato trovato in Dalmazia e nel Caucaso, cor- risponde con quella del B. paradoxus; questa cosa avvalora il sospetto della loro identità specifica.] 150 T, SALVADORI Genere ANTHITS, Bechstein, Naturg. Deutschl. Ill, p. 704 (1807). Tipo : Alauda pratensis , Linn. Anthus = àv9og, nome di un uccello menzionato da Aristotile, probabilmente la Motacilla flava, tradotto con Florus dal Gaza ; forse ebbe quel nome per somigliare ad un fiore, av9o$. Secondo la mitologia, Anthus, figlio di Autonoo e di Ippodameia, ridotto a brani dai cavalli di suo padre, fu cangiato in uccello , che imitava il nitrito del cavallo, ma sempre al vederlo s' involava. 180. Anthus trivialis. Prispolone. Alauda trivialis, Lin?iceus, S. N. I, p. 238, n. 5 (1766). Anthus arboreus, Savi, II, p. 40; Bp., p. 8; Salvad., p. 124; Savi, 0. I. II, p. 58; Gigi., El. p. 29, n. 63; Id. , Icon. Sp. 170. Anthus trivialis, Dress., Ill, p. 309, pi. 132, f. 2; Gigi., Avif. n. 70. Prispolone, Savi, p. 40. Trivialis = comune, da trivium — luogo ove s'incontrano tre vie (ter •{â–  via)- Uccello di passaggio abbondante in primavera ed in autunno; sui monti dell' Italia superiore nidifica , nell' Italia meridionale ed in Sicilia resta durante l' inverno. Abita 1' Europa e l'Asia occidentale fino al Yenisei; sverna in Africa. 181. Anthus pratensis. Pispola. Alauda pratensis, Linnceus, S. N. I, p. 287, n. 2 (1766). Anthus pratensis. Savi, II, p. 43 ; Bp., p. 8 ; Salvad., p. 125; Savi, 0. I. II, p. 60 ; Gigi., El. p. 30, n. 64 ; Id., Icon. Sp. 171 ; Id., Avif. n. 68; Dress., Ili, p. 285, pi. 132, fig. 1. Pispola, Savi, II, p. 43. Pratensis — che si trova nel prati, prata. Comune durante tutto l'anno, d'estate sui monti ove nidifica; d'autunno scende nelle pianure, ove, insieme con molte altre che arrivano in quella stagione dal Nord, si trattiene durante l' in- UCCELLI ITALIANI 151 verno. Abita l'Europa; sverna nelle regioni intorno al Mediter- raneo e quindi anche nell'Africa settentrionale, nell'Asia Minore e nella Palestina. 182. Anthus cervinus. Pispola gola rossa. Motacilla cervina, Pallas, Zoogr. Rosso- As. I, p. 511 (1811). Anthus cervinus , Bp., p. 7 ; Salvaci, p. 126 ; Savi, 0. I. II, p. 61 ; Gigi, El. p. 62, n. 226 ; Id., Avif. n. 69 ; Dress., Ili, p. 299, pi. 135, 136. Cervinus = che ha relazione col cervo, cervus, per causa della sua gola di color fulvo. Piuttosto rara, ma nell' Italia meridionale ed in Sicilia giunge tutti gli anni ; presso Bari il prof. De Romita 1' ha trovata di pas- saggio tanto in primavera, quanto in autunno; in questa stagione è frequente anche nel Cremonese {Ferragni, in litt.). Abita la regione paleartica dall' Atlantico al Pacifico ; rara ad occidente degli Urali , localizzata nella Scandinavia ; sverna nell'Africa orientale-settentrionale e nell'Asia orientale-meridionale. 183. Anthus spinoletta. Spioncello. Alauda Spinoletta, Lmnmis, S. N. I, p. 288, n. 7(1766). Anthus aquaticus. Savi, II, p. 39. Anthus spinoletta, Bp., p. 7; BetL, tav. 63; Salvad., p. 127; Savi, 0. I. II, p. 56 ; Gigi., El. p. 30, n. 65 ; Dress., Ill, p. 335, pi. 140. Anthus spipoletta, Gigi., Avif. n. 71. Spioncello , Savi , II, p. 39. Spinoletta fu scritto dal Linneo per errore, invece di Spipoletta, nome italiano usato in parecchi luoghi per metatesi invece di Pispoletta (Getti, Vcc- di Sardegna, p. 159) per indicare diverse specie di Pispole. Questo nome , come il verbo pispi- gliare, deriva dal radicale di pipio, pipilo, e cosi pure il verbo francese piper, l'olandese pieper e l'inglese pipe, peep. Abbondante e nidificante sulle nostre montagne , dalle quali scende al piano in autunno; è raro in Sicilia. Abita la regione paleartica occidentale , cioè 1' Europa e l'Asia occidentale fino al Turkestan ed ai monti Aitai; sverna nell'Africa settentrionale. 152 T. S AL V ADORI [Anthus obscurus. Spioncello settentrionale. Alauda obscura, Latham, Ind. Orn. II, p. 494, n. 7 (1790). Anthus obscurus, Salvaci., p. 127; Dress., Ili, p. 343 pi. 141; Gigi., Avif. n. 72. Obscurus = oscuro- Specie comune in Inghilterra. Il Wright {Ibis, 1869, p. 246) menziona un individuo avuto in Malta; anche il Yarrell aveva già detto incontrarsi talora in quell' isola ; il Whitehead (^Ibis, 1885, p. 36) menziona un esemplare di Corsica , ed il Giglioli recentemente due esemplari, uno di Genova e l'altro di Carma- gnola (Piemonte) ; io ho esaminato quest' ultimo nel Museo di Firenze e mi è parso uno Spioncello comune ; credo che la pre- senza àelV Anthus obscurus in Italia debba essere confermata da prove più certe. Abita le coste dell' Europa settentrionale-occi- dentale.] 184. Anthus campestris. Calandro. Alauda campestris, Linnmus, S. N. I, p. 288, n. 4 (1766). Anthus campestris, Savi, II, p. 45; Bp., p. 7; Salvad., p. 128; Dress., Ili, p. 317, pi. 137. Agrodroma campestris , Savi, 0. I. II, p. 63 ; Gigi., El. p. 62 ; n. 227; Id., Icon. Sp. 175; Id., Avif. n. m. Calandro , Savi, II, p. 45. Campestris = dei campi, campus. Arriva in aprile ed in maggio, e riparte in ottobre; in agosto comincia a trovarsi nelle pianure; alcuni nidificano. Abita l'Eu- ropa, l'Asia Minore e la Palestina; sverna in Africa. 185. Anthus Richardi. Calandro maggiore. Anthus Richardi, Vieillot, Nouv. Diet, d' Hist. Nat. XXVI, p. 401 (1818). Anthus Richardi, Savi, II, p. 46 ; Bp., p. 7 ; Salvad., p. 128 ; Dress., Ili, p. 325, pi. 138. UCCELLI ITALIANI 153 Corydalla Richardi, Savi, 0. [. II, p. 65 ; Gigi., Avif. n. 67. Agrodroma Richardi , Gigi., El, p. 83, n. 315. Calandro forestiero, Savi, II, p. 46. Richardi, in onore di M. Richard di Lunévllle, il quale nel 1815 inviò al Vieillot i primi esemplari di questa specie dalla Lorena. Uccello raro e di passaggio irregolare in Italia , ove tuttavia è stato incontrato pressoché in ogni parte, tranne la Sardegna; pare che non vi abbia mai nidificato. È comune nella Siberia; sverna nella Cina, nell'India e nell'Africa orientale-settentrionale. Sezione Oscines sciitelliplantares. Famiglia ALAUDIDAE. Genere ALAUDA, Linnceus, S. N. I, p. 287 (1766). Tipo : Alauda arvensis , LÃŒ7in. Alauda = Lodola, in Plinio {N. H. XI, 44). Nome celtico significante grande can- tatrice, da al — alto o grande, e aud = canto. 186. Alauda arvensis. Lodola. Alauda arvensis, Linnceus, S. N. I, p. 287, n. 1 (1766). Alauda arvensis, Savi, II, p. 55 (con fig.); Bp., p. 7; Betl., tav. 60; Salvaci, p. 129; Savi, 0. I. II, p. 78; Gigi, El. p. 34, n. 85; Id., Avif. n. 64; Dress., IV, p. 307, pi. 231. Alauda cantarella , Bp., p. 7. Alauda nana, Gigi., Avif. p. 68 (nota) (varietà). Panterana, Savi, II, p. 55. Arvensis = che appartiene al campo, arvum. Stazionaria , specialmente nelle parti centrali e meridionali ; nell'Italia superiore è uccello estivo; moltissime Lodole sono di passaggio Abita la regione paleartica. Genere LXJLLTJLA , Kaup, Natijrl. Syst. p. 92 (1829). Tipo: Alauda arborea, Linn. Lullula, da Lulu nome francese della Tottavilla- 154 T. S4LVAD0RI 187. Lullula arborea. Tottavilla. Alauda arborea, Linnceus , S. N. 1, p. 287, n. 3 (1766). Alauda arborea , Savì„ II, p. 65 ; Bp.j p. 7 ; Belt.^ tav. 61 ; Salvad., p. 131 ; Gigi., El. p. 34, n. 86; Id., Avif. n. 63; Dress., IV, p. 321, pi. 232. Lullula arborea , Savi, 0. I. II, p. 88. Tottavilla, Savi, II, p. 65. Arborea = arborea, da arbor = albero, perchè si posa sugli alberi. Stazionaria e di passaggio; comunissima in Sicilia ed in Sar- degna. Abita la regione paleartica occidentale e verso oriente si estende fin nella Persia. Genere GALERITA , Bote, Isis, 1828, p. 321. Tipo : Alauda cristata , Linn. Galerita (Il Boie per errore scrisse Galerida) nome della Cappellaccia, usato da Plinio {H. N. XI, 37) ed al mascolino da Varrone (5. LL. 11); da galerus — ciuffo. 188. Galerita cristata. Cappellaccia. Alauda cristata, Linnceus, S. N. I, p. 288, n. 6 (1766j. Alauda cristata, Savi, II, p. 53. Galerida cristata, Bp., p. 7; Saload., p. 132; Savi, 0. I. II, p. 71. Galerita cristata. Dress., IV, p. 285, pi. 228; Gigi., El. p. 34, n. 88; Id., Icon. Sp. 181 ; Id., Avif. n. 65. Cappellaccia , Savi, lì, p. 53. Cristata = fornita di ciuffo, crista. Comunissima e stazionaria nell' Italia centrale e meridionale ; neir Italia superiore , tranne forse il Veneto , è uccello estivo ; manca in Sardegna. Abita l'Europa; forme affini abitano l'Africa settentrionale e l'Asia. Genere CALANDRELLA, Kaup, Naturi. Syst. p. 39 (1829). Tipo: Alauda brachydactyla, Leisl. Calandrella , diminutivo di Calandra , trovasi già nel Gesner {De Avib. p. 69) come nome adoperato dagl'Italiani per indicare una specie di Allodola. UCCELLI ITALIANI 155 189. Calandrella brachydactyla. Calandrella. Alauda brachydactyla, Leisler, Ann. d. Wett. Ges. f. d. ges. Nat. Ili, p. 357, tab. XIX (1814). Alaudra calandrella, Bonelli; Savi, II, p. 67. Calandrella arenaria, Bp., p. 7. Calandrella brachydactyla, Salvaci., p. 134; Savi, 0. I. II, p. 76; Gigi., El. p. 64, n. 238 ; Id., Avif. n. 61 ; Dress., IV, p. 341, pi. 235. Calandrino , Savi, II, p. 67. Brachydactyla = con dita brevi, da Ppaxùg = breve, e SocxxuXog = dito. Uccello migratore, nidificante nell'Italia centrale e meridionale e talora anche nella settentrionale. Abita l'Europa meridionale, l'Africa settentrionale , e verso oriente si estende nella Persia , nella Siberia occidentale e nell' India. 190. Calandrella pispoletta. Pispoletta. Alauda pispoletta, Pallas, Zoogr. Rosso- As. I, p. 326 (1811). Calandrella pispoletta, Salvaci., p. 315; Gigi., El. p. 101, n. 365; Id., Avif. n. 60. Pispoletta, diminutivo del nome italiano Pispola (Vedi Spinoletta, Sp. 183). Accidentale ; un esemplare fu ucciso presso Grosseto nel marzo 1870; apparteneva al Conte Capponi di Firenze ed ora è nella collezione Italiana di questa città ; un secondo esemplare ebbe il prof. De Romita dalle vicinanze di Bari il 27 marzo 1875. Questa specie vive nell' Europa meridionale-orientale e si estende a traverso 1' Asia fino in Cina. 191. Calandrella minor. Calandrella minore. Calandritis minor, Cabaìiis, Mus. Hein. I, p. 123 (1851). Calandrella minor, Gigi., El. p. 101, n. 366; Dress., IV, p. 349, pi. 236, f. 1. Calandrella pispoletta, part., Gigi., Avif. n. 60. Minor = minore. 156 T. SALVADOR!' Accidentale. Nel novembre del 1862 (Dress., op. cit., Wright, Ibis, 1874 , p, 225) fu preso in Malta un individuo di questa specie, che vive nell'Africa settentrionale, nell'Egitto, nella Nubia, nella Palestina e nell'Arabia. Il Giglioli recentemente non la distingue dalla C. pispolelia. Genere PALLASIA , Homeijer, Journ. f. Orn. 1873, p. 190. Tipo : Alauda mongolica , Pali. Pallasia, in onore di Pietro Simone Pallas, celebre viaggiatore e naturalista russo, nato nel 1741, morto nel 1811, 192. Pallasia sibirica. Lodola siberiana. Alauda sibirica, Gmelin, S. N. I, p. 799, n. 31 (1788). Melanocorypha sibirica, Gigi., Icon. Sp. ISO bis; Id., El. p. 100, n. 363 ; Dress., IV, p. 373, pi. 240. Pallasia sibirica, Gigi., Avif. n. 58. Sibirica = siberiana, propria della Siberia. Accidentale; si conoscono due esemplari presi in Italia, uno nel novembre 1869 presso Trento, e l'altro addi 8 ottobre 1871 a Santa Lucia presso Verona dal sig. Ingegnere Bottaccini. Vive neir Europa orientale e nell'Asia centrale. Genere MELANOCORYPHA , Boie, Isis, 1828, p. 322. Tipo : Alauda calandra , Linn. Melanocorypha = MeXaYXÓpucpog, nome di un uccello menzionato da Aristo- tile, forse la Capinera; da {JiéXag = nero, e uopucpi^ = il vertice della testa; nome poco appropriato per là Calandra, che non ha il vertice nero ! 193. Melanocorypha calandra. Calandra. Alauda Calandra, Linnceus, S. N. I, p. 288, n. 9 (1766). Alauda calandra , Savi, II, p. 50. ^Melanocorypha calandra , Bp., p. 7 ; Salvaci., p. 131 ; Savi, 0. I. II, p. 73 ; Gigi., El. p. 34, n. 87 ; Id., Avif. n. 56 ; Dress., IV, p. 365, pi. 238, f. 3, 239. Calandra, Savi, II, p. 50. UCCELLI ITALIANI 157 Calandra = xaXavSpa, una specie di lodola menzionata in Oppiano {Ix. III. 15) Etimologia incerta; ma forse da vcaXéco = io chiamo, e àvSpag = uomini, quasi chia- masse gli uomini col suo canto forte e melodioso. Stazionaria e comunissima nell' Italia centrale (sul versante Mediterraneo), nell'Italia meridionale, in Sardegna ed in Sicilia; neir Italia superiore e nelle Marche è di passaggio irregolare. Abita le regioni intorno al Mediterraneo. 194. Melanocorypha yeltoniensis. Calandra nera. Alauda yeltoniensis, Forster, Phil. Trans. LVII, p. 350 (1767). Melanocorypha yeltoniensis, Salvad., p. 314 ; Gigi., El. p. 100, n. 362; M, Avif. n. 57; Dress., IV, p. 377, pi. 241. Yeltoniensis, perchè scoperta presso il lago Yelton, ad oriente del Volga. Accidentale ; un individuo fu preso in Piemonte, probabilmente nel 1808. Questa specie vive nell'Asia centrale, donde emigra in inverno nella Russia meridionale. Due individui sono stati presi nel Belgio e parecchi nell' Isola di Heligoland. Genere PHILAMMUS , G. R. Gray, List Gen. of Birds, p. 47 (1840) (1). Tipo: Alauda alpestris, Limi. Philammus = amante delle sabbie, da cptXéco = io amo, ed à|i.iios = sabbia. 195. Philammus alpestris. Lodola gola gialla. Alauda alpestris, Linnams, S. N. I, p. 289, n. IO (1766). Alauda alpestris, Savi,, III, p. 221. Otocoris alpestris, Bp., p. 7; Savi, 0. L II, p. 90. Otocorys alpestris, Salvad., p. 134; Gigi., El. p. 84, n. 318; Id., Avif. n. 59 ; Dress., IV. p. 387, pi. 243. Lodola gola gialla, Savi, III, p. 221. Alpestris = alpestre, da Alpes = Alpi. Accidentale in autunno ed in inverno ; più spesso compare nell'Italia superiore, ma è stata presa anche in Liguria, in To- (') otocoris (sic), Bonaparte, Faun. Ital. Ucc. Introd. fol*'*' (1841), da ohe,, gen. (btóg = orecchio, e xópug = elmo. 158 T. SALVADORI scana e nel Napoletano. Vive nelle regioni settentrionali del- l' Europa, dell'Asia e dell'America. Genere AMMOMANES, Cabanis^ Mus. Hein. I, p. 125 (1851). Tipo: Alauda pallida, Ehrenb. Ammomanes = che ama molto la sabbia; da àjijiog = sabbia, e natvojiai — vo pazzo per una cosa, amo molto. [Ammomanes deserti. L od ola del deserto. Alauda deserti, Lkhtenslein, Doubl. p. 28, n. 286 (1823). Ammomanes lusitana, Salvaci, (nec Gmel.), p. 133. Deserti = del deserto. Il Wright {Ibis, 1864, p. 61) annunziò che un individuo del- Y Alauda lusitanica, preso in Malta, si conservava nella colle- zione del sig. Schembri ; ma dopo che in Malta fu trovato un esemplare àoiV Ammomanes cinctura, è nato il dubbio che anche quello potesse appartenere a questa specie. V Ammomanes deserti vive nell'Africa settentrionale e verso oriente si estende fino nel Cascemir.] 196. Ammomanes cinctura. Lodola DEL DESERTO MINORE. Melanocorypha cinctura, Gould, Voy. Beagle, Birds, p. 87 (1841). Ammomanes cinctura , Dress., IV, p. 335, pi. 234 ; Gigi., El. p. 101, n. 364; Id., Avif. n. 62. Cinctura = con coda fasciata, nome ibrido, da ciactus = cinto, fasciato , ed oùpot = coda. Accidentale in Malta, ove un individuo sarebbe stato trovato dal Wright (Dresser, /. e). Questa specie dall'Arabia si estende, a traverso l'Africa settentrionale, fino alle Isole del Capo Verde. UCCELLI ITALIANI 159 [Genere ALAEMON , Keyserling & Blasius, Wirbelth. Eur. pp. XXXVI, 94 (1841). Tipo: Alauda desertorum, Stani. Alaemon = àXatfiUV, vagabondo. Alaemon alaudipes. Lodola becco curvo. Upupa alaudipes, Desfonlaines, Mém. de l' Acad. 1 787, p. 504. Certhilauda desertorum , Bp., p. 7 ; Dress., IV, p. 275, pi. 226. Alaudipes = piede di lodola, da Alauda + pes. Il Temminck pel primo {Man. d' Orn. Ili, p. 200) disse che un individuo, da lui non veduto, era stato ucciso in Sicilia; poi il Bonaparte {Faun, d' Hai. Ucc. Introd. p. 7) ed il Malherbes {Fami. Orn. de la Sicile, p. 107) hanno detto che questa specie giunge talora in Sicilia, la quale cosa fu negata recisamente dal Benoit e merita conferma , tanto più che il Doderlein non' ve r ha mai incontrata. Vive nell'Africa settentrionale e nell'Asia occidentale.] [Genere CERTHILAUDA, Swainson, Zool. Journ. Ili, p. 344 (1827). Tipo: Alauda capensis, Bodd. Certhilauda, nome malamente formato di Certhia + Alauda. Certhilauda Duponti. Lodola del Dvpont. Alauda Duponti, Vieillol, Faun. Frane, p. 173 (1828). Certhilauda duponti , Dress., IV, p. 279, pi. 227. Duponti, nominata in onore di M. Dupont, mercante d' oggetti di Storia Naturale, che inviò i primi esemplari di questa specie al Vieillot. Il Malherbe {Faun. Orn. de la SicUe, p. 107) dice: assicurasi che questa specie sia stata uccisa in Sicilia ; ma aggiunge di non averne visto alcun esemplare preso in quell' isola. Vive nel Sahara algerino.] 160 T. SALV ADORI Sezione Oseiiies conirostres. Famiglia FRINGILLIDAE. Sottofamiglia EMBERIZINAE. Genere PLECTROPHANES , Meyer, Vog. Liv. u. Estl. p. XII (1815). Tipo: Fringilla lapponica, Linn. Plectrophanes = che mostra lo sprone ; da TrX'^xxpov = sperone, e cpaCvo) = io mostro. 197. Plectrophanes lapponicus. Zigolo di Lapponi a. Fringilla lapponica, Linnceus, S. N. I, p. 317, n. 1 (1766). Plectrophanes lapponica, Savi, II, p. 74 ; Id., 0. I. II, p. 96. Plectrophanes lapponicus^ Bp., p. 11 ; Salvaci, p. 145; Gigi., El. p. 82, n. 314 ; Dress., IV, p. 253, pi. 223. Calcarius lapponicus, Gigi., Avif. n. 54. Zigolo di Lapponia, Savi, li, p. 74. Lapponicus = di Lapponia. Raramente giunge in Italia nell' autunno ; è stato trovato in Piemonte, in Lombardia, nel Veneto^ in Liguria ed in Toscana. Nidifica nelle regioni artiche circumpolari, dalle quali emigra in inverno. Genere PLECTROPHENAX , Slejneger, Proc. U. S. Nat. Mus. V, p. 33 (1882). Tipo : Emberiza nivalis , Linn. Plectrophenax, da uX'^xxpov = sperone, e cpévag = impostore. 198. Plectrophenax nivalis. Zigolo della neve. Emberiza nivalis, Linnmus, S. ìN. I, p. 308, n. 1 (1766). Plectrophanes nivalis, Savi, II, p. 75; Bp., p. 11; Salvaci., p. 145; Savi, 0. I. 11, p. 97; Gigi., El. p. 71, n. 267; Dress., IV, p. 261, pi. 224, 225, f. 2. UCCELLI ITALIANI 161 Calcarius nivalis, Gigi., Avif. n. 55. Zigolo della neve, Savi, II, p. 75. Nivalis = appartenente alla neve, da nix. gen. nivis = neve. Giunge negli inverni più freddi ; è stato trovato quasi in ogni parte d' Italia ed anche in Sicilia ed in Malta, ma non in Sar- degna. Nidifica nelle regioni circumpolari artiche , dalle quali emigra in autunno. Genere EXJSPIZA , Bonaparte, Suppl. Specc. Compar. Orn. Roma e Filadelfia , p. 10 (1832) Tipo: Emberiza melanocephala , Scop. Euspiza. da su = bene, e antica = fringuello, in Aristotile (Sundev., Thierar. Arisi, p. 119). 199. Euspiza melanocephala. Zigolo gapinero. Emberiza melanocephala. Scopali, Ann. I. Hist. Nat. p. 142 (1769). Emberiza melanocephala , iSavi, II, p. 95 ; Dress., VI, p. 151, pi. 206. Euspiza melanocephala, Bp., p. 11; Gigi., Avif. n. 41. Passerina melanocephala. Salvaci., p. 136; /Savi, 0. I. II, p. 128; Gigi., El. p. 57, n. 196; Id., Icon. Sp. 187. Zigolo capinero, Savi, II, p. 95. Melanocephala = con testa nera, da [léXag = nero, e x5cpaXì^ = testa. In diversi luoghi del littorale adriatico , e specialmente sul Monte Conerò presso Ancona, giunge quasi tutti gli anni e vi nidifica ; egualmente avviene nel Barese ; nel resto d' Italia capita piuttosto raramente ; è stato trovato in Piemonte , nel Veneto, in Sicilia e più di sovente nel Nizzardo ed in Li- guria. E comune durante 1' estate nell' Europa orientale-meri- dionale , nell'Asia Minore e nella Persia ; sverna nella parte settentrionale dell' India. Ann. del Mus. Civ. di St. Nat. Serie 2.', Voi. III. (15 Ottobre 1886). 11 162 T. SAL V ADORI 200. Euspiza aureola. Zigolo dal collare. Ember iza aureola, Pallas, Reis. Russ. Reichs, Anhang, p. 711, n. 23 (1773). Passerina aureola, Salvad., p. 137; Savi, 0. I. II, p. 131; Gigi., El. p. 95, n. 347. Emberiza aureola. Dress., IV, p. 223, pi. 218. Euspiza aureola, Gigi., Avif. n. 42. Aureola = dorata, da aurum â– =â–  oro. Gesner (De Avib. p. 228) chiama Aureola uu piccolo uccello detto dagl'Italiani Uccello d' oro, forse il Regolo, od il Fior- rancino. Specie avventizia, di cui due esemplari furono presi nel Niz- zardo, uno in Liguria e forse un quarto presso Brescia. Nidifica nella Russia settentrionale, nella Siberia ed emigra fin nell'India. Genere MILIARIA, C. L. Brehm, Isis, 1828, p. 1278. Tipo: Emberiza miliaria, Linn. Miliaria, nome di un uccello, forse l'ortolano, mangiatore di miglio = milium, in Varrone {De Ling. Latin. 5. 11 ; De Re rust. 3, 5). 201. Miliaria projer. Strillozzo. Emberiza Miliaria, Linnceus, S. N. I, p. 308, n. 3 (1766). Fringilla projer, P. L. S. Milli., Syst. Nat. Suppl. p. 164(1776;. Emberiza miliaria. Savi, li, p. 79; Id., 0. I. II, p. 101; Dress., IV, p. 163, pi. 208. Cynchramus miliarius , Bp., p. 11. Miliaria europaea , Salvad., p. 135. Miliaria proyer, Gigi., El. p. 24, n. 31; Id., Icon. Sp. 186; Id., Avif. n. 43. Strillozzo, Savi, li, p. 79. Projer, invece di Proyer, nome francese dello Strillozzo. Comune e stazionario; abbondantissimo in Sardegna; emigra parzialmente dall'Italia settentrionale all'avvicinarsi dell'inverno. Abita le parti centrali e meridionali della regione paleartica, verso oriente si estende fin nel Turkestan. UCCELLI ITALIANI 163 Genere EMBERIZA , Lm?iceus, S. N. I, p. 308 (1766). Tipo : Emberiza citrinella , Limi. EmberUa, che il Gesner latinizzò dall'antico germanico Embritz ; cf. il nome Ammer (Zigolo giallo) del tedesco moderno. 202. Emberiza citrinella. Zigolo giallo. E m b e r i z a Citrinella, Linnoeus, S. N. I, p. 309, n. 5 (1776). Emberiza citrinella, Savi, II, p. 83; Bf., p. II; Belt., tav. 23; SalvacL, p. 137; Savi, 0. I. II, p. 112; Gigi., El. p. 24, n. 32; Id., Avif. n. 44; Dress., VI, p. 171, pi. 209. Zigolo giallo , Savi, II, p. 83. Citrinella = piccolo (uccello) di color giallo limone = cittHnus = xCTptvog, da xitpiov = albero del limone. D' estate vive sui monti dell' Italia settentrionale e centrale , ove nidifica; d'inverno si vede nei luoghi bassi; raro nella parte meridionale ; pare che non si trovi in Sardegna. Abita l'Europa e l'Asia occidentale fino al Turkestan. 203. Emberiza cirlus. Zigolo nero. Emberiza Cirlus, Linnaius, S. N. I, p. 311, n. 12 (1766). Emberiza cirlus. Savi, II, p. 81 ; Bp., p. 11 ; Salvaci., p. 138; Savi, 0. 1. II, p. 10; Gigi., El. p. 24, n. 33; Id., Avif. n. 33; Dress., IV, p. 177, pi. 210. Zigolo nero. Savi, II, p. 81. Cirlus •= Cirio, nome che l'Aldrovandi (^Orn. U, p. 855) dice adoperato dai bolo- gnesi per lo Zigolo nero; probabilmente da zirlare, gridare si zi. Comune e stazionario , ma molti giungono in Italia dal Nord e svernano nelle parti meridionali , in Sicilia ed in Sardegna. Abita r Europa centrale e settentrionale, l'Asia Minore e l'Africa settentrionale. 164 T. SALVADOR! 204. Emberiza hortulana. Ortolano. Emberiza Hortulana, Linncem, S. N. I, p. 309, n. 4 (1766). Emberiza hortulana, Savi, II, p. 87; Salvad., p. 139; Savi, 0. I. II, p. 105; Gigi, El. p. 25, n. 34; Id., Icon. Sp. 191; Id., Avif. n. 46; Bress., IV, p. 185, pi. 211. Emberiza hortulanus, Bp., p. 11. Hortulanus chlorocephalus, Be.lL, tav. 68. Ortolano, Savi, II, p. 87. Hortulana, femminino adoperato dal Gesner, invece di Hortulanus, che trovasi nell'Aldrovandi, per indicare l'Ortolano; da hortulus diminutivo di Tiortws = giar- dino. Uccello estivo nell'Italia superiore e centrale, ove nidifica; in Sicilia si trova anche d' inverno. Abita l'Europa; verso oriente si estende fin nell' Asia centrale ; sverna nell' Africa settentrio- nale e neir India occidentale. 205. Emberiza caesia. Ortolano grigio. Emberiza caesia, Cretzschmar, in Riipp., Atlas, p. 17, tav. 10, f. 6 (1826). Emberiza caesia, Bp., p. 11; Salvaci., p. 139; Savi, 0. I. II, p. 107; Gigi., EI. p. 82, n. 311 ; Id., Avif. n. 47; Bress., IV, p. 213, pi. 216. Caesia — grigio-azzurognola. Uccello accidentale, che capita non tanto raramente nel Niz- zardo; più volte è stato preso m Liguria, due volte nelle Marche, presso Sinigaglia e presso Ancona, e ft)rse anche una volta in Sicilia. L' area di diffusione di questa specie comprende 1' Europa orientale-meridionale, l'Asia minore e la Palestina, donde emigra neir Africa orientale-settentrionale. 206. Emberiza eia. Zigolo mugiatto. Emberiza Già, LinncBiis, S. N. I, p. 310, n. 11 (1766). Emberiza eia, Savi, II, p. 85; Bp., p. 11; Bett., tav. 97; Salvad., p. 140; Savi, 0. I. II, p. 104; Gigi., El. p. 25, n. 35; Id., Avif. n. 48; Bress., IV, p. 205, pi. 214. UCCELLI ITALIANI 165 Zigolo muciatto, Savi, II, p. 85. Cia, nome onomatopeico dato, secondo l'Aldrovandi {Orn. II, p. 857), dai Genovesi (i quali ora dicono Sia) allo Zigolo muciatto. Uccello comune in Italia, specialmente in autunno ed in in- verno, ma nidifica anche sulle Alpi e sugli Appennini, Abita l'Europa centrale e meridionale, l'Asia occidentale e d'inverno l'Africa settentrionale. 207. Emberiza leucocephala. Zigolo golarossa. Emberiza leucocephalos, iS. G. Gìyielin, Nov. Comm. Petrop. XV, p. 480, tab. XXIII, f. 3 (1771). Emberiza leucocephala, Salvad., p. 141; Gigi., El. p. 71, n. 266; Id., Avif. n. 49; Dress., IV, p. 117, pi. 217. Emberiza pithyornus, Pali; Savi, 0. I. Il, p. 108. Leucocephala = con testa bianca, da Xsuxóg = bianco, e uscpaXi^ = testa. Capita piuttosto raramente in autunno nell' Italia superiore ed in Liguria; in Toscana è stato preso anche d'inverno; il 28 ottobre 1874 fu colto un esemplare presso Bari, che è il punto più meridionale in Italia ove questo uccello sia stato trovato. Nidifica nella Siberia, da dove emigra fin nell' India. In Europa è accidentale. 208. Emberiza rustica. Zigolo boschereccio. Emberiza rustica, Pallas, Reis. Russ. Reichs, III, p. 698, n. 22 (1776). Emberiza lesbia, Gm. ; Savi, III, p. 223. Emberiza rustica, Bp., p. 11; Salvad., p. 141; Savi, 0. I. II, p. 113; Gigi., El. p. 82, n. 312; Id., Avif. n. 50; Dress., IV, p. 229, pi. 219. Zigolo di Mitilene, Savi, III, p. 223. Rustica = appartenente alla campagna, rus. Giunge raramente in autunno; è stato preso nel Veneto, in Lombardia, nel Barese e più spesso in Liguria. Nidifica nella Siberia e nell'Europa orientale-settentrionale; sverna nella Cina e fin neir India. 166 T. SALVADORI 209. Emberiza pusilla. Zigolo minore. Emberiza pusilla, Pallas, Reis. Russ. Reichs, III, p. 697 (1776). Emberiza Durazzi, Bp., Faun. Ital. Ucc. tav. 35, f. 1 (nee fig. 2); Introd. p. 11. Emberiza pusilla, Salvad., p. 142; Savi^ 0. I. II, p. 115; GigL, El. p. 82, n. 313; Id., Avif. n. 51 ; Dress., IV, p. 235, pi. 220. Pusilla — piccolina, femminino di pusillus , dim. di pusiis = piccolo ragazzo. Giunge accidentalmente in autunno; è stato trovato nel Niz- zardo, in Liguria, nel Veneto, in Lombardia ed anche in Pie- monte, nel Romano e nel Barese. Per errore fu indicato come nidificante sui monti della Liguria dal Durazzo, e come estivo talora nel Modenese dal Doderlein; ho esaminato gli esemplari che questi ha attribuito alla specie presente , ma essi appar- tengono invece all' ^. schoeniclus. V E. pusilla nidifica nella Siberia e sverna nella Cina e nell' India. 210. Emberiza schoeniclus. Migliarino di padule. Emberiza Schoeniclus, Linnceus, S. N. I, p. 311, n. 17 (1766). Emberiza schoeniclus, jSavij II, p. 89; Bp.^ p. Il; Salvad., p. 143; Savi, 0. L II, p. 118; Gigi., El. p. 25, n. 36; Id., Icon. Sp. 197; Id., Avif. n. 52; Dress., IV, p. 241 (partim) pi. 221, 222, f. 1. Emberiza Durazzi, Bp., Faun. Ital. Ucc. tav. 36, f. 2 (nec fig. 1). Migliarino di padule, Savi, II, p. 89. Schoeniclus = axotvtxXog, o piuttosto ay^Qhiko^, un uccello che vive pre^o i fiumi ed i laghi, menzionato da Aristotile {H. A. Vili, 3, 13); da oxotvog = giunco ; probabilmente è la Ballerina {MotaciUa alba) (cf. Sundevall , Thierart. Arist. p. 118). Stazionario nell' Italia centrale e meridionale , dalla settentrio- nale, ove è estivo, emigra in autunno. Abita 1' Europa e la Siberia occidentale. UCCELLI ITALIANI 167 211. Emberiza palustris. Passp]ra di padule. Emberiza palustris, Savi, Orn. Tose. II, p. 91 (1829). Emberiza pyrrhuloides, Bp. (nec Pali), p. II; Salvaci., p. 144; Savi, 0. I. II, p. 121; Gigi, El. p. 25, n. 37; Id., Avif. n. 53. Emberiza schoeniclus (pai-tim), Dress., IV, p. 241. Passera di padule. Savi, II, p. 91. Palustris = palustre ; da palus = palude. Stazionaria in Toscana e forse anche nell' Italia meridionale ed in Sicilia, ove nidifica; nidifica pure nell'Italia superiore, almeno nel Veneto e nel Modenese, ma qui non resta durante l'inverno; non è stata incontrata né in Sardegna, né in Malta. Abita r Italia, la Spagna, e, secondo il Seebohm, anche il Giap- pone ! La Passera di padule è diversa dalla E. pyrrhuloides, Pali., che ha i margini delle piume delle parti superiori e delle timoniere mediane quasi bianchi, e quasi bianco anche il groppone; la seconda abita i delta del Volga e del Danubio, il Turkestan e la vallata dell' Irtisch nella Siberia meridionale. Sottofamiglia FEINGILLINAE. Genere PASSER, Brissoti, Ornith. Ili, p. 71 (1760). Tipo: Fringilla domestica, Linii. Passer = Passera, nel Latino classico. Etimologia incerta. 212. Passer domesticus. Passera europea. Fringilla domestica, Linnceus, S. N. I, p. 323, n. 36 (1766). Fringilla domestica. Savi, II, p. 105, III, p. 226. Pyrgita domestica, Bp., p. 12. Passer domesticus, Salvad., p. 146; Savi, 0. I. II, p. 140; Gigi, El. p. 24, n. 29; Id., Avif. n. 22; Dress., Ili, p. 587, pi. 176, f. 1. Passera oltramontana, Savi, li, p. 105. Domesticus — domestico, appartenente alla casa, domus. 168 T. SALV ADORI Questa specie , che nel resto d' Europa tiene il posto della nostra passera , vive stazionaria nell' Istria e nel Friuli sui con- fini orientali dell' Italia , e nel Nizzardo sui confini occidentali ; nel Friuli trovasi insieme colla passera comune; accidentalmente é stata trovata in quasi tutti i paesi subalpini. Abita l'Europa, tranne l' Italia e le isole italiane del Mediterraneo , e gran parte dell' Asia. 213. Passer Italiae. Passera. Fringilla Italiae, Vieillot, Nouv. Diet, d' Hist. Nat. XII, p. 199 (1817). Fringilla cisalpina, Temm.; Savi, II, p. 98; Bp., Faun. Ital. Ucc. tav. 36, f. I, 2, 3. Pyrgita italiae, Bp., p. 11. Passer italiae, Bett.^ tav. 13; Saivad., p. 147; Savi, 0. 1. II, p. 134; Gigi., El. p. 24, n. 28 ; Id., Icon. Sp. 203 ; Id., Avif. n. 21 ; Dress., Ili, p. 585, pi. 176, f. 2. Passera reale, Savi, II, p. 98. Italiae = d' Italia. Questa specie è propria dell' Italia, ove tiene il posto del P. domeslicus ; essa è comunissima ovunque, tranne il Nizzardo e r Istria, ove tuttavia s' incontra talora, e tranne le isole di Sar- degna, Sicilia e Malta, ove vive la specie seguente; si trova anche in Corsica. Qualche individuo dalle Calabrie giunge anche in Sicilia , ed è probabile che ivi si formino ibridi col P. salicicola. 214. Passer salicicola. Passera sarda. Fringilla salicicola, Vieillol, Faune Fran9. p. 417 (1828). Fringilla hispaniolensis, Temm. (^); Savi, II, p. 106. Pyrgita salicaria, Bp., p. 12. (1) Non credo col Bonaparte (Rev. Ois. Eur. p, 33) che si possa adoperare il nome specifico hispaniolensis, sebbene abbia la priorità, giacché esso è aggettivo deri- vante da Hispaniola, che significa S. Domingo! Si dovrebbe dire hispaniensis. UCCELLI ITALIANI 169 Passer salicicolus, Salvad., p. 148. Passer hispaniolensis, Savi, 0. I. II, p. 141; Gigi.. El. p. 23, n. 27; Id., Avif. n. 20; Dress., Ili, p. 593, pi. 177. Passera sarda. Savi, li, p. 106. Salictcola = abitante dei salici; da salia: = salice, e colo = io abito. Stazionaria in Sardegna, Sicilia, Pantelleria e Malta, nelle quali isole manca la specie propria dell' Italia. Pare che qualche in- dividuo, passando lo stretto di Messina, si trovi anche nelle Ca- labrie, e che s incroci col P. italiae; io ho visto esemplari di Maida, che sembrano ibridi delle due specie. Accidentalmente sarebbe stata trovata presso Livorno ed in Liguria. Abita le re- gioni intorno al Mediterraneo, cioè oltre la Sardegna, la Sicilia e Malta, anche la Spagna, l'Algeria, l'Egitto, la Nubia e l'Asia minore. 215. Passer montanus. Passera mattugia. Fringilla montana, Linnceus, S. N. I, p. 324, n. 37 (1766). Fringilla montana, Savij, II, p. 107. Pyrgita montana, Bp., p. 12; Bett., tav. 9; Savi, 0. I. II, p. 143. Passer montanus, Salvad., p. 146; Gigi, El. p. 24, n. 30; Id., Icon. Sp. 201; Id., Avif. n. 19; Dress., Ill, p. 597, pi. 178. Passera mattugia, Savi, li, p. 107. Montanus = montano, od appartenente ai monti, monies. Comune in tutta Italia, tranne la Sardegna eia Corsica, ove sembra che manchi; durante l'inverno non si vede nelle parti settentrionali più fredde. Questa specie si trova in quasi tutta la regione paleartica e nella regione indiana fino a Giava. Genere PETRONIA, Kaup, Natiirl. Syst. p. 158 (1829). Tipo: Fringilla petronia, Linn. Petronio = che abita le rupi, da nstpa •-= rupe; prima del Linneo quel nome fu usato dal Willughby, che chiamò la Passera lagia Petronia marina. 170 T. SALV ADORI 216. Petronia stulta. Passera lagia. Fringilla Petronia, Linnceus, S. N. I, p. 322, n. 30 (1766). Fringilla stulta, Gmelin, S. N. I, p. 919, n. 13 (1788). Fringilla petronia, Savi, II, p. 138. Petronia stulta, Bp., p. 12; Salvaci., p. 148; Gigi., EI. p. 23, n. 26; Id., Icon. Sp. 205; Id., Avif. n. 18; Dress., Ill, p. 607, pi. 180, f. 2. Petronia rupestris. Savi, 0. I. II, p. 147. Passera lagia. Savi, II, p. 138. stulta = stolta, stupida, appellativo usato dall'Aldrovandi pel Passero matto dei bolognesi. Uccello comune e nidificante nei luoghi montuosi; emigra dalle parti settentrionali in autunno; molte arrivano d'oltr'alpi. Abita l'Europa centrale e meridionale, l'Africa settentrionale e l'Asia fino alla Siberia orientale. Genere COCCOTHRAUSTES, Brisson, Orn. Ili, p. 218 (1760). Tipo: Loxia coccothraustes, Linn. Coccothraustes = ó xo>ixo9pauaiV]g, nome di un uccello ronapinoccioli, in Esi- chio ; da v.óy.v.oc, = nocciolo, e Gpauo) = io rompo; fu applicato dal Gesner {De Avib. p. 242) al Frosone. 217. Coccothraustes vulgaris. Frosone. Loxia Coccothraustes, LinncBUS,^. N. I, p. 299, n. 2 (1766). Coccothraustes vulgaris, Pallas, Zoogr. Rosso-As. II, p. 12 (1811). Fringilla coccothraustes. Savi, II, p. 139. Coccothraustes vulgaris, Bp., p. 11; BetL, tav. 71; Salvad., p. 149; Savi, 0. I. II, p. 180; Gigi., El. p. 20, n. 14; Id.. Icon. Sp. 218; Id., Avif. n. 23; Dress., Ili, p. 575, pi. 175. Frosone, Savi, II, p. 139. Vulgaris = comune, da vulgus = volgo, moltitudine. Uccello principalmente invernale nell'Italia centrale, in Sar- degna ed in Sicilia, ma nidifica anche abbastanza di frequente UCCELLI ITALIANI 171 neir Italia superiore e talora anche nella centrale. Abita la re- gione paleartica. Genere MONTIFRINGILLA, C. L. Brelim, Isis, 1828, p. 1278. Tipo: Fringilla nivalis, Linn. Montifringilla = fringuello montano; da mons + fringilla. 218. Montifringilla nivalis. Fringuello alpino. Fringilla nivalis, Linnmus, S. N. I, p. 321, n. 21 (1766). Fringilla nivalis, Savi, II, p. 115. Montifringilla nivalis, Bp., p. 11; Belt., tav. 110; Salvaci, p. 150; Savi, 0. I. II, p. 153; Gigi, El. p. 28, n. 25; Id., Avif. n. 17; Dress., Ili, p. 617, pi. 181. Fringuello alpino. Savi, II, p. 115. Nivalis = che appartiene alla neve, 7iix . gen. nivis. Uccello Stazionario, che vive e nidifica sulle Alpi e sugli Ap- pennini; scende alle falde, ma non in pianura, nell'inverno. Non è stato osservato né in Sardegna, né in Siciha. Abita le montagne dell' Europa centrale e meridionale. Genere FRINGILLA, Linnceus, S. N. I, p. 317 (1766). Tipo: Fringilla coelebs, Linn. Fringilla — Fringuello, nel Latino classico; probabilmente ha relazione con frigo = io grido, r'rigutio = io cinguetto, o con cppuYtXog , un uccello in Aristofane, Av. 762, 875, etc. 219. Fringilla coelebs. Fringuello. Fringilla coelebs, Linnceus, S. N. I, p. 318, n. 3 (1766). Fringilla coelebs, Savi, II, p. 110; Bp., p. 11; Bett., tav, 11; Salvaci., p. 150; Savi, 0. T. Il, p. 149; Gigi., El. p. 13, n. 24; IcL, Icon. Sp. 207; Id., Avif. n. 15; Dress., IV, p. 3, pi. 182. Fringuello, Savi, II, p. 110. Coelebs = celibe , perchè il Linneo aveva osservato che le femmine emigravano dalla Svezia verso il sud in autunno, lasciando i maschi « celibatari » fino alla primavera. 172 T. SALVADORI Uccello comunissimo, nidificante, in parte stazionario ed in parte invernale, giacché moltissimi arrivano in autunno, per cui d' inverno è abbondantissimo nelle regioni centrali e meridionali e nelle isole del Mediterraneo. Abita la regione paleartica occi- dentale. 220. Fringilla montifringilla. Peppola. Fringilla Montifringilla, Lòmmus, S. N. I, p. 318 n. 4 (1766). Fringilla montifringilla. Savi, II, p. 113, con figura; Bp., p. 11; Salvaci., p. 151; Savi, 0. I. II, p. 151; Gigi, El. p. 23, n. 23; Id., Avif. n. 16; Dress., IV, p. 15, pi. 184. Peppola, Savi, II, p. 113. Montifringilla — fringuello montano ; da mons + fringilla. Questo nome fu ap- plicato alla Peppola dal Gesner, ma era stato usato anche prima, dal Gaza per tra- durre il nome aristotelico òpóont^og, che sembra fosse il Pett' azzurro. Uccello invernale, ora più, ora meno abbondante; manca in Sardegna. È stato affermato che qualche coppia nidifichi sui nostri monti, la quale cosa mi sembra che debba essere confer- mata, siccome la Peppola raramente nidifica al sud del 60° pa- rallelo Nord. Abita tutta la regione paleartica dall'Atlantico al Pacifico. Genere LIGTJRINUS, Koch, Syst. d. baier. Zool. p. 229 (1816). Tipo: Fringilla chloris, Linn. Liguriìius, nome usato dal Gaza per tradurre l'aristotelico àxav9tg = Acanthis (Arist. ^. A. Vili, 3; IX. 17J; non da Xiyupog = fischiante , ma coniato dal Gaza latinizzando il nome italiano Lncarino, che in qualche dialetto viene scritto Ligu- rin. e che si vuol far derivare da lucus = bosco. 221. Ligurinus chloris. Verdone. Loxia Chloris, Linnmus, S. N. 1, p. 304, n. 27 (1766). Fringilla chloris. Savi, II, p. 134. Chlorospiza chloris, Bp., p. 12; Bell., tav. 21. Ligurinus chloris, Salvad., p. 152; Gigi, El. p. 22, n. 22; Id., Icon. Sp. 209; M, Avif. n. 24; Dress., III. p. 567, pi. 174. UCCELLI ITALIANI 173 Chloris viridis, Savi, 0. I. II, p. 178. Verdone, Savi, II, p. 134. Chloris = yXuìplc,, uccello di color verde-giallognolo menzionato da Aristotile; da x^tópóg = verde. Uccello comune e stazionario; più abbondante in inverno, moltissimi arrivando in autunno dalle regioni poste al di là delle Alpi. Abita la regione paleartica occidentale. Genere'CHLOROPTILA , Salvadori, Atti R. Ac. Se. di Torino, VII, p. 260 (1871). Tipo: Fringilla citrinella, Linn. Chloroptila = (uccello) dalle piume verdi, da x^wpóg = verde, e TfcJXov = piuma. 222. Chloroptila citrinella. Venturone. Fringilla Citrinella, LinnceuSj S. N. I, p. 320, n. 16 (1766). Fringilla citrinella. Savi, II, p. 122. Citrinella serinus, Bp., p. 12. Chloroptila citrinella, Salvaci, p. 153; Gigi., EL p. 22, n. 21; Id., Avif. n. 25. Citrinella alpina. Savi, 0. I. II, p. 162. Chrysomitris citrinella, Dress., Ili, p. 535, pi. 167, 168. Venturone, Savi, II, p. 122. CitìHnella, secondo il Gesner {De Avib. p.t227), è il nome dato dai Tridentini al Venturone; diminutivo femminino di citrinus = color limone = xtxpivog; da xCxpiov = cedro. Sebbene questo uccello nidifichi sul Moncenisio (Bailly, Orn. Ili, p. 213), sulle Alpi del Ticino (Riva, Orn. Ticin. p. 291), nella Val d' Aosta e probabilmente in molti altri luoghi , dai quali emigra in autunno, tuttavia in pianura è uccello raro ed accidentale. In Corsica, dicesi, è comune, stazionario e nidificante sui monti (Whitehead, Ibis, 1885, p. 39); si trova talora anche in Sardegna (Lepori, AH. Soc. Nat. Mod. ser. ITI, voi. IV, p. 163). Abita l'Europa centrale e meridionale; pare che non si trovi ad oriente della Turchia. 174 T. SALVADOR! Genere CHRYSOMITRIS , Boie, Isis, 1828, p. 322. Tipo : Fringilla spinus , Linn. Chrysomitris = XPUOÓ[iixptg o xpuaofiYjiptg = con una fascia d' oro sulla testa; da xpuaóg = oro, e |i.ÃŒTpa = fascia. Nome di un uccello in Aristotile (H. A. Vili 3), che il Gaza tradusse con AuHvittis, e che probabilmente è il Cardellino. 223. Chrysomitris spinus. Lucarino. Fringilla Spinus, Linnceus, S. N. I, p. 322. n. 25 (1766). Fringilla spinus. Savi, II, p. 120. Chrysomitris spinus, Bp.j p. 12; Salvaci., p. 154; Savl^ 0. I. II, p. 159; Gigi., El. p. 22, n. 20; Id., Avif. n. 26; Dress., Ili, p. 541, pi. 169. Lucarino, Savi, II, p. 120. spinus, nome coniato dal Gaza per tradurre 1' àxavOCg = acanthìs, di Aristotile {H. A. Vili, 3), sorta di uccello acantofago, o mangiatore di cardi; quindi il nome del Gaza spinus = spin:, non è equivalente di ouivog, un piccolo uccello men- zionato da Aristofane, e che veniva mangiato frequentemente in Atene, così detto dal suo pigolio acuto, aniì^ia = io pigolo acutamente. Uccello invernale, che giunge in ottobre, ora più, ora meno abbondante; nidifica in alcuni luoghi delle Alpi lombarde e venete; in queste ultime è stato osservato nidificante dal Ninni nel Bosco di Consiglio; secondo il Giglioli, avrebbe nidificato anche presso Firenze. Abita le parti temperate della regione paleartica. Genere CARDUELIS , Brisson, Orn. Ili, p. 53 (1760). Tipo: Fringilla carduelis, Linn. Carduelis — Cardellino, in Plinio, H. N. 10. 42; da carduus = cardo, frequen- tando il Cardellino tale pianta. 224. Carduelis elegans. Cardellino. Fringilla Carduelis, Linnaus, S. N. I, p. 318, n. 7 (1766). Carduelis elegans, Stephens, Gen. Zool. XIV, p. 30 (1826). Fringilla carduelis, Savi, II, p. 117. Carduelis elegans, Bp., p. 12; Bell., tav. 41; Salvaci., p. 154; UCCELLI ITALIANI 175 Savi, 0. I. II, p. 156; Gigi., EI. p. 22, n. 19; Id. , Icon. Sp. 212; Id., Avif. n. 27; Dress., Ili, p. 527, pi. 166. Cardellino, Savi, II, p. 117. Elegans = elegante. Uccello comunissimo e nidificante; stazionano nell'Italia cen- trale e meridionale, estivo in alcune parti dell'Italia settentrio- nale; moltissimi arrivano in autunno per svernare nelle parti più calde. Abita la regione paleartica occidentale. Genere SERINUS, Koch, Syst. d. baier. Zool. p. 228 (1816). Tipo: Fringilla serinus, Linn. Serimts, latinizzato dal Gesner dal nome italiano (o piuttosto francese?) Serin, corruzione probabilmente di Cedrin, che a sua volta potrebbe derivare da citrus = limone, o citrinus, = color limone, xCxptvog, da xhptov = cedro: « Italice Serin, unde nos etiam serinum dixlmus » {De avib. p. 228). 225. Serinus hortulanus. Verzellino. Fringilla Serinus, Linnmus, S. N. I, p. 320, n. 17 (1766). Serinus hortulanus, Koch, Syst. d. baier. Zool. p. 229 (1816). Fringilla serinus, Savi, II, p. 132; Bp., Faun. Ital. Ucc. tav. 37, f. 1, 2. Serinus meridionalis, Brehm ; Bp., p. 12; Savi, 0. I. II, p. 175. Serinus hortulanus, Salvad., p. 158; Gigi, El. p. 21, n. 15; Id., Icon. Sp. 217; Id., Avif. n. 28; Dress., Ili, p. 549, pi. 170. Verzellino, Savi, II, p. 132. Hortulanus — ortolano, perchè frequenta gli orti, o giai-dini, hortus. Trovasi in tutta Italia; stazionario, ma più comune in inverno nelle parti meridionali che non nelle centrali, ove abbonda nel- l'estate; meno frequente nelle settentrionali, ove non resta l'in- verno. Abita r Europa centrale e tutta la parte meridionale della regione paleartica occidentale. 176 T. SALVADORI [Serinus canaria. Canario. Fringilla Canaria, Linnceus^ S. N. I, p. 321, n. 23 (1766). Serinus canarius. Dress., Ill, p. 557, pi. 172; GigL, Avif. n. 29. Canaria = canario, l' uccello delle isole Canarie, nome usato già dal Gesner. Nel Museo di Firenze il Giglioli mi mostrava un canario, che sembrava simile ai selvatici, ucciso in Toscana. Abita le isole Canarie, Madera e le Azzorre.] Genere CANNABINA, Brehm, Isis, 1828, p. 1177. Tipo: Fringilla cannabina, Linn. Cannabina = xavvccptvog = della canape, xccvvapcg. 226. Cannabina linota. Fanello. Fringilla cannabina, Linnceus^ S. N. I, p. 322, n. 28 (1766). Fringilla Linota, Gmeli?i, S. N. I, p. 916, n. 67 (1788). Fringilla cannabina, Savi, II, p. 128. Linota cannabina, Bp., p. 12; Dress., IV. p. 29. Cannabina linota, Salvaci., p. 155; Savi, 0. I. II, p. 170; Gigi., El. p. 21, n. 18; Id., Icon. Sp. 213; Id., Avif. n. 30. Linaria cannabina. Dress., IV, p. 31, pi. 186. Montanello, Savi, II, p. 128. Linota, coniato dal Gesner latinizzando il nome francese Linotte, derivante da Unum = lino. Comune e stazionario; più abbondante d'inverno pel sopraggiun- gere dei migratori provenienti dal Nord in autunno; nidifica sui monti. Abita la regione paleartica occidentale; in Africa si e- stende fin nell' Abissinia, in Asia fin nel Turkestan. 227. Cannabina flavirostris. Fanello nordico. Fringilla flavirostris, Linnoeus, S. N. I, p. 322, n. 27 (1766). Fringilla montium, Gm. ; Savi, II, p. 130. Linota flavirostris, Bp.j p. 12; Dress., IV, p. 59. UCCELLI ITALIANI 177 Caiinabina flavirostris , Salvaci., p. 156; Savi, 11, p. 172; Gigl.^ El. p. 82, n. 310; Id., Avif. n. 31. Linaria flavirostris, Dress., IV, pi. 191. Montanello Riska, Savi, II, p. 130. Flavirostris = col becco giallo, da flatus -\- rostrum. Raro ed avventizio; è stato trovato per Io più d'inverno nel Veneto, in Lombardia, in Liguria e forse anche nel Modenese. Nidifica nelle regioni settentrionali d'Europa; in autunno emigra più o meno regolarmente verso le parti centrali e meridionali d' Europa. Genere AEGIOTHUS, Cabanis, Mus. Hein. I, p. 161 (1851). Tipo: Fringilla linaria, Llnn. Aegiothus = Aly^oS'OS, un' altra forma di aiyi^os (Arist. H. A. IX , 1), uccello ignoto. 228. Aegioth-us linaria. Organetto. Fringilla Linaria, Linnceiis, S. N. I, p. 322, n. 29 (1766). Fringilla linaria, Savi, II, p. 126. Linaria sp., Bp., p. 12. Acanthis linaria. Belt., tav. 70. Aegiothus linarius. Salvaci., p. 156; Gigi., El. p. 21, n. 17; Id Avif. n. 32. Linaria boreahs. Savi, 0. 1. II, p. 167. Linota linaria. Dress., IV, p. 37, pi. 187. Sizerino, Savi, li, p. 126. Linaria, nome dato dal Gesner al fanello, perchè si nutre dei semi di lino, litium. Di passaggio irregolare, talora giunge in copia nel mese di ottobre, specialmente nell'Italia settentrionale; in alcuni anni è abbondante anche nell'Italia centrale (Marche). È stato affer- mato che nidifichi sulle Alpi del Comasco, ma forse le coppie trovate nidificanti appartenevano all' Aegiothus rufescens. E uccello circumpolare , nidificante presso il limite della vegetazione arborea Ann. del Mus. Civ. di St. Nat. Serie 2.", Voi. III. (11 Novembre 188G). 12 178 T. SALVADORI e forse anche nelle regioni alpine dell'Europa centrale. D'in- verno giunge neir Europa centrale e meridionale , in Asia nel Turkestan, nella Siberia meridionale, nella Cina e nel Giappone, e finalmente in America nel Canada meridionale e negli Stati settentrionali. 229. Aegiothus rufescens. Organetto minore. Lina ria rufescens, Vieillol, Mem. R. Ac. Tor. XXIII, p. 202, Tav. Ill, f. 3 (1816-1818). Fringilla rufescens, Savi, II, p. 124. Aegiothus cabaret, Salvad., p. 157. Linaria rufescens, jSavi^ 0. I. II, p. 165. Aegiothus rufescens, Gigi., El. p. 21 , n. 16; Id., Avif. n. 33. Linota rufescens, Dress., IV, p. 47, pi. 188. Organetto, Savi, II, p. 124. Rufescens = rossigno, da rufus â– = rosso. Di passaggio irregolare; giunge in autunno; ostato osservato anche in Toscana; nidifica talora sulle Alpi {Giglioli). Comune e stazionario in Inghilterra e nella Scozia; nell'Europa conti- nentale è uccello di passo irregolare ed invernale. Sottofamiglia LOXIINAE. Genere PYRRHULA, Brisson, Orn. Ili, p. 308 (1760). Tipo: Loxia pyrrhula, Linn. PyrrTiula â– => uuppoóXag, uccello color di fiamma (forse il Pettirosso) menzionato da Aristotile, H. A. vni. 3, 5; da nuppóg = color di fiamma, Ttùp. 230. Pyrrhula europaea. Ciuffolotto. Loxia Pyrrhula, Linnosus, S. N. I, p. 300, n. 4 (1766). Pyrrhula europaea, Vieillot, Nouv. Diet. d'Hist. Nat. IV, p. 286 (1816). Pyrrhula vulgaris, Temm.; Savi, II, p. 142; Bp., p. 12; Savi, 0. I. II, p. 192. Pyrrhula rubicilla, Pali. (?); Salvad., p. 159. UCCELLI ITALIANI 179 Pyrrhula europaea, Gigi, El. p. 20, n. 13; Id., Icon. Sp. 219; Id., Avif. n. 36. Ciuffolotto, Savi II, 142. Europaea = europea. Non è molto abbondante; vive e nidifica nella regione dei faggi delle montagne dell' Italia superiore e centrale ; d' inverno scende alle falde od anche in pianura; raramente giunge in Si- cilia ed in Malta; finora non è stato osservato in Sardegna. Abita l'Europa; d'inverno emigra fin nell' Africa settentrionale. [Pyrrhula major. Ciuffolotto maggiore. Pyrrhula major, Brehm, Vòg. Deutschl. p. 252 (1831). Il Giglioli (Archiv far Nalurg. XLY, p. 97, 1879) menzionò questa specie come presa a Domodossola; nel Museo di Firenze, oltre ad una femmina di Domodossola , si conservano tre maschi (uno di Barberino in Toscana, e due di Genova) notevolmente più grandi (ala mm. 98-96) degli esemplari del ciuffolotto comune (ala mm. 84), ma pare che quelli non debbano essere distinti specificamente.] Genere BXJCANETES, Caba7iis. Mus. Hein. I, p. 164 (1851). Tipo: Fringilla githaginea, Licht. Bucanetes = puxavvj-ci^s, trombettiere. 231. Bucanetes githagineus. Trombettiere. Fringilla githaginea, Lichlenstei?i, Yevz. Doubl. p. 24(1823). Erythrospiza githaginea , Bp., Faun. Ital. Ucc. tav. 35 , f. 3 ; Introd. p. 12; Savi, 0. I. II, p. 189; Gigi., El. p. 81, n. 309; Dress., IV, p. 85, pi. 196. Bucanetes githagineus , Salvad., p. 160 ; Gigi., Avif. n. 35. Githagineus, aggettivo da Githago , nome di una pianta comune nei campi di cereali. Agrostemma Githago, Linn., che sembra essere la Gith di Plinio, in ita- liano gittajone, gitterone ; quell'appellativo fu dato al Trombettiere per causa del suo colore roseo, somigliante a quello della Githago. Accidentale in Italia, ove è stato trovato in Toscana, nel Ve- neto, in Sicilia ed in Malta ; qui è più frequente, e quasi ogni 180 T. SALVADORI anno vi si yede dall'ottobre al marzo. Questa specie è comune nell'Africa settentrionale e nell'Asia occidentale; si estende verso oriente fino al Sindh. Genere CARPODACUS, Kaup, Naturi. Syst. p. 161 (1829). Tipo : Pyrrhula erythrina , Pali. Carpoclacus = divoratore di frutta, da xapuóg = frutto, e Sàxvto = io mordo. 232. Garpodacus erythrinus. Ciuffolotto SCARLATTO. Pyrrhula erythrina, Pallas, Nov. Coram. Petrop. XIV, p. 587, tab. 23, f. 1 (1770). Fringilla incerta. Risso; Savi, II, p. 136. Chlorospiza incerta, Bp., foglio 122, tav. 38, f. 1, 2; Introd. p. 12. Erythrospiza erythrina, Bp., p. 12. Carpodacus erythrinus. Salvaci, p. 161 ; Savi, 0, I. H, p. 184; Gigi., El. p. 81, n. 308; Id., Avif. n. 34; Dress., IV, p. 75, pi. 195. Erythrinus = èpuGptvog, di color rosso, da epuGpog = rosso. Avventizio , per lo più in autunno ed inverno , e rarissimo ; tuttavia è stato trovato nel Nizzardo, in Liguria, nel Veneto, in Lombardia, in Toscana, nel Napoletano, in Sicilia ed in Malta. Mai sono stati presi i maschi adulti in abito perfetto (^), ma sempre giovani, i quali tenuti vivi in schiavitù mettono un abito color giallognolo, per cui furono descritti col nome di Fringilla incerta. Risso. Abita la regione paleartica; nidifica nella Russia settentrionale e nella Siberia; sverna nell'India e nella Birmania; accidentale in Europa. Genere PINICOLA , Vieillot, Ois. Am. Sept. I, p. IV, pi. 1, f. 13 (1807). Tipo : Loxia enucleator , Liìin. Pinicola = abitatore dei pini, o delle pinete, da pinus =â–  pino, e colo = io abito. (1) Recentemente il Giglioli scrive di aver saputo dal D.r Magni che un esemplare adulto sarebbe stato preso sul Resegone di Lecco, ma che sarebbe andato perduto. UCCELLI ITALIANI 181 233. Pinicola enucleator. Ciuffolotto delle pinete. Loxia Enucleator, Linnceus , S. N. I, p. 299, n. 3 (176G). Corythus enucleator, Bp., p. 12. Pinicola enucleator. Salvaci., p. 162; Gigi, El. p. 95, n. 346; Id., Avif. n. 37; Dress., IV, p. Ill, pi. 201. Enucleator, da e-nucleo = io traggo fuori il nocciolo, nucleus. Avventizio ; è stato trovato nel Trentino {Althammer'), forse anche in Piemonte (Bonelli) e, secondo il Risso, anche nel Niz- zardo ! Abita le regioni circumpolari. Genere LOXIA, Linnaeus, S. N. I, p. 299 (1766). Tipo : Loxia curvirostra , Limi. Loxia = crociere, da Xogóg = obliquo, a mo' di croce ; nome coniato dal Gesner {De Avib. p. 532). 234. Loxia pityopsittacus. Crociere delle pinete. Loxia Pityopsittacus, Bechstein, Orn. Taschenb. I, p. 106 (1802). Loxia pityopsittacus , Savi, II, p. 150 ; Bp., p. 12 ; Salvaci., p. 162; Savi, 0. I. II, p. 199; Gigi., El. p. 81, n. 307; Id., Avif. n. 38 ; Dress., IV, p. 121, pi. 202. Crociere delle pinete, Savi, II, p. 150. Pe«i/0j5si«aci«5 = pappagallo delle pinete; da r.lznz, gen. uLxuo? = pino, e cpt-cxavtos = pappagallo ; il nome allude al becco grosso, quasi come di pappagallo. Raramente giunge in autunno ed in inverno nell'Italia supe- riore, ove è stato trovato in luoghi alpini ; è stato preso anche in Liguria. Nidifica nelle foreste della Scandinavia, delle regioni Baltiche e della Germania settentrionale. 235. Loxia curvirostra. Crociere. Loxia Curvirostra, Linnceus, S. N. I, p. 299, n. 1 (1766). Loxia curvirostra. Savi, II, p. 147; Bp., p. 12; Salvad., p. 163; Savi, 0. I. II, p. 196 ; Gigi., El. p. 20 , n. 12 ; Id., Avif. n. 39; Dress., IV, p. 127, pi. 203. Crociere, Savi, II, p. 147. 182 T. SALVADORI Curvirostra = con becco curvo, da curvus + rostrum. Nome usato dal Gesner. Di passaggio irregolare , ma più frequentemente in autunno ed in inverno. Pare che abbia nidificato talora in Toscana e , secondo Doderlein , anclie nelle montagne del Modenese. Vive nelle regioni rivestite di conifere di tutta la regione paleartica. 236. Loxia bifasciata. Crociere fasciato. Loxia bifasciata, C. L. Brehm, Ornis, III, p. 85 (1827). Loxia taenioptera, Gloger; Salvaci., p. 164. Loxia bifasciata, Dress., IV, p. 142, pi. 204, f. 1, 206; Gigi., El. p. 95, n. 345. Loxia leucoptera, Gigi, (nec Gm.), Avif. n. 40. Bifasciata = con due fasce, da bis + fascia. Raramente, durante l'inverno, capita nel Veneto, nel Tirolo ed in Lombardia; più frequentemente che non altrove è stato preso nel Bergamasco. Nidifica nella Siberia e nella Russia set- tentrionale. Sottordine PASSERES CULTRIROSTRES. [Famiglia ICTERIDAE. Genere AGELAEUS , Vieillot, Analyse, p. 33 (1816). Tipo: Oriolus phoeniceus, Liiiìi. Agelaeus = àysXalog, gregario, che appartiene ad un gregge, àyéXv). Agelaeus plioeniceits. Ittero dalle ali rosse, Oriolus phoeniceus, LinncBUS, S. N. I, p. 161, n. 5 (1766). Agelajus phoeniceus, Salvaci., p. 165; Gicjd., El. p. 95, n. 344; Id., Avif. n. 14. Phoeniceus = cpotvìxsog, rosso-porporino, puniceus; da cpotvój, rosso. Un maschio adulto fu ucciso presso Bellinzago in Lombardia nell'ottobre del 1864. Non si può escludere il dubbio che fosse fuggito di schiavitù , sebbene non ne avesse i segni. E uccello proprio dell'America settentrionale, che è stato trovato parecchie volte in Inghilterra.! UCCELLI 1TALL\NI 183 Famiglia STURNIDAE. Genere STURNUS, Litmceus , S. N. I, p. 290 (1766). Tipo : Sturnus vulgaris , Lin7i. Sturnus = storno, si trova in Plinio ed in altri autori latini; d'incerta deri- vazione. 237. Sturnus vulgaris. Storno. Sturnus vulgaris, Linnceus, S. N. I, p. 290, n. 1 (1766). Sturnus vulgaris. Savi, I, p. 193 (con figura); Bp.j, p. 11; . Belt., tav. 28; Salvad., p. 165; Savi, 0. I. I, p. 348; Gigi, El. p. 19, n. 10; Id., Avif. n. 11; Dress., IV, p. 405, pi. 246, 247. Storno , Savi, I, p. 193. Vulgaris — comune. Nidifica neir Italia superiore, ove è uccello estivo ; nell' Italia meridionale invece è uccello invernale ; comunissimo nell' Italia centrale ai tempi del passo. Abita 1' Europa e l'Asia fino alle sorgenti dell' Amur, e d'inverno l'Africa settentrionale e l'India settentrionale-occidentale. 238. Sturnus unicolor. Storno nero. Sturnus unicolor. La Marmora, apud Temminck, Man. d'Orn. I, p. 133 (1820). Sturnus unicolor. Savi, I, p. 196; Bp., Faun. d'Ital. Ucc. foglio 113, tav. 23, f. 1; Introd. p. 11 ; Salvad., p. 166; Savi, 0. I. I, p. 351; Gigi., El. p. 20, n. 11 ; Id., Avif. n. 12; Bress., IV, p. 415, pi. 248. Storno nero. Savi, I, p. 196. Unicolor = unicolore, da U7ius + color. Stazionario e comunissimo in Sardegna; comune anche in Sicilia. Capita accidentalmente in Liguria, ove sono stati presi tre esem- plari, uno presso Sestri Ponente il 16 gennaio 1867, un secondo il 18 gennaio dello stesso anno nel Bisagno (Boria, in Hit.), ed 184 T. SALVADORI il terzo più recentemente il 20 marzo 1882 {Giglioli). Pare che accidentalmente capiti anche in Malta. Vive anche nel Porto- gallo, nella Spagna, nell'Africa settentrionale e nella Palestina. Genere PASTOR, Temminck, Man. d' Orn. p. 82 (1815). Tipo : Turdus roseus , Linn. pastor = pastore; cf. pasco = io pascolo; quel nome allude all'abitudine dello storno roseo di seguire assiduamente gli armenti. 239. Pastor roseus. Storno roseo. Turdus roseus, Linnmus, S. N. I, p. 294, n. 15 (1766). Acridotheres roseus, Savi, I, p. 198; Bp., foglio 83, tav. 32, f. 1, 2, 3, e Introd. p. 11. Pastor roseus. Salvaci., p. 167 ; Savi, 0. I. I, p. 353 ; Gigi., El. p. 57, n. 195; Id., Icon. Sp. 239; Id., Avif. n. 13; Dress., IV, p. 423, pi. 250. Storno marino, Savi, I, p. 198. Roseus = color di rosa, rosa. Di passaggio irregolare ; ma quasi ogni anno ne arriva qual- cuno , e talora in grandissimo numero , come a Villafranca nel Veronese nell'estate del 1875, ove moltissimi nidificarono; è stato preso anche d' inverno. Nidifica per solito nell'Asia occi- dentale, e sverna nell' India. Famiglia ORIOLIDAE. Genere ORIOLUS , Linnoeus , S. N. I, p. 160 (1766). Tipo : Oriolus galbula , Linn. Oriolus , nome del Rigogolo, che si trova già nell' Autore De natura rerum , ed in Alberto Magno (Cf. Gesner, De Avib. p. 645), che lo vogliono onomatopeico, ma forse deriva piuttosto da aureolus = dorato, d" oro, aurum, per causa del co- lore giallo dell' uccello. Zìo. Oriolus galbula. Rigogolo. Oriolus Galbula, Lifinceus , S. N. 1, p. 160, n. 1 (1766). Oriolus galbula , Savi, I, p. 190; Bp., p. 8; BetL, tav. 78; Salvad., p. 168; Savi, 0. I. I, p. 356; Gigi., El. p. 57, n. 194; UCCELLI ITALIANI 185 Id., Icon. Sp. 230; Id., Avif. n. 173; Dress., Ill, p. 365 , pi. 144. Rigogolo, Savi, I, p. 190. Galbiila, nome di un uccello menzionato negli autori latini : Galbula decipitur calamis et retibus ales, Turget adhuc viridi cum rudis uva mero. Mart. lib. i:^, 68. Da galbus = giallo; forse lo stesso che galgulus (o piuttosto galbulns) uccello di color giallo, menzionato da Plinio (iV. H. 3o, 11), la vista del quale curava l' it- terizia, ma intanto l'uccello moriva ! Uccello estivo e comune ; arriva in maggio e riparte in set- tembre; nidifica copiosamente, tanto in pianura, quanto sui monti, nell'Italia superiore ed in Toscana; nelle Marche, nell'Italia meridionale, in Sicilia ed in Sardegna soltanto nei boschi montani . Abita l'Europa centrale e meridionale; verso oriente si estende nell'Asia occidentale fin nel Turkestan; sverna in Africa. Famiglia CORVIDAE. Genere PYRRHOCORAX , Tuiistall, Orn. Brit. p. 2 (1771). Tipo : Corvus graculus , Limi. Pyrrhocorax, un Corvo luteo rostro (con becco giallo) in Plinio (N. H. X, 48), ma giudicando dalla etimologia del nome, derivante da Tcoppóg = il color di fiamma, uùp, e xópag, = corvo, parrebbe che con quel nome, d' origine greca, si dovesse intendere il gracchio corallino, col becco rosso. 241. Pyrrhocorax graculus. Gracchio corallino. Corvus Graculus, IJnnceus, S. N. I, p. 158, n. 17 (1766). Pyrrhocorax graculus. Savi, I, p. 130; Dress., IV, p. 437, pi. 251, f. 1. Fregilus graculus, Bp., p. 11; Salvad., p. 169; Savi, 0. I. II, p. 265; Gigi, El. p. 19, n.9; Id., Icon. Sp. 231; Id., Avif. n. 10. Gracchio forestiero, Savi, I, p. 130. Graculus, — Taccola, nel latino classico degli ultimi tempi. Graculus o Grac- culus è diminutivo di Graccus (Gesner, De Avib. p. 466) , che forse è nome onoma- topeico; affine a garrio = io garrisco. 186 T. SALVADORI Stazionario sulle Alpi, sugli Appennini, e sulle alte monta- gne di Sicilia e di Sardegna. Vive confinato nei luoghi mon- tani della parte meridionale di tutta la regione paleartica , ed anche nell' Imalaja. 242. Pyrrhocorax alpinus. Gracchio. Cor V US Pyrrhocorax, LinncBus, S. N. I, p. 158, n. 17 (1766). Pyrrhocorax alpinus, VieUlot, Nouv. Diet, d' Hist. Nat. VI, p. 568 (1816). Pyrrhocorax alpinus. Savi, I, p. 126; Bp., p. 11 ; Salvad., p. 170; Savi, 0. I. I, p. 261 ; Gigi.. El. p. 19, n. 8 ; IcL, Icon. Sp. 232; Id., Avif. n. 9; Dress., IV, p. 445, pi. 251, f. 2. Gracchio , Savi, I, p. 126. Alpinus = alpino. Vive sulle Alpi e sugli Appennini ; pare che in Italia non si estenda più al sud della parte centrale ; manca in Sicilia ed in Sardegna. Abita l' Europa meridionale e si estende verso oriente fino nell' Imalaja. Genere CORVUS , Linnmus, S. N. I, p. 155 (1766). Tipo : Corvus corax , Linn. Corvus = Corvo, nel latino classico. Affine a xópag, = corvo, comix, corone. 243. Corvus corax. Corvo imperiale. Corvus Corax, Linnceus, S. N. I, p. 155, n. 2 (1766). Corvus corax. Savi, I, p. 112 (con fig.); Bp., p. 10; Salvad., p. 171; Savi, 0. I. 1, p. 245; Gigi.. El. p. 18, n. 1 ; M, Ic.o7i. Sp. 233; Id., Avif. n. 1; Dress., IV, p. 567, pi. 265, n. 1. Corvo imperiale, Savi, I, p. 112. Corax = xópag, corvo, o cornacchia, negli antichi classici. UCCELLI ITALIANI 187 Stazionario; trovasi in coppie sui monti; in Sardegna, ove è coniunissinio , vive in colonie , e sovente scende anche in pia- nura. Occupa gran parte della regione paleartica ed anche della neartica. 244. Gorvus frugilegus. Corvo. Corvus I^rugilegus, Linnceus, S. N. I, p. 156, n. 4(1766). Corvus frugilegus, Savi, I, p. 117 (con lig.) ; Bp., p. 10; Sal- vaci., p. 171; Savi, 0. I. 1, p. 249; Gigi., El. p. 71, n. 265; Id., Icon. Sp. 236; Id., Avif. n. 4; Dress., VI, p. 551, pi. 264. Corvo, Savi, i, p. 117. Frugilegus = che raccoglie frutta, epiteto poetico della formica in Ovidio {Metam. vn. 624); da fruges -}- lego. Il Gaza tradusse eoa frugilega lo onepjioXoyos di Ari- stotile {H. A. vni, 3), che fu creduto essere una sorta di Cornacchia (Gesner , De Avib. p. 292). È uccello principalmente invernale , che giunge di solito in novembre , e riparte in marzo ed in aprile. E stato detto che qualche coppia nidifichi nell' Italia superiore, e specialmente nel Veneto (Ninni). Abita 1' Europa e l'Asia occidentale fino alla vallata dell' Irtisch. Sverna nell' Europa meridionale, nell'Africa settentrionale, nell'Asia Minore, nella Persia e fino nella parte settentrionale-occidentale dell' India. 245. Corvus corone. Cornacchia nera. Corvus Corone, Linmeus, S. N. 1, p. 155, n. 3 (1766). Corvus corone. Savi, I, p. 114; Bp., p. 10 ;Salvad., p. 172; Savi, 0. I. I, p. 246; Gigi., El. p. 18, n. 2; Id., Icon. Sp. 234 ; Id., Avif. n. 2 ; Dress., IV, p. 531, pi. 262, f. 2, 263, f. 1. Cornacchia nera. Savi, I, p. 114. Corone = xopcóvvj, cornacchia, nel greco e nel latino classico. Probabilmente stazionaria nell'Italia superiore, ove in alcuni luoghi nidifica ; nidifica anche in Corsica , secondo il By grave Wharton (Ibis, 1876, p. 24); rarissima nell'Itaha centrale-meri- 188 T. SALVADORl dionale ; dubbia è la sua presenza in Sicilia ed in Sardegna. Abita gran parte d' Europa e dell'Asia settentrionale fino al Pacifico; trovasi anche in Cina. 246. Gorvus comix. Cornacchia. Corvus Cornix, Linnceus, S. iN. I, p. 156, n. 5 (1766). Corvus cornix, Savi, 1, p. 115; Bp., p. 10; Belt., tav. 55; Salvaci., p. 173; Savi, 0. I. I, p. 248; Gigi., El. p. 16, n. 3; Id., Icon. Sp. 235, Id., Avif. n. 3; Dress., IV, p. 543, pi. 263, f. 2. Cornacchia bigia, Savi^ I, p. 115. Cornix = cornacchia, nel latino classico. Affine a CorvKs, q. v. Stazionaria e nidificante in quasi tutte le parti d'Italia; nel versante adriatico dell' Italia centrale è rara ; manca in Malta. Abita r Europa occidentale fino al Yenisei , 1' Asia Minore e r Egitto. Genere COLOEXJS , Kaiip, Natiirl. Syst. p. 114 (1829). Tipo : Corvus monedula , Linn. Coloeus == noXoióg, cf. xXóo), clueo , Taccola nel greco classico; trovasi anche in Aristotile. 247. Coloeus monedula. Taccola. Corvus Monedula, Li?mcens, S. N. I, p. 156, n. 6 (1766). Corvus monedula. Savi, I, p. 121; Bp., p. IO; Salvad., p. 173; Savi, 0. I. I, p. 253; Dress., IV, p. 523, pi. 261. Lycos monedula, Gigi., EL p. 19, n. 4; Id., Icon. Sp. 237; Id., Avif. n. 5. Taccola, Savi, I, p. 121. Monedula = Taccola, nel latino classico. Deriva secondo Ovidio , nella sua nar- razione della ninfa Arne trasformata in una Taccola per aver tradito la patria per denaro {Metani. VII, 466), da moneta = moneta, ed edo = io mangio. Ma in al- cuni MSS. di Plauto si legge monerula, come se derivasse dal radicale di |i,!.vupóg = che si lamenta a bassa voce, (itvupd^o) = io cinguetto, mintrare = gridare come un topo, ecc. (Vanicek). Stazionaria intorno a Roma, presso Lecce, in Sicilia, in Sar- degna , in Malta , e per lo passato anche in Toscana e nel UCCELLI ITALL\NI 180 Bolognese; piuttosto rara e di passo nell'Italia superiore; dicesi che nidifichi anche in Lombardia. Abita l'Europa, l'Asia occi- dentale fino ai Yenisei, e l' Africa settentrionale. Genere NXJCIFRAGA, Brisson, Orn. Il, p. 58 (1760). Tipo : Corvus caryocatactes , Linn. Nucifraga, nome dato alla Nocciolaia dal Turner (vedi Gesner , De Avib. p. 217), da nux ;= noce, e frango = io rompo . 248. Nucifraga caryocatactes. Nocgiolaja. Corvus Caryocatactes, Linnodus, S. N. 1, p. 157, n. 10 (1766). Nucifraga caryocatactes. Savi, I, p- 133; Bp., p. 11; Salvad., p. 174; Savi, 0. 1. 1, p. 268; Gigi., El. p. 19, n. 5; Id., Icon. Sp. 238; Id., Avif. n. 6; Dress., IV, p. 451, pi. 252. Nocciolaja, Savi, I, p. 133. Caryocatactes — xapuoxaTaxxvjs , un acciaccanoci in Ateneo, 53 B. ; da xcipuov = noce, e xa>àYvu|i.t = io rompo in pezzi; per la Nocciolaja fu usato per la prima volta dal Gesner {De Avib. p. 217). Vive stazionaria in alcuni luoghi delle Alpi; talora a lunghi intervalli arriva in Italia dal Nord ed anche in gran numero , giungendo allora fin nell' Italia centrale , e se le osservazioni sono esatte, anche in Sicilia ed in Sardegna. Abita le montagne del- l'Europa, della Siberia e dell'Asia Centrale. Genere PICA, Brisson, Orn. II, p. 35 (1760). Tipo: Corvus pica, Llnn. Pica = Gazza ed anche Ghiandaja, nel latino classico. Non è certo che sia il fem- minino di Ficus, giacché, secondo alcuni autori, i nomi latini Pica e Ficus sarebbero etimologicamente diversi (Stejneger, The Auh, 1S85, p. 366). 249. Pica rustica. Gazza. Corvus Pica, Linmeus, S. N. I, p. 157, n. 13 (1766). Corvus rusticus, Scapoli, Ann. 1. Hist. Nat. p. 38 (1769). Corvus pica, Savi, I, p. 124. 190 T. SALVADORI Pica caudata, Bj)., p. 10; Bell., tav. 101; Salvaci., p. 175; Savi, 0. I. I, p. 258. Pica rustica, Gigi., El. p. 19, n. 6; Id., Avif. n. 7; Dress., IV, p. 509, pi. 260, fig. 1. Gazza, Savi, I, p. 124. Rustica — appartenente alla campagna , mis. Comune e stazionaria, tranne in Sardegna, ove manca ; acci- dentalmente è stata trovata una volta in Malta. Diffusa nella regione paleartica e nell'America settentrionale. Genere GARE.ULUS, Brissoji, Orn. II, p. 46 (1760). Tipo: Corvus glandarius, Linn. Garrulus =:â–  G;\\\Zind&]a, , nel latino dei bassi tempi , cosi detta perchè uccello molto garrulo = gamdiis, da garrio = io garrisco. 250. Garrulus glandarius. Ghianda ja. Corvus glandarius, Linnosus, S. N. I, p. 156, n. 7 (1766). Corvus glandarius. Savi, I, p. 122. Garrulus glandarius, Bp., p. 10; Bell., tav. 24; Salvad., p. 176; Savi, 0. I. I, p. 255; Gigi., El. p. 19, n. 7; Id., Icon, Sp. 240; Id., Avif. n. 8; Dress., IV, p. 481, pi. 254. Ghiandaia , Savi, I, p. 122. Glandarius = ghiandaja , latinizzato dal Gesner; così detta perchè si nutre di ghiande = glandes. Comune e stazionaria in tutta l'Italia, comprese la Sicilia e la Sardegna; manca in Malta. Abita l'Europa, tranne la parte meridionale-orientale. Ordine GOLUMBAE. Famiglia COLUMBIDAE. Genere COLUMBA, Linnmis, S. N. I, p. 279 (1766). Tipo: Columba livia, Linn. Columba = Colomba nel latino classico; etimologia incerta, ma forse, quasi si- gnificasse scuro, dal radicale di caligo = oscuriti!. Probabilmente non affine a Co- lynibus (Wharton). UCCELLI ITALL\NI 191 251. Golumba palumbus. Colombaccio. Col amba Palumbus, Linnmis, S. N. I, p. 282, n. 19 (1766). Columba palumbus. Savi, II, p. 154; Bp., p. 13; Salvaci., p. 177; Savi, 0. I. II, p. 206 ; Gigi., El. p. 45, n. 142 ; Id., Avif. n. 318 ; Dress., VII, p. 3, pi. 456. Palumbus torquatus, Belt., tav. 18. Colombaccio, Savi, II, p. 154. Palumbus =z co\om})o selvatico, nel latino classico; affine a uéXsta , usXóg, pullus = scuro. Uccello di passaggio ed estivo, ma nell' Italia centrale e me- ridionale anche invernale. Abita la regione paleartica occidentale ; d' inverno emigra nell'Africa settentrionale-occidentale. 252. Goluniba oenas. Colombella. Columba Oenas, Linnceus, S. N. I, p. 279, n. 1 (partim) (1766). Columba oenas, Savi, II, p. 158; Bp., p. 13; Salvaci, p. 178; Savi, 0. I. II, p. 209; Gigi., Icon. Sp. 243; lei., EI. p. 46, n. 144; lei., Avif. n. 319; Dress., VII, p. 23, pi. 458. Palumbaena columbella , Beli., tav. 93. Colombella, Savi, II, p. 158. Oenas = oivccg, nome di un colombo selvatico del colore dei grappoli d' uva ma- turanti, in Aristotile ; il Gaza lo traduce col nome Vinago. Uccello di passaggio ed anche invernale, nidificante raramente in Lombardia. Abita la regione paleartica occidentale, estenden- dosi ad oriente fin verso la Persia. 253. Columba livia. Piccione selvatico. Columba livia, Bumiaterre, Encycl. Méth. I, p. 227 (1790). Columba livia, Savi, II, p. 160, con figura (varietà); 111, p. 227; Bp., p. 13; Betf., tav. 80 (var. semidomestica); Salvaci., p. 178; Savi, 0. I. II, p. 211 ; Gigi., El. p. 46, n. 143; M, Avif. n. 320; Dress., VII, p. 11, pi. 457. 192 T. SALVADORl Piccione torrajolo, Savi, II, p. 160. Livia, pel suo colore plumbeo, livor. 11 Gaza tradusse colla parola livia il nome usato da Aristotile usXsidg, poiché TTsXóg = di colore oscuro; cf. il nome francese Biset, dal francese bise = livor ( Wharton). Stazionario nelle isole del Mediterraneo, specialmente in Sar- degna ed in Sicilia , e lungo la costa mediterranea dell' Italia centrale e meridionale. Pare cosa dubbia che sia di passaggio nel Veneto ed in Liguria. Abita la regione paleartica occiden- tale. Genere TURTUR, Selby, Nat. Libr., Ornith. V, p. 169 (1835). Tipo : Columba turtur , Linn. Turtur = tortora , nel latino classico. Dicesi sia nome onomatopeico ; ma cf. Tetrax. 254. Turtur communis. Tortora. Columba Turtur, LÃŒ7i?icBus, S. N. I, p. 284, n. 32 (1766). Turtur communis, Selby, Nat. Libr., Ornith. V, pp. 153, 171 (1835). Columba turtur, Savi, II, p. 163. Turtur auritus, Bp., p. 13; Beti., tav. 34; Salvad., p. 180. Peristera turtur, Savi, 0. I. II, p. 217. Turtur vulgaris. Dress., VII, p. 39, pi. 462; Gigi., El. p. 68, n. 254. Turtur communis, Gigi., Icon. Sp. 244. Turtur tenera, Gigi., Avif. n. 321. Tortora, Savi, II, p. 163. Communis = comune. Uccello estivo; arriva in aprile e parte in settembre; vive nelle parti temperate della regione paleartica occidentale, ma in Africa si trova fino al 10° lat. N., ed in Asia verso Oriente fino nel Yarkand. [ Turtur risorius. Tortora col collare. Columba riseria, Linnoìus, S. N. \, p. 285, n. 33 (1766). Turtur risorius. Dress., VII, p. 51, pi. 464, f. 2. UCCELLI ITALIANI 193 Risorins = degno di riso, ma qui che spetta al riso, o che ride, da rideo = ridere. Pare che un esemplare di questa specie sia stato preso nel Modenese presso Lesignana (Doderl., Avi/, p. 345); ma mi sembra difficile di poter affermare recisamente che fosse selvatico e non fuggito di schiavitù; recentemente il sig. D.'' Picaglia (Rend. Atti Soc. Nat. Mod. ser. Ili, voi. II, p. 44) lo riferisce al Turtur douraca, Hodgs., che dal Dresser e da altri non viene consi- derato come distinto dal T. risorius; quell'esemplare, che fu con- servato vivo per parecchi anni, sarebbe fuggito. Abita l'Asia me- ridionale e verso occidente si estende fin nella Turchia europea, ove è comune in parecchi luoghi.] Ordine GALLINAE. Famiglia PTEROCLIDAE. Genere SYRRHAPTES, Illiger, Prodr. p. 243 (1811). Tipo : Tetrao paradoxus , Pallas. Syrrhaptes, nome creato dal suo inventore, l. e, da ou^^gctitsiv = cucire in- sieme, per causa delle falangi delle dita dei piedi che, tranne le ultime, sono unite insieme. 255. Syrrhaptes paradoxus. Sirratte. Tetrao paradoxa, Pallas^ Reise Russ. Reichs, II, App. p. 712 (1773). Syrrhaptes paradoxus, Salvad., p. 181 ; Savi, 0. I. II, p. 227; Gigi, El. p. 114, n. 395; Id., Avif. n. 323; Dress., VII, p. 75, pi. 468. Paradoxus = uapaSogos, strano, opposto all'ordinario; per causa della singo- lare conformazione dei suoi piedi. Si conoscono 11, o 12 esemplari presi in Italia, quasi tutti nell'Italia superiore e centrale, fra il 1863 ed il 1864, al tempo della irruzione di questa specie in Europa, dalle steppe dell'Asia centrale, ove vive; due furono uccisi più tardi nel 1876, uno il 4 maggio sui monti di Pavullo nel Modenese, e l'altro quattro giorni appresso, \' % maggio presso Castel d'Ario nel Mantovano; questo è un maschio e si conserva nel Museo di Firenze. Ann. del Mus. Civ. di St. Nat. Serie 2.», Voi. UT. (12 Novembre 1SS6) 13 194 T. SALVADOR! Genere PTEROCLES , Teìnminck, Pig. et Gallin. Ill, p. 238 (1815). Pterocles, da uxspóv = ala, e xXéog = gloria, fama; in allusione alle ali note- voli (famose) per la loro lunghezza. 256. Pterocles alchata. Grandule. Tetrao Alchata, Linnaìus, S. N. I, p. 276, n. 11 (1766). Pterocles alchata, Savi, II, p. 170; Bp., foglio 143, Tav. 40; Introd. p. 13; Salvaci., p. 183; Savi, 0. I. II, p. 223; Gigi, El. p. 113, n. 393; Id., Avif. n. 322; Dress., VII, p. 67, pi. 467. Grandule, Savi, II, p. 170. Alchata, od Alcatha, nome arabo, che si trova in Avicenna (Gesner, De Avib. p. 273). È stata trovata accidentalmente nel Nizzardo ed in Malta ; è cosa incerta se gli esemplari che si suppongono di Sicilia siano veramente stati presi in quell' isola. Vive nella regione palear- tica occidentale. [Pterocles arenarius. Ganga. Tetrao arenaria, Pallas, Nov. Gomm. Petrop. XIX, p. 418, tab. 8 (1774). Pterocles arenarius, Savi, II, p. 172; Bp., p. 13; Salvad., p. 183 (nota); Savi, 0. I. II, p. 225; Gigi., El. p. 113, n. 394; Dress., VII, p. 61, pi. 466. Ganga, Savi, II, p. 172. Arenarius, che spetta alla sabbia = arena. Il Temminck {Man. II, p. 478) , e sulla sua fede il Savi ed altri naturalisti hanno asserito trovarsi questa specie in Sicilia , ove né il Benoit , nò il Doderlein sono riusciti a trovarla. Il Giglioli menziona un individuo {EL p. 113) della collezione del Museo di Firenze che sarebbe stato preso in Sicilia , ma recen- temente {Avif. p. 332) ci fa sapere che in realtà esso non ha quella provenienza.] UCCELLI ITALIANI 195 Famiglia PHASIANIDAE. Genere PHASIANXJS, Linnceus, S. N. I, p. 270 (1766). Tipo : Phasianus colchicus , Limi. Phasianiis = cpaaiavóg, l'uccello della Faside, in Aristofane; dal liume Phasis , nella Colchide, donde dicesi che il fagiano fosse portato la prima volta dalla spedi- zione degli Argonauti. 257. Phasianus colchicus. Fagiano. Phasianus colchicus, Linnams, S. N. I, p. 271, n. 3 (1766). Phasianus colchicus^ Savi, II, p. 174; Bp., p. 13; Salvaci., p. 187. (nota); Savi, 0. I. II, p. 267; Gigi., EI. p. 48, n. 155; IcL, Avif. n. 324 ; Dress., YII, p. 85, pi. 469. Fagiano, Savi, II, p. 174. Colchicus , della Colchide , provincia dell'Asia ad oriente del Mar Nero, ora Miugrelia, a traverso la quale scorre il fiume Phasis, ora Rion. Ohrechè nelle bandite, ove è protetto dall'uomo, trovasi il Fagiano allo stato libero in Corsica nelle colline presso Aleria ed il Fiumorbo, e più specialmente a Ghisonaccio, territorio del cantone di Gliisoni (Gigliuli). La sua patria vera ù l' Europa meridionale-orientale e l'Asia Minore. Famiglia TETRAONIDAE. Genere LAGOPTJS, Brisson, Ornith. I, pp. 181, 216 (1760). Tipo: Tetrao lagopus, Linn. Lagopns = XaytÓTious, con piedi come una lepre; da Xaytog = lepre, e Tioiis = piede. Questo nome, significante la Pernice bianca, trovasi già in Plinio : « prae- cipuo sapore Lagopus, pedes leporino villo nomen ei hoc dedere ». (N. H. X, 4S). 258. Lagopus mutus. Pernice bianca. Tetrao Lagopus, Linnceus, S. N. I, p. 274, n. 4 (1766). Tetrao mutus, Moniin, Phys. Sàlsk. Handl. p. 155 (1770). Tetrao lagopus. Savi, lì, p. 184. Lagopus mutus, Bp., p. 13; Betl., tav. 82; Salvaci., p. 184; Savi, 0. I. II, p. 232; Gigi., El. p. 46, n. 145; Id., Icon. 196 T. S\LVADORI Sp. 247; Id., Avif. n. 334; Dress.. VII, p. 157, pi. 477, f. 1, pi. 478, 484, f. 2. Pernice di montagna, Savi, II, p. 184. Mutus = muto. Comune sulle Alpi , presso il limite delle nevi perpetue. E uccello circumpolare, che vive non solo in Europa, ma anche in Asia ed in America, quindi è proprio tanto della regione palear- tica, quanto della neartica. Genere UROGALLUS, Scopali, Introd. Hist. Nat. p. 478 (1777). Tipo : Tetrao urogallus , Linn. Urogallus, da ìirus = uro, sorta di bue selvatico, e (/alliin =; gallo. II Gesner formò questo nome a somiglianza del tedesco Auerhahn, prendendo Auer come equivalente di Urus, e ciò per causa delle grandi dimensioni dell'uccello, che para- gonava a quelle degli Uri ! 259. Urogallus vulgaris. G.\llo cedrone. Tetrao Urogallus, Linnmis, S. N. I, p. 273, n. 1 (1766). Urogallus vulgaris Fleming, Phil, of Zool. II, p. 231 (1822). Tetrao urogallus, Savi, II, p. 181; Bp., p. 13; Bett., tav. 108; Salvaci., p. 184; Savi, 0. I. II, p. 237; Gigi., El. p. 46, n. 146 ; Dress., VII, p. 223, pi. 490. Urogallo, Savi, II, p. 181. Vulgaris = volgare, comune. Il Gallo cedrone una volta era comune sulle Alpi ; ora si trova abbastanza frequentemente su quelle del Friuli e del Tirolo, ra- ramente su quelle del Bergamasco, di Sondrio, di Bormio e della Valle d'Aosta. Vive nella regione paleartica occidentale e più specialmente nell' Eui-opa settentrionale-centrale. [Il Tetrao medius, Meyer, è l'ibrido del Tetrao tetrix ^ e àoìV Urogallus vulgaris 9. L'Althammer e più recentemente il Bonomi {Avif. Trident, p. 50) affermano trovarsi tali ibridi nel Tirolo e nel Trentino. Non sono rari nella Svezia , nella Ger- mania e nella Svizzera.] UCCELLI ITALIANI 197 Genere TETRAO , LimiiBUs, S. N. I, p. 273 (1766). Tipo: Tetrao tetrix, Linn. Tetrao = xsxpdcov, un uccello menzionato da Ateneo e da Plinio ; nome affine a xéTpag, Tétpig, Sanscr. tittiris. Norvegese nntico thidr, lat. turtur; forse parola d'origine persiana {Wharton). 260. Tetrao tetrix. Fagiano di monte. Tetrao Tetrix, Linnmus, S. N. I, p. 274, n. 2 (1766). Tetrao tetrix, Savi, II, p. 179, con fig.; Bp.^ p. 13; Savi, 0. I. II, p. 235 ; Dress., VII, p. 205, pi. 487. Lyrurus tetrix, Bett., tav. 8b; Salvaci., p. 185; Gigi., El. p. 46, n. 147; Id., Avif. n. 344. Fagiano di monte, Savi, II, p. 179. Tetrix = xéTpig , un uccello menzionato da Aristotile ; cf. Tetrao. Trovasi abbastanza comune sulle Alpi; accidentalmente sarebbe stato trovato sugli Appennini del Modenese (Doderleiii) , di To- scana (Savi) e dell' Umbria {Salvador i). Vive nella regione paleartica. Genere BONASA, Stephens, in Sliaw Gen. Zool. XI, pt. 2, p. 298 (1819). Tipo : Tetrao umbellus , Linn. Bonasa, nome del Francolino di monte in Alberto Magno; d'incerta etimologia, ma, secondo il Gesner, che scrive boriosa, sarebbe di origine francese, e signifi- cherebbe avis bona; secondo il Coues invece, da póvaaog = bisonte, perchè il grido dell'uccello è stato paragonato al muggito di un toro. 261. Bonasa betulina. Francolino di monte. Tetrao Bonasia, Linnceus, S. N. I, p. 275, n. 9 (1766). Tetrao betulinus. Scopali, Ann. I. Hist. Nat. n. 172(1769). Tetrao bonasia, Savi, li, p. 183. Bonasia betulina, Bp., p. 13; Salvad., p. 186. Bonasia sylvestris, S'ivi, 0. I. II, p. 239. Bonasa betulina. Dress., VII, p. 193, pi. 486; Gigi., El. p. 47, n. 148; Id., Avif. n. 333. Francolino di monte, Savi, II, p. 183. Betulina, che frequenta le betulle = betulae. 198 T. SALVADORI Viveva su tutta la catena delle Alpi ; ora trovasi soltanto sulle Alpi della Lombardia , del Tirolo e del Friuli , ove è di- ventato raro. Abita la regione paleartica. Famiglia PERDICIDAE. Genere FRANCOLINTJS , Stephens, in Shaw, Gen. Zool. XI, p. 319 (1819). Tipo : Tetrao francolinus , Linn. Francolinus = francolino, nome italiano dato a questo uccello, perchè protetto da franchigia viveva in alcune bandite granducali di Toscana, (dina, Uccell. p. 33). 262. Francolinus vulgaris. Francolino. Tetrao Francolinus, Linnoìus, S. N. I, p. 275, n. 10 (1766). Francolinus vulgaris, Stephens, in Shaw, Gen. Zool. XI, p. 319 (1819). Perdix francolinus, Savi, II, p. 187; III, p. 229. Francolinus vulgaris , Bp., p. 13 ; Salvaci., p. 187 ; Savi, 0. I. II, p. 243; Gigi., El. p. 47, n. 149; Id., Avif. n. 325; Dress., VII, p. 123, pi. 473. Francolino, Savi, II, p. 187. Vulgaris — volgare, comune. Il Francolino ora più non vive in Italia; trovavasi abbastanza comune nelle parti meridionali della Sicilia, ove è stato distrutto in epoca recente, giacché l'ultimo esemplare di cui si ha notizia fu ucciso neir autunno del 1869 nel possedimento di Falconara presso Terranova. Anche in Toscana hanno vissuto i francolini, ma introdottivi dai Medici ; ora vi sono estinti. A me sembra non improbabile che anche in Sicilia siano stati importati, forse da Cipro al tempo delle Crociate. Genere CACCABIS, Kaup, Natiirl. Syst. p. 183 (1829). Tipo : Tetrao rufus , Linn. Caccabis = %axxap{$, forma collaterale di xaxxocPv), pernice, nel greco classico; forse dal suo grido, nome onomatopeico. Cf. %tx>iaPocù = il grido della civetta ; ma il Curtius erroneamente lo fa derivare da xaxxoco) = cacare , e lo confronta con Perdix, q. V. UCCELLI ITALIANI 199 263. Gaccabis saxatilis. Coturnice. Perdix saxatilis, Meyer, Vog. Deutschl. pt. Vili (1805). Perdix graeca, Savi, li, p. 191; Bp., foglio 29, tav. 39; Introd. p. 13; Savi, 0. I. II, p. 248. Perdix saxatilis, Bett., tav. 94 ; Salvaci., p. 189; Gigi., El. p. 47, n. 150 ; Id., Icon. Sp. 252 ; Id., Avif. n. 327. Caccabis saxatilis, Dress., VII, p. 93, pi. 470. Coturnice , Savi, II, p. 191. Saxatilis = che vive fra i sassi, saxa. Trovasi sulle Alpi, sugli Appennini ed in Sicilia. Vive nella regione paleartica occidentale, a settentrione del Mediterraneo. [ Caccabis chukar. Ciukar. Perdix chukar, G. R. Gray, in Cuv. An. Kingd., Griff. Ed. Ili, p. 54 (1829). Caccabis chukar, Dress., VII, p. 97. Chukar-, o chuhor nome indiano della specie di coturnice che si trova nell'India. Il conte Arrigoni degli Oddi in un suo recente lavoro intito- lato Nola sopra una specie del genere Perdix nuova per l'Italia, Padova 1885, assicura di aver ricevuto nell'ottobre del 1883, dal sig. Paolo Cantarella, preparatore di Milano, un esemplare di questa specie , che sarebbe stato preso nel maggio 1882 in un campicello presso Barzanò nella provincia di Como. La C. chukar è il rappresentante orientale della C. saxatilis; essa si trova in Asia e nell' Europa meridionale , soltanto nelle isole dell'Arcipelago greco e forse anche nella Grecia continentale {Seebohm, Brit. B, II, p. 458). La provenienza di quell'esem- plare dovrà essere di nuovo investigata. Neppure il Giglioli, il quale ha avuto l'opportunità di esaminare quell' esemplare , osa di annoverare la C. chukar fra le specie italiane.] 264. Caccabis rufa. Pernice. Tetrao rufus, Linnmus, S. N. I, p. 276, n. 12 (1766). Perdix rubra. Savi, II, p. 193; Bp., p. 13; Salvad., p. 189; Savi, 0. I. Il, p. 250; Gigi., El. p. 47, n. 151. 200 T. SALVA DORI Caccabis rufa, Dress., VII, p. 103, pi. 471, f. 1. Perdix rufa, Gigi, Avif. n. 326. Pernice, Savi, II, p. 193. Bufa = rossa. Trovasi sugli Appennini dell' Italia settentrionale e centrale , almeno fino al monte Vetore, ma ignoro se giunga più al sud; trovasi inoltre nelle Isole d' Elba e di Montecristo ed in Cor- sica. Vive neir Europa occidentale. 265. Caccabis petrosa. Pernice di Sardegna. Tetrao petrosus, Gmelin, Syst. Nat. I, p. 758, n. 35 (1788). Perdix petrosa, Savi, II, p. 190; Bp., p. 13; Salvad., p. 190; Savi, 0. I. II, p. 247 ; Gigi., El. p. 48, n. 152 ; Id., Avif. n. 328. Caccabis petrosa. Dress., VII, p. Ili, pi. 471, f. 2. Pernice turchesca. Savi, II, p. 190. Petrosa = che frequenta le roccie, uéTpai. In Italia trovasi soltanto in Sardegna ; un esemplare , senza dubbio trasportato sul continente , sebbene non avesse segni di essere vissuto in ischiavitù, fu ucciso da un mio fratello nel- r inverno 1882-83 , in una boscaglia presso la foce del Tenna nell'Adriatico. Questa specie, oltreché in Sardegna, vive nel- l'Africa settentrionale-occidentale e presso Gibilterra. Genere PERDIX, Brisson, Ornith. I, p. 219 (1760). Tipo: Tetrao perdix, Linn. Perdix = TcépSig, pernice, negli autori classici ; probabilmente dal radicale di TcépSoiJiat. = peUere, eum enim sonum edit. Cf. Caccabis, da xaxxàn) {Curtius). 266. Perdix cinerea. Starna. Tetrao Perdix, Lìwkbus, S. N. I, p. 276, n. 13 (1766). Perdix cinerea, Latham, Gen. Syn. Suppl. pt. I, p. 200 (1787). Perdix cinerea. Savi, II, p. 105; Dress., VII, p. 131, pi. 474, 475. UCCELLI ITALIANI 201 Starna cinerea, Bp.^ p. 13; Savi, 0. I. II, p. 252. Starna perdix, Belt., tav. 8 ; Salvaci., p. 191 ; Gigi., El. p. 48, n. 153; Id.. Icon. Sp. 255; Id., Avif. n. 329. Starna, Savi, II, p. 195. Cinerea = color cenere ; da cineres = ceneri. Trovasi in tutta Italia ; manca nelle isole del Mediterraneo ; nell'Italia meridionale è meno comune che non nella centrale e settentrionale. Vive nella regione paleartica occidentale , verso Oriente fino nella Persia e nel Turkestan. Genere COTURNIX , Bonnaterre, Encycl. Mi'th. I, p. 217 (1790). Tipo : Tetrao coturnix , Limi. Cotumix — quaglia, nel latino classico. Etimologia ignota, ma, secondo alcuni, sarebbe nome onomatopeico. 267. Coturnix communis. Quaglia. Tetrao Coturnix, Linnceus, S. N. I, p. 278, n. 20 (1766). Coturnix communis, Bonnaterre, Encycl. Méth. I, p. 217 (1790). Perdix communis, Savi, II, p. 199. Coturnix communis, Bp., p. 13; Bett., tav. 5; Saluad., p. 191; Savi, 0. I. II, p. 257; Gigi., El. p. 48, n. 154; Id., Avif. n. 330; Dress., VII, p. 143, pi. 476. Quaglia, Savi, II, p. 199. Conimunis = comune. Uccello principalmente estivo , che arriva nella seconda metà di aprile ed in maggio , e riparte in settembre ed in ottobre ; molte svernano in alcuni luoghi dell' Italia centrale e meridio- nale, in Sardegna ed in Sicilia. Abita l'Europa, l'Asia e l'Africa. Famiglia TURNICIDAE. Genere TURNIX , Bonnaterre, Encycl. Méth. I, p. 5 (1790). Tipo: Tetrao sylvaticus, Desf. Turnix, abbreviazione di Coturnix, q. v., per indicare che era una forma muti- lata, mancante del dito posteriore dei piedi. 202 T. SALVADORI 268. Turnix sylvatica. Quaglia tridattila. Tetrao sylvaticus, Desfontaines, Mém. de I'Acad. Roy. des Sciences, Paris, p. 500, pi. 13 (1787). Turnix gibraltarica , Savi, II, p. 204. Turnix andalusica , Savi, II, p. 205; Bp., p. 13. Turnix sylvatica, Salvaci., p. 198; Gigi., El. p. 49, n. 15G ; Id., Avif. 335 ; Dress., VII, p. 249, pi. 494. Turnix sylvaticus, Savi, 0. I. II, p. 262. Quaglia tridattila di Gibilterra , Savi, II, p. 204. Quaglia tridattila d'Andalusia, Savi, II, p. 205. Sylvatica = che si trova nei boschi, sylvae. Stazionaria nelle parti meridionali della Sicilia. Vive inoltre in Spagna e nell'Africa settentrionale. Ordine GRALLATORES. Sottordine LIMICOLAE. Famiglia OTIDIDAE. Genere OTIS , Linnaeus, S. N. I, p. 264 (1766). Tipo : Otis tarda , Limi. Otis — d)x£g, specie di Otarda con lunghe piume auricolari , nota ai Greci ; da oug, gen. (bxóg, orecchio. 269. Otis tarda. Otarda. Otis Tarda, Linnmis , S. N. I, p. 264, n. 1 (1766). Otis tarda. Savi, II, p. 218; Bp., p. 14; Salvaci., p. 195; Savi, 0. I. II, p. 276; Gigi., El. p. 87, n. 328; IcL, Avif. n. 349; Dress., VII, p. 369, pi. 508. Starda, Savi, II, p. 218. Tarda , nome spagnuolo, secondo Plinio (Hist. Nat, X. p. 29). Parola celtica o basca, che non ha relazione con tardus = lento. Tarda e Bistarda sono sempre usati come sostantivi, come il nome francese Outarde (da avis Tarda, per via del provenzale Austarde, come Avis struthio divenne Autruche in francese ed Ostrich in inglese) e l'inglese Bus-tard {Wharton). UCCELLI ITALIANI 203 Uccello invernale, ma raro e quasi accidentale, trovato tuttavia in ogni parte d' Italia, tranne la Sardegna. Abita le parti tem- perate della regione paleartica. 270. Otis tetrax. Gallina pratajola. Otis Tetrax, Linmms, S. N. I, p. 264, n. 3 (17G6). Otis tetrax , Savi, II, p. 219 ; Bp., p. 14 ; Salvaci., p. 195 ; Savi, 0. I. II, p. 277; Gigi., El. p. 51, n. 1G4 ; Id., Avif. n. 350; Dress., VII, p. 383, pi 509. Gallina pratajola , Savi, II, p. 219. Tetrax =: xsxpag, un uccello noto agli antichi greci. Affine a xi'cptg', Tsxpccoov, xsTpcc5(ov, al lituano tetervas , al sanscrito tittiris, all' antico scandinavo thidr, al latino turtur , tutti nomi di uccelli , forse onomatopeici (Curtius, p. 242) ; cf. T3Tpcc^(i) = io croccio , o chioccio. Forse è parola d' origine persiana. Stazionaria in Sardegna, in Sicilia e nelle Puglie ; nel resto d' Italia compare accidentalmente. Abita 1' Europa meridionale , l'Africa settentrionale e l'Asia, verso oriente fino all' India. Genere HOUBARA, Bonaparte, Sagg. Distr. Met. An. Vert., Aggiunte, p. 142 (1831). Tipo : Otis houbara , Desf. Houbara, nome arabo dell' Otarda. 271. Houbara undulata. Oubara. Psofia undulata, Jacquin, Beitr. zur Gesch. der Vòg. p. 24, pi. 9 (1784). Otis houbara , Savi, II, p. 221 (nota) ; Bp., p. 14. Houbara undulata, Salvaci., p. 166 (partim); Gicjl, El. p. 117, n. 399; Id. Avif. n. 351 ; Dress., VII, p. 391, pi. 510. Undulata, segnata da fascie, o strie a modo di piccole onde, undae. Sembra probabile che veramente a questa specie appartenesse un maschio ucciso in Malta nel 1841 (Schembri, Cat. Orn. p. 85); alla medesima spetta un esemplare, dal Saunders e dal 204 T. SALVA DORI Doderlein osservato nel Museo di Siracusa, che si crede sia stato preso in Sicilia, ed ora si conserva nel Museo di Firenze. Abita l'Africa settentrionale, la Palestina e l'Armenia. 272. Houbara Macqueeni. Oubara asiatica. Otis Macqueenii, /. E. Gray, lUustr. of Ind. Zool. II, pi. 47 (1833-34). Houbara undulata , Salvaci., p. 196 (partim); Savi (nec Jacqum), 0. I. II, p. 279. Houbara Macqueenii , Savi, 0. I. II, p. 280 ; Gigi., Icon. Sp. 260 bis; Id., El. p. 118, n. 400; Id., Avif. n. 352. Otis macqueenii. Dress., VII, p. 395, pi. 511. Macqueeni, in onore di un tal Macqueen, che inviò l'esemplare descritto da J. E. Gray. Cf. List of Spec of B- Brit. Mus. pt. HI, p. 57 (1S44). Accidentale. Nell'inverno del 1859, furono uccise due femmine di questa specie , nelle vicinanze di Roma , 1' una alla fine di novembre e l'altra il 16 dicembre. Abita l'Asia occidentale fino ai confini orientali dell'Armenia ; verso oriente si estende fin neir India settentrionale-occidentale. Famiglia GLAREOLIDAE. Genere GLAREOLA , Brisson , Ornith. V, p. 141 (1760). Tipo : Hirundo pratincola , Linn. Glareola, nome, se non erro, iisato per la prima volta dallo Schwenckfeld {Av. Siles. p. 281), signilìcante l' uccello della ghiaja, diminutivo di glarea = ghiaja, frequentando la Pernice di mare i luoghi ghiajosi. 273. Glareola pratincola. Pernice di mare. Hirundo Pratincola, Linnaeus, S. N. I, p. 345, n. 12 (1766). Glareola pratincola. Savi, II, p. 214; Bp., p. 14; Salvad., p. 197; Savi, 0. I. II, p. 429; Gigi., Icon. Sp. 273; Id., El. p. 69, n. 258; Id., Avif. n. 402; Dress., VII, p. 411, pi. 513, f. 1. UCCELLI ITALL\NI 205 Pernice di mare, Savi, II, p. 214. Pratincola, da, pratuni = prato, ed incola = abitante; dal suo frequentare le praterie dell'Austria (Kramer, Elenca. Veg. et Anim. per Austriam obs. p. 381, 1756). Uccello di passaggio, più abbondante in primavera che non in autunno ; nella parte meridionale della Sicilia nidifica. Abita r Europa centrale e meridionale, d'inverno l'Africa fino al Natal, e l'Asia fin nel Turkestan e nell' India. Genere CURSORIUS , Lalham, Ind. Orn. II, p. 751 (1790). Tipo: Charadrius gallicus, Gm. Cursot'his = spettante ad un corridore, cursor; da curro = io corro. 274. Gursorius gallicus. Corrione biondo. Charadrius gallicus, Gmelin, Syst. Nat, I, p. 692, n. 27 (1788). Cursorius europaeus, Savi, II, p. 223. Gursorius gallicus, Bp., p. 14; Salvad., p. 198; Savi, 0. I. II, p. 282; Gigi, El. p. 88, n. 329; Id., Avif. n. 355; Dress., VII, p. 425, pi. 514. Corrione biondo, Savi, II, p. 223. Gallicus = gallico, della Gallia = Gallia, perchè sembra che il Gmelin credesse che si trovasse soltanto in Francia. Accidentale; ma è stato trovato ovunque, tranne che in Sar- degna. Abita i deserti sabbiosi dell'Asia occidentale e dell'Afi-ica settentrionale ; in Europa capita accidentalmente. Famiglia CHAR.VDRIIDAE. Genere OEDICNEMUS, Temminck. Man. d'Orn. p. 322 (1815). Tipo : Charadrius oedicnemus , Limi. Oedicnemus = gamba gonfia; da olòoz = gonfiezza, e %vT^|j,y) = gamba ; per la grossezza dell'estremità superiore del tarso nei giovani. 206 T. SALVADORI 275. Oedicnemus scolopax. Occhione. Charadrius Oed^-nemus, Linnoius, S. N. I, p. 255, n. 10 (1766). Charadrius scolopax, S. G. Gmelin, Reise durch Russland, III, p. 87, pi. 16 (1774). Oedicnemus crepitans , Savi, II, p. 225 ; Bp., p. 14 ; Bell., tav. 102; Salvad., p. 199; Savi, 0. I. II, p. 281. Oedicnemus scolopax, Dress.,y\\, p. 401 , pi. 512; Gigi., El. p. 51, n. 165; Id., Avif. n. 353. Occhione, Savij II, p. 225. Scolopax, vedi il genere Scolopax. Stazionario e comune. Abita l'Europa temperata e meridionale, l'Africa settentrionale e gran parte dell'Asia. [^Oedicnemus senegaleìisis. Occhione del Senegal. Oedicnemus senegalensis, Swainson, Birds W. Afr. II, p. 228 (1837). Oedicnemus senegalensis , Gigi., Avif. n. 354. Senegalensis , del Senegal. Il GiglioH per annoverare questa specie fra le Italiane si fonda sopra un esemplare della vecchia collezione del Museo di Firenze avente T indicazione Toscana ! Questa specie è esclusivamente africana. ] Genere VANELLXJS, Brisson, Ornith. V, p. 94 (1760). Tipo: Tringa vanellus, Linn. Vanellus invece di Vamiellus , come fu scritto originariamente, diminutivo di vannKs = ventaglio, e da ciò il nome francese Vanneau. Vedi charleton, Exerci- tationes, p. 113 (1G77). 276. Vanellus capella. Pavoncella. Tringa Vanellus, Linmaus, S. N. I, p. 248, n. 2 (1766). Vanellus capella, Schaeffer, Mus. Orn. p. 49 (1789). Vanellus cristatus. Savi, II, p. 256; Bp., p. 14; Salvad., p. 199; Savi, 0. I. II, p. 317. UCCELLI ITALIANI 207 Vanellus vulgaris, Gigi., El. p. 51, n. 166; Dress., VII, p. 545, pi. 531. Vanellus capella , Gigi., Avif. n. 367. Fifa , Savi, II, p. 256. Capella, diminutivo di capra =: capra, nome col quale il Gaza tradusse l'atg (àix) di Aristotile ; dal Belon fu creduto che quel nome spettasse alla Pavoncella , infatti, dice il Gesner che questa dai greci moderni era detta A'ix = capra , forse pel grido che manda, somigliante alquanto al belato di una capretta. Uccello principalmente invernale e di passaggio ; moltissime Pavoncelle svernano nelle maremme e nelle praterie dell' Italia meridionale, in Sicilia ed in Sardegna ; alcune coppie nidificano neir Italia superiore, specialmente nel Veneto. Abita la regione paleartica e d' inverno anche nelle parti settentrionali dell'Africa e dell' India. Genere HOPLOPTERUS, Bonaparte, Ann. Stor. Nat. (Bologna), IV, p. 307 ri830). Tipo : Charadrius spinosus , Linn. Hoplopterus = che ha l'ala armata, da 5tlXov = arma, e uispóv = ala. 277. Hoplopterus spinosus. Pavoncella armata. Charadrius spinosus, Linnceus, S. N. I, p. 256, n. 12 (1766). Hoplopterus spinosus , Salvaci., p. 200 ; Savi, 0. I. II, p. 300 ; Gigi., El. p. 118, n. 401; Td, Avif. n. 366; Dress., VII, p. 539, pi. 530. Spinosus — spinoso, da spina = spina, perchè fornito di lunghi sproni, quasi spine, sulle ali. Accidentale in Malta , ove due esemplari , uno dei quali fu ucciso, furono veduti il giorno 11 ottobre 1865 {Wright, Ibis, 1869, p. 246). Il Temminck {3fan. IV, p. 354) asserisce essergli stato detto che un individuo sarebbe stato ucciso in Sicilia , ma questa cosa non è stata confermata da prove. Abita l'Africa settentrionale e l'Asia occidentale fino alla Persia; trovasi acci- dentalmente nell'Europa meridionale-orientale. 208 T. SALVADORI Genere CHETTUSIA, Bonaparte, Icon. Faun. Ital., Ucc. Introd. p. 14 (1841) Tipo: Charadrius gregarius, Pall. Chettusia, coniato dal Bonaparte forse latinizzando molto liberamente il nome russo « Keptuschka ». 278. Ghettusia gregaria. Chettusia gregaria. Charadrius gregarius, Pallas, Raise Russ. Reiclis, I, p. 456 (1771). Vanellus gregarius, Bp., Icon. Faun. Ital. fase. XXIII, foglio 115, tav. 41 (1838). Chettusia gregaria, Bp., Icon. Faun. Ital., Ucc. Introd. p. 14 ed Ind. Distrib. (1841) ; Dress., VII, p. 527, pi. 528 ; GigL, El. p. 119, pi. 402; Id., Avif. n. 364. Chaetusia gregaria, Salvad., p. 201. Chetusia gregaria. Savi, 0. I. II, p. 320. Gregaria = gregaria, da greo! = gregge. Accidentale ; si conoscono tre esemplari presi in Italia : il primo nel marzo 1838, presso Basilica d' Ostia nella Campagna Romana (Bonaparte), il secondo nell' aprile del 1856, in Val di Chiana nel Senese , fra Montepulciano e Foiano (Dei, Cat. Ucc. Prov. Senese, p. 29) , ed il terzo nella Campagna Romana nel novembre del 1872; questo fu trovato sul mercato di Roma dal prof. De Romita, ed ora è nel Museo di Firenze. Lo Schembri as- serì che questa specie era stata trovata anche in Malta (Cat. Orn. p. 92), ma più tardi smenti quell' asserzione (Wright, Ibis, 1869, p. 251). Abita l'Europa orientale-meridionale e l'Asia oc- cidentale e centrale fino nel Turkestan ; sverna nell'India e nel- l'Africa settentrionale-orientale. 279. Ghettusia leucura. Chettusia codarianca. Charadrius leucurus, Lichlenslein, in Eversm., Reise von Orenb. nach Buck. p. 137 (1823). Chaetusia villotaei, Salvad., p. 201. Chetusia leucura, Sam, 0. I. II, p. 321. UCCELLI ITALIANI 209 Chettusia leucura, Dress., VII, p. 531, pi. 529. Chettusia Villotaoi, Gigi., El. p. 119, n. 403; Id., Avif. n. 365. Leucura = eoa coda bianca, da Xsuxóg = bianco, e oùpoc = coda. Accidentale in Malta , ove sono stati presi due esemplari , il primo il 18 ottobre 1864, e l'altro il 24 ottobre 1869 (Wright, Ibi'Sj 1865, p. 459; 1876^ p. 491); il secondo si conserva ora nel Museo di Firenze. Abita l'Asia occidentale e centrale, e neir inverno l' India e l'Africa settentrionale fino nel Senegal. Il nome Charadrlus leucurus, Licht. ha la priorità su quello di Vanellus Villolaei, Aud. pubblicato nel 1825 e non nel 1809, come per errore stampai negli Uccelli della Fauna Italica. Genere SGIUATAROLA , Leacli , Syst. Cat. Mamm. & Birds in Brit. Mus. p. 29 (1816). Tipo : Tringa helvetica , Linn. Squatarola, nome italiano, o meglio Veneziano, secondo il Willughby (Ornith., ed. 1676, p. 229), ma che non è più usato al presente dai veneti ; origine incerta ; sicuramente non deriva da squartare , come sospetta il Coues ! 280. Squatarola helvetica. Squatarola. Tringa helvetica, Linnceus, S. N. I, p. 250, n. 12 (1766). Tringa Squatarola, Linnceus, S. N. I, p. 252, n. 23 (1766). Squatarola helvetica, Savi, II, p. 253; Bp., p. 14; Salvad., p. 202 ; Savi, 0. I. II, p. 314 ; Gigi., Icon. Sp. 266 ; Id., El. p. 75, n. 289 ; Id., Avif. n. 358 ; Dress., VII, p. 455, pi. 515, f. 2, 517, f. 1, 518, f. 3, 519, f. 1. Pivieressa , Savi, II, p. 253. Helvetica == elvetica ; da Helvetia = la Svizzera , donde M. de Reaumur ricevè i primi esemplari (Brisson, Ornith. V, p. 110, 1760). Uccello invernale poco abbondante , più frequente nei tempi del passo ; comincia a vedersi talora in agosto e riparte in aprile ed anche in maggio. Specie cosmopolita , ma per quanto si sa nidifica soltanto nelle regioni artiche. Ann. del Mus. Civ. di Àf- Aut. Serie 2.», Voi. III. (IG Novembre 1880) 11 210 T. SALVADORI Genere CHARADRIUS , Linnmis, S. N. I, p. 253 (1766). Tipo: Charadrius pluvialis , Linn. Charadrius = ^(apaSptó^, nel greco classico, uccello che abita alla foce o nelle valli dei fiumi = -^apccSpai. Fu creduto che la sua vista valesse a guarire dalla itterizia. 281. Charadrius pluvialis. Piviere. Charadrius Pluvialis, Linnoius, S. N. I, p. 254, n. 7 (1766). Charadrius pluvialis, Savi, II, p. 235; Bp., p. 14; Salvad., p. 203; Savi 0. I. II, p. 288; Gigi., El. p. 75, n. 290; I(L, Avif. n. 356; Dress., VII, 435, pi. 515, f. 1, pi. 518, f. 1, 2, pi. 519, f. 2. Piviere , Savi, II, p. 235. Pluvialis, nome del Piviere usato dal Gesner, latinizzando il francese Ptuvier ; da pluvia = pioggia : quia loca imbribus madida et paludes frequentai , dice il Charleton, Onomast. Zoic. p. 109, 1668 ; ma il Belon fa derivare il francese Plii- vier dal fatto che « on le prend mieux en temps pluvieux qu'en nul autre saisoii ». Uccello invernale ; arriva in autunno e riparte in primavera. Abita l'Europa, l'Asia occidentale, e tutta l'Africa durante l'in- verno. Nidifica nelle regioni settentrionali. 282. Charadrius fulvus. Piviere orientale. Charadrius fulvus, Gmelin, Syst. Nat. I, p. 687, n. 18 (1788). Charadrius fulvus, Salvad., p. 204; Gigi., El. p. 119, n. 404; Id., Avif. n. 357 ; Dress., VII, p. 443, pi. 516. Fulvus = fulvo- Accidentale in Malta ; due individui vi capitarono nel marzo del 1845 ed uno fu ucciso (Strickland, Ann. and Mag. Nat. Hist. 1850, p. 40) ; un terzo in abito di nozze vi fu ucciso nel maggio del 1861 (Wright, Ibis, 1864, p. 141). Abita l'Asia orien- tale, l'Arcipelago Malese e tutta la regione Australiana. UCCELLI ITALIANI 211 Genere ETJDROMIAS , C. L. Brehm (0, Vog. Dcutsclil. p. 545 (1831). Tipo: Charadrius morinellus, Linn. Surfromias =:eùSpo|iiag, buon corridore, da su -j- ògó^oc,. 283. Eudromias morinellus. Piviere tortolino. Charadrius Morinellus, Lin?iceus^ S. N. I, p. 254, n. 5 (176(3). Charadrius morinelhis, Sauij, 11, p. 239. Eudromias morinellus, Bp.j, p. 14; Dress., VII, p. 507, pi. 52G; Gigi. EI. p. 75, n. 291 ; Id., Avif. n. 359. Eudromias morinella , Salvaci., p. 204; Savi, 0. I. 11, p. 291. Piviere tortolino , Savi, II, p. 239. Morinellus, nome usato dal Caius, medico inglese (1510-1573) per due ragioni: per essere il Tortolino comunissimo nella regione abitata dai Marini, ultimi popoli della Gallia all' oceano, oggidì per la maggior parte fiamminghi, e per essere uc- cello stupido, quindi diminutivo di morus = [JLWpóg, semplicione (De rarior. anim. atque stirp. historia, p. 21-22). Uccello invernale e di passaggio , piuttosto scarso ; arriva in agosto e settembre. Abita la regione paleartica occidentale; d' inverno trovasi anche nell'Africa settentrionale. Genere AEGIALITIS , Boie, Isis, 1822, p. 558. Tipo: Charadrius hiaticula, Linn. Aegialitis == alyiaXliig, della spiaggia, aìyiaXóg. [Aegialitis Geoffroiji. Corriere del Geoffroy. Charadrius Geoffroyi, Wagler, Syst. Av., gen. Charadrius, sp. 19 (1827). Aegialitis geoffroyi , Dress., VII, p. 475, pi. 520, f. 2, 521 ; Gigi., Avif. n. 360. Geoffroyi, in onore di Et. Geoffroy St. Ililaire grande naturalista francese, n. 1T71, ra. 1814. (') Il genere Eudromias dal Brehm viene attribuito al Boie, cui pure l'attribuisce il Gray (Gen B.) coli' indicazione Isis, 1822, ove non si trova. 212 T. SALVADORI Il Giglioli annovera questa specie sulla fede di un esemplare trovato nel Museo di Cagliari, indicato come di Sardegna, ma la provenienza del medesimo non è punto certa. Vive in Asia, in Africa, nella Malesia, nell'Australia e nella Polinesia, e non è mai stato trovato in Europa.] 284. Aegialitis hiaticula. Corriere grosso. Charadrius Hiaticula, Linmeus, S. N. I, p. 253, n. 1 (1766). Charadrius hiaticula, Savi, II, p. 241 ; Bp., p. 14. Aegialites hiaticula, Salvad., p. 205 ; Savi, 0. I. II, p. 293. Aegialitis hiaticula, Dress., VII, p. 497, pi. 525; Gigi., Avif. n. 363. Aegialites hiaticula, Gigi., El. p. 75, n. 292; Id., Icon. Sp. 270. Corriere grosso. Savi, II, p. 241. Hiaticula, traduzione del Gaza (nel 1476) del y_oi.pxopi.oc, di Aristotile (cf. Chara- drius); cosi detto per frequentare le,foci {hiatus) dei fiumi. Di passaggio abbondante in primavera, scarso in autunno; è stato detto che nidifichi in Liguria (Durazzo) ed anche in Si- cilia, ma ciò non sembra esatto. Abita l'Europa e l'Asia occi- dentale ; sverna in Africa , fino al Capo di B. Speranza. 285. Aegialitis curonica. Corriere piccolo. Charadrius curonicus, Gmelin, S. N. I. p. 692, n. 29 (1788). Charadrius curonicus, Savi, II, p. 244; Bp., p. 14. Aegialites curonicus , Salvad., p. 205 ; Savi, 0. I. II, p. 296. Aegialitis curonica, Dress., VII, p. 491, pi. 524; Gigi., Avif. n. 362. Aegialites curonica, Gigi., El. p. 51, n. 167; Id., Icon. Sp. 271. Corriere piccolo. Savi, II, p. 244. Curonica = abitante della Curlaiidia, Curonia, sulle coste del Baltico. Stazionario, ma più abbondante nei tempi del passo. Abita la regione paleartica , tranne le terre artiche , gran parte della reg-ione orientale e l'Africa fino al Gabon ed al Mozambico. UCCELLI ITALIANI 213 "l 286. Aegialitis cantiana. Fratino. Char ad l'i US cantiarius, Latham, Suppl.' II to Gen. Synopsis, p. LXVI (1801). Charadrius cantianus, Savi. II, p. 245 ; Bp., p. 1 4. Aegialites cantianus , Saivad., p. 206 ; Savi, 0. I. II, p. 297. Aegialitis cantiana, Dress., VII, p. 483, pi. 523; Gigi., Avif. n. 361. Aegialites cantiana , Gigi., El. p. 51 , n. 168. Fratino, Savi, II, p. 245. Cantiana = della contea di Kent, perchè provenivano da quella località i primi esemplari inviati al Latham dal Dr. Boys. Stazionario in molti luoghi , in altri invece dicesi sia di pas- saggio , od anche estivo. Trovasi nelle parti temperate della regione paleartica ; spinge le sue migrazioni fin nell'Africa, nel- r India e nella Cina meridionale, e vi sverna. Genere STREPSILAS , Illiger, Prodr. p. 263 (1811). Tipo : Tringa interpres , Llnn. Strepsilas — voltapietre, da otpecpco = io volto, e Xàag, contratto nell'Attico in Xàg = pietra. 287. Strepsilas interpres. Voltapietre. Tringa Interpres, Linnceus, S. N. I, p. 248, n. 4 (1766). Strepsilas interpres^ Savi, II, p. 260; Bp., p. 14; SalvarL, p. 207; Savi, 0. I. II, p. 324 ; Gigi., El. p. 88, n. 330; Id., Avif. n. 368 ; Dress., VII, p. 555, pi. 532. Voltapietre , Savi, II , p. 260. Interpres = interprete; da inter = fra, ed il radicale del sanscrito prath = spiegato (da cui TiXaxtig = largo); fu cosi detto forse in allusione al suo grido d' allarme ( WTiartoti). Di passaggio irregolare e piuttosto scarso ; in Sicilia è più frequente che non altrove. Uccello quasi cosmopolita; nidifica nelle regioni artiche. 214 T. SALVADORl Genere HAEMATOPUS , LlìinoìHs, S. N. I, p. 257 (1766). Tipo : Haematopus ostralegus , Linn. Haematopus = coi piedi color sangue ; da al|j,a = sangue e Koug = piede ; il Belon, menzionando la beccaccia di mare, la chiamò poco correttamente Haeman- topus, nome che fu usato nella forma corretta Haematopus daljGesner, dall'Aldro- vandi e da altri. 288. Haematopus ostralegus. Beccaccia di mare. Haematopus Ostralegus, LmnceuSj S. N. I, p. 257, n. 1 (1766). Haematopus ostralegus , Savi^ li, p. 229, con fig. ; Bp., p. 14 ; Salvaci., p. 207; Savi, 0. I. II, p. 302; Gigi., Icon. Sp. 276; Id., El. p. 52, n. 169; Id., Avif. n. 369; Dress., VH, p. 567, pi. 533. Beccaccia di mare , Savi, II, p. 229. Ostralegus = che raccoglie ostriche ; da ostrea — ostrica , e lego = io raccolgo ; fu usato per la prima volta, al femminino, Ostralega, dal Klein, Av. p. 23. Uccello principalmente di passo, ma poco abbondante; trovasi anche d' inverno , e qualche coppia nidifica nel Veneto. Abita quasi tutta la regione paleartica, mancando soltanto nella parte più orientale, ove vive una specie affine; trovasi anche nell'India; in Africa, durante l'inverno, si trova fino al Mozambico. Nidifica nelle regioni settentrionali. Famiglia SCOLOPACIDAE. Genere RECURVIROSTRA , Linnoìus, S. N. I, p. 256 (1766). Tipo: Recurvirostra avocetta, Limi. Recurvirostra , attributo dato a\V Avocetta dal Gesner , che la chiamò Avocetta recurvirostra, poscia lo stesso autore usò Recurvirostra sostantivamente (Cf- Al- drovandi, Orn. Ili, p. 288) ; da recurvics •= rivolto in dietro, e rostrum = becco. 289. Recurvirostra avocetta. Avocetta. Recurvirostra Avocetta, Linnceus, S. N. I, p. 256, n. I (1766). Recurvirostra avocetta. Savi, II, p. 366, III, p. 235; Bp., p. 16; Salvad., p. 209; Savi, 0. I. H, p. 391; Gigi., El., p. 52, UCCELLI ITALIANI 215 n. 170; Id., Avif. ii. 370; Dress., VII, p. 577, pi. 534. Avocetta , Savi, II, p. 366. Avocetta, o Avosetta , nome italiano , o piuttosto del dialetto ferrarese (Gesner) ; dicesi che sia connesso con avis = uccello. Uccello principalmente di passaggio, ma scarso ; nidificava per lo passato abbastanza copiosamente nel Veneto, ora scarsamente ; secondo il Giglioli nidifica anche altrove ; sverna in Sardegna. Abita r Europa, l'Africa e gran parte dell'Asia. Genere HIMANTOPUS , Brisson, Ornith. V, p. 33 (1760). Tipo: Himantopus candidus, Bonn. Himantopits, specie di uccello acquatico in Plinio (N. H. X. 47) ed in Oppiano (ciré. A. D. ISO) ; da t|iàg = striscia di cuoio, correggia, e uoùg = piede. 290. Himantopus candidus. Cavalier d'Italia. Charadrius Himantopus, Linnceus, S. N. I, p. 255, n. 11 (1766). Himantopus candidus, Bonnaterre, Encycl. Méth. p. 24 (1790). Himantopus raelanopterus, Savi, II, p. 232. Himantopus candidus, Bp., p. 15; Salvaci., p. 208; Savi, 0. I. II, p. 305 ; Gigi., El. p. 69, n. 259 ; Id., Icon. Sp. 278 ; Id., Avif. n. 371 ; Bress., VII, p. 587, pi. 535, 536. Cavalier d'Italia, iSavi, II, p. 232. Candidus = candido. Uccello principalmente di passaggio, più abbondante in pri- mavera che non in autunno ; ha nidificato in parecchi luoghi dell' Italia centrale e meridionale, ed anche nel Veneto. Abita r Europa meridionale, l'Africa e gran parte dell'Asia. Genere LOBIPES , Ciwier, Règne An. I, p. 495 (1817). Tipo: Tringa hyperborea, Linn. Lobipes = piede lobato, da lobus — membrana, e pes = piede. 216 T. SALVADORI 291. Lobipes hyperboreus, Falaropo A BECCO SOTTILE. Tringa hyper borea, Linnmus, S. N. I, p. 249, n. 9 (1766). Phalaropus hyperboreus, Savi, III, p. 11; Gigi., El. p. 119, n. 405; Id., Avif. n. 373; Dress., VII, p. 597, pi. 537. Lobipes hyperboreus , Bp., p. 15 ; Savi, 0. I. II, p. 294. Phalaropus lobatus, Salvaci., p. 210. Falaropo iperboreo , Savi, III, p. 11. Hyperboreus = settentrionale ; uneppópsog = al di là di Borea, dietro il vento del settentrione; da Ã’Tiép = al di là, e popéag = il vento del settentrione, il set- tentrione. Accidentale durante l' inverno ; è stato preso in Piemonte , nel Canton Ticino, in Liguria, nelle Marche e presso Bari. Abita le regioni circumpolari ; emigra nell' inverno fin nell'Africa set- tentrionale , nell'Asia meridionale , nei mari della Papuasia e nell'America centrale. Genere PHALAROPUS , Brisson, Ornith. VI, p. 12 (1760). Tipo: Tringa fulicaria, Limi. Phalaropus = piede di folaga, da cpaXaptg = folaga, nel greco classico, che deriva da cpaXapóg = avente una pezza bianca (sulla fronte), e da Jious = piede. 292. Phalaropus fulicarius. Falaropo becco largo. Tringa fulicaria, Linmeus, S. N. I, p. 249, n. 10 (1766). Phalaropus lobatus, Savi, IIL p- 16. Phalaropus fulicarius, Bp., p. 15; Saload., p. 210; Savi, 0. I. II, p. 397; Gigi., El. p. 120, n. 406; Id., Avif. n. 372; Dress., VII, p. 605, pi. 538, 539. Falaropo rosso, Savi, III, p. 16. Fulicarius = simile ad una folaga, fuUca, q. v. Accidentale durante l' inverno ; è stato preso più frequente- mente ed in più luoghi del precedente : nell' Istria, nel Tirolo, UCCELLI ITALL\NI 217 nel Veneto, in Liguria, in Toscana, nel Napoletano ed in Malta. Abita le regioni circumpolari artiche , donde emigra verso il sud in inverno. Genere CALIDRIS , Cuvier, Lee. An. Comp. I, tab. 2(1800). Tipo: Tringa arenaria, Limi. Calidris = xccXiSptg o oxocXiSpts, uccello acquatico macchiettato in Aristotile {H. A. Vili, 5, 7). Derivazione ignota. 293. Calidris arenaria. Galidra. Tringa Arenaria, Linmeus, S. N. I, p. 251, n. 16 (1766). Charadrius Calidris, Lmnceus, S. N. I, p. 255, n. 9 (1766). Calidris arenaria. Savi, II, p. 249; Bp., p. 15; Salvaci., p. 217; Savi, 0. I. II, p. 308 ; Gigi., El. p. 88, n. 331 ; Id., Avif. n. 382; Dress., Vili, p. 101, pi. 559, 560. Calidra, Savi, II, p. 249. Arenaria = l'uccello della sabbia, arena, fu usato sostantivamente dal Willughby (Orn. p. 225). Di passaggio piuttosto irregolare , ed anche uccello invernale neir Italia meridionale , in Sicilia e forse anche in Sardegna. È stato asserito che nidifichi in Sardegna {Card) e nel Veneto (Nardo), la quale cosa non è probabile e neppure possibile , giacché la Calidra nidifica nelle regioni circumpolari artiche ; d'inverno emigra al sud e trovasi nelle parti temperate d'Europa, in Africa^ in Asia ed anche nell'America meridionale. Genere LIMICOLA, Koch, Syst. baier. Zool. I, p. 316 (1816). Tipo : Tringa platyrhyncha , Temni. Limicola = che vive in luoghi fangosi ; da limus e colo. 294. Limicola platyrhyncha. Gambecchio frullino. Tringa platyrincha (sic), Temminck, Man. d'Orn. p. 398 (1815). Tringa pygmaea. Savi, II, p. 291. 218 T. SALVADORl Limicola pygmaea , Bp., p. 14; Salvaci., p. 211 ; Savi, 0. I. II, p. 376. Limicola platyrhyncha , Dress., VIII, p. 3, pi. 545 ; Gigi., El. p. 89, n. 332; Id., Avif. n. 374. Gambecchio frullino , Savi, II, p. 291. Platyrhì/ncha — con becco largo : da TtXaTÓg = largo, e ^UY)(og = becco. Uccello di passaggio piuttosto irregolare , ma non tanto raro quanto si credeva ; passa tutti gli anni nel Veneto , ove una volta, il 23 agosto 1880 il conte Ninni dice di averne uccisi 43! Inoltre è stato trovato in Lombardia, in Piemonte, in Liguria, in Toscana, nel Napoletano presso Bari, e forse anche in Sar- degna , ma non in Siciha ed in Malta. Nidifica nell' Europa settentrionale ed anche nell'Asia; d'inverno trovasi nell'India e nell'Africa settentrionale. Genere ARGIIJATELLA , Baird, Birds of North Amer. p. 717 (1858). Tipo: Tringa maritima, Gm. Arqiiatella, diminutivo di Arquata, nome del Chiurlo presso il Gesner. 295. Arquatella maritima. Piovanello violetto. Tringa maritima, Gmelin, S. N. 1, p 678, n. 36 (1788). Tringa maritima, Savi, II, p. 292 ; Id., 0. I. II, p. 365. Pelidna maritima, Bp., p. 15; Salvad., p. 212; Gigi., El. p. 120 n. 407 ; Id., Avif. n. 375. Tringa striata, Dress., Vili, p, 69, pi. 554. Piovanello violetto , Savi, II, p. 292. Maritima = marittima, che frequenta il mare = mare. Accidentale; è stato trovato in Piemonte, nel Veneto, durante il mese di agosto {Ninni) , nell' Emilia presso S. Damiano , in Liguria ed in Toscana; secondo il Cara, si troverebbe talora anche in Sardegna. Abita le regioni circumpolari della regione paleartica e della neartica, ove nidifica; raramente si vede nelle latitudini temperate, rarissimamente in Africa. UCCELLI 1TALL\NI 210 Genere ANCYLOCHEILUS , Kaup, Naturi. Syst. p. 50 (18:^9). Tipo: Scolopax subarquata , Giilcl. Ancylocheilns = che ha il becco curvo ; da à.^v.ò'koc, — curvo, e yzWoc, «= labbro, becco. 296. Ancylocheilus subarquata. Piovankllo. Scolopax subarquata, A. J. G lUdenslàdl, Nov. Comm . Petrop. XIX, p. 471, tab. XVIII (1774). Tringa subarquata, Savi, II, p. 284; Dress., Vili, p. 50, pi. 553. Pelidna ? subarcuata, Bp., p. 15. Pelidna subarquata, Salvad., p. 212; Gigi, El. p. 76, n. 293; Id., Avif. n. 376. Ancylocheilus subarquata, Savi, 0. I. Il, p. 367. Piovanello pancia rossa, Savi, II, p. 284. Subarquata = quasi chiurlo, arqiiata; (« ob rostrum deorsum arcuatura ad Nionenios Brissonii pertinet >>)• Uccello di passaggio abbondantissimo , ed anche invernale in Sardegna e forse anche in Sicilia e nell'Italia meridionale. Abita la regione paleartica , e si suppone che nidifichi nelle regioni artiche d' Europa e d'Asia , ma finora non se ne conoscono le uova ; sverna nell' Europa meridionale , nell'Africa , nell' India , neir arcipelago Malese e fino nell'Australia. Genere PELIDNA, Ciwier, Rógne An. I, p. 400 (1817). Tipo: Tringa alpina, Llnn. Pelidna, da usXtSvó? = grigio; cf. TiéXog = di colore oscuro. 297. Pelidna alpina. Piovanello pancl\ nera. Tringa alpina, Lìwkbus, S. N. I, p. 249, n. 11 (1766). Tringa alpina, Savi, II, p. 282; Bress., Vili, p. 21, pi. 548. Pelidna cinclus , Bp., p. 15; Gixjl., El. p. 52, n. 171. Pelidna alpina, Salvad., p. 213; Gigi, Avif. n. 377. Ancylocheilus cinclus , Savi, 0. I. II, p. 370. Piovanello pancia nera , Savi, II, p. 282. 220 T. SALVADORI Alpina = alpina, delle Alpi, Alpes. Uccello di passaggio comunissimo, abbondante pure d'inverno, specialmente in Sardegna e forse anche in Sicilia e nell' Italia meridionale. Secondo il Ninni, qualciie coppia nidificherebbe nel Veneto, ma pare che egli non ne abbia trovato il nido. Abita la regione paleartica e la neartica, emigrando al sud in inverno, in Africa fino al Zanzibar, in Asia fin nell'India settentrionale, ed in America fin nelle Antille. Genere ACTODROMAS , Kaup, Natiirl. Syst. p. 55 (1829). Tipo: Tringa minuta, Leisl. Ac«odroma5 = che corre sulla spiaggia, da av-xri = costa, sponda alta, e 5po|i,à$ = che corre. 298. Actodromas minuta. Gambecchio. Tringa minuta, Leisler, Nachtràg? zu Bechst, Naturg. Deutschl. p. 74 (1812). Tringa minuta , Savi, II, p. 289 ; Dress., Vili, p. 29, pi. 549, f. 1, 550, f. I, 551, f. 1, 552, f. 1. Pelidna minuta, Bp., p. 14; Savi, 0. I. II, p. 374. Actodromas minuta, Salvad., p. 213; Gigi., El. p. 76, n. 294; Id., Avif. n. 379. Gambecchio , Saui, II, p. 289. Minuta => piccola- Comunissimo durante i tempi del passo , ed in Sardegna , e forse anche nell'Italia meridionale ed in Sicilia, durante l'inverno. Nidifica nelle parti più settentrionali d' Europa e d'Asia ; in inverno giunge fino al Capo di Buona Speranza e nell'India. 299. Actodromas Temmincki. Gambecchio nano. Tringa Temminckii, Leisler, Nachtràge zu Bechst. Naturg. Deutschl. p. 63 (1812). Tringa Temminckii , Savi, II, p. 287 ; Dress., Vili, p. 45, pi. 549, f. 2, 550, f. 2, 551, f. 2. Pefidna Temminckii, Bp., p. 15 ; Savi, 0. I. II, p. 373. UCCELLI 1TALL\NI 221 Actodromas Temminckii , Salvad., p. 214; Gùji, El, p. 76, n. 295; Id., Avif. n. 380. Piovanello nano , Savi, II, p. 287. Temminchi, in onore di Coenraad Jacob Temminck, Direttore del Museo di Leida, e celebre ornitologo olandese, nato nel 1778, morto nel 1S58. Abbastanza comune durante i tempi del passo, ed in Sardegna e forse anche nell'Italia meridionale ed in Sicilia, durante l'in- verno. Abita la regione paleartica , nidifica nelle parti più set- tentrionali e sverna nell'Europa meridionale, nell'Atrica setten- trionale e neir India. [Actodr'omas fuscicollis. Gambecchio americano. Tringa fuscicollis, Vieìllol, Nouv. Diet. d'Hist. Nat. XXXIV, p. 461 (1819). Tringa fuscicollis , Dress., Vili, p. 15, pi. 547, Actodromas fuscicollis , Gigi., Avif. n. 378. Fuscicollis = col collo fosco, da fuscus + collum. Nel Museo di Firenze si conserva un esemplare che sembra riferibile a questa specie; esso fu trovato nella vecchia collezione dello stesso Museo ed era indicato come Tringa minuta, o Tr. Temmincki, di Toscana ! ] Genere TRINGA, Linmeus, S. N. I, p. 247 (1766). Tipo : Tringa canutus , Linn. Tringa, la forma latina recente del nome aristotelico -cpÓY^Ci derivazione ignota, ma cf. xpó^d), xpC^o) = io pigolo , mormoro- 300. Tringa canutus. Piovanello maggiore. Tringa Canutus, Linmeus, S. N. I, p. 251, n. 15 (1766). Tringa cinerea , Savi, II, p. 294. Tringa canutus, Bp., p. 15; Salvad., p. 214; Savi, 0. I. II, p. 363; Gigi, El. p. 89, n. 333; Id., Avif. n. 381 ; Dress., Vili, p. 77. pi. 555, 556. Piovanello maggiore, Savi, II, p. 294. Canutus, in onore del Re Canuto , poiché si supponeva che venisse dalla Dani- marca, o forse anche per le sue abitudini littorali, in allusione alla leggenda della 222 T. SALVADORI celebre riprensione di Canuto ai suoi cortigiani, allorché egli si sedette sulla spiag- gia, lasciandosi bagnare dalle onde, per provare ad essi quanto fossero fallaci le loro adulazioni, quando gli dicevano che anche le onde gli avrebbero obbedito. Uccello di passaggio piuttosto irregolare e raro; é stato tro- vato tanto in primavera , quanto in autunno , e nel Veneto anche durante l'inverno (Ninni); non sarebbe raro in Sardegna {Cara). Abita la regione paleartica e la neartica ; nidifica nelle parti più settentrionali , e d' inverno s' incontra nell'Africa occi- dentale fin nel Damara , nell'Australia e nella Nuova Zelanda, e nell'America meridionale fino nel Brasile. Genere MACHETES, Cuvier, Règne An. I, p. 490 (1817). Tipo : Tringa pugnax , Linn. Machetes = iiccyYizr^c,, guerriero, combattente; in allusione alle abitudini bat- tagliere dei maschi in primavera. 301. Machetes pugnax. Gambetta. Tringa Pugnax, LinncGus, S. N. I, p. 247. n. 1 (1766). Totanus pugnax , Savi, II, p. 263. Machetes pugnax, Bp., p. 15; Saoi, 0. I. II, p. 338; Gigi., Avif. n. 383 : Dress., YIII, p. 87, pi. 557, 558. , Machaetes pugnax, Salvaci., p. 215; Gigi., El. p. 76, n. 296. Gambetta, Savi, II, p. 263. Pi^i^naa? = battagliero ; da pugna = pugna; l'appellativo pugnax tvL àaXo a questo uccello dall'Aldrovandi (Orn. Ili, p. 413) per tradurre il nome fiammingo Keìnperkens. Comunissimo durante il passo di primavera , scarso in quello d' autunno ; rari gli esemplari in abito perfetto. Abita la regione paleartica, nidifica nelle parti più settentrionali, e verso sud fin nella valle del Danubio e nelle steppe dei Kirghisi ; sverna in Africa fino al Capo di B. Speranza, ed in Asia fin nell'India. Genere BARTRAMIA, Lesson, Traité d'Orn. p. 533 (1831). Tipo : Tringa longicauda , Bechst. Bartramia, in onore di William Bartram, celebre naturalista americano, che nel 1791 pubblicò r opera : Travels through North and South Carolina , contenente molte scoperte ornitologiche. UCCELLI 1TALL\NI 223 302. Bartramia longicauda. Piro-piro goda lunga. T ring a longicauda, Bechstein, Kurze Uebers. allei- bek. Vògel, p. 453 (1811). Actiturus longicaudus , Salvaci., p. 216 ; Gigi., EL p. 120 , n. 408; Dress., Vili, p. 118, pi 562. Bartramia longicauda , Savi, 0. I. II , p. 342 , Gigi., Avif, n. 384. Longicauda = lunga coda ; da longus + cauda. Accidentale; è stato preso due volte in Italia, nell'ottobre del 1859 in Liguria ed il 17 novembre 1865 in Malta. Si conoscono altre catture in Europa. Abita l'America settentrionale, emigra d' inverno fin nel Brasile. Genere TRINGOIDES , Bonaparte, Sagg. Distr. Metod. An. Vert. p. 58 (1831). Tipo: Tringa hypoleucos, Ltnn. Tringoides, parola ibrida, composta di tringa ed slSog = forma, aspetto 303. Tringoides hypoleucus. Piro-piro piccolo. Tringa Hypoleucos, Linmeus, S. N. I, p. 250, n. 14 (1766). Totanus hypoleucos. Savi, II, p. 275; Dress., VIII, p. 127, pi. 563. Actitis hypoleucus, Bp., p. 15. Actitis hypoleucos. Belt., tav. 89; Savi, 0. I. II, p. 343. Actites hypoleucus, Salvaci., p. 216; Gigi., El. p. 52, n. 172; Id., Icon. tav. 291. Tringoides hypoleucus, Gigi., Icon. Sp. 291 (testo); Id., Avif. n. 385. Piro-piro piccolo , Savi, II, p. 275. Hypoleucus = uTióXsovcog generalmente = bianchiccio, pallido ( giacché nel significato ordinario xìtió in composizione vuol dire alquanto), qui invece sostanti- vamente = (l'uccello) bianco sotto. Il nome Hgpoleucus fu dato a questo uccello dal Gesner. 224 T. SALVADOR I Uccello estivo comunissimo ed anche di passaggio; sverna nel Veneto, nelle parti centi-ali d'Italia, in Sicilia e forse anche in Sardegna. Trovasi non solo in Europa, ma anche in Africa, in Asia ed in Australia. [Tringoides macularius. Pieo-piro macchiato. Tringa macularla, LinncBus^ S. N. I, p. 249, n. 7 (1766). Actites macularius , Salvaci., p. 217. Actitis macularla, Savi, 0. I. II, p. 345. Macularius = macchiato; da tnacula = macchia. Le pretese catture di esemplari di questa specie nel Veneto {Coìi- larini) e nel Tirolo (Allhammer) sembrano molto dubbiose. Abita l'America settentrionale, ed emigra d'inverno fin nel Brasile.] [Genere SYMPHEMIA , Rafinesque, Journ. de Phys. VII, p. 418 (1819). Tipo: Scolopax semipalmatus , Gin. Symphemia, da au|i,cpr]|jLi = io parlo con, ovvero ad un tempo, alludendo al con- certo rumoroso degli uccelli congregati. Symp/iemia seynijìcilmata. Sinfemia. Scolopax semipalmatus, Gmelin, Syst. Nat. I, p. 659 n. 33 (1788). Symphemia semipalmata, Salvaci., p. 218 (nota). Semipalmata = palmata per metà, da semi = metà, e palma = membrana in- terdigitale. Il Risso, e probabilmente sulla sua fede il Verany, asserirono che questa specie si trovi di passaggio nel Nizzardo , , ma senza dubbio questa asserzione è erronea, e forse derivò da inesatta determinazione di non sappiamo quale specie.] Genere HELODROMAS, Kaup, Naturi. Syst. p. 144 (1829). Tipo: Tringa ochropus , Linn. Helodromas, = che corre nelle paludi, da iXog = palude, e 5po|iscs = corridore. UCCELLI ITALIANI 225 304. Helodromas ochropus. Piro-piro culbianco. Tringa Ocrophus (sic), Linnceus, S. N. I, p. 250, n. 13 (1766). Totanus ochropus, Savi, II, p. 273; Bp., p. \h ; Salvad.j â– p.2]S; Savi, 0. I. II, p. 336; Gigi., El. p. 52, n. 173; Id., Avif. n. 386; Dress., YIII, p. 135, pi. 564. Piro-piro culbianco, Savi, II, p. 273. Ochropus = piede ocraceo, da (ì)xpi£ = giallo pallido, e uoóg = piede; nome dato dal Gesner a diverse specie di uccelli di ripa. Trovasi d'inverno, ma in maggior numero nei tempi del passo, che comincia nell' agosto ; esso sta solitario e non è mai molto abbondante. Il Savi dice che un gran numero nidifica in To- scana ; ma la descrizione che egli dà del nido e delle uova , tolta, a quel che pare, parola per parola dal Temminck, non si accorda colle osservazioni recenti, secondo le quali questo uccello, nidificherebbe soltanto sugli alberi, o meglio deporrebbe le uova nei nidi abbandonati da altri uccelli sugli alberi , e non sulla sabbia e sull'erba, come afferma il Savi, copiando il Temminck , per cui le sue asserzioni sono certamente erronee. Si noti inoltre che questo uccello nidifica in regioni più settentrionali. Non saprei quindi accordarmi col Giglioli , il (^uale afferma che esso nidifica certamente in Italia. Abita la regione paleartica ; emigra d'inverno recandosi nell'Africa e fin nell'India. Genere TOTANUS, Bechstein, Orn. Taschenb. II, p. 284 (1803). Tipo : Scolopax calidris , Linn. Totanus, che il Gesner rese latino dal veneto Totano. Derivazioue ignota; forse nome onomatopeico, come Tutù, Chió-chió, ecc. 305. Totanus glareola. Piro-piro boschereccio. Tringla Glareola, Gmeiin, Syst. Nat. I, p. 677, n. 21 (1788). Totanus glareola, Savi, II, p. 277; Bp., p. 15; Sa/vad., p. 219; Ann. del Mus. Civ. di Ut. JSat. .Serio 2.», Vul. IH. (8 Dicembre 18SG) 15 " 226 T. SALVADORI Savi 0. I. II, p. 335; Gigi., El. p. 69, n. 260; Id., Avif. n. 387; Dress., VIII, p. 143, pi. 565. Piro-pii'o boschereccio , Savi, II, p. 277. Glareola = l'uccello della ghiaja, diminutivo di glarea — ghiaja, per frequen- tare luoghi ghiajosi (cf. Klein, Hist. Av. Prodr. p. 100, 1750). Quel nome ebbe signi- ficato molto esteso, essendo state comprese col medesimo la massima parte delle Limicolae; usato anche dal Linneo (5. N. I, p. 250 , n. 13, p). Di passaggio, abbondantissimo in primavera, meno copioso in autunno; non è probabile che nidifichi nell' Italia; qualcuno po- trebbe svernare in Sardegna ed in Sicilia. Abita tutta la regione paleartica; nidifica nelle regioni settentrionaH; d'inverno emigra fin nell'Africa meridionale e nell' India. 306. Totanus fuscus. Totano moro. Scolopax fusca, Linnceus, S. N. I, p. 243, n. 5 (1766). Totanus fuscus , Savi, II, p. 269; Bp., p. 15; Salvad., p. 219; Savi, 0. I. II, p. 329; Gigi, El. p. 76, n. 297; Id., Avif. n. 390; Dress., Vili, p. 165, pi. 567, f. 2 , 568 , f. 2, 569, f. 1. Chio-chiò, Savi, II, p. 269. Fuscus = scuro. Uccello di passaggio , ma anche invernale nel Veneto, ove è talora abbondante , in Sardegna e forse anche in SiciHa ed in tutta ritaha meridionale; non è probabile che nidifichi nel Ve- neto , come hanno asserito il Contarini ed il Nardo. Abita la regione paleartica ; nidifica entro il cerchio artico, dalla Lapponia fino allo stretto di Behring ; emigra d' inverno nell'Asia meri- dionale e nell'Africa. 307. Totanus calidris. Pettegola. Scolopax Calidris, Linnceus, S. N. I, p. 245, n. II (1766). Totanus calidris, Savi, II, p. 271; Bp., p. 15; Salvad., p. 220; Savi, 0. I. II, p. 331; Gigi, El. p. 53, n. 174; Id., Avif. n. 389; Dress., Vili, p. 157, pi. 567, f. 1 , 568 , f. 1, 569, f. 2. Pettegola, Savi. II, p. 271. UCCELLI ITALIANI 227 Calidrts = y.dXiòpiq, o ov.dXiòpic,, un uccello acquatico, macchiettato, in Aristo- tile. Vedi sp. 293. Uccello di passaggio ed invernale , ma anche nidificante nel Veneto. Abita la regione paleartica ; emigra d' inverno fino al Capo di B. Speranza e nell'India. 308. Totanus stagnatilis. Piro-piro gambe lunghe. Totanus stagnatilis, Beckstein, Orn. Taschenb. p. 292, cum tabula (1803). Totanus stagnatilis, Savi, II, p. 278; Bp., p. 1.5; Salvnd., p. 220; Savi, 0. I. II, p. 333; Gigi., El. p. 89, n. 334; Id., Avif. n. 388; Dress., Vili, p. 151, pi. 556. Piro-piro gambe lunghe , Savi, II, p. 278. stagnatilis = che appartiene agli stagni = stagna, o che li frequenta. Di passaggio primaverile, piuttosto irregolare e non abbon- dante ; anche nel Veneto ora compare soltanto in primavera {Ninni), secondo il Contarini vi s'incontrava anche in autunno; ciò avviene in Malta ; non pare ammissibile che sia comunissimo e molto meno che nidifichi in Sardegna. Abita 1' Europa e l'Asia e d'inverno emigra nell'Africa, nell'India, nell'arcipelago Malese e fin nell'Australia; nidifica nell'Europa orientale-meridionale, lungo il Danubio, e nella Siberia meridionale. 309. Totanus glottis. Pantana. Totanus Glottis, Linnmus, S. N. I, p. 245, n. 10 (1766). Totanus glottis, Savi, II, p. 267. Glottis chloropus, Bp., p. 15. Totanus canescens , Salvad,, p. 221; Gigi., El. p. 53, n, 175; Dross., Vili, p. 173, pi. 570. Glottis natans. Savi, 0'. I. II, p. 327. Totanus nebularius , Gigi., Avif. n. 391. Pantana, Savi, II, p. 267. Glottis = yX(tìXxl(;, nome di un uccello in Aristotile (H. A. vni, 14. 16), forse il Torcicollo, da yXwTxa = lingua, per causa della sua lingua protrattile; fu usato dal Gesner per indicare la Pantana, detta dai tedeschi Gli simile al porciglione, da rallus = porciglione, ed zlòoi;, = aspetto, forma. UCCELLI ITALIANI 245 Uccello di passaggio, comune in- primavera, raro in autunno; forse nidifica in Piemonte. Abita l'Europa meridionale e l'Africa, ove sverna. Genere ARDETTA, G. R. Gray, List Gen. B., App. p. 13 (1842). Tipo: Ardea minuta, Linn. Ardetta, diminutivo di Ardea — Airone, analogamente all'italiano Garzella, ecc.; quel nome fu malamente coniato dal Gray , e non è parola italiana , come è stato asserito. 339. Ardetta minuta. "I'arabusino. Ardea minuta, Linnceus. S. N. I, p. 240, n. 26 (1766). Ardea minuta. Savi, II, p. 358. Ardeola minuta, Bp., p. 16; BetL, tav. 3; Savi, 0. I. II, p. 460. Ardetta minuta. Salvaci., p. 243; Gigi., El. p. QS, n. 253; Id., Avif. n. 275; Dress., VI, p. 269, pi. 401. Nonnotto , Savi, II, p. 358. Minula = piccola, da minuo == io diminuisco. Uccello estivo e comune; arriva in aprile e parte in autunno; sverna in Africa. Genere BOTAURTTS, Stephens, in Shaw, Gen. Zool. XI, p. 592 (1819). Tipo: Ardea stellaris, Linn. Botaurus, od anche Butorius, come si trova nel Gesner, parole coniate probabil- mente rendendo latino il nome francese Boutor, o Butor = tarabuso; quindi Bo- taurus non deriverebbe da Bos + laurus , come si è creduto , forse per la voce forte del Tarabuso, somigliante al muggito di un bue. 340. Botaurus stellaris. Tarabuso. Ardea stellaris, Linnwus, S, N. I, p. 239. n. 21 (1766). Ardea stellaris , Savi, II, p. 355. Botaurus stellaris, Bp., p. 16 ; Salvaci, p. 244 ; Savi, 0. I. II, p. 455; Gigi., El. p. 42, n. 132; Id., Icon. Sp. 330; Id., Avif. n. 276; Dress., VI, p. 281, pi. 403. Tarabuso, Savi, II, p. 355. 246 T. SALVADORI Stellaris = stellato, segnato con stelle (stellae); traduzione fatta dal Gaza del nome Aristotelico àa-cepJag (ff. A. IX, 1, 23) = tarabuso. Comune nei tempi del passo, nidificante nell' Italia superiore, invernale nell'Italia centrale e meridionale ed anche in Sardegna ed in Sicilia. Vive nella regione paleartica, sverna nella regione etiopica e nell' India. Genere NYCTICORAX, Stephens, in Shaw, Gen. Zool. XI, p. 608 (1819). Tipo: Ardea nycticorax, Linn. Nyoticorax = vuxTtxópag, il Gufo comune in Aristotile, l'Assiolo nell'Antologia (XI, 186); ma letteralmente « Corvo notturno », da vug = notte, e xópag = corvo. Fu applicato quel nome alla Nitticora dal Gesner, perchè presso Strasburgo era detta Naohtrab = corvo notturno. 341. Nycticorax griseus. Nitticora. Ardea Nycticorax, Linnceus, S. N. I, p. 235, n. 9 (1766). Ardea grisea, Linnceus, S. N. I, p. 239, n. 22 (1766). Ardea nycticorax , Savi, II, p. 353, con fig. Nycticorax griseus, Bp., p. 16; Gigi., El, p. 42, n. 133; IcL, Icon. Sp. 331; Id., Avif. n. 277; Dress., VI, p. 269, pi. 402. Nycticorax grisea , Salvaci., p. 245. Nycticorax europaeus , Savi, 0. I. II, p. 457. Nitticora , Savi, II, p. 353. Griseus = grigio, nel latino post-classico; forse preso dall'antico germanico gris; cf. grau Tedesco moderno, grey inglese, ravus latino {Wharton). Di passaggio regolare; nidificante in alcuni luoghi dell'Italia superiore; invernale in Sardegna e forse anche in Sicilia. Abita r Europa meridionale, l'Africa e l'Asia meridionale. Famiglia CICONIIDAE. Genere CICONIA, Brisson, Ornith. V, p. 361 (1760). Tipo: Ciconia alba, Bechst. Ciconia = cicogna, nel latino classico, connesso con cano = io canto, xuxvoj = cigno, xav«X''ÃŒ = suono acuto, xova^og = schiamazzo, ecc. ( Wharton) . UCCELLI 1TALL\.NI 247 342. Giconia alba. Cicogna bianca. Ardea Ciconia, Linnceus, S. N. I, p. 235, n. 7 (1766). Ciconia alba, Bechstein, Natiirg. Deutschl. Ili, p. 48 (1793). Ciconia alba, Savi, li, p. 336; Bp., p. 16; Salvad., p. 245; Savi, I. 11, p. 462 ; Gigi., El. p. 79, n. 305 ; Id., Icon. Sp. 332 ; Id., Avif. n. 278 ; Dress., VI, p. 297, pi. 405. Cicogna bianca , Savi, II, p. 336. Alba = bianca- Di passo regolare , ma non molto abbondante ; sembra che qualcuna sverni in Sicilia. Nidifica nelle parti centrali e meri- dionali della regione paleartica, fin nel Turkestan verso oriente; sverna nell'Asia meridionale e nell'Africa. 343. Ciconia nigra. Cicogna nera. Ardea nigra, Linnceus, S. N. 1, p. 235, n. 8 (1766). Ciconia nigra , Savi, II, p. 338, con fig. ; Bp., p. 16 ; Salvad., p. 246; Savi, 0. I. II, p. 464; Gigi, El. p. 85, n. 322; Id., Avif. n. 279; Dress., VI, p. 309, pi. 406. Cicogna nera. Savi, II, p. 338. Nigra = nera . Di passaggio, ma rara. Trovasi in quasi tutta la regione pa- leartica, neir India e nell'Africa. [Genere LEPTOPTILUS, Lesson, Tr. d'Orn. p. 583 (1831). Tipo: Ciconia capillata, Temm. Leptoptihts = piuma sottile, da XsTrxóg = sottile, tenue, e nxCXov = piuma, allu- dendo alle sottili piume del sottocoda. [Leptoptilus sp. Il Costa {Fauna del Regno dì Napoli. Ucc. pt. I, p. 63, pt. II, p. 37) annovera la Ciconia marabou, e dice : « In aprile del 1855 ne fu ucciso un individuo sul nostro littorale presso Castel- volturno , il quale pervenne alle mani di un rozzo mercadante. 248 T. SALVADOKI Le più belle penne pendenti del petto furono distrutte ; e cosi malconcio fu preparato e poscia tenuto al libero ambiente ». Nella Fauna d'Italia, Ucc. p. 246, io mi stetti pago a riferire le parole del Costa, senza annoverare il Marabou fra le specie tro- vate nell'Italia, sembrandomi che l'asserzione di un rozzo merca- dante non fosse sufficiente guarentigia, ed anche perchè quel tale esemplare avrebbe potuto essere stato portato nell' Europa ; inoltre io avvertiva che se mai un individuo del genere Lepio- plilua fosse potuto giungere nell'Italia, avrebbe dovuto appartenere all'africano Z. crumeniferus (Cuv.), anziché all'asiatico L. ar- gala (Lath.) (== marabou, Temm.); dalla descrizione del Costa era impossibile arguire a quale specie quell' individuo apparte- nesse. Egli lo descrive di 7 piedi di altezza (!) e con lunghe piume sul petto, che i Marabou non hanno mai avuto in quella parte, ma soltanto sul sottocoda.] Famiglia IBIDIDAE. Genere PLEGADIS, Kaup, Naturi. Syst. p. 82 (1829). Tipo: Tantalus falcinellus, Linn. Plegadis, da nXvjyoc? , gen. TiXvjYocSog = falce, da uXì^aaci) = io colpisco ; per causa del becco curvo a modo di falce. 344. Plegadis falcinellus. Mignattajo. Tantalus Falcinellus, Linnmus, S. N. I, p. 241, n. 2 (1766). Ibis falcinellus , Savi, II, p. 327 ; Bp., p. 16 ; Savi, 0. I. II, p. 469. Plegadis falcinellus, Salvad., p. 247; Gigi, El. p. 68, n. 253; Id. , Avif. n. 281 ; Dress., VI, p. 335, pi. 409. Mignattajo, Savi, II, p. 327. Falcinellus = Falcinello, nome italiano, già menzionato dal Gesner ; diminutivo di *falcinus, da falx = falce, per causa del becco curvo a modo di falce. Di passaggio regolare, più o meno abbondante ; qualcuno ni- difica in Sicilia. Vive nelle zone temperate e tropicali di ambedue gli emisferi. UCCELLI ITALIANI 249 Genere PLATALEA, Linnceiis, S. N. I, p. 231 (1766). Tipo: Platalea leucorodia, Li7in. Platalea, nome, probabilmente del Pellicano, usato da Cicerone (N. D- II, 49, 124), e che in Plinio (H- N. X, 40) troviamo cambiato in Platea; dal Gesner questi nomi furono usati per la Spatola ; probabilmente da uXaxóg = largo. 345. Platalea leucorodia. Spatola. Platalea Leucorodia, LinnoBus, S. N. I, p. 231, n. 1 (1766). Platalea leucorodia, Savi, II, p. 361; Bp.^, p. 16; Salvad.j p. 247; Savi, 0. I. II, p. 467; Gigi., El. p. 86, n. 323; Id., Avif. n. 280. Platea leucorodia , Dress., VI, p. 319, pi. 407. Spatola, Savi, II, p. 361. Leucorodia , forma latina degli ultimi tempi di XsoTtepcoStóg = Spatola in Aristotile (H. A. Vili 3, 12); da Xsuxóg = bianco, e èpwSióg o f)a)5tós =â–  airone. Di passaggio irregolare e piuttosto rara. Vive nella regione paleartica, nell'India, nella Cina, nel Giappone e nell'Africa fino al Sudan. Sottordine PHOENICOPTERI. Famiglia PHOENICOPTERIDAE. Genere PHOENICOPTERUS, Linnmis, S. N. I, p. 230 (1766). Tipo: Phoenicopterus ruber, Linn. Phoenicopterus nel latino classico = cpoi.vixÓ7:-cepog, il fenicottero, in Aristofane; letteralmente, con ala rossa, da cpofvig = rosso, puniceo, e jiTspóv = ala. 346. Phoenicopterus roseus. Fenicottero. Phoenicopterus ruber, part., Linnceus, S. N. I, p. 230, n. 1 (1766). Phoenicopterus roseus, Pallas, Zoogr. Rosso- As. II, p. 207 (1811). Phoenicopterus antiquorum. Savi, II, p. 363 ; Bp., p. 17. Phoenicopterus roseus, Salvad., p. 248; Gigi, El. p. 43, n. 134; Id., Avif. n. 282; Dress., VI, p. 343, pi. 410. 250 T. SALVADORI Phoenicopterus ruber, Savi, 0. I. II, p. 472. Fenicottero , Savi, II, p. 363. Rosens =z roseo, color della rosa. Accidentale e raro nella penisola italiana ed anche in Sicilia; invernale e copiosissimo in Sardegna; non è certo che qualcuno nidifichi in Sardegna. Nidifica in Spagna e nell'Africa setten- trionale. [Phoenicopterus erythraeus. Fenicottero minore. Phoenicopterus erythraeus, /. el E. Verreaux, Rev. et Mag. de Zool. 1855, p. 221. Phoenicopterus erythraeus, Salvaci., p. 250. Erythraeus = èpuOpóg, rosso. È cosa ancora incerta se i piccoli fenicotteri adulti e di bellis- simo colore, che si trovano talora in Sardegna siano diversi specificamente dal Fenicottero comune.] Ordine ANSERES. Sottordine LAMELLIROSTRES. Famigha ANATIDAE. [Genere CHENALOPEX, Stephens, in Shaw, Gen. Zool. XII, pt. 2, p. 41 (1824). Tipo: Anas aegyptiaca, Limi. Chenalopex = XYjvaXwTiyjg, vulp-anser (Gaza), Volpe-oca, nel greco classico; da j^T^v == oca, ed àXtónyjg = volpe, per causa del vivere la volpoca entro tane, come le volpi. Chenalopeoo aegyptiaciis. Oca egiziana. Anas aegyptiaca, Limiosus, S. N. I, p. 197, n. 10 (1766). Chenalopex aegyptiacus , Salvad., p. 114. Aegyptiacus = kV{^TZi\.(^v.óz , egiziano. Il Temrainck {Man. IV, p. 525) asserì che questa specie sia stata trovata in Sicilia, la quale cosa non è stata confermata da UCCELLI ITALIANI 251 altri. Il Bonaparte {Faun, [tal., Ucc. Introd.) V annovera fra le specie domestiche ! j Genere ANSER, Brisson, Orn. VI, p. 261 (1760). Tipo: Anas anser, Linn. Anser = oca, nel latino classico; connesso con X'>iv, sanscritto hansas, tedesco Gans. scandinavo gaas , anglo sassone ffos = oca, gandra = oca maschio, inglese ffoose = oca; originariamente hanser. Probabilmente dal radicale di X'^^'^'*» XflJoxo) = io mi spalanco (What-ton). 347. Anser cinereus. Oca selvatica. Anas Anser, Linncem, S. N. I, p. 197, n. 9 (1766). Anser cinereus, Meyer ^ Taschenb. deutsch. Vògelk, II, p. 552 (1810;. Anser cinereus, Savi, III, p. 176; Bp., p. 17; Salvaci, p. 252; Savi, 0. I. Ili, p. 18; Gigi., El p. 73, n. 275; Id._, Avif. n. 289; Dress., VI, p. 355, pi. 411. Oca paglietana. Savi, III, p. 176. Cinereus = color cenere; da cineres — ceneri. Piuttosto rara; giunge in novembre e riparte in marzo; dice il Giglioli che talora si ferma sullo stagno di Lesina presso il Gargano e nelle paludi di Barletta; il Savi asserisce di averla trovata nidificante nel padule di Castiglione della Pescaja , ma forse si trattava di qualche coppia rinselvatichita. Nidifica nelle parti settentrionali della regione paleartica, sverna nell'Europa meridionale, nell' Africa settentrionale e nell' India. 348. Anser segemm. Oca granajola. Anas segetum, Gmelin, Syst. Nat. I, p. 512, n. 68 (1788). Anser segetum. Savi, III, p. 177; Bp., p. 17; Salvaci., p. 253; Gigi, El. p. 73, n. 276; IcL, Avif. n. 290; Dress., VI, p. 363, pi. 412. Anser sylvestris , Savi, 0. I. Ili, p. 19. Oca granajola , Savi, III, p. 177. Segetum, genitivo plurale di seges = campo di grano- 252 T. SALVADORI Comunissiina durante l' inverno , anche in Sicilia ed in Sar- degna; arriva in novembre e riparte in marzo. Abita la regione paleartica, emigra verso mezzodi fin quasi al SO'' lat. N. 349. Anser albifrons. Oca lombardella. Branta albifrons, Scopoli, Ann. I. Hist. Nat. p. 69, n. 87 (1769). Anser albifrons, Savi, III, p. 179; ScUocid., p. 254; Savi, 0. I. Ili, p. 20 ; Gigi., El. p. 86, n. 325 ; Id., Avif. n. 291 ; Dress., VI, p. 375, pi. 414. Anser er^'thropus , Bp. (nec Limi.), p. 17. Oca lombardella , Savi, III, p. 179. Albifrons == colla fronte bianca ; da albus -f- frons. ' Specie rara ed accidentale durante l'inverno. In quel di Pavia sembra più frequente che non altrove ; non è stata presa né in Sicilia, né in Sardegna. Abita la regione paleartica settentrionale, sverna nell' India e nell' Egitto. 350. Anser erythropus. Lombardella minore. Anas erythropus, Linnoeus (nec Atùct.), S. N. I, p. 197, n. 11 (1766) Anser erythropus , Dress., VI, p. 383. Erythropus = piede rosso, da èpoBpóg = rosso, e noùg = piede. Accidentale; un esemplare adulto fu ucciso il 3 febbraio 1886 sul Po presso Cremona e si conserva nella collezione del signor Odoardo Ferragni , che gentilmente me l'ha inviato affinchè lo potessi studiare (La Provincia, Corriere di Cremona, n. 99). Seb- bene sia quello l' unico esemplare che con certezza si sappia essere stato preso nell' Italia , tuttavia non è improbabile che questa specie vi sia già stata trovata, e sia andata confusa col- \'A. albifrons, dalla quale differisce per le dimensioni minori e pel becco di color roseo-carnicino. Abita 1' Europa orientale-set- tentrionale , d' onde in inverno emigra in paesi più meridionali ; è stata trovata non solo nell' Europa centrale , ma anche in Grecia , nell'Asia Minore e nell' Egitto. k UCCELLI ITALIANI 253 Gene^re BRANTA, Scopali, Ann. I. Hist. Nat. p. 07 (1769). Tipo: Anas bermela, Linn. Branta, trovasi nel Gesner e nelI'Aldrovandi invece di Brenta, nome medioevale, conialo probabilmente rendendo lutino il nome inglese Bretit, i. e. burnt Goose = oca bruciata, per causa della sua apparenza bruciacchiata, annerita. 351. Branta leucopsis. Oca faccia bianca. Anas ìeucopsis, Bechsiein, Orn. Taschenb. II, p. 424 (1803). Bernicla leucopsis, Dress., VI, p. 397, pi. 415, f. 1 ; Gigi, El. p. 110, n. 387; Id., Avif. n. 286. Leucopsis = colla faccia bianca, da Xeuxóg = bianco, e ocjjtg = sguardo, aspetto. Accidentale. Il Giglioli menziona un esemplare che sarebbe stato preso nelle vicinanze di Foggia nell' inverno del 1877, e che ora si conserva nel Museo Zoologico di Napoli. Un secondo esemplare, maschio, fu ucciso sul Po nella provincia di Pavia il 28 febbraio 1886 (Pavesi, in litt.). Vive nell' Europa settentrio- nale e nella Groenlandia ; non si sa esattamente ove nidifichi. 352. Branta bernicla. Oca colombaccio. Anas Bernicla, Linnceus, S. N. I, p. 198, n. 13 (1766). Anser bernicla. Savi, III, p. 180. Bernicla brenta, Bp., p. 17; Salvad., p. 254; Savi, 0. I. III, p. 22; Gigi., El. p. Ili, n. 388; Id., Avif. n. 287; Dress., VI, p. 389, pi. 415, f. 2. Oca colombaccio , Savi, III, p. 180. Bernicla, o Bernacla, o Bernicnla. parole probabilmente coniate rendendo latino il nome inglese o scozzese Barnacle, proprio di certi cirripedi, dai quali si favoleggiò che queste oche fossero generate. Il Wharton scrive: « Bernicla d' incerta deriva- zione. Max Miiller {Lectures on the Science or Language, 2. ser. 1864, pp. 233-551) crede che i cirripedi , detti in inglese barnacles {pernaculae) , siano stati confusi colle Oche provenienti dall' Irlanda (hiberniculae) , ma egli non adduce alcuna prova di ciò ». Specie rara ed accidentale in inverno; più frequente nel Ve- neto che non altrove. Abita la regione paleartica e la neartica, nidificando nell' estremo nord. 254 T. S AL V ADORI 353. Branta rufìcollis. Oca collo rosso. Anser ruficoUis, Pallas, Spicil. Zool. fosc. VI, p. 21, tav. V (1769). Bernicla ruficollis, Bp.^ p. 17; Salvaci., p. 255; Gigl.^ El. p. Ili, n. 389; IcL, Avif. n. 288; Dress., VI, p. 403, pi. 416. Ruficollis = col collo rosso ; da t^ufus + collum. Accidentale in inverno. Si conoscono tre esemplari presi finora nell'Italia; il primo in Lombardia nel 1833 (Balsamo-Crivelli, Not. Civ. e Nalur., p. 382, 1844) e si conserva nel Liceo di S. Ales- sandro in Milano; il secondo in Toscana, a Scarperia presso Firenze, il 12 febbraio 1869, e si trova nel Museo di Firenze (Giglioli. Ibis, 1869, p. 242); il terzo, apparentemente una fem- mina, fa parte della collezione del conte D'Arco di Mantova, ma ignorasi la data della sua cattura (Giglioli). Nidifica nella Siberia orientale-settentrionale , donde emigra verso mezzodì in inverno. Genere CYGNXJS, Bechstein, Gemeinn. Naturg. Vòg. Deutschl. Ili, p. 815 (1809). Tipo : Anas olor , Gm. Cygnus = cigno, nel latino classico ; in greco xuxvog. Cf. Ciconia- 354. Gygnus olor. Cigno reale. Anas Olor, Gmelin, Syst. Nat. I, p. 502, n. 47 (1788). Cygnus olor. Savi, III, p. 172; Bp., p. 17; Salvaci., p. 251 ; Gigi., El. p. 86, n. 324; Id., Avif. n. 283; Dress., VI, p. 419, pi. 418 e 419, f. 5, 6 (teste). Cygnus mansuetus , Savi, 0. I. Ili, p. 14. Cigno reale, Savi, III, p. 172. Olor = cigno, nel latino classico, specialmente in poesia. Giunge raramente in inverno, ma è stato osservato quasi in ogni parte d' Italia, ove vive anche domestico. Abita la regione paleartica e nidifica nella Svezia e in altre regioni settentrionali. UCCELLI ITALIANI 255 355. Gygnus musicus. Cigno selvatico. Anas Cygnus, Linnceus, S. N. I, p. 194, n. 1 (1766). Cygnus musicus, Bechstein, Gemeinn. Naturg. Viig. Deutschl. Ili, p. 830 (1809). Cygnus musicus, Savi, III, p. 170; Bp., p. 17; Salvaci., p. 251 ; Gigi, El. p. 73, n. 274; IiL, \vif. n. 284; Drm., VI, p. 432, pi. 419, f. 4 (testa). Cygnus f'erus , Savi, 0. I. Ili, p. 13. Cigno salvatico. Savi, III, p. 170. Musici's = musicale; da Musa = Musa. Piuttosto raro, ma quasi ogni anno giunge nell'Italia durante l'inverno. Abita la regione paleartica e nidifica nella Lapponia e nella Russia settentrionale. 356. Cygnus Bewicki. Cigno minore. Cygnus Bewickii, Yarrell, Trans. Linn. Soc. XVI, p. 453 (1830). Cygnus minor, Keys. & Bias.; Gigi., El. p. 110, sp. 386; Id., Icon. Sp. 339. Cygnus bewicki, Dress., VI, p. 441, pi. 419, f. 3; Gigi., Avif. n. 285. Bewicki, nominato in onore di Thomas Bewick (nato nel 1753, morto nel 1828), autore dell' opera History of British Birds. Il Giglioli {Ibis, 1881, p. 213) annunziò che un esemplare di questa specie fu catturato sul lago di Massacciuccoli nel gen- naio del 1874 e donato al Museo di Firenze dal conte Eugenio Minutoli. Un altro esemplare sarebbe stato ucciso nelle vicinanze di Taranto e si conserverebbe nella bottega di un farmacista di quella città (Giglioli). Questa specie abita nelle regioni setten- trionali dell' Europa e dell'Asia e nidifica nel Petchora in Siberia. Essa si distingue dal C. musicus per le dimensioni minori, e pel nero del becco che si estende lungo il culmine fino alla fronte. 256 T. SALVADORI [Genere DENDROCYCNA , Swainson (»), Class, of Birds, II, p. 365 (1837). Tipo : Anas arcuata , Cuv. Dendrocycna, nome composto di 5év5pov = albero, e xuxvog = ciguo. Dendrocycna javanica. Dendrociqna di Gjava. Anas javanica, Horsjìeldj Trans. Linn. Soc. XIII, p. 199 (1821). Dendrocygna javanica , Gigl.^ Avif. n. 292. Javanica = di Giava. Una femmina di questa specie fu trovata sul mercato di To- rino il 3 dicembre 1876 dal signor Luigi Gasca, cui fu detto che era stata uccisa nel Ganavese; essa, sebbene perfetta, ha le unghie alquanto smusse, per cui evidentemente era fuggita di schiavitù. Abita Giava e l'India.] Genere TADORNA, Fleming, Phil, of Zool. II, p. 260 (1822). Tipo : Anas tadorna , Linn. Tadorna, foi-ma latina del nome francese Tadorne, che, a quanto pare, s'incontra per la prima volta nel Bélon, 1585. Derivazione ignota. 357. Tadorna cornuta. Volpoca. Anas Tadorna, Linnmus, S. N. 1, p. 195, n. 4 (1766). Anas cornuta, *S. G. Gmelin, Reise d. Russi. II, p. 185 pi. 18 (1774). Anas tadorna. Savi, III, p. 166. Tadorna vnlpanser , Bp., p. 17. Tadorna cornuta , Salvaci., p. 256 ; Gigi., Icon. Sp. 348 ; IcL, El. p. 44, n. 135; Id., Avif. n. 394; Dress., VI, p. 451, pi. 420. Tadorna Belonii , Savi, 0. I. III, p. 30. Volpoca, Savi, III, p. 166. (') Swainson scnsse Dendrocij(jna,ma lo sclater emendò in Dendi^ocijcna (P Z. S. 1880, p. r,08). UCCELLI ITALIANI 257 Cornuta = cornuta; da comu = corno, per causa della protuberanza alla base del becco. Uccello principalmente invernale , abbastanza frequente nella campagna Romana, nelle saline di Barletta, nelle Agalli di Co- maccliio, nel Veneto e nella Sardegna, ove è probabile che nidi- fichi talora, e cosi pure in altri luoghi. Abita le parti temperate e meridionali della regione paleartica. Genere CASARCA, Bonaparte, Comp. List, p. 56 (1838). Tipo: Anas casarca, Limi. Casarca = oca nel russo meridionale ; tartarico karakchas = oca nera. 358. Casarca rutila. Casarca. Anas Casarca, Lùmceus, S. N. Ili, App. p. 224 (1768). Anas rutila, Pallas, Nov. Comm. Petrop. XIV, p. 579 (1770). Anas rutila, Savi, III, p. 168. Casarca rutila, Bp., p. 17; Salvaci., p. 256; Savi, 0. I. Ili, p. 28; Gigi., El. p. Ili, n. 390; Id., Avif. n. 293. Tadorna casarca, Dress., VI, p. 461, pi. 421. Casarca , Savi, III, p. 168. Rutila femminino di rutilus = rosso. Accidentale ; è stata presa in Toscana , nel Napoletano, nella Sicilia ed in Malta. Abita la parte orientale e meridionale della regione paleartica ; d' inverno è comune nell' India. - Genere ANAS, Linnmus, S. N. I, p. 194 (1766). Tipo : Anas boschas, Linn. Anas — anitra, nel latino classico; affine a v^xxa, v^aaa, vaaaa = anitra. 359. Anas boscas. Germano. Anas Boschas, Limmus, S. N. I, p. 205, n. 40 (1766). Anas boschas. Savi, III, p. 161; Bp., p. 17; Salvaci., p. 257; Savi, 0. I. Ili, p. 33 ; Gigi., El. p. 44, n. 136 ; Iti., Icon. Sp. 349 ; Drcss., VI, p. 439, pi. 422. Ann. del Mits. Civ. di Ut. Nat. Serie 2.% Voi. HI. (11 Dicembre ISSfi). 17 258 T. SALVADORl Anas boscas , Gig/., Avif. n. 295. Germano reale, Saul, III, p. 161, Boscas — Poaxccg, sorta di piccola anitra in Aristotile; sembra che le forme ge- nuine siano paaxocg e tj'aaxag ; per errore il Linneo ed altri scrissero boschas, mentre il Gesner rettamente aveva scritto boscas. Origine ignota (cf. H. T. Wharton, Ibis, 1879, p. 452); forse confusa con póaxo) = io nutro, nella etimologia popolare (Wharton). Comunissima d' inverno ; arriva in novembre e riparte in feb- braio e marzo ; ma nidifica anche abbastanza frequentemente. Abita tanto nella regione paleartica, quanto nella neartica. Genere CHAULEL ASMUS , Botiaparle, Comp. List, p. 56 (1838). Tipo: Anas streperà, Llnn. Chaulelasmiis , da â– /olòXì.oc, = sporgente (parola che si trova nel greco classico soltanto in composizione, xauXióSoug = con denti sporgenti), ed èX%Q\i.óc, , od iXaaixa = metallo laminato, lamina di metallo, da sÀaóvo) = io spingo, colpisco. 11 nome allude alle lamelle sporgenti della mandibola superiore (Wharton). 360. Ghaulelasmus streperus. Canapiglia. Anas streperà, Linnmis, S. N. I, p. 200, n. 20 (1766). Anas streperà, Savi, III, p. 159. Ghaulelasmus streperus, Bp., p. 17; Salvaci., p. 260; Gigi., El. p. 74. n. 278; Id., Avif. n. 296; Dress., VI, p. 487, pi. 424. Ghaulelasmus streperà , Savi^ 0. I. Ili, p. 37. Ganapiglia , Savi, III, p. 159. streperà — rumorosa; appellativo già usato dal Gesner « a vocis strepitìi gra- viore ». Trovasi non molto abbondante durante l'inverno; arriva presto, qualcuna alla fine di agosto ; riparte in marzo. A.bita nelle regioni paleartica e neartica, nidificando nelle parti settentrionali. Genere MARECA, Stephens, in Shaio, Gen. Zool. XII, pt. 2, p. 130 (1824). Tipo: Anas penelope, Linn. Mareca, secondo il Marcgravio, è il nome brasiliano dell' Arzavola brasiliana {Querquedula brasiliensis). UCCELLI ITALIANI 259 3(31. Mareca penelope. Fischione. Arias Penelope, Linnosus, S. N. I, p. 202, n. 27 (1766). Anas penelope , Savi, III, p. 146. Mareca penelope, Bp., p. 17; Saload., p. 260; Savi, 0. I. HI, p. 43 ; GicjL, El. p. 74, n. 279 ; IcL, Avif. n. 299 ; Dress., VI, p. 541, pi. 432, 433. Fischione , Savi, III, p. 146. Penelope = Tzi]wéXof^, sorta di anitra con strie porporine, nel greco classico. Si narra nella leggenda che Penelope, la moglie di Ulisse, essendo bambina, sia stata gettata in mare dai suoi genitori, e che sia stata salvata dalle Penelopi, dalle quali ebbe il nome; da ur^vvj = trama, *'n:yjvéXy) + òcl^tg = aspetto, « che sembra intes- suto » (^Wharton). Comunissimo durante V inverno ; comincia ad arrivare nella seconda metà di agosto ; riparte in marzo ; qualche coppia nidi- fica, specialmente nella laguna veneta. Abita nella regione pa- leartica, ma si trova anche nella neartica. Genere DAFILA, Stephens, in Shaw, Gen. Zool. XII, pt. 2, p. 126 (1824). Tipo: Anas acuta, Limi. Daflla, a quanto sembra, è un nome inventato e senza significato. 362. Dafìla acuta. Codone Anas acuta, Linmmis, S. N. I, p. 202, n. 28 (1766). Anas acuta , Savi, III, p. 156. Dafìla acuta, Bp., p. 17; Salvaci., p. 261; Savi, 0. I. III, p. 40; Gigi., El. p. 74, n. 280 ; Id., Avif. n. 298 ; Dress., VI, p. 531, pi. 430, 431. Codone , Savi, III, p. 156. Acuta = acuto, puntuto; da acuo = io aguzzo. Comune durante l'inverno. Abita tanto nella regione paleartica, quanto nella neartica; nidifica nelle regioni settentrionali. Genere SPATULA, Boie, Isis, 1822, p. 564. Tipo: Anas clypeata, Linn. Spatìtla, qualunque cosa dilatata a guisa di cucchiaio, spat/ia- 260 T. S.VLVADOKl :^r)3. Spatula clypeata. Mestolone. Anas clypeata, Linnmus, S. N. I, p. 200, n. 19 (1766). Anas clypeata, Savi, III, p. 154, con fig. Rhynchaspis clipeata, Bp., p. 17. Spatula clypeata, Saload., p. 257; Savi, 0. 1. Ill, p. 153; Gigi, El. p. 73, n. 277 ; Id., Avif. n. 297 ; Dress., VI, p. 497, pi. 425. Mestolone , Savi, III, p. 154. Clypeata = coperta da uno scudo, clypeus o clipeus, per causa della dilatazione terminale del becco, formante una sorte di scudo convesso (cf. Albin). Frequente durante i tempi del passo, specialmente in prima- vera, ed anche durante l' inverno. Abita le regioni paleartica e neartica, migrando nell'inverno nell'India e nella regione Etio- pica. Genere QUERaUEDULA, Stephens, in Shato, Gen. Zool. XII, pt. 2, p. 142 (1824). Tipo : Anas querquedula , Linn. Qiterquedula, sorta di anitra menzionata da Yarrone e da Columella; forse da xépxoupos = leggera nave adoperata dai Cipriotti; ovvero da xapxaCpo) = io suono il campanello (VaniQeh). Il prof. Skeat dice che quel nome ha base onomatopeica, querq o karh, significante un rumore forte qualunque (Wharton). 364. Querquedula formosa. A lz avola asiatica. Anas formosa, Georgi, Reise Russ. Reich, p. 168 (1775). Querquedula formosa , Gigi., Icon. Sp. 354 bis. Nettion formosa , Gigi.., Avif. n. 302. Formosa = formosa, bella. Un maschio adulto fu ucciso presso Massa Finalese in quel di Modena il 27 dicembre 1881 (Fiori, Zool. Anzeig. 1882, p. 94; Ani Soc. Nat. Mod. Rendic. ser. Ili, voi. I, p, 4) ed ora si conserva nel Museo di Firenze. Questa specie abita l'Asia orientale; nidifica nelle parti settentrionali e nell' inverno giunge talora fin nel- r India; quanto all'Europa era stata vista soltanto due volte nella Francia. UCCELLI ITALL\NI 261 365. Querquedula crecca. Alza vola. Anas Crecca, Linnmis, S. N. I, p. 204, n. 33 (1766). Anas crecca , Savi, III, p. 148. Querquedula crecca, Bp., p. 17; Salme/,., p. 262; Savi, 0. I. Ili, p. 46; Gigi., El. p. 44, n. 137; Dress., VI, p. 507, pi. 426. Nettion crecca, Gigi., Avif*. n. 301. Alzavola, Savi, III, p. 148. Crecca, nome derivato probabilmente dal suo grido. Cf. Crex, q. v. Comunissima durante l' inverno ; arriva in autunno e riparte in primavera , ma moltissime restano a nidificare. Abita le re- gioni paleartica e neartica ; durante l' inverno abbonda nel- r India. 366. Querquedula circia. Marzajola. Anas Querquedula, Linnmis, S. N. I, p. 203, n. 32 (1766). Anas Circia, Linnceus, S. N. I, p. 204, ii. 34 (1766). Anas querquedula. Savi, III, p. 151. Pterocyanea circia, Bp., p. 17. Querquedula circia, Salvaci., p. 262; Savi, 0. I. Ili, p. 48; Gigi., EL p. 44, n. 138; IcL, Avif. n. 303; Dress., VI, p. 513,. pi. 427. Marzajola, Savi, III, p. 151. Circia, nome antico, sebbene non sia stato usato da alcun autore classico; proba- bilmente dal radicale di xtpxog = sorta di falco. Vedi Circus p. 57 ( \yharton). Secondo il Gesner « a sono vocis ita appellata ». Passa in gran quantità nel mese di marzo ; poche , e non in tutti i luoghi, ripassano in autunno; molte nidificano nei laghi della Lombardia, nel Piemonte, nei paduH della Toscana, nelle paludi del Veneto e di Comacchio e negli stagni della Sardegna e della Sicilia. Abita le parti temperate e meridionali della re- gione paleartica, d'inverno è comune nell'India. 262 T. S\LVADORI Genere M ARM ARONETT A , Reichenhach, Syst. Av. p. IX (1852). Tipo : Anas angustirostris , Ménetr. Marmaronetta = anitra marmorizzata , da [làpiiapog = marmo , e v^txa = anitra- 367. Marmaronetta angustirostris. Anatra MARMORIZZATA. Anas angustirostris, Ménétnes, Cat. Rais. p. 58. n. 205 (1832). Querquedula angustirostris, Bp., Faun. Ital., Ucc. tav. 47, f. 1, 2; IcL, Introd. p. 17; Savi, 0. I. Ili, p. 50. Marmaronetta angustirostris , Salvaci., p. 263 ; Gigi., El. p. 87, p. 326 ; Id., Avif. n. 300. Anas angustirostris, Dress., VI, p. 479, pi. 423. Angustirostris, col becco stretto, da angustus + rostrum. Specie rara ed accidentale, trovata nella Sardegna, nella Sicilia, una volta in Malta (Wright, Ibis, 1884, p. 229), ed anche a Vico presso Napoli (Giglioli). Abita la regione paleartica meridionale dalla Spagna fino al Caucaso ; d' inverno è stata trovata fin nell'India; nidifica nel Caucaso, nella Palestina e nelle Canarie. Genere CALLICHEN, C. L. Brehm (^h Vòg. Deutschl. p. 922 (1831). Tipo: Anas rufina, Pali. CalUchen = bella oca, da xaXóg = bello, e yiy* = oca, nel greco classico. 368. Gallichen rufìnus. Fistione turco. Anas rufina, Pallas, Reise Russ. Reichs, II, App. p. 713, n. 28 (1773). Fuligula rufina, Savi, III, p. 137; Gigi., El. p. 45, n. 139; Id., Avif. n. 304 ; Dress., VI, p. 559, pi. 435. (1) Netta, Kaup, 1829 (nec Nettion. Kaup, 1829). UCCELLI ITALIANI 263 Branta ruiina , Bp., p. 17; Salvaci., p. 264; Savi, 0. I. Ili, p. 58. Fistione turco , Savi, III, p. 137. Ruflna, apparentemente una forma aggettivale, da rufus = rosso. Comune e nidificante nella Sardegna e nella Sicilia , e forse anche nell' Italia meridionale; accidentale, specialmente d' inverno, nel resto dell' Italia. Abita le parti temperate e meridionali della regione paleartica ; d' inverno trovasi anche nell' India. Genere NYROCA, Fleìning, Phil, of Zool. II, p. 260 (1822). Tipo: Anas nyroca, Giildenst. Nyroca, parola coniata facendo latino il nome russo Ootna nyroh. 369. Nyroca africana. Moretta tabaccata. Anas nyroca, Galdenstàdt, Nov. Comm. Petrop. XIV, p. 403 (1769) Anas africana, Gmelin, Syst. Nat. I, p. 522, n. 88 (1788). Fuligula nyroca, Savi, III, p. 138 ; Savi, 0. I. Ili, p. 65. Nyroca leucophthalma , Bp., p. 17. Fulix nyroca, Salvad., p. 265; Gigi, El. p. 45, n. 140; Id.^ Icon. Sp. 381 ; Id., Avif. n. 308. Nyroca ferruginea. Dress., VI, p. 581, pi. 438. Moretta tabaccata, Savi, III, p. 138. Africana = africana. Arriva in primavera; nidifica nella Sicilia, nella Toscana, nel Mantovano e forse anche altrove; dall'Italia settentrionale e cen- trale parte in autunno; sverna nell'Italia meridionale, nella Sar- degna, nella Sicilia ed in Malta. Abita le parti temperate e meri- dionali della regione paleartica. Genere FULIGULA, Stephens, in Shaw, Gen. Zool. XII, pt. 2, p. 187 (1824). Tipo : Anas fuligula , Linn. Fuligula, dice il Gesner , è nome usato da Georg. Fabricius per rendere il nome tedesco Rusgen, « a fuligineo tottus corporis colore », quindi da fuligo = fulig- gine, e non diminutivo di Fulix o Fulica- 264 T. SALVADORl 370. Fuligula cristata. Moretta. Anas Fuligula, Linnosus, S. N. I, p. 207, n. 45 (1766). Anas cristata, Leach, Syst. Cat. M. & B. Brit. Mus. p. 39 (1816). Fuligula cristata, Savi, III, p. 131; Bp., p. \1; Salvaci., p. 266; Savi, 0. I. Ill, p. 62; Dress., VI, p. 573, pi. 437. Fulix cristata, Gigi., El. p. 74, n. 283. Fulix fuligula , Gigi., Avif. n. 307. Moretta turca, Savi, III, p. 131. Cristata = fornita di ciuffo, crista. Comunissima durante l'inverno; arriva in novembre e riparte in aprile; non è improbabile che qualche coppia nidifichi nel- r Italia. Abita la regione paleartica. 371. Fuligula marila. Moretta grigia. Anas Marila, Linnceus, S. N. I, p. 196, n. 8 (1766). Fuligula marila, Savi, III, p. 129, con fig.; Savi, 0. I. Ili, p. 60; Dress., VI, p. 565, pi. 436. Aythya marila , Bp., p. 17. Fuhx marila, Salvaci., p. 266; Gigi, El. p. 74, n. 282; Id., Avif. n. 306. Moretta grigia , Savi, III, p. 129. Marita, da [iapCXyj == piccolo carbone; per causa del color nero-carbone delle parti anteriori. Specie invernale; non rara nell'Itaha superiore, specialmente nel Lario e nel Veneto ; rarissima altrove. Abita le regioni paleartica e neartica, nidificando nelle parti settentrionali. Genere AETHYIA, Boie C), Isis, 1822, p. 564. Tipo: Anas ferina, Linn. Aethyia = a'iGuta, che si trova negli autori greci; presso Aristotile era, secondo il Sundevall (^Thierart. Arisi, p. 158), un grosso gabbiano. (') Aythya, Boie I UCCELLI ITALIANI 265 372. Aethyia ferina. Moriglione. Anas ferina, Linnceus, S. N. I, p. 203, n. 31 (1766). Fuligula ferina, Savi, III, p. 135; Savi, 0. I. Ili, p. 63; Dress., VI, p. 551, pi. 434. Ayth}a ferina, Bp., p, 17. Fulix ferina, Salvaci, p. 265; Gigi., El. p. 74, n. 281; hi., Avif. n. 305. Moriglione, Savi, III, p. 135. Ferina, forma aggettivale, diminutivo di /"era = selvatica; il Gesner chiamò A}iates ferae le anitre selvatiche per distinguerle dalle domestiche. Comune in inverno. Abita la regione paleartica temperata. Genere CLANGULA, Fleminri, Phil, of Zool. II, p. 260 (1822). Tipo: Anas clangula, Linn. Clangula, Aìxaìnuiìvo &\ Clanga; V-Xafyri = clangor , un rumore aspro, spe- cialmente il grido delle Gru, o delle Aquile. Dice il Gesner che Georg. Fabricius chiamò il Quattr'occhi Clangula « ab alarum clangore, quae jlrmissitnae sunt, nec sine sono in volatu moventur ». 373. Clangula glaucion. Quattr' occhi. Anas Clangula, Linnmis, S. N. I, p. 201, n. 23 (1766). Anas Glaucion, Linnceus, S. N. I, p. 201, n. 26 (1766). Fuligula clangula, Savi, III, p. 133. Clangula glaucion, Bp., p. 17; Savi, 0. I. Ili, p. 68; Dress., VI, p. 595, pi. 440. Bucephala clangula. Salvaci., p. 267; Gigi., Icon. Sp. 362; Td., El. p. 74, n. 284; IcL, Avif. n. 309. Quattr' occhi , Savi, III, p. 133. Glaucion = â– ^Xot.ùy.iow, un uccello dagli occhi grigi in Ateneo, 395 C; da y'k'Xììv.óz = grigio-azzurrognolo. Il Belon attribuì quel nome all'uccello detto in francese Mo- rillon {Fidigula cristata). Gli autori prelinneani generalmente scrivevano glau- cium, come sempre (pel CheliUoniutn glaucium) è stato fatto dai botanici, compreso il Linneo. Uccello invernale ; i giovani sono più frequenti degli adulti. Abita la parte settentrionale delle regioni paleartica e neartica. 266 T. SALVADORI Genere HABELDA, Stephens in Shaw, Gen. Zool. XII, pt. 2, p. 174 (1824). Tipo: Anas glacialis, Linn. Harelda, resa latina erroneamente da Haveld o Havelda, il nome islandese. Il Briinnich {Orn. Bor. 1764, p- 17) dice che nelle isole Feroe chiamasi Oedel, ed in Islandese Ha-Ella, ovvero Ha- Old. 374. Harelda glacialis. Moretta codona. Anas glacialis, Linnmus, S. N. I, p. 203, n. 30 (1766). Fuligula glacialis , Savi, III, p. 140. Harelda glacialis, Bp., p. 17; Salvaci., p. 268; Savi, 0. I. III, p. 71; Gigi., El. p. 87, n. 327; Id., Avif. n. 310; Dress., VI, p. 617, pi. 443, 444. Morotta pezzata. Savi, ili, p. 140. Glacialis = glaciale, perchè vive fra i ghiacci , glacìes. Uccello invernale molto raro; trovasi talora nell'Italia setten- trionale ed anche nella centrale; nel Veneto più frequentemente che non altrove ; dell' Italia meridionale si conosce solo una femmina uccisa presso Bari nel dicembre 1875 (De Romita, Avif. Pugl. p. 100) ; rarissimi sono gli adulti. Abita le regioni circumpolari, migrando in inverno verso il mezzodì in ambedue gli emisferi. Genere SOMATERIA, Leach, in Ross, Voy. Disc. App. p. XLVIIl (1819). Tipo: Anas mollissima, Limi. Sotnateria, da acojia, genit. oa)|j,aTOg = corpo, ed spiov = lana (piumino), che il petto dell' Edredone fornisce nella stagione della cova. 375. Somateria mollissima. Edredone. Anas mollissima, Linnwus, S. N. I, p. 198, n. 15 (1766). Somateria mollissima , Salvad., p. 268 ; Savi, 0. I. Ili, p. 76 ; Gigi., El. p. 112, n. 391; Id., Avif. n. 313; Dress., VI, p. 629, pi. 445. UCCELLI ITALIANI 267 MolUssinia, superlativo di urollis = molle, soffice, per causa del prezioso piumino che produce. Rarissimo ed accidentale durante l' inverno; è stato ucciso nella Liguria, nella Toscana, nel Veneto e nel Tirolo, ma sempre gio- vani individui, ad eccezione di un maschio adulto che sarebbe stato ucciso presso San Pier d'Arena il 24 aprile 1885 dal di- lettante di ornitologia sig. Queirolo, e che ora si conserva nel Museo di Firenze. Al)ita le parti settentrionali-occidentali della regione paleartica. Genere OEDEMIA, Fleming, Phil, of Zool. II, p. 260 (1822). Tipo: Anas nigra, Linn. Oedemia, da otSyjixa = gonfiezza, da oiòéoì = io divento gonlio ; per causa del suo becco tumido alla base. 376. Oedemia fusca. Orco marino. Anas fusca, Limimus, S. N. I, p. 196, n. 6 (1766). Fuligala fusca , Savi, III, p, 126. Melanetta fusca, Bp., p. 17. Oidemia fusca , Saload., p. 269 ; Savi, 0. I. Ili, p. 81 ; GigL, El. p. 74, n. 285. Oedemia fusca, Dress., VI, p. 657, pi. 448; Gigi., Avif. n. 311. Germano di mare, Savi, HI, p. 126. Fusca = fosca, scura. Uccello invernale , abbastanza frequente nel Veneto , ove si uccide ogni anno in discreta quantità; più raro nella Lombardia, nel Piemonte, nella Liguria, nell'EmiHa, nella Toscana e nel Romano; pare che sia stato trovato una volta nella Sardegna, mai nel Napoletano , nella Sicilia ed in Malta. Abita le parti settentrionali della regione paleartica. 377. Oedemia nigra. Orghetto ìM arino. Anas nigra, Linmeus, S. N. I, p. 196, n. 7 (1766). Fuligula nigra, Savi, III, p. 127. Oedemia nigra, Bp., p. 17; Dress., VI, p. 663, pi. 449; GigL, Avif. n. 312. 268 T. SALVADORl Oidemia nigra, Saivad., p. 260; Scwi 0. I. Ill, p. 79; GùjL, El. p. 112, n.. 392. Macrosa , Savi, III, p. 127. Nigra — nera. Invernale e rarissimo ; è stato preso nella Toscana , nella Li- guria, nel Piemonte (Lago d'Avigliana, dicembre 1859), nella Lombardia, sul Po presso Cremona, e nel Veneto. Abita la parte settentrionale della regione paleartica. Genere ERISMATURA, Bonaparte, Saggio Distr. Metod., Agg. e Corr. p. 143 (1832). Tipo: Anas leucocephala , Scop. Erismatnra, da speta|i,a = sostegno, ed oùpà = coda, per causa della coda rigi- da, che sembra possa sei'vire di sostegno. 378. Erismatura leucocephala. Gobbo rugginoso. Anas leucocephala, Scapoli, Ann. I. Hist. Nat. p. 65 (1769). Fuligula leucocephala, Savi, III, p. 142. Erismatura leucocephala, Bp., p. 17; Saluad , p. 270; Savi, 0. l. Ili, p. 73; Gigi., El. p. 45, n. 141 ; Id., Avif. n. 314; Dress., VI, p. 677, pi. 451. Gobbo rugginoso, Savi, III, p. 142. Leucocephala, con testa bianca, da Xeuxóg = bianco, e xecpaXi^ = testa. Non raro nella Sardegna e nella Sicilia, ove nidifica; qui, e forse anche nell' Italia meridionale, ò stazionario ; nella Sardegna pare che giunga in primavera. Nel resto dell'Italia è accidentale; non è stato trovato nel Piemonte. Abita le parti meridionali della regione paleartica. Genere MERGELLUS, jSelby, Cat. Gen. & Subgen. of Birds, p. 47 (1840). Tipo: Mergus albellus, Linn. Mergellus, diminutivo di Mergus. UCCELLI ITALL\NI 269 379. Mergellus albellus. Ph^sciajola. Mer^us Albellus, Linnmas, S. N. I, p. 209, n. 5 (1766). Mergiis albellus, Savi, HI, p. 118; Bp., p. 17; Salvad., p. 271; Savi, 0. I. Ili, p. 83; Dress., VI, p. 699, pi. 454, 455. Merj?ellus albellus, Gigi., icon. Sp. 368; Id., El. p. 75, n. 286; Id., Avif. n. 317. Pesciajola , iSavi, III, p. 118. Albellus = il picelo (uccello) bianco, aWus ; il nome Albellus si trova per la prima volta nell'Aldrovandi (Ora. Ili, p. 276), il quale crede sia usato dai Mantovani. Uccello invernale , piuttosto comune nell' Italia superiore e centrale, meno nella meridionale. Arriva consuetamente in di- cembre e riparte in febbraio. Abita la regione paleartica ; nidi- fica nelle parti settentrionali. Genere MERGXJS, Linnmis , S. N. I, p. 207 (1766). Tipo: Mergus merganser, Linn. Mergus — uccello che si tuffa, nel latino classico ; da mergo = io mi tuffo. Ae quor amat: nornenque tnanet, quia mergìtur UH (Ovidio). 380. Mergus merganser. Smergo magoiork. Mergus Merganser, Linnceus , S. N. I, p. 208, n. 2 (1766). Mergus merganser , Savi, III, p. 122 ; Salvad., p. 272 ; Savi, 0. I. III, p. 86; Gigi., Icon. Sp. 369; Id., EI. p. 75, n. 287; Id., Avif. n. 315 ; Dress., VI, p. 685, pi. 452. Merganser castor, Bp., p. 17. Smergo maggiore, Saui, III, p. 122. Merganser = Mergo-oca; da mergus -\- anser. Nome creato dal Gesner, per causa della somiglianza neUe dimensioni e nell' aspetto dello Smergo maggiore con un' oca. Invernale e raro, meno nell' Italia superiore ; rarissimi i maschi adulti. Abita la regione j)aleartica e la neartica ; nidifica nelle parti settentrionali. 270 T. SALVADORI 381. Mergus serrator. Smergo minore. Mergus Serrator, Lmnceus, S. N. I, p. 208, n. 3 (1766). Mergus serrator, Savi, III, p. 120; Salvaci., p. 272; Savi, 0. I. IK, p. 85; Gigi., El. p. 75, n. 288; Id., Avif. n. 316; Dress., VI, p. 693, pi. 453. Merganser serrator, Bp., p. 17. Smergo minore , Savi, III, p. 120. Serrator = segatore, da serra = sega, per causa dei margini seghettati del becco. Invernale ed abbastanza frequente in abito giovanile. Abita la regione paleartica e la neartica ; nidifica nelle parti setten- trionali. Sottordine STEGANOPODES. Famiglia PELECANIDAE. Genere PHALACROCORAX , Brisson, Ornith. VI, p. 511 (1760). Tipo: Pelecanus carbo, Linn. Phalacrocorax = cpaXaxpoxópag, che presso i greci, posteriori ad Aristotile, probabilmente era il Corviis aqìiaticus di Plinio (N. H. XI, 37); questi (op. cit. X, 48) menziona phalacrocoraces aves; da cpaXaxpóg = calvo, e xópag = corvo. 382. Phalacrocorax carbo. Marangone Pelecanus Carbo, Linnceus, S. N. h p. 216, n. 3 (1766). Phalacrocorax carbo. Savi, III, p. 103, con fìg. ; Bp., p. 18; Salvad., p. 274; >Savi, 0. 1. Ili, p. 94; Gigi., El. p. 41, n. 128; Id., Avif. n. 264; Dress., VI, p. 151, pi. 388. Marangone, Savi, III, p. 103. Carbo, nome del Marangone, usato da Alberto Magno, forse per causa del colore nero carbone, carbo, dell'uccello. Comune e stazionario in molti luoghi ; in altri invernale ad irregolari intervalli. Uccello quasi cosmopolita; manca sulla costa americana del Pacifico. UCCELLI ITALL\NI 271 383. Phalacrocorax graculus. ìMaraìNgonr COL CIUFFO. Pelecanus Graculus, Linnoeus, S. N. I, p. 217, n. 4 (1766). Phalacrocorax cristatus, Savi, III, p. 106; Bp., p. 18; Savi, 0. I. Ili, p. 97. Phalacrocorax graculus, Saload., p. 275; Gigi., El. p. 42, n. 129; Id., Avif. n. 265; Dress., VI, p. 163, pi. 389. Marangone largup , Savi, III, p. 106. Graculus = taccola, nel latino classico ; ha relazione con garrio = io garrisco, ff alius = gallo, ecc. Aristotile (II. A. IX. 24) col nome v.oXot.ó<; , oltre alla taccola, gracì'lus , indicò anche un uccello palmipede, forse il Marangone minore, che dagli antichi scrittori fu detto graculus palmipes. Stazionario e comune sulle coste della Sardegna e della Corsica; raro ed accidentale altrove. Vive nella regione paleartica occi- dentale. Genere MICROCARBO , Bonaparle, Consp. Gen., Av. II, p. 177 (1855). Tipo: Pelecanus pygmaeus, Pali. Microcarbo, parola ibrida, da jitxpóg = piccolo, e carbo = marangone. 384. Microcarbo pygmaeus. Marangone minore. Pelecanus pygmaeus, Pallas, Reis. Russ. Reichs, II, Anhang, p. 712 (1773). Phalacrocorax graculus, part, Savi, III, p. 108. Phalacrocorax p^vgmaeus. Savi, III, p. 110; 5/7., p. \S; Salvad., p. 277; Savi, 0. I. Ili, p. 99; Dress., VI, p. 173, pi. 391. Microcarbo pygmaeus, Gigi., El. p. 108, n. 383; Id., Avif. n. 266. Pygmaeus => pigmeo. Accidentale. Vive nella regione paleartica, abitando l'Europa meridionale, e specialmente meridionale-orientale, l'Africa setten- trionale e l'Asia Minore; trovasi inoltre nell' India e nelle Isole della Sonda. 272 T. SALVADORI Genere PELECANXJS, Lmnoeus, S. N. I, p. 215 (1766). Tipo: Pelecanus onocrotalus, Linn. Pelecanus — usXsxavog, I'oi-raa bizantina di tcsXsxkv, uccello noto ai greci, una sorta di Picchio in Aristofane {\v. -HM, llóó), il Pellicano in Aristotile (H. A. 9. 10. 2). Da TiéXsxug = scure. 385. Pelecanus onocrotalus. Pellicano. Pelecanus Onocrotalus, Linnaìus, S. N. L p. 215 n. 1 (1766). Pelecanus onocrotalus, Savi, III, p. y9; Bp., p. 18; Salvad., p. 273; Savù 0. I. Ili, p. 90; Gigi., El. p. 85, n. 321 ; M, Avif. n. 263; Dress., VI, p. 193, pi 393. Pellicano , Savi^ IH, p. 99. Onocrotalus = òvoxpóxaXog, il pellicano, in Plinio (N- H. X, 47); da òvog = asino e xpóxaXov = crotalo, sonaglio, per causa della somiglianza del suo gi-ido col raglio dell' asino. Avventizio. Abita l' Europa meridionale-orientale, l'Africa e le regioni indiane. [ Pelecanus minor. Pellicano minore. Pelecanus minor, Rilppell, Mus. Senckenb. 11, p. 185 (1837). Minor = minor. Questa specie, che alcuni considerano soltanto come varietà minore del P. onocrotalus, è indicata dall' Elliot (Pr. Zool. Soc. of Land. 1869, p. 581) come abitante la Sicilia; il Dubois {Bull. Mus. R. d' H, N. du Belg. II, 1883, Extr. p. 7), modificando r asserzione dell'Elliot, dice che capita accidentalmente nella Si- cilia e nella Grecia. Ignorasi il fondamento di tali asserzioni, e r Elliot da me interrogato mi scrisse di non ricordare donde abbia tratta quella indicazione. ] [ Pelecanus crispus. Pellicano riccio. Pelecanus crispus, Bruch, Isis, 1832, p. 1109. Pelecanus crispus, Bp., p. 18; Salvad., p. 274; Savi, 0. I. III, UCCKLLl ITALIANI 273 p. 90 (nota); Gigi., El. p. 67, n. 249; Id., Avif. n. 202; Dress., VI, p. 199, pi. 394. Crispiis = crespo, riccio. Il Bonaparte annoverò questa specie (1. e.) tra le Italiane, senza darne alcuna prova, forse per notizia avutane dal Contarini , che la citò come rara fra gli uccelli veneti {Calai, p. 14) ; il Ninni (^Materia li per mia Faun. Ven. p. 163) dimostra come finora il P. crispus non sia mai comparso nel Veneto. Finalmente il Gi- glioli (^Ibis, 1881, p. 216) dice di possedere nella Collezione Ita- liana di Firenze un esemplare ucciso a Nonantola presso Modena nel 1865; esso conservavasi nel Museo di Modena e fu menzio- nato dal Doderlein {Avif. Mod. e Sicil. p. 224) siccome apparte- nente al P. (mocrolalus. Invece il prof. Carruccio, già direttore del Museo di Modena, mi ha assicurato di aver ceduto al Giglioli un Pelscanus crispus inviato dalla Dalmazia ai tempi del Doderlein e non il Pellicano di Nonantola, che è un vero P. onocrolalus. Il Pellicano riccio trovasi nella Dalmazia, nell'Europa orientale - meridionale, nell'Africa settentrionale e nell'Asia fino nell'India.] Genere STILA, Brisson, Ornith. VI, p. 497 (1700). Tipo: Pelecanus bassanus, Linn. Siila, nome coniato facendo latino lo Scandinavo .SitZe (Briinuich, Orn. Bor. 1764, p. 31), che dicesi significare un individuo stupido. 386. Sula bassana. Sula. Pelecanus Bassanus, Linnceus, S. N. I, p. 217, n. 5 (1766). Sula bassana, Gigi, El. p. 109, n. 384; Id., Avif. n. 207; Dress., VI, p. 181, pi. 392. Bassana = dello scoglio di Bass nel seno di Forth nella Scozia, giacché fu creduto che non nidificasse altrove. Accidentale ; tre sole volte è stato trovato questo uccello sulle coste dell' Italia; il Padre Armand David ne vide uno volare tra Genova e Savona nell'inverno del 1870-1871 ; un maschio gio- vane fu ucciso pi-esso Piombino il 5 novembre 1877 e si conserva Ann. del Mits. C'iv. di St. Sat. Serie 2.», Vol. III. (15 Dicembre 1886) 18 274 T. SA LV ADORI nel Museo di Firenze ; un terzo fu ucciso presso Palermo (Do- derlein , Naturai. Sicil. II, p. 138). Pare che sia stato trovato una volta anche nell'Adriatico presso Trieste (Eggenhofer, Isis, 1843, p. 298). Vive sulle coste europee ed Americane dell'Atlan- tico settentrionale ; emigra verso il Sud in inverno. Sottordine LONGIPENNES. Famiglia LARIDAE. Sottofamiglia STERNINAE. Genere THALASSEUS , Boie, Isis, 1822, p. 563. Tipo: Sterna caspia, Pallas. Thalasseiis = del mare, marino, da GàXaaaa = mare. 387. Thalassens caspius. Beccapesci maggiore. Sterna caspia, Pallas, Nova Comm. Petrop. XIV, p. 582 (1769). Sterna caspia. Savi, III, p. 96; Id., 0. I. Ili, p. 155; Dress., Vili, p. 289, pi. 584. Sylochehdon caspia, Bp., p. 18; Salvaci., p. 278; Gigi., El. p. 54, n. 179; Id., Avif. n. 403. Rondine di mare maggiore , Savi, III, p. 96. Caspius = del mar Caspio. Di passaggio in primavera, ma rarissimamente; nella Sardegna capita quasi tutti gli anni; è stata trovata nidificante nelle Bocche di Bonifacio, presso Santo Stefano (Cantraine), e nell' isola della Maddalena nel 1837 (Durazzo). Abita la regione paleartica e gran parte della neartica, le coste dell'Africa e dell' India, e fin l'Australia e la Nuova Zelanda. Genere ACTOCHELIDON , Kaup, Naturi. Syst. p. 31 (1829). Tipo: Sterna cantiaca, Gm. Actoohelidon, da àxxij ^ spiaggia del mare, e X^^tStóv = rondine. UCCELLI ITALIANI 275 388. Actochelidon inedia. Sterna del Rùppell. Sterna media, Horsfield, Trans. Linn. Soc. XIII, p. 199 (1820). Sterna media , Salvad., p. 279 ; Dress., Vili, p. 285, pi. 583. Sterna affinis , Savij, 0. I. Ili, p. 166. Thalasseus medius, Gigi, El. p. 121, n. 409; Id., Avif. n. 405. Media = mezzana. Accidentale; il Malherbe afferma che un individuo fu ucciso presso Siracusa nella Sicilia ; ignorasi se sia lo stesso esemplare che lo Schlegel {Mus. P. B., Slernae, p. 6) annovera come della Sicilia ; questo si trova ora nel Museo di Firenze ed è indicato come raccolto dal Cantraine. Abita l'Africa, l'Asia meridionale, l'Arcipelago Malese e l'Australia. [Actochelidon Bergii. Sterna veloce. Sterna Bergii, Lichtenslein, Verzeichn. Doubl. p. 80 (1823). Sterna Bergii, Savi, 0. I. Ili, p. 166. Bergii, in onore di C. H. Bergius , un giovane collettore del Museo di Berlino (1816, 1817), che mori di consunzione al Capo di B. Speranza {Dr. Peters). Non si comprende perchè il Savi abbia annoverato questa specie , che non è stata mai trovata in Italia. Abita 1' Africa , l'Asia meridionale, l'Arcipelago Malese e l'Australia.'] 389. Actochelidon sandvicensis. Beccapesci. Sterna sandwicensis, Latham, Gen. Syn. Suppl. I, p. 296 (1787). Sterna cantiaca , Savi, III, p. 87; Bp., p. 18; Salvad., p. 87; Savi, 0. I. III, p. 160; Dress., Vili, p. 301, pi. 586. Thalasseus cantiacus, Gigi., El. p. 54, n. 180; Id., Avif. n. 404. Beccapesci , Savi, III, p. 87. Sandvicensis = di Sandwich nella contea di Kent nell'Inghilterra, da dove fu inviato da Mr. Boys al Latham il primo esemplare descritto. Stazionario nella Sardegna e nella Sicilia; nell'Italia peninsulare si vede irregolarmente ed in scarso numero. Abita le parti tem- 276 T. SALVADOKl perate della regione paleartica occidentale (estendendosi verso oriente fin nel Mare Caspio) e le coste dell'Africa e dell'Asia oc- cidentale e meridionale. Lo stesso uccello , od una specie poco diversa, abita le coste orientali dell'America. Genere STERNA, Linnmis, S. N. I, p. 227 (1766). Tipo : Sterna hirundo , Linn. Sterna, nome coniato dal Turner, facendo latino quello di Tern o Stern, usato dagli inglesi per le specie di questo genere; cf. Frisio Stirn, germanico Tànner, svedese Fisk-tarna, norvegese Makrel-terne , inglese Tern e Tarney. Derivazione ignota {WhuìHon)- 390. Sterna macrura. Rondine di mare CODA LUNGA. Sterna macrura, Naumann, Isis, 1819, p. 1847. Sterna arctica , Savi, 111, p. 'Ã’Q. Sterna macrura, Bp., p. 18; Gigi, Avif. n. 409. Sterna hirundo, Dress., Vili, p. 255, pi. 579; Salvati., p. 280; Gigi., El. p. 121, n. 410. Sterna paradisea, Savi, 0. 1. Ili, p. 156. Rondine di mare coda lunga , Savi, III, p. 86. Macrura = con lunga coda ; da jjiaxpóg -\- oùpdi. Capita accidentalmente durante il passo di primavera; si co- noscono pochi esemplari presi nell' Italia : uno presso Pisa nel maggio del 1823 (Savi), ed un secondo nel porto di Genova (Durazzo) ; dicesi pure che questa specie sia stata trovata anche nel Veneto e nella Sicilia. Abita le parti settentrionali della re- gione paleartica e neartica, ove nidifica; d'inverno giunge in piccol numero nella regione etiopica e nella neotropica. 391. Sterna hirundo. Rondine di mare. Sterna Hirundo, Linnmis, S. N. I, p, 227, n. 2 (partim) (1766). Sterna hirundo, Savi, III, p. 85; B/)., p. 18; Savi, 0. I, III, p. 156. I UCCELLI ITALL\NI 27/ Sterna lluviatilis, Snbad., p. 280; GUjL, El. p. 70, n. 261; Id., Avif. n. 408 ; Dress., VIII, p. 263, pi. 580. Rondine di mare , Savi, III, p. 85. Hirundo = rondine. Fu dato il nome di Rondine di mare, Hirondelle de ìner, Seeschwalbe, alle specie del genere Sterna per una certa somiglianza colle rondini, avendo lunghe ali, coda forcuta, ecc. Uccello estivo nell'Italia superiore; arriva nell'aprile e maggio e riparte in settembre; nel resto dell'Italia è soltanto di passaggio. Abita la regione paleartica occidentale, estendendosi verso oriente fino alla Siberia centrale ; d' inverno emigra nell'Africa e nelle parti occidentali dell'Asia meridionale; trovasi anche nella parte orientale della regione neartica durante 1' estate , e d' inverno nell'America meridionale. 392. Sterna Dougalli. Rondine di mare ZAMPE GIALLE. Sterna Dougalli, Montagu, Orn. Diet. Suppl. (1813). Sterna Dougalli, Savi, III, p. 93; Id., 0. I. Ili, p. 162; Gigi, El. p. 121, n. 411; Id., Avit. n. 410; Dress., Vili, p. 273, pi. 581. Sterna paradisea, Bp., p. 18. Sterna douglasii , Saivad., p. 281. Rondine di mare zampe gialle, Savi, III, p. 93. Dougalli, in onore del Dr. Mac Dougall di Glasgow, che primo mandò un esemplare e la descrizione al Montagu nel 1812. Accidentale : si conoscono due soli esemplari presi nell' Italia , uno presso l' imboccatura del Bisagno in Liguria il 22 giugno 1822 (Calvi), ed un altro che si conserva nel Museo di Firenze, e che sarebbe stato ucciso sul padule di Massaciuccoli nel maggio del 1835. Abita le coste della regione paleartica occidentale e della neartica orientale, le parti settentrionali della regione neo- tropica, la regione Indiana, la Malese, l'Australiana e la Etiopica. Genere STERNULA, Soie, Isis, 1822, p. 563. Tipo: Sterna minuta, Lin7i. sterilii la, diminutiv.. di Sterna. 278 T. SALVAUORI 393. Sternula minuta. Fraticello. Sterna minuta, LinnoBUs, S. N. I, p. 228, n. 4 (1766). Sterna minuta. Savi, III, p. 94; Bp., p. 18; Salvad., p. 281; Savi, 0. I. Ili, p. 164 ; Dress., Vili, p. 279, pi. 582. Sternula minuta, Gigi., Icon. Sp. 387; Id., El. p. 70, n. 262; Id., Avif. n. 411. Fraticello, Savi, III, p, 94. Minuta = piccola. Uccello estivo comune ; arriva in aprile e maggio , e riparte nella seconda metà di agosto ed in settembre. Pare che non nidifichi nella Toscana, come in quasi tutte le altre parti del- l' Italia. Abita le parti temperate della regione paleartica, nella quale si estende verso oriente fin nel Turkestan, e nell'India; d'inverno si trova nell'Africa fino al Capo di Buona Speranza. Genere ONYCHOPRION , Wagler, Isis, 1832, p. 277. Tipo: Sterna fuliginosa, Gm. 0711/choprion, da ovu?) g^n. ò'jryv.ot; = unghia, e TipCoov = sega. Nome improprio, giacché le specie di questo genere non hanno le unghie seghettate. 394. Onychoprion fuliginosum. Rondine di mare SCURA. Sterna fuliginosa, Gmelin, Syst. Nat. I, p. 605, n. 11 (1788). Onychoprion fuliginosus, Salvad., p. 282; Gigi., El. p. 122, n. 412; Id., Avif. n. 407. Sterna fuliginosa, Savi, 0. I. III, p. 165; Dress., VIII, p. 307, pi. 587. Fuliginosa = del color della fuliggine, fuligo. Accidentale; almeno si afferma che un esemplare sia stato preso nel Piemonte presso Fenestrolle, il 28 ottobre 1862. Abita i mari e le coste intertropicali. UCCELLI ITALIANI 279 Genere GELOCHELIDON , Brehm, Vògel Deutschl. p. 774 (1831). Tipo : Sterna anglica , Mont. Gelochelidon, da YsXdto = io rido, e xe^iScóv = rondine, forse alludendo al grido speciale del tipo di questo genere. 395. Gelochelidon nilotica. Rondine di mare ZAMPE NERE. Sterna nilotica, Gnielin, Syst. Nat. I, p. 606, n. 14 (1788). Sterna aranea , Savi, III, p. 90. Sterna anglica, Bp., p. 18; Savi, 0. I. Ili, p. 159; Dress., Vili, p. 295, pi. 585. Gelochelidon anglica, Salvaci., p. 283; Gigi., El. p. 90, n. 336; Id., Avif. n. 406. Rondine di mare zampe nere , Savi, III, p. 90. Nilotica = dei Nilo, perchè frequente lungo il Nilo. Di passaggio in primavera , rarissima in autunno ; nell' Italia meridionale , nella Sicilia e nella Sardegna è molto più frequente che non altrove ; nel Veneto si vede talora anche d' estate e non è improbabile che vi nidifichi. Abita le parti centrali e meridionali della regione paleartica, la regione Indiana ed anche la neartica e la neotropica. Genere HYDROCHELIDON , Boie, Isis, 1822, p. 563. Tipo : Sterna nigra , Linn. Hydrocheiidon, da iiòoìp = acqua, e x^XiScòv = rondine. 396. Hydrochelidon hybrida. Rondine di iMare PIOMBATA. Sterna hybrida, Pallas, Zoog. Rosso-As. II, p. 338 (1811). Sterna leucopareja, Savi, III, p. 92 ; Bp., p. 18. Hydrochelidon hybrida, Salvaci., p. 283; Savi, 0. I. Ili, p. 172; 280 T. SALVADORI Gigi, El. p. 90, n. 337; Id., Avif. n. 412; Dress., VIII, p. 316, pi. 588, 589. Rondine di mare piombata, Savi, III, p, 92. Hi/brida = ibrida , poiché il Pallas credette che somigliasse ad un ibrido della Hijdrochelidon nigra e della Sterna hirundo. Di passaggio poco abbondante in primavera; in Malta si tro- verebbe anche in autunno; non credo che sia stata trovata. finora nella Sardegna, ove tuttavia non è probabile che manchi, anzi può darsi che vi nidifichi , come anche in qualche altro luogo. Il De Romita (^Avif. Pugliese, p. 104) dice di averne visto nel- r estate nelle Puglie. Abita la regione paleartica meridionale , la regione orientale, la Etiopica e l'Australiana. 397. Hydrochelidon leucoptera. Mionattino ALI BIANCHE. Sterna leucoptera, Schinz, in Meisn. & Schinz, Vog. d. Schweiz, p. 264 (1815). Sterna leucoptera. Savi, II, p. 83; Bp., p. 18. Hydrochelidon nigra, Salvaci., p. 284; Savi, 0. I. Ili, p. 171. Hydrochelidon leucoptera , Dress., Vili , p. 321 , pi. 590, 591 ; Gigi., El. p. 70, n. 263 ; Id., Avif. n. 413. Mignattino zampe rosse , Savi, II, p. 83. Leucoptera = colle ali bianche, da Xsuxóg = bianco, e Tcxspóv = ala. Di passaggio, più abbondante in primavera che non in autunno; dicesi che nidifichi talora nel padule di Massaciuccoli nella Toscana; non è improbabile che nidifichi anche altrove. Abita le parti meridionali e centrali della regione paleartica e durante l'inverno la regione etiopica, l'Asia orientale-meridionale e l'Arcipelago Malese. 398. Hydrochelidon nigra. Mignattino. Sterna nigra, Linnmis, S. N. I, p. 227, n. 3 (1776). Sterna nigra. Savi, IH, p. 79 ; Bp., p. 18. Hydrochelidon fissipes, Salvad., p. 284; Savi, 0. I. HI, p. 168. UCCELLI ITALIANI 281 Hydrochelidon nigra, Dress., Ill, p. 327, pi. 592; Gigi., Icon. Sp. 392; Id., El. p. 70, n. 264; Id., Avif. n. 414. Mignattino, Savi, III, p. 79. Nigra = nera. Uccello di passaggio molto abbondante ; nidifica nell' Italia superiore , specialmente nel Mantovano e nelle paludi del Po, di Caorle, ecc. Abita la regione paleartica , e d'inverno l'Africa settentrionale. La forma americana è alquanto diversa dalla eu- ropea. [Genere ANGUS, Stephens, in Show, Gen. Zool. XIII, pt. 1, p. 139 (1825). Tipo: Anous niger, Steph. Anous =z àvooq, (trisillabo), senza intendimento (vóog, voDg), stupido. Aìtoics stolidus. Sterna stolida. Sterna stolida, Unnasus, S. N. I, p. 227, n. 1 (1766). Sterna stolida , Salvad., p. 286, nota. stolidus = stolido. Nei cataloghi ornitologici del Nizzardo è annoverata la Sterna stolida come abbastanza frequente ! Evidentemente si sono presi per appartenenti alla S. stolida individui di altra specie. Abita i mari intertropicali.] Sottofamiglia LARINAE. [Genere ADELARUS , Bonaparte, apud Bruch, Journ. fiir Ornith. 1853, p. 106. Tipo : Larus leucophthalmus , Licht. Aclelarus, nome barbaramente formato, cercando di render latino il nome composto tedesco Edelmòve; adel invece di edel = nobile, e larus invece di move = gabbiano. Adelarus leucophthalnnts. Gabbiano occhi-bianchi. Larus leucophthalmus, Lichtenstein, apud Temniinck, Planches Coloriées, n. 336 (1825). Adelarus leucophthalmus, Salvad., p. 286. Larus leucophthalmus, Savi, 0. I. III, p. 140. LeucoìììUluilinus. cogli occhi bianchi, da Xeuxóg=: bianco, e òtpOaX'ióg =occhio. 282 T. SALVADOKl Il Teiiirainck asserì che questa specie s" incontra talora sulle coste della Sicilia , il Durazzo ha scritto di averne trovato un individuo nella primavera del 1840 nel porto di Genova e final- mente il Vian ha menzionato {Bull. Soc. ZooL France, 1877, p. 325) un giovane che sarebbe stato ucciso nel settembre 1875, presso Nizza. Ma sembra che tutte queste asserzioni siano er- ronee. Abita il Mar Rosso e più in basso la costa orientale dell'Africa fino ai Somali.] [Adelarus Hem^ìrichi. Gabbiano dell- Hemprich, Adelarus Hemprichii, Bonaparte, apud Bruch, Journ. f. Orn. 1853, p. 106. Hemprichi, in onore di F. W. Hemprich, che insieme coli' Ehrenberg collaborò all'opera « Symbolae physicae «; n. 1795, m. 1825. Il Vian {Bull. Soc. Zool. France, 1877, p. 32) ha menzionato un giovane che sarebbe stato ucciso presso Nizza nel settembre 1875, ma il Saunders (P. Z. S. 1878 , p. 194) si mostra giu- stamente scettico intorno alla cattura di quell' esemplare presso Nizza.] Genere HYDROCOLAETJS , Kaup (i), Natiirl. Syst. p. 113 (1829). Tipo: Larus minutus, Fall. Hydrocolaeus = taccola acquatica, da u5cop = acqua, e xoXoióg = taccola. [Hydrocolaeus ichthyaetus. Gabbiano A TESTA NERA MAGGIORE- Larus Ichthyaetus, Pallas, Reise Russ. Reichs, II, App. p. 713 (1773). Larus ichthyaetus, Salvaci., p. 290 (nota); Savi, 0. 1. Ili, p. 140. Ichthijaetus = aquila dei pesci; da ìx^ug = pesce, ed àsxóg = aquila. Il Wright nella sua Lisia di Uccelli Maltesi annoverò questa specie sull'autorità del Tristram, ma la cattura della medesima (1) Genere CHROICOCEPHALUS, Eyton, Brit. Birds, p. 53 (1836). Chroicocephalus = con testa colorata, da xpWtxóg = colorato, e xscpaXi^ = testa (Cf. Wharton, Zoo- logist, March 1878V UCCELLI 1TALL\NI 283 in Malta non ù stata confermata, tuttavia non è impossibile, e neppure improbabile. Abita la parte orientale del Mediterraneo, il Mar Nero, il Caspio, l'Egitto, il Mar Rosso e l'India.] 399. Hydrocolaeus melanocephalus. Gabbiano CORALLINO. Larus melanocephalus, Nafterer, Isis, 1818, p. 816. Larus melanocephalus. Savi, 111, p. 65, con fig. ; IcL^ 0. I. Ili, p. 142 ; Dress., VIII, p. 365, pi. 597, f. 2. Xema melanocephalum , Bp., Faun. Ital. , Ucc. tav. 45 , f.b; Introd. p. 19. Chroocephalus melanocephalus, Salvaci., p. 288 ; Gigi., El. p. 54, n. 182; Id., Avif. n. 416. Gabbiano coralHno, Savi, III, p. 65. Melanocephalus = con testa nera; da [léXag + itscpaXf/, Comune nel Mediterraneo, d' inverno intorno a Malta e sulle coste della Sicilia e della Liguria, d'estate sulle piccole isole ad occidente della Sardegna, ove nidifica. Trovasi anche sulla costa Adriatica e talora entro terra ; il 4 novembre 1885 tre esem- plari adulti furono trovati presso Sonnnariva del Bosco in Pie- monte. Abita il Mediterraneo, il Mar Nero e la costa atlantica dell' Europa. 400. Hydrocolaeus ridibundus. Gabbiano comune. Larus ridibundus, Linnmus, S. N. I, p. 225, n. 9 (1766), Larus ridibundus. Savi, III, p. 62; Id., 0. I. Ili, p. 145; Dress., Vili, p. 357, pi. 596, 597, f. 1. Larus capistratus. Savi, III, p. 72; Id., 0. I. Ili, p. 148. Xema ridibundum, Bp., Faun. Ital., Ucc. tav. 45, f. a; Introd. p. 19. Xema capistratum , Bp., op. cit., tav. 46, f. I; Introd. p, 19. Gavia ridibunda , Beit., tav. 98. Chroocephalus ridibundus , Salvad., p. 287 ; Gigi., El. p. 54, n. 181 ; Id., Avif. n. 417. Gabbiano comune , Savi, III, p. 62. 284 T. SALVA DORI Ridibundus — pieno di riso ; da video = io rido, per causa del suo grido. Comune; trovasi tutto l'anno in Sardegna, ove nidifica; nidi- fica pure nel Veneto , nella Lombardia e nel Piemonte. Abita la regione paleartica ; d' inverno trovasi anche nell' India e nel- l'Africa. [Hydrocolaeus atricilla. Gabbiano piombino. Larus Atricilla, LinncBUs, S. N. I, p. 225, n. 8 (1766). Larus atricilla , Savi, III, p. 76 , appendice al genere Larus; Salvad., p. 289, nota; Savi, 0. I. Ili, p. 147. Atricilla, diminutivo, da ater = nero, analogamente ad Albicllla, Motacilla, ecc. q. V. Erroneamente annoverato dal Temminck e da molti altri fra le specie italiane, per aver attribuito al medesimo esemplari in abito impei'fetto dell'i/, melanocephalus.] 401. Hydrocolaeus minutus. Gabbianello. Larus minutus, Pallas, Reise Russ. Roichs, III, App. p. 702 (1776). Larus minutus, Savi, III, p. 68 ; Id., 0. I. Ili, p. 150 ; Dress., Vili, p. 373, pi. 599, 599 bis. Xema minutum , Bp., Faun. Ital., Ucc. tav. 46, f. 2; Introd. p. 12. Chroocephalus minutus, Salvad., p. 289; Gigi., El. p. 90, n. 338; Id., Icon. Sp. 396; Id., Avif. n. 415. Gabbianello, Savi, III, p. 68. Minutus = piccolo. Invernale nell'Italia meridionale e nella Sicilia; nell'Italia cen- trale e superiore è di passaggio piuttosto scarso ed irregolare. Abita la regione paleartica ; nidifica nella Siberia ; sverna nel Caspio, nel Mediterraneo e nell'Africa settentrionale. Genere GELASTES, Bonaparte, Naumannia, 1854, p. 211, 212, 216. Tipo: Larus gelastes, Licht. Gelastes = ysXacTi^g = chi ride; da ysXao) = io rido. UCCELLI ITALIANI 285 402. Gelastes Genei Gabbiano roseo. La l'US gelastes, Lichlenstein, in Thienem., Fortpflanz. Vòg. Eur. pt. V, p. 22 (1838). Lar US Genei, De Breme, Rev. Zool. II, p. 'M\ (1839). Xema Lambruscliinii, Bp., Faun, Ital. Ucc. p. 135, tav. 45, f. 1 (1840); Introd. p. 19. Larus tenuirostris , Bp., Faun. Ita)., Ucc. (nel testo dello Xema capistratum, p. 2) (1840). Gelastes genei, Salvad., p. 290; Gigi, El. p. 54, n. 183; Id., Avif. n. 418. Larus gelastes, Savi, 0. I. III, p. 138; Dress., Vili, p. 389, pi 601, f. 2. Genei, in onore di G. Gene, direttore del Museo Zoologico di Torino, nato a Tur- bigo (in Lombardia) nel ISOO, morto in Torino nel 1847. Vive sulle coste della Sicilia e della Sardegna, ove probabil- mente ù stazionario e nidificante; è stato trovato anche in Malta ed una volta sulle coste della Calabria. Abita il Mediterraneo, il Mar Nero, il Mar Rosso, il Mar Caspio, le coste occidentali dell'Asia e le coste dell'Africa Genere LARUS, Linnmis, S. N. I, p. 224 (1776). Tipo: Larus canus, Linn. Larus = Xàpo?, uccello marino ingordissimo, nel greco classico; Aristotile desi- gnò con quel nome i Gabbiani. 403. Larus Audouini. Gabbiano corso. Larus Audouinii, Payraudean, Ann. des Se. Nat. Vili, p. 462 (1820). Larus Audouinii, Savi, III, p. 74; Bp., p. 19; Salvad., p. 293; Savi, 0. I. Ili, p. 135; Gigi., El. p. 55, n. 185; Id., Avif. n. 421 ; Dress., VIII, p. 395, pi. 601, f. 1. Gabbiano corso , Savi, III, p. 74. Audouini, in onore di Mr. Audouin, amico del Payraudeau. Stazionario : trovasi presso le coste occidentali della Corsica 286 T. SALVADORI e della Sardegna, più raramente su quelle della Sicilia, dell'Elba e di Malta. E stato trovato una volta nella Liguria presso Albenga {Glglioli). Per errore è stato indicato del Veneto. Abita esclusi- vamente il Mediterraneo. 404. Larus canus. Gavina. Larus canus, Linnaeus, S. N. I, p. 224, n. 3 (1766). Larus canus, Savi, UT, p. 59; Bp., p. 19 ; Salvati., p. 292; Savi, 0. L III, p. 132; Gigi, El. p. 55, n. 184; Id., Avif. n. 420; Dress., Vili, p. 421, pi. 600. Gavina, Savi, III, p. 59. Canus =3 canutu. Comunissima in tutte le stagioni; ma forse più in inverno; il Naccari disse che nidifica nel Veneto , nelle valli di Calieri , Levante, Maistra, ecc. Il Ninni fa notare che ciò sarebbe d'accordo colle notizie date dallo Schiavuzzi e cita il giornale Zeilschr. f. d. Ges. Ornith. 1884, ove non trovo queste notizie. Secondo il Seebohm non consterebbe che questo gabbiano nidifichi più al Sud del Mare Baltico. Abita la regione paleartica, dall'Atlantico al Pacifico. 405. Larus cachinnans. Gabbiano reale. Larus cachinnans, Pallas, Zoogr. Rosso-As. II, p. 318 (1811). Larus argentatus. Savi (nec Gm.), Ili, p. 55; Bp., p. 19; Savi, 0. I. Ili, p. 130. Larus leucophaeus , Salvad., p. 293; Dress., Vili, p. 411, pi. 502, f. 2. Larus cachinnans, Gigi., Icon. Sp. 401; Id., El. p. 55, n. 186; Id., Avif. n. 423. Marino pescatore , Savi, ìli, p. 55. Cachinnans = che ride smoderatamente; per causa del suo grido. Stazionario e comunissimo. Nidifica nel Veneto e nelle isolette del Mediterraneo. Abita il Mediterraneo, l'Adriatico, il Mar Nero, il Caspio, il lago Arai, il lago Baikal, la valle dell' Amur, e d' in- UCCELLI ITALIANI 287 verno trovasi anche sulle coste dell'Arabia . dell' India , della Cina e del Giappone , e sul Nilo fino a Ohartum. È il rappre- sentante del L. argenlatus, Gm. delle regioni settentrionali. 406. Larus glaucus. Gabbiano glauco. Larus glaucus, Fabricius, Faun. Groenl, p. 100 (1780). Larus glaucus, Savi, II. p. 76 (append, al gen. Larus)-, Salvad., p. 295; Gigi, El. p. 122, n. 414; Id., Avif. n. 424; Drcss., Vili, p. 433, pi. 605. Glaucus = yXauxog, grigio-azzurrognolo. Accidentale nella Liguria ; il Durazzo lo indicò come tale ; il Giglioli menziona un esemplare che sarebbe stato preso verso il 1853; più recentemente, il 10 aprile 1877, fu uccisa una fem- mina nel porto di Genova (Orsini, Coli Ucc. Lig. p. 25) ; non pare esatto che sia stato trovato nel Veneto e neppure altrove. Abita la regione circumpolare, raramente nidificando più al sud del cerchio artico. [Larus leiicopterus. Gabbiano d'Islanda. Larus leucopterus, Faher, Prodr. Isl. Orn. p. 91 (1822). Larus leucopterus , Dress., Vili, p. 439, pi. 606. Leucopterus = colle ali bianche ; da Xsuxóg = bianco, e ixxspóv = ala. Nella collezione Contarini , ora nel Museo Civico di Venezia, si conservano due esemplari di questa specie , senza indicazione di località, ma è opinione del Ninni , espressami a voce quando insieme esaminammo quei due esemplari, e confermatami recen- temente {in lilt.), che essi siano Veneti. Anche nel Museo del- l' Università di Genova si conservava {Faun. d'It., Ucc. p. 296, nota), e forse si conserva ancora, un Larus leucopterus indicato come della Liguria. Abita le regioni artiche, dalla Groenlandia allo stretto di Behring.] 407. Larus marinus. Muqn Ajaccio. Larus marinus, Linnasus, S. N. I, p. 225, n. 6 (1766). Larus marinus , Savi, III, p. 53 ; Bp., p. 19 ; Salvad., p. 295 ; 288 T. SALVADORI Savi, 0. I. Ill, p. 127; GigL, El. p. 122, n. 413; Id., Avif. n. 425 ; Dress., Vili, p. 427, pi. 604. Mugnaiaccio , Savi, HI, p- 53. Marinus = marino. Invernale , ma rarissimo ; si trova annoverato dal Savi e da molti autori italiani, ma il Giglioli afferma che sia molto più raro di quello che non si creda ; secondo lui non si avrebbero che due soli esemplari autentici d'Italia, ambedue giovani, uno preso in Liguria che ora si conserva nel Museo di Firenze, ed un altro trovato sul mercato di Torino ed ora conservato nel Museo Zoologico della stessa città; ma questo è un giovane del L. ca- chiìinans. Lo Schiavuzzi {Zeilsciw. f. d. g. 0. I, p. 102) dice di averne veduto uno presso Pirano , il 6 marzo 1882. Abita la regione paleartica ed anche la neartica. 408. Larus fuscus. Zafferano. Larus fuscus, Linnceiis, S. N. I, p, 225, n. 7 (1766). Larus fuscus, Savi, III, p. 57; Bp., p. 19; Salvad., p. 294; Savi, 0. I. Ili, p. 129; Gigi, Icon. Sp. 402; Id., El. p. 55, n. 187; Id., Avif. n. 422; Dress., Vili, p. 421, pi. 603. Zafferano mezzo moro, Savi, III, p. 57. Fuscus = fosco, scuro. Sembra stazionario , ma non è comune ; più frequentemente si trova nella Liguria e nella Sicilia; è quasi certo che nidifica in qualcuna delle nostre isole, e presso Genova {Durazzo), ma non si hanno precise osservazioni intorno a ciò. Abita le parti tem- perate della regione paleartica occidentale, l' Egitto, il Mar Rosso e d' inverno le coste occidentali dell'Africa fino al Senegal. E dubbio se verso oriente si estenda fino al Caspio. Genere RISSA, Stephens, in Shaw, Gen. Zool. XIII, pt. 1, p. 180 (1825). Tipo : Larus tridactylus , Linn Rissa, probabilmente hitiiiizzato ed addolcito dallo Islandico Ritsa (Brunnicli, Ornith. Boreal. 1764. p. 42). UCCELLI ITALIANI 289 409. Rissa tridactyla. Gabbiano tridattilo. La l'US Rissa, Linnams, S. N. I, p. 224, n. 1 (17G6). L a 1" u s t r i d a e t y 1 u s , Linrmus, S. N. I, p. 224, ii. 2(1 766). Larus tridactylus , Savi, III, p. 70; Id., 0. I. Ili, p. 136. Rissa tridactyla, Bp., p. 19; Salvad, p. 291; GigL, El. p. 91, n. 339 ; Id., Avif. ri. 49 ; Dress., Vili, p. 447, pi. 607, 608. Gabbiano terragnolo , Savi, III, p. 70. Tridactyla = -upiSoJxxuXos, con tre dita; da Tpstg -)- SctXTuXog. Uccello invernale, piuttosto raro; tuttavia lo Schiavuzzi ricorda che un branco di oltre 100 individui comparve nella rada di Pirano il 24 febbraio 1879 e vi si trattenne fino ai primi di marzo ; nella Liguria in alcuni anni è molto abbondante nel mese di maggio. Pare che si tratti allora di individui i quaH, nel tor- nare verso il Nord, sbagliano strada, e che invece di seguire le coste dell'Atlantico, seguono quelle del Mediterraneo e si affollano nel Golfo di Genova. Abita le regioni artiche e subartiche , e parzialmente emigra in inverno fin sulle coste occidentali del- l'Africa. Sottofamiglia STERCORARIINAE. [Genere MEGALESTRIS, Bonaparte, Cat. Parzudacki, p. 11 (1856). Tipo: Larus catarrhactes , Linn. Megalestris, da [isya = grande, e Xi^axptg = predatrice. [Megalestris catarrhactes. Stercorario maggiore» Larus Qatar ractes, Linnaeus, S. N. I, p. 226, n. 11 (1766). Lestris catarractes, Salvad., p. 296 (nota). Stercorarius catarrhactes. Dress., VIII, p. 457, pi. 609. Catarrhactes = xaxap^dxTYjc, uccello marino tuffatore, noto agli scrittori greci classici e menzionato anche da Aristotile {li. A. IX, 12), forse il Marangone minore (Sundevall); cosi detto dal precipitarsi sulla preda coU'impeto di una cataratta. Ann. del Mks. Civ. di St. Nat. Serie 2-', Voi. HI. (18 Gennaio 1887) 19 290 T. SALVADORl Il Wright annunziò {Ibis, 1864, p. 150) che il 9 giugno 1860 aveva avuto un individuo di questa specie, ucciso qualche tempo innanzi presso Salini, sulla costa settentrionale di Malta, ma poi corresse 1' errore.] Genere STERCORARIUS , Brisson, Ornith. VI, p. 149 (1760). Tipo: Larus crepidatus , Gm. Stercorarlus = che appartiene agli escrementi, stercus ; appellativo usato dal Klein per esprimere le supposte abitudini dei Labbi. 410. Stercorarius pomatorhinus. Stercorario MEZZANO. Lestris pomarinus, Temminck^ Man. d'Orn, p. 514(1815). Lestris pomarinus , Savi, HI, p. 48. Lestris pomarina , Salvaci., p. 296. Stercorarius pomarinus. Savi, 0. I. Ili, p. 121. Lestris pomatorhinus, Gigi., El. p. 122, n. 415. Stercorarius pomatorhinus, Dress., Vili, p. 463, pi. 610 ; Gigi., Avif. n. 426. Gabbiano nero, Savi, III, p. 48. Pomatorhinus, da uc5|j,a, genitivo ucófiaTOC, coperchio, e pl(;, genitivo pi^tóq, naso, narice; per causa dell'opercolo sopra le narici. Originariamente fu scritto pamarinus, analogamente ad altri composti spesso contratti; ma fu corretto dallo Sclater (^Ibis, 1862, p. 297) ('). Sebbene la correzione sia forse giusta, tuttavia è da notare che il Naumann ed altri intesero pomarinus nel significato di Pomerano , della Pomerania; anche il Brehm ha usato quella parola nello stesso significato per Y Aquila pomarina e per la Sternula pomarina. Uccello invernale, o di passaggio in primavera, piuttosto raro; nella Liguria capita in qualche copia in alcuni anni; il Durazzo l'avrebbe trovato nidificante presso Genova, e nel maggio e giu- gno del 1883 il sig. Borgioli di Genova ne ebbe sette esemplari. Il Ninni ricorda una femmina con le uova grossissime e quasi mature presa nel Veneto il 10 giugno 1873. Nidifica nelle regioni artiche del vecchio e del nuovo continente ; d' inverno (1) 11 Lesson (Tr. cC Orn. p. 616) aveva già corretto il nome francese, scrivendo pomatorin. UCCELLI ITALIANI 291 emigra verso regioni più temperate e talora giunge fin nell' e- misfero australe. 411. Stercorarius crepidatus. Labbo. Larus crepidatus, Banks, in Hawkesworth's Voy. II, p. 15 (1773). Lestris parasiticus, Savi, III, p. 46. Lestris parasita , Bp., p. 19. Lestris parasitica , Salvad., p. 297. Stercorarius parasiticus, Savi, 0. I. Ili, p. 119. Lestris crepidatus. Dress., Vili, p. 471, pi. 611, 612, f. 2; Gigi, El. p. 123, n. 416. Stercorarius crepidatus , Gigi, Avif. n. 427. Labbo, Savi, III, p. 46. Crepidatus — che porta sandali, crepiclae, per causa dei suoi piedi di due colori. Invernale, o di passaggio in primavera , ma sempre scarso e raro ; è stato preso anche nell' Italia meridionale ed in Sicilia. Nel maggio e giugno del 1882 il Sig. Borgioli di Genova ebbe quattro esemplari uccisi nella Liguria. Abita le parti settentrionali delle regioni paleartica e neartica ; d' inverno emigra verso le regioni più temperate. 412. Stercorarius parasiticus. Labbo coda lunga. Larus parasiticus, Linnceìis, S. N. I, p. 226, n. 10 (1766). Lestris buffoni , Salvaci., p. 297. Lestris parasiticus, Gigi., El. p. 123, n. 417. Stercorarius parasiticus, Dress., Vili, p. 481, pi. 612, f. 1 ; Gigi., Avif. n. 428. Parasiticus — napaaixtxóg , parassitico, da napocalTOg = uno che non invitato mangia alla tavola di un altro ; da uapcc = a fianco, e oìtog = cibo. Raro, dall'autunno alla primavera; finora è stato trovato soltanto nell'Italia superiore e inedia, nel Piemonte, nel Mantovano, nel Nizzardo, nella Toscana, e mai adulto. Abita le regioni artiche; in autunno ed in inverno emigra parzialmente verso luoghi più meridionali. 292 T. SALVADORI Sottordine TUBINARES. Famiglia PROCELLARIIDAE. Genere PUFFINXJS , Brisson, Ornith. VI, p. 131 (1760). Tipo : Procellaria puffinus , Linn. Pufflnus, latinizzato dall' inglese « Puffin » dal verbo inglese « to puff »; soffiare in modo intermittente, in francese bouffer; per causa del becco rigonfio della Fra- tercula arctica, detta << Puffin » dagli inglesi. Sembra che il Brisson abbia applicato il nome alla Berta, per averla il Willughby chiamata « Puffin dell'Isola di Man » (Wharton). Il nome Pufflnus trovasi già nel Gesner, il quale menziona un Pufflnus anglicus, diverso affatto dal Puphinus anglicus. Questo è il vero Puffin degli inglesi, il nome del quale, secondo il Newton (Eno. Brit. XX, p. 101, nota) deriverebbe dal fitto piumino di cui sono ricoperti i giovani, ma secondo il Caius (Rar. Anim. fol. 21) " a naturali voce pupin ». 413. Pufflnus Kuhli. Berta maggiore. Procellaria Kuhli, Boie, Isis, 1835, p. 257. Paffinus cinereus, Savi, IH, p- 38; Bp., p. 19; Savi, 0. I. Ili,, p. 109. Puffinus kuhli, Salvad., p. 298; GigL El. p. 55. n. 188; M, Avif. n. 430; Dress., Vili, p. 513, pi. 615, f. 2. Berta maggiore , Savi, IH, p. 38. Kuhli, in onore del Dott. Enrico Kuhl, n. nel 1797, m. nel 1821 ; autore di un'ap- prezzata Monografia dei Procellaridi. Comune e stazionaria nel Mediterraneo ; meno frequente lungo le coste italiane dell'Adriatico. Abita inoltre l'Atlantico presso le Canarie e Madera. 414. Pufflnus yelkouan. Berta minore. Procellaria Yelkouan, Acerbi, Bibl. Ital. XLVII, agosto 1827, p. 297. Puffinus anglorum, Savi, HI, p. 39; Bp., p. 19; Savi, 0. I. Ili, p. HO; Gigi., El. p. 55, n. 189; Id., Avif. n. 429; Dress., Vili , p. 517 (partim). Puffinus yelkouan, Salvad., p. 299; Savi, 0. I. Ili, p. 112. Berta minore. Savi, III, p. 39. Yelkouan, nome turco, che vuol dire uccello del vento (Acerbi). UCCELLI ITALIANI 293 Stazionaria nel Mediterraneo ; trovasi nel mare della Liguria, di Napoli, della Sardegna, della Sicilia ed intorno a Malta; rara nel- l'Adriatico. Abita inoltre nel Bosforo e forse anche nel Mar Nero e nell'Atlantico presso Madera e le Canarie. Questa specie nei mari indicati rapprescnita il vero P. anglorum, Temm. dell'Oceano Atlantico settentrionale. [ Pitffìnus obs Citrus. Berta oscura. Procellaria obscura, Gmelin, Syst. Nat. I, p. 559, n. 1 (1788). Puffinus obscurus, Savi, III, p. 40; Bp., p. 19; Savi, 0. I. Ili, p. 113. Fringuello di mare , Savi, III, p. 40. Obscurus = oscuro. Il Savi annoverò questa specie per la possibilità che essa comparisse sulle coste italiane , ma tuttavia finora non vi è stata mai incontrata. Abita in quasi tutti gli oceani. ] Genere PROCELLARIA, Linnoeus, S. N. I, p. 212 (1766). Tipo: Procellaria pelagica, Linn. Procellaria, usato sostantivamente dal Linneo e dal Brisson ; dall'aggettivo ^ro- cellarius {Plautus minimus procellarius, Klein), formato àa.pt-ocella — tempesta. 415. Procellaria pelagica. Uccello DELLE TEMPESTE. Procellaria pelagica, Linnosus , S. N. I, p. 212, n. 1 (1766). Thalassidroma pelagica. Savi, III, p. 43 ; Bp., p. 19; Savi, 0. I. Ili, p. 104; Dress., VIII, p. 491, pi. 613, f. 1. Procellaria pelagica, Salvaci., p. 300; Gigi., El. p. 55, n. 190; Id., Icon. Sp. 379; Id., Avif. n. 431. Uccello delle tempeste , Savi, III, p. 43. Pelagica = irsXaytxós, pelagico , oceanico ; da ~sXaYOg = mare. Comune nel Mediterraneo , e nidificante in diverse isolette presso la Sicilia , Malta ed altrove ; rarissimo nell'Adi'iatico. Abita anche 1' Oceano Atlantico settentrionale. 294 T. SALVADORl Genere CYMOCHOREA, Coim, Pr. Ac. Nat. Sc. Philad. 1854, p. 76. Tipo: Procellaria leucorrhoa, Vieill. Uijniochorea — che balla sulle onde ; da )tD|Jia = onda, e /.opsia = ballo. 416. Cymochorea leucorrhoa. Uccello DELLE TEMPESTE A CODA FORCUTA. Procellaria leucorrhoa, VieUlot, Nouv. Diet. H. N. XXV, p. 422 (1817). Thalassidroma leucorrhoa, Savi, 0. I. Ili, p. 107 ; Dress., Vili, p. 497, pi. 613, f. 2. Cymochorea leucorrhoa , Gigi, Avif. n. 432. Leucorrhoa, da Xeuitóg = bianco, e ò^^o^ = groppone; per causa delle sue parti posteriori bianche. Accidentale; nel Museo di Firenze si conserva un esemplare (/') proveniente dalla collezione del D.'^ Al. Rizza di Siracusa, presso la quale città quell' esemplare sarebbe stato ucciso nel luglio 1854. Abita l'Oceano Atlantico settentrionale. Genere OCEANITES, Keyserling & Blasius, Wirbelth. Eur. pp. xeni, 238 (1840). Tipo: Procellaria oceanica, Kuhl. Oceanites = wxeavixyjg, figlio dell'oceano, che vive in alto mare, wxeavós. 417. Oceanites Wilsoni. Uccello DELLE TEMPESTE DEL WiLSON. Procellaria Wilsoni, Bonaparte, Journ. Acad. Philad. Ili, pt. 2, p. 231, pi. 9, f. 2 (1824). Oceanites wilsonii , Salvad., p. 361. Thalassidroma oceanica , Savi (nec Kuhl), 0. I. Ili, p. 105. Oceanites oceanicus , Dress., Vili, p. 505, pi. 614, f. 1 ; GigL, El. p. 123, n. 418; Id., Avif. n. 433. Wilsoni, in onore di A. Wilson, celebre ornitologo americano, nato nel 1766, morto nel 1813. UCCELLI ITALIANI 295 Accidentale ; nel 1863, confuso con altri esemplari della Pr. pelagico, io trovai nel Museo di Cagliari uno di questa specie, che il Cara mi assicurava essere stato preso nelle vicinanze di quella città ; ora esso è nel INluseo di Firenze. Abita l'Oceano Atlantico boreale ed il Pacifico lungo le coste dell'America settentrionale e centrale, e della meridionale fino al Chili. 11 vero Oceanites oceanicus (Kuhl) è alquanto diverso ed abita l'Oceano Atlantico meridionale e l'Oceano Indiano. Sottordine PYGOPODES. Famiglia ALCIDAE. Genere FRATERCXJLA, Brissoìi , Ornith. VI, p. 81 (1760). Tipo : Alca arctica, Linn. Fratercula, femminino di fratercultcs = piccolo fratello , f rater. Nome coniato scherzosamente dal Caius: « Si animo conceperis totam hanc avem albam esse, ac dein superinductam illi vestem nigram cucullatam, tum si aliud nomen desit, Fra- tercxda marina recte ex argomento dici posset.... Hanc Kxemioco Fraterculain va- cavi » (Ct. Gesner, De Avib. p. 657; Aldrov., Orn. Ili, p. 215). Quindi Fratercula equivarrebbe a Fraticella, diminutivo femminino di Frate ! 418. Fratercula arctica. Polginella di mare. Alca arctica, Linmeus, S. N. I, p. 211, n. 4 (1766). Mormon arcticus, Savi, III, p. 35 ; Bp., p. 20. Fratercula arctica, Salvad., p. 302; Savi, 0. 1. Ili, p. 195; Gigi., El. p. 92, n. 343; Id., Icon. Sp. 409; Id., Avif. n. 435; Dress., Vili, p. 599 , pi. 625. Polcinella di mare , Savi, III, p. 35. Arctica = artica, che abita le regioni nordiche. Di passaggio irregolare, come l'Alca lorda, insieme colla quale fre- quentemente si trova, specialmente nella Liguria, ove talora capita in grande quantità nella primavera, vedendosene fin nel mese di maggio; è stata trovata anche sulle coste della Toscana, del Romano, della Sardegna, della Sicilia e di Malta, e negli ultimi tempi anche nell'Adriatico, due nel mese di maggio 1880, ed uno il 16 luglio 1874 presso Malamocco. Abita le coste settentrionali-occidentali dell' Europa ed orientali-settentrionali dell'America. 296 T. SALVADORI [Fratercula glacialis. Polcinella di mare maggiore. Mormon glacialis, Leach, in Stephens, Gen. Zool. XIII, p. 40 (1826). Glacialis — glaciale, che abita in mezzo al ghiaccio, glades. Come feci notare nella Fauna d' Italia, Ucc. p. 302, per errore io aveva prima annoverato questa specie nel mio Catalogo degli Uccelli di Sardegna, avendo attribuito alla medesima un giovane della specie precedente. Probabilmente per lo stesso errore il Durazzo {Ucc. Zig. p. 92) annoverò la medesima specie. Abita i mari polari dello Spitzberg e della Groenlandia.] Genere ALCA, Linnmus, S. N. I, p. 201 (1766). Tipo: Alca torda, Linn. Alca, reso latino dall' islandico Alk, nome della Gazza marina. 419. Alca torda. Gazza marina. Alca Torda, Linnams, S. N. I, p. 210, n. 1 (1766). Alca torda, Savi, III, p. 23; Bp., p. 20; Dress., Vili, p. 557, pi. 619. Utainania torda, Salvad., p. 302; Gigi., El. p. 92, n. 342 ; Id., Avif. n. 434. Gazza marina , Savi, III , p. 32. Torda, nome adoperato nella Gotlandia per questo uccello ; cf. Tordmrde, il suo nome in Angermannia, Svezia (Linuteus, Fami. Svec. 1746, p. 43) e nella lingua sve- dese moderna. Di passaggio irregolare, specialmente nella Liguria, ma talora si trova in gran quantità in primavera , fin nel mese di maggio. Molto probabilmente sono individui fuorviati , che penetrati nel Mediterraneo per lo stretto di Gibilterra e sorpresi dalla prima- vera, si avviano verso il Nord lungo le coste mediterranee della Spagna , della Francia e della Liguria , ove si adunano, quasi chiusi in un cui di sacco. Capita accidentalmente sulle coste della Toscana, del Napoletano, della Sardegna, della Sicilia e di Malta; nel mese di giugno del 1884 ne furono visti quattro individui nel Golfo di Trieste nell' Adriatico (Schiavuzzi , Zeitschr. f. d. UCCELLI ITALIANI 297 gesamm. Ornith. 1884, p. 243). Abita lo parti settentrionali della regione paleartica e della neartica. Genere LOMVIA, Brandt, Bull. Acad. St. Pétersb. 1837, II, p. 345. Tipo : Colymbus troile, Lìmi. Lomvia, reso latino dal nome norvegese, scritto Lomwia dal Willughby (Orn. 1676, p. 244). 420. Lomvia Troile. Uria. Colymbus Troile, Linnmus, S. N. I, p. 220, n. 2 (1766). Uria lomvia , Bp., p. 20. Uria troile , Salvaci, p. .303 (nota) ; Savi, 0. I. Ili , p. 193. Alca troile, Dress., Vili, p. 567, pi. 621. Lomvia troile, Gigi., Avif. n. 435 bis, p. 552. Traile, si crede in onore di Troil l' Islandese. Recentissimamente il Giglioli ci fa sapere di aver visto un esemplare in abito invernale, ucciso il 16 gennaio 1883, dal sig. Faustino Manzoni di Bra, presso Pollenzo, là ove confluiscono il Tanaro e la Stura. Il Bonaparte {l. e.) aveva già annoverato questa specie come accidentale in Italia , ma ignorasi il fonda- mento di questa sua asserzione. Anche il Wright (Ibis^ 1864, p. 157) sulla fede del D.'" Grech , professore di Zoologia e di Botanica nella Università di Malta, annunziò che era stato tro- vato in quell'isola un individuo di questa specie, ma poscia {in lilt.) mi faceva sapere che si trattava invece di un giovane del- l' J. torcia. Forse sulla fede di quelle asserzioni il Newton dice che giunge talora nelle acque italiane (Enc. Brit. XI, p. 263). Abita le parti settentrionali della regione paleartica occidentale e della neartica orientale. [Lomvia Bruennichi. Uria del Brunnich. Uria Brùnnichii, Sabine, Trans. Linn. Soc. XII, p. 538 â–  (1818). Uria arra, Bp., p. 20. Alca bruennichii. Dress., Vili, p. 515. Alca arra, Dress., Vili, pi. 622. 298 T. SALVADORl Bruennichi, in onore di Mart. Thrane Briinnich, autore della Ornithologla Bo- realis (Hafniae, 1764), ecc- Anche questa specie fu annoverata dal Bonaparte (/. e.) come accidentale in Italia, ma non si sa il fondamento di quella sua asserzione. ] Famiglia COLYMBIDAE. Genere COLYMBXJS, Li?inceus, S. iN. I, p. 220 (1766). Tipo: Colymbus arcticus, Linn. Columbus = xoXu|ip£c, nome di un uccello tuffatore, forse lo Svasso, in Aristotile; nel greco classico abbiamo anche xóXo|JiPog = palombaro e v.oXo\3.^(i(3ì = io mi tuffo, letteralmente io <• mi tuffo a capofitto « ; affine a xopucpi^ = sommità del capo. 421. Colymbus glacialis. Strolaga maggiore. Colymbus glacialis, Linnoìus^ S. N. I, p. 221, n. 5 (1766). Colymbus glacialis, Savi, 111, p. 26; Bp., p. 20; Salvad., p. 303; Savi, 0. I. Ili, p. 186; Gigi., El. p. 77, n. 302; Id., Avif. n. 436; Dress., Vili, p. 609, pi. 626. Strolaga maggiore. Savi, III, p. 26. Glacialis = glaciale, perché vive in mezzo al ghiaccio, glacies. Invernale e rarissima; tuttavia nell'Italia superiore ne sono stati presi parecchi individui. Nel Museo di Firenze si conserva una femmina adulta in abito perfetto uccisa a Monterosso presso la Spezia il 19 giugno 1878; forse era un individuo stato ferito durante l' inverno. 11 Giglioli ricorda un individuo di Taranto. Abita le regioni settentrionali della regione paleartica e della neartica. 422. Colymbus arcticus. Strolaga mezzana. Colymbus arcticus, Liimceus, S. N. I, p. 221, n. 4 (1766). Colymbus arcticus, Savi, III, p. 28; Bp., p. 20; Salvad., p. 304; Savi, 0. I. III, p. 188; Gigi., El. p. 77, n. 303; Id., Avif. n. 437; Dress., VIII, p. 615, pi. 027. Strolaga mezzana, Savi, III, p. 28. UCCELLI ITALIANI 299 Arcttcus = àpxxixós, artico, nordico; da "ApxTOg la costellazione dell'orsa. Invernale e meno rara del C. glacialis; è stata trovata anche nell'Italia meridionale, ove è abbastanza frequente presso Taranto (Giglioli), nella Sicilia e nella Sardegna (Lepori). Neil' Istria, ove non è rara , e nel Veneto comincia a vedersi nella seconda metà di agosto. Sono stati trovati esemplari nel maggio ed anche nel giugno , forse ritardatari per ferite riportate du- rante l'inverno. Abita le regioni settentrionali della regione paleartica e della neartica. 423. Golymbus septentrionalis. Strolaga minore. Colymbus septentrionalis, Linnceus, S. N. I, p. 220 n. 3 (1766). Colymbus septentrionalis, Savi, III, p. 30; Bp., p. 20; Salvaci., p. 304; Savi, 0. I. Ili, p. 190; Gigi., El. p. 78, n. 304; Id., Avif. n. 438; Dress., Vili, p. 621, pi. 628. Strolaga piccola. Savi, III, p. 30. Septentrionalis = settentrionale; da Septentriones = i sette buoi dell'aratro, rorsa maggiore, e figuratamente il Settentrione. Invernale e discretamente comune ; giunge anche nell' Italia meridionale, nella Sardegna, nella Sicilia ed in Malta. Rarissimi gli adulti ; il solo che si conosca in abito perfetto si conserva nel Museo di Firenze e dicesi che sia stato ucciso sul padule di Massacciucoli nella Toscana, nell'aprile del 1835. Nidifica nelle parti settentrionali delle regioni paleartica e neartica; d'inverno emigra nelle parti più temperate. Famiglia PODICIPEDIDAE. [Genere AECHMOPHORUS , Coues, Pr. Ac. Nat. Se. Philad. 1862, p. 229. Tipo : Podiceps occidentalis, Lawr. Aechmophorus = portatore di lancia, da olV/j^-ì] = la punta della lancia, e (fopóg = che porta, alludendo al lungo ed acuto becco. 300 T. SALVADOftI Aechmophorus major. Svasso a becco lungo. C 1 y m b u s major, Boddaert, Tabi, des PL Eni. p. Zh, ii. 404 (1783). Podiceps longirostris, Bp., Fauna Ital., Ucc. Introd. p. 3**, 20 (1841); Salvad., p. 308 (nota); Savi, 0. I. Ill, p. 179. Major = maggiore. Io credo di aver dimostrato, e meco hanno convenuto gli au- tori più competenti , che il P. longirostris, Bp. probabilmente è un giovane del Podiceps cayennensis, Gm. , o Colymbus major, Bodd., specie americana che non è stata mai trovata nell'Italia e neppure nel resto d' Europa. Recentemente lo Stejneger {Bull. Un. St. Nat. Mus. n. 29, p. 13, 1885), a quanto pare ignorando tutto quanto negli Uccelli della Fauna d' Italia è stato detto da me intorno al P. longirostris, Bp., e supponendo che sia una specie distinta, propone di chiamarla Colymbus (o meglio Podi- cipes) Salvadorii, il nome del Bonaparte essendo stato prima ado- perato dal Bonnaterre (^Enc. Méth. Orn. I, p. 54).] Genere PODICIPES, Latham, Gen. Syn. Suppl. 1, p. 294 (1787). Tipo : Colymbus cristatus , Linn. Podicìpes, nome usato dal Willughby {Orn- p. 2:>), dal Catesby e da altri ; da. po- dex, genitivo podicis = deretano, e pes = piede ; quel nome allude allo avere gli Svassi i piedi collocati nella parte posteriore del corpo , e fu coniato traducendo il nome volgare inglese Arse-foot , equivalente di (uccello) coi piedi nel deretano. Il Latham , e prima di lui il Linneo, fin nella prima edizione del Sijstema Naturae (1735), scrissero en-oneamente Podiceps; il Ologer (Journ- f. Orn. 1854, p. 430, nota) fu, se non m' inganno, il primo a far notare l'errore. 424. Podicipes cristatus. Svasso maggiore. Colymbus cristatus, Linn(BUs, S. N. I, p. 222 n. 7 (1766). Podiceps cristatus, Savi, III, p. 23; Bp., p. 19; Salvad., p. 305; Savi, 0. I. III, p. 170; Gigi., El. p. 56, n. 191; Id., Avif. n. 439 ; Drcss., YIII, p. 629, pi. 029. Svasso maggiore. Savi, III, p. 23. UCCELLI ITALL\NI 301 Cristatus = fornito di ciuffo, crista- Più comune d' inverno clic» non in altra stagione ; alcune coppie restano durante la buona stagione e nidificano. Abita le parti temperate e meridionali della regione paleartica, e si estende nell'India, nell'Australia e nella Nuova Zelanda. Neil' Africa, al- meno nelle regioni equatoriali e meridionali, ò rappresentato dal P. iìifuscatuSj Salvad. 425. Podicipes griseigena. Svasso dal collo rosso. Colymbus grisegena (sic), Boddaert, Tabi, des PI. Eni, p. 55, n. 931 (1783). Podiceps rubricollis , Savi, III, p. 21; Bp., p. 19; Savi, 0. I. Ili, p. 178. Podiceps griseigena, Salvad., p. 306; Gigi, El. p. 91, n. 340; Id., Avif. n. 440 ; Dress., Vili, p. 639, pi. 630. Svasso rosso, Savi, III, p. 21. Griseigena = colle gote grigie; da griseus + gena. Piuttosto raro ; trovasi specialmente in inverno, ma comincia a vedersi nell' agosto , e resta talora fino all' aprile. Non è stato trovato nella Sardegna ; rarissimo nel Napoletano e nella Sicilia. Abita le parti temperate della regione paleartica e della near- tica. 426. Podicipes auritus. Svasso cornuto. Colymbus auritus, Liunceus, S. N. I, p. 222, n. 8 (1766). Podiceps cornutus , Savi, III , p. 20 ; Bp., p. 19 ; Savi, 0. I. Ili, p. 180; Gigi., Avif. n. 441. Podiceps auritus, Salvad., p. 306; Gigi., El. p. 91, n. 341; Dress., Vili, p. 645, pi. 631. Svasso forastiero, S'ivi, III, p. 20. Auritus = orecchiuto ; da auris = orecchio. Invernale, ma raro ; rarissimo in abito perfetto. Non è stato trovato nella Sardegna, ed è cosa dubbia se mai sia giunto nella Sicilia, in Malta e nell' Italia meridionale. Abita le parti setten- trionali, ma non le circumpolari ,delle regioni paleartica e neartica. 302 T. SALVADOR! 427. Podicipes nigricollis. Svasso dal collo nero. Podiceps nigricollis, C. L. Brehm, Vog. Deutschl. p. 963 (1831). Podiceps auritus , Savi, III, p. 18; Bp., p. 19; Savij 0. I. Ili, p. 182. Podiceps nigricollis. Salvaci, p. 307; Gigi., El. p. 56, n. 192 ; Id., Avif. n. 454; Dress., Vili, p. 651, pi. 632. Svasso piccolo, Savi, III, p, 18. Nigricollis = col collo nero; da niger -f collutn. Più comune d' inverno che non d' estate ; tuttavia molti nidi ficano. 11 Savi ed il Doderlein affermano rispettivamente che ni- difica nella Toscana e nella Sicilia; per gli altri luoghi mancano osservazioni precise. Abita le parti temperate e meridionali della regione paleartica , l'Africa fino al Capo di Buona Speranza, e nell'Asia si estende verso oriente fino nel Giappone , e verso mezzodì in diverse parti dell' India. Genere TACHYBAPTES, Reichenhach, Syst. Av. p. II (1852). Tipo : Colymbus fluviatilis, Twist. Tachìjbaptes = che si tuffa rapidamente , da xa^óg = rapido, e pdnxTjg = chi immerge. 428. Tachybaptes fluviatilis. Tuffetto. Colymbus fluviatilis, Twislall, Orii. Brit. p. 3 (1771). Podiceps minor, Savi, III, p. 17; Bp., p. 19; Salvaci., p. 307; Savi, 0. I. Ili, p. 184 ; Gigi., El. p. 56, n. 193. Podiceps tìuviatilis , Dress., Vili, p. 659, pi. 633 ; Gigi., Avif. n. 443. Tuffetto, Savi, III, p. 17. Fluviatilis = che appartiene al fiume, fluvius. Comune e nidifica , ma è più frequente d' inverno. Abita la regione paleartica, l'Africa settentrionale e l'Asia meridionale. CORREZIONI ED AGGIUNTE Pag. 49 Un. 12 nvece di Falco nisus leggas Faico Nisus 49 » Ult. » n. 15 » p. 15 52 » 11 » Falco peregrinus » Falco Peregrinus 55 » 8 » Falco subbuteo » Falco Subbuteo 57 » 28 » Xtp^O) » xpC^O) 59 » 5 » Avif. n. 228 » Avif. n. 229 59 » 49 » oxpi-il » oxpJg 66 » 22 » Avif. n. 228 » Avif. n. 225 70 » 29 71 » 19 72 » 5 77 » 10 77 » 25 80 » 8 Dendrocopus Lilfordi Una femmina di questa specie, presa nelle vicinanze di Pinerolo, fu trovata il 22 Nov. 1886 sul mercato di Torino dal sig. Marchisio. Un. 27 invece di Ficus leuconotos leggasi Ficus leucotos Picchio a tridattilo » Picchio tridattilo Avif. p. 207 » Avif. n. 207 Avif. p. 208 » Avif. n. 208 Upupa epops » Upupa Epops mitigo » tnulgeo Avif. n. 192 » Avif. n. 191 123 Calliope camtschatkensis. 11 Conte Ettore Arrigoni degli Oddi mi scrive recentemente da Padova di aver avuto nel Dicembre scorso (1886) un maschio adulto colto nelle vicinanze, per cui questa specie sarebbe da aggiungere alle 428 annoverate in questo elenco. 155 Un. 4 » Alaudra » Alauda 156 » 6 al Genere Pallasia, Homeyer, prima usato in Entomologia, si so- stituisca : Genere Pterocorys, Stejneger, The Auk, I, p. 228 (1884). Pterocorys, da Tiiepóv = ala, e xópug = elmo. 156 » 10 invece di Pallasia sibirica leggasi Pterocorys sibirica 157 » 18 al Genere Philammus, G. R. Gray, si sostituisca: Genere Otocorys, Bonaparte, Nuovi Ann. delle Se Nat- (Bologna) li, p. 407 (1839). Soltanto recentemente sono riuscito a scoprire il luogo esatto, rimasto finora ignorato, ove il genere Otocoris (sic) fu stabilito. 157 » 22 invece di Philammus alpestiis leggasi Otocorys alpestris. 182 » 17 » Sottordine PASSERES » Sezione OSCINES 272 » 20 » minor >> minore. INDICE Acanthis linaria . Pag . 177 Accentor alpinus . » 101 Accentor collaris . .. 101 Accentor modularis .... . » 102 Accentor montanellus . . . . .. 102 Accipiter nisus . .. 49 accipitrinus, Asio .... . » 65 Acredula caudata . .) 92 Acredula Irbyi . » 93 Acredula rosea . » 92, 93 Acridotheres roseus .... . » 184 Acrocephalus aquaticus. . . . » 142 Acrocephalus arundinaceus . . » 138 Acrocephalus palustris. . . . » 137 Acrocephalus schoenobaenus. . » 141 Acrocephalus streperus- . . . » 138 Acrocephalus" turdoides. . . » 138 Actitis liypoleucus .... . » 223 Actitis macularius .... . .. 224 Actiturus longicaudus . . . . » 223 Actochelidon Bergli .... . » 275 Actochelidon media .... . .. 275 Actochelidon sandvicensis. . . » 275 Actodromas fuscicoUis . . . . » 221 Actodroraas minuta .... . 220 Actodromas Temmincki . . . » 220 acuta, Datila . » 259 Adelarus Ilemprichi .... . » 282 Adelarus leucophthalmus . . . » 281 Aechmophorus major . . . . " 300 Aedon familiàris » 144 Aedon galactodes . » 143 Aedon luscinia . » 125 Aedon philomela . .. 125 aedon, Philomela . » 125 Aegialitis cantiana .... . » 213 Aegialitis curonica .... . » 212 Aegialitis Geoffroyi .... . » 211 Aegialitis hiaticula .... . » 212 Aegiothus cabaret Pag. Aegiothus linaria Aegiothus rufescens » Aegithalus pendulinus .... » aegocephala , Limosa .... » Aegypius cinereus » aegyptiacus, Chenalopex ...» aegyptius, Caprimulgus ...» aegyptius, Merops > aegyptius, Milvus » aeruginosus. Circus » Aesalon regulus » Aethyia ferina » affinis, Sterna » africana, Nyroca » Agelaeus phoeuiceus » Agrobates familiàris » Agrobates galactodes .... » Agrodroma campestris .... » Agrodroma Richard! » Airone bianco » Airone bianco mezzano ...» Airone cenerino » Airone guat-dabuoi » Airone rosso » Alaemon alaudipes » Alauda alpestris » Alauda arborea » Alauda arvensis . . ...» Alauda brachydactyla .... » Alauda Calandra » Alauda campestris » Alauda cantarella » Alauda cristata » Alauda deserti » Alauda Duponti > Alauda nana » Alauda obscura » Alauda pispoletta Ann. del Mus. Civ. di St. Nat. Serie 2.», Voi. III. (12 Febbraio 1887) 20 306 T. SALV ADORI Alauda pratensis Pag. 150 Alauda sibirica » 156 Alauda Spiuoletta » 151 Alauda trivialis » 150 Alauda yeltoniensis » 157 alaudarius, Tinnunculus ...» 56 alaudipes , Alaemon » 159 alba, Cleoni a » 247 alba, Herodias » 242 alba, Motacilla » 145 Albanella minore » 58 Albanella pallida » 59 Albanella reale » 58 albellus, Mergellus » 269 albicilla, Haliaetus » 42 albicollis, Cinclus » 100 albicoUis , Muscicapa .... » 86 albicollis, Saxicola » 117 albifrons , Anser > 252 Alca arra » 297 Alca arctica » 295 Alca torda » 296 Alca troile » 297 Aldrovandi , Scops » 66 Alcedo ispida » 76 Alcedo rudis » 76 alchata, Pterocles » 194 Alleni , Jonocicca » 236 Allocco » 65 alpestris, Hirundo » 83 alpestris, Otocorys 157, 303 alpestris, Philammus .... 157, 303 alpina, Citrinella » 173 alpina, Pelidna » 219 alpinus, Accentor » 101 alpinus, Pyrrliocorax .... » 186 altisonans, Cettia » 143 aluco, Syrniura » 60 Alzavola > 261 Alzavola asiatica » 260 americanus, Coccyzus .... » 73 Ammomanes cinctura .... » 158 Ammomanes deserti » 158 Ammomanes lusitana .... " 158 Amnicola melanopogon. ...» 142 Ampelis garrulus » 87 Anas acuta » 259 Anas aegyptiaca » 250 Anas africana » 263 Anas angustirostris » 262 Anas Anser » 251 Anas Bernicla Pag. 253 Anas boscas » 257 Anas Casarca » 257 Anas circia » 261 Anas Clangula » 265 Anas clypeata » 260 Anas cornuta » 256 Anas Crecca » 261 Anas cristata » 264 Anas Cygnus » 255 Anas erythropus » 252 Anas ferina » 265 Anas formosa » 260 Anas fuligula » 264 Anas fusca » 267 Anas glacialis » 266 Anas javanica » 256 Anas leucocephala . . . • . » 263 Anas leucopsis » 253 Anas mollissima » 266 Anas nigra » 267 Anas nyroca » 263 Anas Olor » 254 Anas penelope » 259 Anas Querquedula » 261 Anas ratina » 262 Anas rutila » 257 Anas segetum » 251 Anas streperà » 258 Anas Tadorna » 256 Anatra marmorizzata ...» 262 Ancylocheilus cinclus .... » 219 Ancylocheilus subarquata.' . . » 219 andalusica , Turnix » 202 angustirostris, Marmaronetta . » 261 Anous stolidus » 281 Anser albifrons » 252 Anser bernicla » 253 Anser cinereus » 251 Anser erythropus » 252 Anser ruflcollis » 254 Anser segetum » 251 Anser sylvestris » 251 Anser, Anas > 251 Anthus aquaticus » 151 Anthus arboreus » 150 Anthus campestris » 152 Anthus cervinus » 151 Anthus obscurus » 152 Anthus pratensis » 150 Anthus Richard! » 152 UCCELLI ITALL\NI 307 Anthus spinoletta Paci. 151 Anthus spipoletta " 151 Anthus trivialis » 150 antiquorum, Phoenicopterus. . » 249 antiquorum. Porphyrio. ...» 237 Anthropoides virgo » 240 apiaster, Merops » "'"^ apivorus, Pernis » 46 apus, Cypselus » 80 aquaticus , Anthus » 151 aquaticus , Calamodus .... » 142 aquaticus, Cinclus » 100 aquaticus, Rallus » 233 Aquila Bonellii » -l'- Aquila chrysaetos » SS Aquila clanga » S9 Aquila Desmursii " 41 Aquila fasciata " -12 Aquila fulva " 3S Aquila heliaca " 39 Aquila imperialis » 39 Aquila maculata » 39, 40 Aquila mogilnik » 3S Aquila naevia » 39 Aquila nipalensis » 39 Aquila pomarina » 40 Aquila Wahlbergi » 40 Aquila anatraja •> 39 Aquila anatraja minore. . . » 40 Aquila del Bonetti " 42 Aquila del Nepal " 39 Aquila del Wahlberg .... » 40 Aquila di mare " 42 Aquila di mare dalla testa bianca " 43 Aquila iìnperiale " 38 Aquila minore " 41 Aquila reale » 38 aranea. Sterna " 279 arborea , LuUula " 154 arboreus, Anthus " 150 Archibuteo lagopus » 44 arctica, Fratercula » 295 arctica, Sterna » 276 arcticus, Colymbua » 298 Ardea alba » 242 Ardea bubulcus » 243 Ardea Ciconia » 247 Ardea cinerea " 241 Ardea Garzetta » 243 Ardea grisea » 246 Ardea Grus Pag. 239 Ardea intermedia » 243 Ardea lucida » 243 Ardea minuta » 245 Ardea Nycticorax » 246 Ardea pavonina » 241 Ardea purpurea » 242 Ardea ralloides » 244 Ardea russata » 243 Ardea stellaris <> 245 Ardea Virgo » 240 Ardeola minuta » 245 Ardeola ralloides » 244 Ardetta minuta » 245 arenaria, Calandrella .... » 155 arenaria, Calidris » 217 arenarius, Pterocles » 194 argentatus, Larus » 286 arquata , Numenius » 229 Arquatella maritima » 218 arra , Uria » 297 arundinacea, Sylvia > 138 arundinaceus, Turdus .... » 138 arvensis. Alauda » 153 ascalaphus, Bubo » 64 asiaticus, Caprimulgus. ...» 79 Asio accipitrinus » 65 Asio otus » 65 Assiolo » 66 Astore » 48 Astur palumbarius » 48 ater , Falco » 47 ater , Parus » 94 Athene noctua » 62 Athene persica » 62 atra, Fulica » 238 atricapilia, Ficedula 85 atricapilla, Sylvia » 127 atricilla, Ilydrocolaeus. ... » 284 atrigularis , Turdus â– > 109 Audouini, Larus » 285 aureola, Euspiza » 162 aureus , Turdus • HO auricularis, Otogyps Â